È il 1929. Isabelle è fuggita dall'Ucraina meridionale, tra villaggi di pietra e campi di grano stecchiti, dove la fame mordeva e il domani era un'incognita. Sopravvissuta all'affondamento della sua nave, arriva a Boston con un bagaglio di vestiti sbiaditi e una speranza timida. Finn, giovane banchiere, la assume come domestica nella sua tra salotti che si specchiano nei lampadari, dame in abiti di seta e uomini intenti a discutere d'affari tra una portata e l'altra, Isabelle spazza i corridoi, presenza silenziosa e distante, priva della raffinata bellezza di Vanessa, la moglie di Finn. Ma quando il mondo dorato di lui crolla dopo il Martedì nero della Borsa di New York, sarà lei l'unica con cui Finn riuscirà a parlare di tutte le cose che è difficile dire. Solo lei saprà guardare oltre i suoi segreti, oltre il fragile castello di bugie che lui ha costruito per lasciare la realtà fuori dalla porta di casa e dalla vita della sua famiglia. Nel buio di una tempesta che minaccia di travolgerli, Finn e Isabelle saranno l'uno per l'altra due luci gemelle. Come quella notte nel porto di Boston, quando nei lunghi concitati istanti in cui una nave affondava, qualcuno cercava disperatamente un modo per salvarsi. Come quella notte in Ucraina, quando le fiamme divoravano tutto, ma forse accendevano la speranza, e con lei il futuro. Dall'autrice della trilogia del Cavaliere d'inverno, la storia di un amore fra chi non dovrebbe mai incontrarsi, ma si ritrova a parlare la stessa lingua. Un amore che combatte e resiste, con la forza di aprire nuove strade anche quando si finisce in un vicolo cieco.
Paullina Simons was born in Leningrad, USSR, in 1963. At the age of ten her family immigrated to the United States. Growing up in Russia Paullina dreamt of someday becoming a writer. Her dream was put on hold as she learned English and overcame the shock of a new culture.
After graduating from university and after various jobs including working as a financial journalist and as a translator Paullina wrote her first novel Tully. Through word of mouth that book was welcomed by readers all over the world.
She continued with more novels, including Red Leaves, Eleven Hours, The Bronze Horseman, The Bridge to Holy Cross (also known as Tatiana and Alexander), The Summer Garden and The Girl in Times Square (also known as Lily). Many of Paullina's novels have reached international bestseller lists.
Apart from her novels, Paullina has also written a cookbook, Tatiana's Table, which is a collection of recipes, short stories and recollections from her best selling trilogy of novels, The Bronze Horseman, The Bridge to Holy Cross, (also known as Tatiana and Alexander) and The Summer Garden.
È il 1929 quando Isabelle, giovane donna fuggita dall’Ucraina piegata dalla carestia e dalle fiamme, approda a Boston con nulla in tasca se non il coraggio di sopravvivere e un sogno fragile di futuro. Sopravvissuta persino a un naufragio, Isabelle trova impiego come domestica nella casa del giovane banchiere Finn. Il suo mondo è fatto di silenzi e polvere da spazzare, di corridoi che non le appartengono e di feste eleganti che può solo osservare da lontano. È un mondo distante anni luce dalla sua realtà, eppure proprio lì, tra i cristalli dei lampadari e i sorrisi di circostanza, la sua vita cambia.
Finn è un uomo brillante e affascinante, legato a Vanessa, la moglie bellissima e raffinata, incarnazione perfetta della mondanità americana degli anni Venti. Ma dietro la facciata scintillante, Finn porta con sé ombre e segreti, fragilità che l’imminente crollo della Borsa di New York farà esplodere con violenza. Nel silenzio del Martedì nero, quando i muri della sua sicurezza crollano insieme alle fortune di milioni di uomini, Isabelle diventa l’unica voce capace di arrivare fino a lui. La sola presenza sincera in un mondo di apparenze e menzogne.
Tra loro si instaura un legame profondo, nato da sguardi furtivi e conversazioni intime, dal riconoscere nell’altro la stessa ferita che brucia sotto la pelle. Isabelle, con il suo passato spezzato e la forza di ricominciare, e Finn, con il suo cuore intrappolato in un matrimonio fragile e un castello di bugie, diventano l’uno il rifugio dell’altra. Due anime che, nel buio della tempesta, brillano come due luci gemelle.
Paullina Simons intreccia magistralmente storia e sentimenti, dipingendo un affresco struggente dell’America degli anni Trenta: le strade piene di speranza, le ville scintillanti che nascondono vuoti profondi, e la povertà che bussa prepotente alla porta di chi aveva creduto di poter dominare il futuro. Ma il cuore pulsante del romanzo è l’amore impossibile, quello che nasce laddove non dovrebbe, che lotta contro convenzioni, paure e destini spezzati.
Le luci gemelle è un romanzo che colpisce dritto all’anima: parla di sopravvivenza e di rinascita, di ferite che si trasformano in forza e di amori che, anche se proibiti, hanno la capacità di illuminare il buio più profondo. Isabelle e Finn restano nel cuore del lettore come due fiamme tenaci che, pur rischiando di spegnersi, hanno scelto di brillare insieme.
Un libro che emoziona, travolge e commuove. Una storia che dimostra che, a volte, anche nei momenti più bui, basta una luce gemella per ritrovare la strada.
La storia non mi ha particolarmente affascinato, ma la ricchezza dei dialoghi e il ritmo narrativo veloce e diretto - tipico dello stile di scrittura della Simons - rendono il romanzo una lettura molto scorrevole e coinvolgente.
Bellissimo, potrei leggere qualsiasi cosa di questa autrice. La cura ai dettagli storici e perfetta e a livello emotivo sembra di essere li dentro. I personaggi sono sempre cosi pieni di mistero
Emanuela - per RFS . n eco de il Cavaliere d’Inverno: Luci Gemelle di Paullina Simons tra Amore, Sacrificio e Tragedia Storica
Paullina Simons torna a incantare i lettori con Luci Gemelle, un romanzo che, pur indipendente, risuona con le stesse profonde e struggenti corde emotive che hanno reso indimenticabile la saga de Il Cavaliere d’Inverno. L’autrice si conferma maestra nel tessere trame dove l’amore, il sacrificio e la tenacia umana si scontrano con la brutalità della storia, offrendo un’esperienza di lettura intensa e commovente.
Lo stile di Paullina Simons, marchio di fabbrica del suo successo, è qui pienamente riconoscibile e apprezzabile. La sua prosa è fluida e evocativa, capace di dipingere paesaggi e stati d’animo con vivida precisione. La narrazione è intrisa di un lirismo che eleva la storia oltre la semplice trama, trasformandola in un’ode alla resilienza e alla forza dei legami umani. I personaggi sono cesellati con cura, dotati di una profondità psicologica che li rende reali e palpabili, capaci di suscitare empatia e coinvolgimento. Come ne Il Cavaliere d’Inverno, anche in Luci Gemelle l’autrice esplora le sfumature più complesse dei sentimenti, dal primo innamoramento alla disperazione della perdita, dalla speranza alla rassegnazione, in un turbinio di emozioni che tiene il lettore avvinto a ogni pagina.
Ciò che rende questa, un’opera di grande spessore, al pari dei suoi predecessori, è la straordinaria abilità di Simons nell’intrecciare la vicenda personale dei protagonisti con eventi storici di portata epocale. L’autrice non si limita a usare la storia come mero sfondo, ma la rende parte integrante e propulsiva della narrazione, un motore implacabile che plasma i destini individuali. In questo romanzo, l’attenzione si concentra su due periodi bui e significativi del XX secolo: la crisi economica americana del 1929 e la tragedia dell’invasione ucraina da parte di Stalin.
La Grande Depressione viene descritta con una precisione che va oltre la mera ricostruzione storica e ci immerge nelle difficoltà quotidiane, nella disperazione delle famiglie ridotte alla fame, nella perdita di dignità e speranza che attanagliava milioni di americani. Attraverso gli occhi dei suoi personaggi, il lettore percepisce la precarietà dell’esistenza, la lotta per la sopravvivenza e la resilienza di chi, nonostante tutto, non si arrende. La crisi del ’29 non è solo un evento, ma una forza modellante che mette alla prova i legami, i valori e la stessa identità dei protagonisti.
Ancora più toccante e dolorosa è la rappresentazione dell’invasione ucraina e delle sue conseguenze sotto il regime stalinista. Paullina Simons, con coraggio e sensibilità, porta alla luce una pagina di storia spesso trascurata o edulcorata, denunciando la brutalità della collettivizzazione forzata, le carestie indotte e le persecuzioni che hanno falcidiato la popolazione ucraina. La sua narrazione è un monito potente contro l’orrore dei totalitarismi, un omaggio alle vittime e un tributo alla loro forza d’animo. L’autrice non indietreggia di fronte agli aspetti più crudi della realtà storica, offrendo una testimonianza autentica e commovente della sofferenza di un popolo.
In Luci Gemelle, i temi cari a Paullina Simons – l’amore che supera ogni ostacolo, il sacrificio per le persone care, la ricerca della felicità in un mondo crudele – trovano nuova linfa vitale in un contesto storico di grande impatto. È un romanzo che, pur facendo soffrire, infonde speranza, dimostrando come anche nelle epoche più buie l’amore e la resilienza possano brillare come “luci gemelle”, guidando i protagonisti attraverso le tempeste della vita. Un’opera che si conferma all’altezza delle aspettative dei fan de Il Cavaliere d’Inverno e che si impone come un nuovo capitolo significativo nella produzione di una delle autrici più amate del panorama contemporaneo.
Ma se cercate un romance, tutto rose e fiori, questo libro non fa per voi. Qui vi commuoverete con i personaggi, riderete con loro ma piangerete anche con loro. Un libro dove la perdita e la rinascita ne fanno da padrone.