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صبح روز بعد

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سال‌هاست که روز بعد ذهن مرا به خود مشغول کرده است همه می‌دانیم که روز بعد چیست از خواب بیدار می‌شوی و در لحظه‌ی اول همه چیز عادی به نظر می‌رسد اما پس از آن بی‌درنگ درد هجوم می‌آورد معمولاً این اتفاق برای اولین بار در دوران تحصیل و به خاطر پایان نافرجام ماجرایی عشقی رخ می‌دهد. بعد از آن زندگی اتفاقات تلخ دیگری برای ما رقم می‌زند برای بعضی از ما خیلی بیشتر از بقیه مرگ یکی از والدین دوست شریک زندگی، فرزند، بیکار شدن، اشتباهی هولناک، ناکامی شکستی پرهیاهو و نیز پایان دوران اشتغال و اولین روز بازنشستگی.
چاپ اول ۱۴۰۳

133 pages, Paperback

Published April 1, 2024

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About the author

Mario Calabresi

27 books107 followers

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5 stars
182 (27%)
4 stars
253 (38%)
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192 (29%)
2 stars
30 (4%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 59 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
705 reviews237 followers
November 22, 2019
“Nella vita c’è un unico segreto» ripete spesso. “Bisogna vedere la bottiglia mezza piena, perché la vita è fatta di cose belle e di dolori, e di dolori ne abbiamo avuti tanti, ma se ci fossimo fermati lì sarebbe davvero finita.”

L’aggrapparsi a qualcosa come speranza e spesso difesa
Trovare qualcuno che abbia qualcosa da dirti, sulle loro mattine dopo, su quel ricominciare che sembra lontano e impossibile.
Tanti i personaggi che hanno dato a Mario Calabresi lo spunto e l’energia per ricominciare: la figura materna, la nonna, personaggio cruciale nel riannodare i fili del passato e guardare avanti, la sopravvissuta ad Auschwitz, i pazienti del Santa Lucia...
Il senso di questo breve libro è scommettere su ciò che rimane, è fare pace con il passato, il prima possibile , e capire che anche la fatica può salvare.
Tutto è precario, ma il tempo quando rallenta riconcilia con tutto, anche con i silenzi di quelle risposte che non arrivano più.
Profile Image for Irene.
316 reviews6 followers
August 21, 2020

"Il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato"
Profile Image for Simona.
976 reviews228 followers
June 27, 2021
Ognuno ha vissuto la mattina dopo di cui parla Calabresi. È quel momento che segue in episodio difficile della propria vita che può riguardare la morte di un genitore, di un figlio o un grave incidente oppure la perdita del lavoro che ci travolge totalmente.
Sono storie di persone che Calabresi ha conosciuto. C'è Daniela che ha perso l'uso delle gambe, ma non si arrende oppure Damiano che prova il senso di colpa per essere l'unico sopravvissuto a un incidente aereo o la famiglia dello stesso autore. Ognuno di loro deve riappacificarsi con il passato, perché le persone che siamo oggi sono un lontano ricordo di ciò che eravamo, in quanto determinati episodi hanno cambiato noi stessi. La mattina dopo bisogna ricostruire la propria vita proprio là dove si è interrotta, imparando ad andare oltre ciò che è stato per vivere serenamente il domani.
Profile Image for Tommaso.
28 reviews5 followers
September 24, 2019
A me è piaciuto. Forse anche perché nella vita mi sono già trovato alcune volte in una situazione come quelle descritte o affrontate da Mario Calabresi. E dunque mi sono immedesimato, dopo poche pagine.

Al di là dell'effetto immedesimazione, che, ne sono convinto, non riguarderà solo me, resta comunque un buon libro di riflessioni attorno ad un tema cruciale: come affrontare i giorni successivi ad un trauma, qualunque esso sia; come riuscire a conservare la dignità del vivere, facendo leva su doti proprie - e spesso mai palesate prima - oltre che sull'aiuto di qualcuno. Ho apprezzato che lo scrittore è riuscito a non cedere alla retorica. Non era facile.

"Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo, tutti sappiamo di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale ma subito dopo viene aggredito dal dolore. La prima volta di solito è per la fine di una storia d'amore, ai tempi della scuola, poi la vita ne ha in serbo tanti altri, per alcuni troppi. La morte di un genitore, di un amico, di un compagno, di un figlio, la perdita del lavoro, un tragico errore, una bocciatura, una clamorosa sconfitta, anche la fine del lavoro e il primo giorno della pensione. Non esiste una scala del dolore, della sofferenza e del vuoto, niente può essere giudicato o paragonato, esiste però per tutti la mattina dopo, che può essere quella in cui provi a difenderti e a proteggerti o quella in cui inizi a naufragare".

Il percorso delle riflessioni si alterna tra storia familiare e personale di Calabresi (aveva due anni e mezzo quando spararono a suo padre, il Commissario Luigi Calabresi) e storie di altri giornalisti come Yavuz Baydar scappato dalla Turchia per sfuggire alle prepotenze di Erdogan o di giovanissimi come il consigliere d'ambasciata italiana a Santiago del Cile, Roberto Toscano, capace di aprire le porte dell'edificio l'11 settembre 1973 e di organizzare l'espatrio degli oppositori in fuga dalle retate della polizia segreta.

"Una cosa l'ho imparata da bambino, che se i rovesci si impara ad accettarli e si ha pazienza di alzare lo sguardo, allora diventano vere le parole di Leonard Cohen: in ogni cosa c'è una crepa, è da lì che passa la luce".

Bello anche in audiolibro, di Emons Edizioni, con la convincente lettura dello stesso autore.
Profile Image for Chiara.
42 reviews1 follower
June 15, 2021
135 pagine
Grazie Mario Calabresi per aver scritto 135 pagine di puro calore.
Grazie per riannodare fili e chiudere pagine aperte.
La cipolla ha trovato un'altra via per farmi commuovere.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
937 reviews73 followers
January 25, 2020
Nel cortile del luogo in cui lavoro, qualche mese fa mi hanno presentato Mario Calabresi. Cioè, trenta secondi e una stretta di mano eh. Siccome ero in fase istituzionale ho dissimulato l’emozione con due parole e un controllo perfetto della mimica facciale, ma dentro di me stavo saltellando come il gol di Aquilani in Triestina Livorno 4 a 3.

Io sono profondamente grato dell’esistenza al mondo di Mario Calabresi: l’ho letto (moltissimo) e continuo a leggerlo, inseguendolo persino sui social come si cerca un bicchiere di acqua fresca dopo una sudata estiva. Con la stessa necessità di trovare un’isola di ragionevolezza e pensiero in un mondo ululante e citofonante.

Anche io, come tutti, ho avuto le mie “mattine dopo”, quelle giornate che iniziano dopo una Fine e che non sai da dove cominciare. L’esperienza, gli amici, il mio percorso mi hanno aiutato a capire che una “mattina dopo” non è mai una fregatura, ma un passo (incerto, doloroso, faticoso) verso la felicità.

A me sembra che Calabresi lo racconti bene, in queste sue pagine ricche di una umanità senza fine.
Profile Image for Viviana.
7 reviews
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November 19, 2025
La morte è vita, Mario Calabresi te lo sottolinea. Perché la morte è ovunque in questa vita e considerarle entità separate risulta oramai impossibile. Dalla vita può nascere la morte, dalla morte può nascere la vita. Infatti, se siamo abbastanza fortunati, nel dolore straziante e silenzioso della perdita può fiorire qualcosa ed è così che possiamo vivere le mattine dopo, con altri ritmi, con altre modalità, con altre possibilità e gioie. E mentre l'ex direttore entra - con modestia e rispetto nello spazio - intimo e sacro - del lutto altrui, ci fa notare che non c'è altro modo che prenderne atto e poi
andare avanti.
Profile Image for Michele Isoardi.
249 reviews
December 1, 2020
È un libro che ridà la speranza al futuro. Calabresi ha il mestiere, ha la capacità di raccontare i fatti.
Profile Image for Francesco Izzo.
50 reviews1 follower
August 15, 2022
Se è vero che a volte si scelgono i libri con cui si intuisce di essere in sintonìa, con quest'ultimo di Mario Calabresi ho senz'altro fatto centro.
Al di là di ciò, credo sia il più bello che l'autore abbia scritto fin ora.
Di grande intensità, seguendo il filo introspettivo iniziato da un licenziamento, ci conduce attraverso le vite riprese in mano con coraggio e caparbia, dopo momenti negativi, da alcune persone, suoi parenti e non, che come lui (come me) hanno scoperto come davvero nei momenti più difficili si possa cogliere maggiormente il vero valore delle persone e delle cose che ci circondano.
La ragazza che perde l'uso delle gambe, il giovane medico volontario siciliano miracolato in un incidente aereo, il dissidente turco costretto all'esilio sono, insieme ad alcune storie e personaggi della sua famiglia, strumenti che gli permettono sempre più di percepire la vera essenza delle cose.
Fino alla conclusione in cui, su figure tra loro molto diverse, la semplice realtà da lui descritta dà da sola un giudizio inappellabile: positivo l'affetto di librai e falegname, persone per bene che ricordano suo padre e suo nonno, squallida e triste la figura dell'ormai vecchio complice dell'assassino del padre, che - in contrasto con la forte fede e volontà di perdono e pacificazione di sua madre e di lui stesso- ha perso, scegliendo la latitanza, pure l'ultima occasione di fare per lo meno una figura decorosa. E, dopo così tanti anni, probabilmente adesso non sa neanche più perché commise con altri quell’omicidio.
Profile Image for Elena Ubezio.
5 reviews
April 5, 2020
Sono stata un po' per caso alla presentazione di questo libro fatta dall'autore e i suoi modi coinvolgenti, sagaci ma semplici e diretti mi hanno convinto a comprarlo.
La scrittura scorre via veloce e piacevole e ho trovato un sacco di buoni spunti di riflessione e cose in comune.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
February 28, 2022
Una volta letto questo libro, si capisce perfettamente il titolo. La mattina dopo è quella che ognuno di noi ha avuto in un modo o in un altro. La mattina dopo aver perso il lavoro, una persona cara, un amore finito, un sogno infranto, la diagnosi di una malattia. Ci si ritrova in un abisso e bisogna decidere cosa fare, lottare, mollare. Qui il giornalista Calabresi racconta molte di queste situazioni e di come avviene la reazione umana, dando speranza e contenuto a molte situazioni che lo hanno aiutato a vedere quello che c'è di bello anche dopo una menomazione, sia essa fisica o dell'animo. Ripercorre la sua carriera e lo fa parlando delle persone che ha incontrato, di quelle che ha intervistato e che gli hanno lasciato un senso profondo di umanità, uno stupore che si diffonde e lascia un significato. Anche la consapevolezza che le cose non possono tornare come prima la mattina dopo un evento di questo tipo, l'accettazione dell'evento, la realizzazione della realtà. Dopo aver perso il lavoro, l'autore ex direttore di quotidiani, si prende il tempo che credeva di non aver mai avuto, fatica ad abbandonare le abitudini di una vita trascorsa nelle redazioni e va a ritrovare quelle persone che hanno definito i suoi ricordi. Tra queste ci sono i parenti che hanno inciso le sue origini, torna dove i suoi genitori sono cresciuti e ritrova oggetti e sensazioni che gli danno un senso di compiuto. Alcuni spunti interessanti come "Le cose peggiori sono il silenzio e la fine di un tempo scandito da riti e abitudini. Ogni volta che me ne rendo conto sento quel vuoto allo stomaco che si prova quando ci si tuffa dall’alto."
La scrittura non è didascalica come mi aspettavo dal tipico articolo di giornale, ma è garbatamente ricca di sensazioni e di emozioni. Fatico a pensare che la reazione di una persona comune dopo aver perso il lavoro sia quella di ripercorrere le proprie origini, non possiamo permetterci nemmeno questo. E' anche difficile immedesimarsi in un racconto così personale, dove tutti hanno qualcosa di speciale, il sopravvissuto, l'esiliato, il parente lontano, l'assassino. Quest'ultimo è Giorgio Pietrostefani che uccise il padre dell'autore, il commissario Calabresi, ma non viene svelato nulla di questo dialogo, peccato.
Profile Image for Abc.
1,121 reviews107 followers
July 20, 2021
Mi è piaciuto, ma mi aspettavo altro. Mi aspettavo che le storie fossero più approfondite...non so, mi è mancato qualcosa.
Ad ogni modo il messaggio che lancia il libro è un incitamento alla speranza, a rialzarsi anche quando la vita così come la conoscevamo non è più possibile.
La mattina dopo per Mario Calabresi è stata la mattina in cui si è svegliato e non era più direttore di "Repubblica", silurato in maniera inaspettata. Improvvisamente si è ritrovato in un tempo vuoto, con l'agenda priva di appuntamenti, senza mail a cui rispondere, insomma una vita completamente diversa da quella che aveva condotto fino ad allora.
La reazione è stata di investire il proprio tempo su nuovi progetti, mettendo in atto tutto ciò che fino a quel momento aveva rimandato, come la scrittura di questo libro.
In questo testo Calabresi ci presenta varie storie di persone che ha conosciuto personalmente, alcuni sono suoi familiari, la cui vita ad un certo punto ha subito uno stacco. Vuoi per la perdita di una persona cara, vuoi per un incidente, vuoi per una malattia. A tutti succede di ritrovarsi di fronte all'imprevisto, che obbliga a rivedere tutto.
Leggere un libro del genere durante la pandemia e dopo il lockdown mi ha fatto inevitabilmente pensare alla nostra situazione. Soprattutto durante il lockdown anch'io mi sono ritrovata improvvisamente con un tempo vuoto e anch'io mi sono orientata su nuovi interessi.
Profile Image for Old Man Aries.
575 reviews34 followers
January 11, 2021
La mattina dopo è quell’istante di coscienza che abbiamo il giorno dopo un evento traumatico o, in generale, di un evento importante, ma date le implicazioni emotive ed effettive è meglio fermarci agli eventi negativi.

È un istante che tutti coloro che hanno vissuto un lutto o un trauma conoscono bene, quel momento in cui apri gli occhi e nel silenzio ti si carica sulle spalle il peso della consapevolezza che tutto, ora, è diverso e che da quel momento la tua vita dovrà prendere pieghe che non avevi previsto, quanto meno non in quel momento, che non riesci a immaginare e, tanto meno, riesci a concentrarti su da dove iniziare.

Ovviamente non si tratta solo di quell’istante, quello è il punto di partenza di un percorso che può essere più o meno lungo, ma difficilmente sarà facile e privo di ulteriori cadute.

Tutti o quasi, dicevo, ne abbiamo vissuto almeno uno ed è singolare come – andando a guardare – difficilmente se ne parli o viene rappresentato. Fateci caso: se vedete un lutto in un film, in un libro o in una serie tv potreste notare focus sugli istanti prima, su quelli successivi, sui funerali, ma difficilmente sul primo risveglio.

Il perché? Potrei fare solo supposizioni e probabilmente neanche tanto sensate, ma mi viene da pensare che ci sia una sorta di pudore verso quel momento in cui la vita esce dai binari e non ha più una sua identità, neanche quella del sopravvissuto che deve gestire il dolore. Come se in sé fosse un’anomalia da ignorare e correggere.

Forse, a ben pensarci, giusto After Life di e con Ricky Gervais è riuscita a mostrarne degli scorci in qualche flashback, ma non ne sarei sicuro al 100%.

Eppure quel momento è tanto fondamentale quanto devastante, capace di impedirci di rialzarci anche per un periodo molto lungo, forse anche perché nessuno ci avvisa che esiste finché non ci troviamo noi stessi a provarlo.

Attenzione, io sto parlando di lutto per comodità, ma vale la stessa cosa in caso di un incidente, di un trauma, di qualunque cosa che abbia buttato la nostra vita fuori dai binari su cui pensavamo stesse viaggiando più o meno comodamente: inutile dire che l’anno passato ci ha probabilmente fatto vivere mattine come questa in più di un’occasione.

Questa enorme premessa che potrebbe essere un post a sé stante serve a far capire di cosa parla il libro di Mario Calabresi intitolato – appunto – La Mattina Dopo e perché abbia deciso di affrontarlo come primo libro post lunga pausa.

Il motivo immagino sia chiaro: si tratta di un argomento che mi tocca molto e mi interessava avere la possibilità di vederlo trattato da parte di un giornalista che, pur non essendo sempre stato all’altezza del suo ruolo, resta una voce interessante, così come interessante è lo spunto da cui parte Calabresi.

Pur avendo lui stesso nel suo passato remoto una Mattina Dopo estremamente dilaniante, l’ex Direttore di Repubblica parla invece di quella successiva al suo licenziamento e si focalizza sul modo in cui ha affrontato quel trauma e, a fine lettura, ci si rende conto che il libro in sé non nasce tanto per parlare ad altri della Mattina Dopo, quanto come meccanismo di gestione da parte dell’autore: il libro è il suo modo di affrontare la Mattina Dopo.

E così, dietro la facciata di una dedica a quel momento diventa in realtà un reportage incentrato su persone che quel momento l’hanno superato e hanno ricostruito la propria vita in modo nuovo, rialzandosi e lottando e, a volte, rendendo quel trauma la forza su cui hanno costruito ciò che è seguito.

Un’alternanza che – nuovamente – è più terapeutica per l’autore che utile al lettore, che finisce per passare da storie diverse senza la percezione di una continuità logica e che viene anche condotto nel recupero della storia familiare antica di Calabresi: non che non siano storie interessanti, per certi versi ispiranti e anche tenere, non c’è dubbio in merito, ma in qualche modo viene da pensare che l’autore sia andato fuori tema.

O, meglio, che le sue intenzioni fossero dall’inizio queste, ma il libro sia stato proposto con parole che non lo rispecchiano pienamente.

Mi rendo conto che soffermarsi su quel momento potrebbe non essere altrettanto narrativo, anche se fatto affrontando storie diverse, così come comprendo che mostrare che un dopo esiste e può essere altrettanto importante del prima sia un messaggio potente e da non sottovalutare, ma in questo modo ci si scorda di nuovo che a quel dopo bisogna arrivare e per farlo bisogna superare il silenzio attorno alla mattina dopo.

Non è affatto un brutto libro e sono certo che ci sarà chi lo troverà utile, ma ripeto che penso sia stata soprattutto opera di necessità dell’autore per superare la sua personalissima mattina dopo: buon per lui, assolutamente, ma avrei voluto qualcosa in più.
Profile Image for jena.
27 reviews
August 20, 2023
“Non esiste una scala del dolore, della sofferenza e del vuoto, niente può essere giudicato o paragonato, esiste però per tutti la mattina dopo, che può essere quella in cui provi a difenderti e a proteggerti o quella in cui inizi a naufragare.”
Profile Image for Sognare  Leggi e Sogna....
256 reviews17 followers
April 30, 2020
Mario Calabresi è stato un grande direttore di testate giornalistiche italiane di grande livello. Poi un giorno, qualcuno sopra di lui a livello manageriale decide che di lui, come direttore, non hanno più bisogno…
Inizia così ‘La Mattina Dopo’ con la descrizione del suo dolore di disoccupato e del suo tanto tempo libero ora da occupare!

“I primi giorni sono come una corrente a cui non si riesce a sfuggire: non fai che pensare a quello che hai perso.
Come un fiume in piena che ti trascina, ogni tanto incontri una roccia o un ramo e per un attimo rallenti, metti la testa fuori, fai un respiro profondo.
Per un momento t’illudi di aver razionalizzato, di aver trovato una spiegazione convincente capace di mettere da parte la sofferenza o di contenerla, ma l’istante dopo l’hai già dimenticata e sei tornato in balia della corrente.
Le cose peggiori sono il silenzio e la fine di un tempo scandito da riti e abitudini. Ogni volta che me ne rendo conto sento quel vuoto allo stomaco che si prova quando ci si tuffa dall’alto.”

Poi ‘La mattina dopo’ si articola in molte altre storie.
Chi parla della guerra, chi parla del Fascismo, chi di un amore perso, chi invece ha perso l’uso delle gambe.
Chi ha perso anche un genitore, un fratello, un parente stretto, tutte storie che parlano del giorno dopo, quando nella tua solitudine assorbi tutto il tuo dolore e devi decidere se farti assorbire dai fatti e lasciarti andare o raccogliere tutte le tue forze e riemergere dal grande dolore che hai dentro.

‘Il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato.’

Qualche anno fa lessi che “anche il giorno più brutto ha fine!” e purtroppo con gli anni e con le intemperie della vita, sulla mia pelle ho scoperto che è veramente così!

Una bellissima raccolta di storie, che spesso mi ha portato indietro alle mie ‘mattine dopo’ perché tutti abbiamo avuto dolori, più o meno grandi!
L’importante è metabolizzare il dolore, spesso serve affrontarlo nella propria solitudine ed altre volte occorre condividerlo per poterlo accettare meglio!

Un bellissimo libro carico di sofferenza dignitosa, che riesce a riemergere dal proprio dolore e che consiglio veramente a tutti…
56 reviews
October 10, 2019
Sarà che ho sempre avuto un debole per la prosa pacata di Mario Calabresi, sarà per il tono più intimo di questo saggio rispetto agli altri, ma sono innamoratissima di questo libro. Esprime tutta la sofferenza di certi momenti senza autocommiserazione. E regala storie meravigliose. Storie vere, di persone ordinarie. E ricorda a tutti che le radici sono una cosa profonda quando si ama. E che invece non porta a nulla coltivare il rancore. Meraviglioso.
Profile Image for Ariella.
6 reviews2 followers
April 6, 2020
Piaciuto moltissimo il migliore dell'autore.
Profile Image for Jessica.
312 reviews102 followers
January 12, 2021
"Non esiste una scala del dolore, della sofferenza e del vuoto, niente può essere giudicato o paragonato, esiste però per tutti la mattina dopo, che può essere quella in cui provi a difenderti e a proteggerti o quella in cui inizi a naufragare"

E' la prima volta che leggo Calabresi eppure mi sento già di dire che mi piace molto come scrive, il modo che ha di studiare il mondo che ci circonda e la voglia di andare a fondo alle questioni, da bravo giornalista.
Questa la definirei una sorta di raccolta di racconti in cui ci vengono proposte diverse storie e "mattine dopo": che sia un trauma, una storia di famiglia, un'esperienza personale non importa, non viene raccontata con intenti paternalistici, moralistici o intrisi di chissà quale pietà ma solo con la voglia di dirci che esistono davvero tante "mattine dopo" diverse tra loro ma ognuna con qualcosa da dirci. In un momento così incerto e strano come quello che stiamo vivendo ho trovato questa lettura "giusta" per me; a volte serve sentirsi dire che c'è sempre qualcosa da cui ripartire ed è giusto sentirsi spaesati e viverla come meglio crediamo.
Profile Image for Silvia Pevato.
139 reviews1 follower
November 22, 2022
«La mattina dopo» parte dal presupposto di raccontare la mattina dopo dei grandi eventi personali, privati e spesso sconvolgenti di determinate persone. In particolare il giorno dopo essere stato licenziato da direttore di «Repubblica», com’è capitato proprio a Calabresi.
Il desiderio di partenza dell’autore è quello di raccontare altre mattine dopo di altre persone, ma anche di riprendere in mano storie che aveva accantonato per il poco tempo a disposizione - e che ora, da disoccupato, può sviscerare. Storie di amici, di personaggi per lui iconici e soprattutto di familiari.
Questo perché a Calabresi «piace sempre meno il giornalismo del tempo reale e sempre più quello del giorno dopo». Vuole sapere «come sono andate a finire le cose quando le luci della ribalta si sono spente».
Molto intense le storie di famiglia e quelle dei giornalisti amici, le altre un po’ slegate.
In generale il tema che dà il titolo al libro non mi sembra così ben tenuto in piedi nel corso del libro, ma continua la narrazione per piccole grandi storie che Calabresi aveva già intrapreso in libri precedenti e che permette di divorarsi i suoi libri.
Profile Image for Diana.
627 reviews34 followers
December 30, 2020
“Il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti è molto diverso da quello che avevi immaginato.”

Ciò che più mi ha affascinato di questa raccolta di "mattine dopo" è il concetto in sè, perchè a tutti è capitato di averne almeno una di "mattina dopo", dopo un lutto, dopo un grande viaggio, dopo un evento difficile. Uno di quei momenti in cui dici, "e adesso?" e nessuno sa bene come si affronteranno i giorni che verranno, ma si fa, si va avanti e si scoprono risorse che non si immaginava di avere.
L'essere umano è incredibile in questo, ed è anche meraviglioso.

In quest'anno di pandemia ho pensato spesso a questo libro e sto ancora aspettando la mia "mattina dopo", il momento in cui mi farò una ragione di ciò che ho perso e di ciò che mi ritrovo davanti, nel frattempo continuo a leggere e a vivere, perchè, come Mario ci ha eloquentemente spiegato, le cose prima o poi finiranno per aggiustarsi, anche se magari non nel modo in cui avevamo previsto noi.
Profile Image for Irene Pedergnana.
104 reviews
December 27, 2020
"Il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato." Questa raccolta di brevi racconti mostra qual è la forza giusta che ognuno deve possedere quando si volta la pagina o quando, dopo un disastro, una perdita, un cambiamento si deve ricominciare da zero. Il silenzio della mattina, la calma, fin troppo estrema, dopo la tempesta. Bello, bellissimo e poi Calabresi ha una scrittura che non ti lascia staccare gli occhi dalle pagine, dal suo libro traspare emozione e tanti, troppi sentimenti. Un libro che parla dal profondo del cuore: la carica giusta e un immenso insegnamento di cosa voglia dire 'tenacia'.
48 reviews
March 12, 2021
Ho finito da pochi giorni di leggere questo breve ma intenso libro. Avevo già avuto modo di apprezzare Mario Calabresi e anche questa volta mi ha convinto.
Partendo da una decisa svolta della propria vita Calabresi intraprende un percorso che lo porta a scavare nella storia della sua famiglia e di altre persone, a scoprire che tutti hanno avuto "una mattina dopo" ad un evento che ha segnato un cambiamento totale, spesso inaspettato, della propria vita. E la mattina dopo porta sempre pensieri, malinconie, interrogativi sul futuro, interrogativi sul perché sia andata così. Inizia un percorso di pacificazione e accettazione.
Profile Image for Moonlight.
136 reviews3 followers
December 21, 2022
Contiene storie « vere », vissute da persone reali che l’autore incontra personalmente o attraverso testimoni. Storie positive di chi, per scelta o per un corso di eventi non voluti, si è ritrovato a dover cambiare le condizioni della propria vita, da un giorno all’altro, a iniziare dall’autore stesso.
Esempi di come reagire a colpi traumatici della vita senza venirne schiacciati ma ripartendo come protagonisti della propria esistenza.
Profile Image for Tahmineh Baradaran.
567 reviews137 followers
June 6, 2025
ترجمه فارسی کتاب چاپ انتشارات وزن دنیا راخواندم. مجموع چنند ناداستان و رویداد واقعی بااین مضمون که بعضی اتفاقات درزندگی انسانها هست که روزبعد ازواقعه دیگرهیچ چیزمثل قبل نیست مثل مرگ عزیزان ، بیکارشدن ، اشتباهی هولناک ، شکستی پرهیاهو و حتی بازنشستگی.
روایتهای نویسنده از فرهنگ ایتالیا و یکی هم ازترکیه است که طبعا" برای فرهنگ ما کمی آشناتراست .
Profile Image for Gabriele.
24 reviews1 follower
January 29, 2020
«Il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato.»
12 reviews1 follower
February 25, 2020
Illuminante. Vale la pena leggerlo, si scopre di aver avuto tante mattine dopo, senza nemmeno saperlo.
Da una parte può essere sconcertante, quasi avvilente; dall'altra può essere sorprendente scoprirsi ancora qui.
Calabresi scrive in maniera diretta e immediata. È un vero piacere stare in sua compagnia.
Profile Image for Rossella.
13 reviews2 followers
February 27, 2020
Bellissimo, emozionante e pieno di speranza! Un libro che racconta i due lati dell’essere umano: la paura e il coraggio, l’amore e l’odio, la lealtà e la disonestà. L’ho letto lentamente per “colo” solo mia, altrimenti è un libro che, credo, si divori.
Profile Image for Sophie.
51 reviews6 followers
August 24, 2021
Come si ricomincia dopo un evento traumatico?Calabresi cerca di rispondere a questa domanda tramite la sua esperienza e quella di altri, avrei preferito avere solo il suo punto di vista che è molto interessante
Displaying 1 - 30 of 59 reviews

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