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Di madre in figlia

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Ciò che ti isola ti salva, è la vita che ti mette in pericolo.





Marilù abita in cima a un' sotto c'è il villaggio, in mezzo il bosco e infine la radura con la sua casa, dove nemmeno i frequenti incendi estivi possono raggiungerla. È una donna che affascina ma un po' spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici Settanta. Fin troppo, pensa sua figlia Angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza. Ora Angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia Adelaide – che si fa chiamare Adè –, adolescente tanto attiva in Rete quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo.





In questa lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa perché, come primo gesto, Marilù ha requisito il cellulare alla ragazza. Per Adè la vacanza non potrebbe cominciare peggio, invece a poco a poco diventa un'avventura.





C'è un segreto di cui la nonna non vuole parlare, qualcosa che riguarda la sua storia familiare, la linea femminile che la precede – sua madre, farmacista in un paesino del Sud, e la madre di sua madre, una guaritrice che è finita a vivere in un convento. Un'antica colpa in questa storia senza colpevoli.





Sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. Ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l'amore accecano.





Concita De Gregorio intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di Marilù, Angela e Adè: subito così vere, così vulnerabili e vive da risuonare immediatamente intime.





Un farmaco è veleno o salvezza. Ogni cura lo è. Anche l' può soffocare, condannare o liberare. La giusta misura. Il calibro. Le dosi. Quanto di quanto somministrare. Quando. È tutto qui.

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Published June 6, 2025

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About the author

Concita De Gregorio

46 books97 followers
Nata a Pisa nel 1963, da madre spagnola (di Barcellona) e padre toscano, è cresciuta a Livorno. In questa città studia al Liceo Classico Niccolini Guerrazzi; successivamente consegue la laurea all'Università di Pisa in Scienze Politiche. Frattanto inizia la professione nelle radio e TV locali toscane, entrando a Il Tirreno nel 1985, dove, per otto anni, lavora nelle redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia.
Nel 1990 approda a la Repubblica, dove si è occupata di cronaca e politica interna.
Nel luglio 2008 è al centro di una curiosa polemica. La rivista Prima Comunicazione rende note le anticipazioni di una sua intervista in cui ammette di aver accettato la proposta del neo editore de l'Unità, Renato Soru, di diventare direttrice del quotidiano fondato da Antonio Gramsci; nella stessa intervista Concita De Gregorio espone le linee guida della sua direzione. La notizia suscita clamore in redazione: il comitato di redazione protesta contro la via dell'«annuncio del cambio di direttore attraverso intervista». Il 22 agosto 2008 viene ufficializzata la nomina a direttrice de l'Unità, carica che ha ricoperto fino al 7 luglio 2011,quando ritorna a la Repubblica.
È sposata con il giornalista Alessandro Cecioni, ed è madre di quattro figli maschi.

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Community Reviews

5 stars
216 (16%)
4 stars
469 (36%)
3 stars
440 (34%)
2 stars
119 (9%)
1 star
29 (2%)
Displaying 1 - 30 of 125 reviews
Profile Image for Silvia.
178 reviews30 followers
June 24, 2025
Un libro gradevole, scorrevole e decisamente perfetto per l’estate. Tuttavia si può dire che Concita de Gregorio abbia scritto di meglio.
Personalmente l’ho percepito un po’ incompleto: la storia tra le donne di diverse generazioni di questa famiglia è interessante, ma avrei voluto leggere un confronto diretto fra Marilù e Angela, un approfondimento maggiore sul passato di Marilù, sui due uomini legati all’isola, su cosa quell’uomo abbia detto ad Adè.
Io credo che un numero maggiore avrebbe reso il romanzo più ricco e avvincente.
Detto ciò, resta una lettura molto scorrevole, piacevole e soprattutto ben scritta. Mi ha lasciato però la curiosità di saperne di più, come se alcune storie fossero incomplete e meritassero un ulteriore sviluppo.
Profile Image for Sabrisab.
211 reviews64 followers
July 24, 2025
"sul delicato confine tra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l'amore accecano".

una piacevolissima lettura.
Profile Image for Come Musica.
2,105 reviews651 followers
June 8, 2025
“Ciascuna di noi fa il meglio possibile, con le migliori intenzioni e con i mezzi che ha. Spero che anche tu ci sia riuscita, con tua figlia, pur negli errori inevitabili. Spero che Maria Luisa sia una donna libera. Solo questo conta. Essere libere. Avere un posto.”

Concita De Gregorio mette insieme tre generazioni: Marilù, Angela e Adelaide (che si fa chiamare Adè, con l’accento sulla e), nonna, figlia e nipote.

Adè è una ragazza costretta a trascorrere le vacanze dalla nonna Marilù in un paesino lontano dalla tecnologia. La ragazza è cresciuta lontana dalla nonna e quindi non le è legata ancora in modo speciale, come lo sanno bene le nipoti che invece hanno avuto questa fortuna.
Adè piano piano sarà catturata dalla figura carismatica della nonna e ne diventerà l’erede, la custode delle tradizioni che si tramandano di madre in figlia.

“[…] le erbe a differenza delle pastiglie sono di tutti, sono nel mondo, sono del mondo, sono lì da prima di noi e resteranno dopo, non tradiscono mai. Bisogna solo conoscerle. Il segreto di ogni cosa è la giusta misura. Lo stesso fiore, la stessa radice, la stessa foglia possono uccidere o guarire. Un farmaco è veleno o salvezza. Ogni cura lo è. Anche l’amore: può soffocare, condannare o liberare. La giusta misura. Il calibro. Le dosi. Quanto di quanto somministrare. Quando. È tutto qui.”

Sullo sfondo la figura di Angela, che non mi è proprio piaciuta come personaggio.

“Che luna
Se ti guardo, luna, dove mi porti
Se ti guardo, nonna, posso vedermi nei tuoi occhi?

Siete bellissime, quando ridete nella luce della casa
Mi stendo a terra
Resto un po’ qui, sto con voi
Ancora un momento

poi vado via”

🗞️ Annalena Benini ~ Il Foglio
«Di madre in figlia è un romanzo breve, a tratti rapidissimo nel susseguirsi delle voci delle tre donne che compongono i capitoli come elementi solo apparentemente distinti di un unico discorso. Un romanzo capace di raccontare con la tenerezza e con la fatica della tenerezza quel segreto che è proprio delle streghe. Che ha la forma della torta della nonna. Un gusto riconoscibilissimo che contiene magicamente il sapore e la voce di tutte e tre: la voce e il segreto della luna.»
Profile Image for Lucrezia.
83 reviews21 followers
September 11, 2025
Sono stata Adè, spaventata ansiosa chiusa nel mio bozzolo, con una madre pronta a chiamare 3 medici per un po’ di mal di pancia e a passarmi le sue ansie, forse per proteggermi da qualcosa che la spaventava ma ha finito per distruggere me. Mia nonna, era un po’ Marilù. Ma diversa da lei. Sorridente, sempre amichevole, piena di gente intorno che le voleva bene, pronta a prendere e partire con le amiche anche a 70 anni. Ha agito con amore nei confronti di sua figlia ma facendole più male che bene, credo. Aveva bisogno di una scossa, e ha ricevuto sempre e solo la “coccola”. Tutti siamo mossi dalle migliori intenzioni, quando si tratta di amare e crescere un figlio, ma siamo su questa terra per la prima volta anche noi, viviamo per la prima volta, e sbaglieremo. Come ha sbagliato mia madre. Come ha sbagliato sua madre e forse la madre di sua madre. Probabilmente sbaglierò anche io, pur volendo crescere diversamente i miei figli, se mai li avrò. Ma sbaglierò.
Spero solo che sappiano perdonarmi e capire che l’amore, solo perché è amore, non è esente da errori.

✨✨✨.5/5
Profile Image for Chiara Albertini.
115 reviews39 followers
February 25, 2026
Altro libro regalatomi tempo fa, una lettura profonda, intima, che sembra entrare tanto nelle viscere della terra - una terra a tratti ancestrale, lontana e inafferrabile - quanto nelle viscere più aspre e più dolci di legami famigliari complessi e delicati, in bilico perenne fra rimpianti e rimorsi, fra il concetto di libertà individuale e la cura verso le persone care, fra la scelta della solitudine e la volontà di condivisione, fra il concetto di identità personale e il radicamento alle proprie radici e la mancanza di punti saldi di riferimento a cui ancorarsi.
Un dialogo “rivelatore”, nudo e crudo, che affonda il coltello fra i se e i ma e i perché di tre generazioni di donne unite da un legame di sangue che si scopre avere tutto il sapore nostalgico della tenerezza…
~•~•~•~•
Adè

“Mia nonna vive su un’isola di scogli, da sola, in una casa in cima a una strada dove non c’è più niente, mi hanno mandata da lei perché l’aria ti fa bene, hanno detto, […]”

Angela

“Che luna
Se ti guardo,🌙, dove mi porti
Se ti guardo, nonna, posso vedermi nei tuoi occhi?
Siete bellissime, quando ridete nella luce della casa
Mi stendo a terra
Resto un po’ qui, sto con voi
Ancora un momento

poi vado via”

📖In questa lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa perché, come primo gesto, Marilù ha requisito il cellulare alla ragazza. Per Adè la vacanza non potrebbe cominciare peggio, invece a poco a poco diventa un’avventura.
C’è un segreto di cui la nonna non vuole parlare…
Profile Image for Camilla tra le righe.
398 reviews56 followers
January 3, 2026
3.5.
Resta tanto non detto, ma è un'ottima finestra sulle relazioni intergenerazionali. Tra donne, tra la famiglia, e soprattutto quanto imperfette possano essere pur avendo tanto amore alla base.
Profile Image for Giorgia.
260 reviews8 followers
June 13, 2025
Storia di genitori che sbagliano, sbagliano tutto, continuano a sbagliare, incoscienti o coscienti... e di figli che ne assorbono le conseguenze e che si ritrovano a tirarne le fila....
Sembra una brutta storia, ma in realtà è pregna di un messaggio bellissimo: quando si capisce che ognuno di noi fa sempre quel che crede sia "il meglio", alla fine si riesce anche a perdonare e a trovare quindi la pace
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews150 followers
August 10, 2025
"Il segreto di ogni cosa è la giusta misura... Lo stesso fiore... può uccidere o guarire. Un farmaco è veleno o salvezza. Anche l’amore: può soffocare, condannare o liberare.”

Storia intergenerazionale di legami tra donne, interessante ma troppo breve e con troppi quesiti irrisolti.
Una lettura godibile, ma niente di più.
Profile Image for Laura Noè.
42 reviews1 follower
July 13, 2025
In questo caso l'ho ascoltato come audiolibro, letto dalla scrittrice stessa ed è stato come un sogno. Un libro che parla di relazioni, conflitti, perdono, psicologia. L'ho amato per tutto il tempo.
Profile Image for Daniela.
175 reviews26 followers
October 18, 2025
Piacevole lettura, soprattutto la relazione tra Marilù e Adė, dapprima scontrosa e solo poi affettiva. Relazione madre/figlia in tre generazioni, scontri, rabbia, obblighi ma poi anche perdono.
Profile Image for sinepudore.
331 reviews13 followers
December 30, 2025
Mia madre è convinta di dire sempre la verità, ma non la dice mai.
#quote
Profile Image for Jessica Caroli.
18 reviews
October 26, 2025
Una storia di donne, di famiglia e di segreti. La scrittura riflette la mente e i pensieri dei personaggi. Riflessivo e profondo. Una lettura travolgente che ti tiene incollata alle pagine.
Voto: 4,75 ⭐️
Profile Image for Dioneo.
150 reviews4 followers
August 20, 2025
Più che un romanzo, mi è sembrato un abbozzo di romanzo: un insieme di appunti corsivi per trarne una storia che, però, manca. Nessuno dei numerosi “segreti” più volte allusi dalle protagoniste viene svelato. L’ambizione dichiarata è di fare un ritratto generazionale al femminile, ma la voce delle varie donne di età diversa che si alternano nella “narrazione” è sempre la stessa, senza alcuno sforzo mimetico (tanto più necessario nel dare voce a un’adolescente in dialogo con sua nonna).
Profile Image for Giorgia Monti.
16 reviews2 followers
July 6, 2025
Arrivata alla fine di questo libro mi sembra che mi manchi un pezzo. Ma non perché mi abbia tolto qualcosa, proprio perché mi sembra che sia incompleto. È forse voluto? Chissà. Comunque lettura molto scorrevole, piacevole, e interessante il cambio di linguaggio proprio di ogni generazione e caratterizzazione dei singoli personaggi
Profile Image for Marianna Longo.
28 reviews
June 17, 2025
Una storia emozionante di dinamiche famigliari che riesce ad essere complicata, anche se il libro è breve. Ci sono misteri di cui il lettore non verrà a conoscenza, ci sono dinamiche accennate ma non sviluppate. Non mi ha convinto e non lo consiglierei.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giada.
5 reviews
August 15, 2025
Insomma....sorvolando sul finale che mi ha lasciata piuttosto perplessa, ho trovato sia la trama che i personaggi femminili solo abbozzati e abbastanza superficiali. Il libro però è breve, scorrevole e si fa leggere
Profile Image for Elda.
138 reviews3 followers
August 19, 2025
Non sono riuscita ad entrare nella storia e nella testa dei personaggi. A parte qualche bella frase d’effetto, mi è parso pieno di cliché.
Profile Image for Alessia.
7 reviews
February 20, 2026
“Di madre in figlia” di Concita De Gregorio non mi ha convinta del tutto.
In primis, ho trovato i dialoghi poco incisivi e a tratti banali. Non ho apprezzato la scelta di indicare all’inizio della pagina il narratore: molti libri usano questo approccio, ma io lo trovo superfluo. Ritengo che, quando la scrittura è solida, la voce narrativa emerga da sola. In Madame Bovary, ad esempio, Gustave Flaubert costruisce una polifonia narrativa senza bisogno di segnalazioni esplicite.
L’idea di partenza era interessante, ma i personaggi non riescono a prendere vita senza scivolare nella stereotipizzazione. La nipote, ad esempio, incarna molti stereotipi sulla generazione Z, senza sviluppare un carattere davvero autonomo. Inoltre, le protagoniste sfociano spesso in comportamenti al limite del patologico. Sarebbe stato opportuno scavare più a fondo nella storia familiare e nell’introspezione psicologica. Nonostante ciò, la riflessione sull’espirare per lasciare andare è emotiva e incisiva. Pur non avendo amato la scrittura, riconosco che la prosa è scorrevole e mai prolissa.


205 reviews2 followers
June 28, 2025
Di madre in figlia" di Concita De Gregorio mi ha letteralmente rapito! Ho divorato il libro in meno di una settimana, grazie a una scrittura scorrevole che ti tiene incollata alle pagine, desiderosa di scoprire cosa accadrà.
Questa è la storia di tre donne: Marilù, sua figlia Angela e la nipote Adé. È un'esplorazione profonda dell'essere madre, degli errori genitoriali visti con gli occhi di una figlia e della riscoperta del legame tra nonna e nipote dopo dieci anni di lontananza.
Marilù rimane un enigma per tutto il racconto, mentre Angela appare come il frutto di una vita senza punti di riferimento chiari. Adé, un'adolescente alle prese con diverse problematiche, si trova a dover affrontare un lungo periodo con la nonna. Riusciranno a conoscersi davvero?
Profile Image for ✨ Twilight Fan ✨.
345 reviews1 follower
December 18, 2025
Mi dispiace, e tanto, ma ho dovuto interrompere la lettura a pagina 52.
Solitamente, non è proprio da me abbandonare una lettura, cerco sempre di portarla a termine anche quando fin dall’inizio capisco che non mi prende, ma in questo caso, anche mettendocela tutta, non ce l’ho fatta. I capitoli sono troppo brevi, niente è mai approfondito, e soprattutto non esistono quasi mai le virgole, le virgole che in un testo sono fondamentali per dare spazio e valore al significato di una frase; inizialmente, pensavo si trattasse di qualche errore di stampa, e invece no, la cosa si ripete ad ogni pagina. Mi dispiace, ma non riesco ad apprezzare lo stile di scrittura di questa autrice, peccato!
Profile Image for cristina.
55 reviews1 follower
September 9, 2025
Dai Cristina che sei al mare a corto di libri, dai che ce la puoi fare! Mi sono impegnata, invano. L'improbabilità del tutto mi ha tramortita, la noia e il fastidio hanno prevalso.
Profile Image for Iris.
33 reviews
September 22, 2025
Assolutamente sconcertante l’entusiasmo per questo libretto. Personaggi ultra esagerati, banalità di quelle pericolose (per stare bene non serve a niente la terapia, né la medicina, serve solo l’aria aperta), finale con poco senso. Lettura davvero irritante, l’unico pro è che è breve e scorrevole.
Profile Image for Riri;.
64 reviews
June 23, 2025
Purtroppo, i personaggi sono stereotipati, Adè è adolescente ma non si comporta come un adolescente farebbe, secondo me. Arrivi alla fine che sembra manchi un pezzo, poichè la trama si ferma proprio quando ci dovrebbe essere un confronto fra generazioni, quello che il libro si preannuncia essere, accettare e comprendersi fra i vari personaggi. Cosa che non accade, rimani con troppi punti di domanda a riguardo della figura della nonna, e in più non c'è un vero finale, proprio perchè non avviene il confronto, fralaltro atteso dalla sinossi, in cui si dice che sono generazioni che si devono riappacificare. Invece ci troviamo solo con una nonna rigida, che non spiegale sue azioni e regole, drammi che nè vengono spiegati nè vengono risolti, personaggi appena abbozzati senza descrizioni che nel finale svaniscono, una adolescente fin troppo mansueta, ma non è integrato ciò nel suo carattere, e la madre di essa che tenta di telefonarle. Ma telefonarle non può essere visto come la comprensione di un rapporto, quanto più un mantenimento precario dello stesso. Non è nemmeno chiaro come mai la nonna la voglia isolare dal mondo, fralaltro. Mi sembra raffazzonato, una bozza di cento pagine scritta di fretta.
Profile Image for Emanuela.
190 reviews4 followers
June 16, 2025
"Bisogna mantenere il sorriso, vivere ancora e ancora. Vendicarsi con la vita vivendo. Si impara la cosa più difficile: scegliere quello che il destino ti impone come un atto di libertà, non come un castigo. Scegliere come rispondere al destino è sempre possibile."
Potente, emozionante, diretto, un racconto a più voci denso di momenti indimenticabili e di riflessioni che arrivano dritte come pugni nello stomaco ma danno respiro come aria pulita.
Ancora una volta... grazie Concita!
Profile Image for ✨Virè.
468 reviews7 followers
February 26, 2026
Un romanzo breve ma intenso questo di Concita De Gregorio, apprezzata giornalista, che personalmente non avevo mai incrociato come autrice di narrativa.
Questa è una storia lunga che comincia male poi va meglio, non so se avete voglia di ascoltarla tutta comunque è durata un’estate intera, un po’ di tempo ci vuole a raccontare un’estate intera, da giugno a settembre, non è che tutto si può dire in due parole.

Adelaide, adolescente problematica, viene improvvisamente lasciata per l'estate a casa della nonna materna Maria Luisa, che conosce poco e non frequenta da quando era piccola. La donna vive su un'isola non ben identificata, su una collina al limitare del bosco, lontana dal porto e dal centro abitato.
Mia nonna vive su un’isola di scogli, da sola, in una casa in cima a una strada dove non c’è più niente, mi hanno mandata da lei perché l’aria di mare ti fa bene, hanno detto, ma soprattutto perché avevano da fare e non sapevano dove mettermi, questo è chiaro.

E' una donna particolare, bella nonostante gli anni, ha vissuto una vita intensa, si è ritrovata quasi per caso in questa casa e vi è rimasta, ad apprezzare la solitudine e la libertà di non dover dar conto a nessuno. Adelaide invece è una ragazza schiva, timida, insicura, che ride poco e parla meno, dipendente dal cellulare e dai social, in cura da una psicologa per superare le proprie paure che a volte la paralizzano, ma che in realtà rispecchiano la difficoltà adolescenziale di trovare una propria identità ed un proprio posto nel mondo.
Mentre le due imparano a conoscerci scopriamo il passato familiare, la vita di Maria Luisa, la nascita di Angela, sua figlia, madre di Adelaide, ma anche quella dei sua madre e di sua nonna. Torniamo indietro di generazioni, tutte al femminile, tutte madri che hanno dato il massimo alle proprie figlie, ognuna a suo modo, ognuna secondo le proprie possibilità. Rapporti rotti e deteriorati, dentro i quali c'erano scelte legate comunque all'amore, alla voglia di dare sè stesse alle proprie figlie, a volte esponendosi, altre nascondendosi e lasciando andare.
E' un inno alle nonne, perchè Adelaide ritrova la propria, mai veramente conosciuta, ma anche Maria Luisa torna con la memoria alla sua di nonna, con cui ha un conto in sospeso; la stessa Angela, che non ha frequentato troppo la nonna materna, ricorda il periodo in cui è stata da lei e ricorda un segreto che questa avrebbe dovuto svelarle.
In poche pagine l'autrice condensa grandi personaggi femminili, ma soprattutto riesce a far emergere il grande rapporto che può esserci tra nonna e nipote e come questo possa influenzare le generazioni.
Resta però in questa storia qualcosa a metà. Mi è piaciuto il romanzo, ma troppi sono i dubbi che rimangono senza risposta. Passa l'idea, senza'altro concreta, che a volte la morte ci porta via le persone care, prima che possiamo chiarire con loro tutto, lasciando qualcosa, di più o meno importante, in sospeso. In questo caso però le storie rimangono un po' troppo senza conclusione. Probabilmente, anzi senz'altro è una scelta voluta, per distogliere l'attenzione del lettore dalla storia e farla concentrare più sui rapporti, sui punti irrisolti che ciascuno prima o poi si trova a dover affrontare con se stesso. Eppure un po' di amaro in bocca rimane...
33 reviews
June 14, 2025
“Dovresti aver imparato, madre, che tutti hanno un danno, tutti mentono, tutti tradiscono ma tutti sono autentici, da qualche parte, invece, nel tentativo. Ma forse è tardi. E forse non spetta a me, non sono io quella che può dirti chi sei.”

Concita De Gregorio fa dialogare sostanzialmente 5 generazioni di donne per confrontare modi diversi di stare al mondo e mostrare le gioie e le sofferenze dei legami familiari; ha una scrittura piacevolissima e densa, che tiene incollati alle pagine fino alla conclusione; con il suo sguardo empatico personaggi che potevano risultate macchiettistici (l’attrice che negli anni ‘60 vive di amori fugaci e feste mettendo da parte la figlia, la figlia in crisi col marito perché ha imparato l’autonomia e intanto eccessivamente accudente con la propria figlia, la nipote gen Z con diagnosi di disturbi ansiosi e apparentemente ipersensibile) diventano complessi e reali e intrecciano un percorso di tentata comprensione reciproca e di riflessione sulle persone e sui loro ruoli. Unica nota che mi ha fatto storcere il naso: un leggero paternalismo nel dire alla persona di genere non-binario nella storia che non bisogna disfarsi di nomi o pezzi della propria vita ché altrimenti marciscono dentro, forse perché l’ex direttrice dell’Unità è un po’ una TERF, ma si apprezza la curiosità e l’empatia con il personaggio; d’altronde, come diceva Borges di Kipling, è la fantasia dell’autore che ci interessa, non le sue opinioni
Profile Image for 莓妮 .ᐟ ֹ ₊ ꒱.
99 reviews
June 20, 2025
3/5 ⭐️

"Un farmaco è veleno o salvezza.
Ogni cura lo è. Anche l'amore: può soffocare, condannare o liberare.
La giusta misura. Il calibro. Le dosi.
Quanto di quanto somministrare.
Quando. È tutto qui."

letto un po’ per caso, dopo aver visto una citazione interessante in un gruppo facebook e a distanza di giorni visto una copia in biblioteca. è un libro semplice e intimo, si legge in fretta. non mi ha travolta come speravo.

tre donne di generazioni diverse, con esperienze diverse, caratteri diversi, legate dal sangue. il difficilissimo tema dell’amore tra genitori e figli: mai perfetto, mai uguale per tutti. si dà amore come si riesce, come si crede giusto... anche se per l’altra persona “giusto” magari non lo è affatto.

carino, non indimenticabile, ma come ogni libro dove il tema madre-figlia è centrale, mi ha fatto riflettere.
17 reviews1 follower
January 15, 2026
Ho comprato questo libro attratta dal titolo e da una frase sulla copertina “Il segreto di ogni cosa è la giusta misura. Lo stesso fiore, la stessa radice, la stessa foglia possono uccidere o guarire. Un farmaco è veleno o salvezza. Ogni cura lo è. Anche l'a-more: può soffocare, condannare o liberare. La giusta misura. Il calibro. Le dosi. Quanto di quanto sommi-
nistrare. Quando. È tutto qui.”
Essere madri é dificile, progettiamo tanto di noi nei nostri figli, ci aspettiamo tanto…. La dose giusta é cosi difficile da trovare.
Nel libro ho trovato spunti di vera riflessione sulla mia relazione con le mie bimbe, ma anche con mia madre.
Si legge bene, scorre rápido. A volte avrei voluto qualcosa di piu….. ma a volte un libro é anche questo…. Non ci racconta Tutto per farci fermare e pensare!
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