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Gli ausiliari

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Betelgeuse è esplosa cinquecento anni fa. Oggi illumina le cene assistite, le palestre private, le file davanti a Louis Vuitton.

Gonzalo riceve il sussidio. Paco gioca. Gloria ride. In un universo iper-burocratizzato, ogni gesto è regolato da procedure: l’affetto una voce di spesa, il desiderio un algoritmo, il desiderio una menzogna, il corpo uno strumento del potere. Parallelamente, in capitoli che rielaborano la congiura di Catilina, un politico in prima persona si rivolge a un “voi” indistinto: oratoria antica e accorata, un appello insanguinato contro istituzioni incapaci di dire il vero e di fare il bene.

Con lo stile sperimentale dei pattern ispirati a Steve Reich e un vigore in cui riecheggia il latino delle orationes, Gli ausiliari intreccia la lente ipnotica della routine quotidiana con i ritocchi di un passato che torna a interrogare il presente. Un romanzo distopico che mostra cosa rimane quando lo Stato controlla ogni sussulto dell’anima, e l’unica rivoluzione possibile nasce nel linguaggio stesso.

272 pages, Paperback

Published May 25, 2025

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About the author

Gabriele Esposito

2 books11 followers

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Profile Image for marco renzi.
299 reviews100 followers
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December 14, 2025

In un un futuro non troppo distante dal nostro presente, c’è uno Stato che ha il totale controllo. Si tratta di un sistema che sorpassa Orwell a destra, nel quale vivono personaggi anestetizzati da un benessere effimero e consumistico, tutti fintamente tutelati da uno stato sociale che elargisce sussidi a getto continuo.

Gonzalo è un nome che ricorre ossessivamente nella narrazione; d’altronde, è ossessivo lui stesso: la sua è una routine fatta di visioni di talk show, di allenamenti, di occhiali a raggi X e di adorazione per Gloria, perfetta sintesi della donna inafferrabile. Ci sono figure come il Cardinale e il Porco, rappresentanti di un’élite abietta e priva di scrupoli. Troviamo poi un politico alle prese con un’orazione rivolta a una platea indefinita che rimanda chiaramente alla Congiura di Catilina. E qui scopriamo che negli Ausiliari, il secondo romanzo di Gabriele Esposito, Cicerone (o Sallustio?) può dialogare senza forzatura alcuna con Dick e con Gadda: da un lato, per la trama fantascientifica a sfondo politico; per certe scelte lessicali, ma soprattutto per l’incedere sintattico, dall’altro.

Esposito ci pone dinanzi a un mondo a oggi fin troppo possibile: un mondo in cui l’empatia non esiste, in cui tutto è livellato verso il basso: dal pensiero critico, passando per gli affetti fino all’intelletto. Di questo e di molto altro racconta Esposito nel suo testo, che per alcuni potrà essere respingente, magari non immediato: ma stanno forse proprio qui la sua forza e la sua unicità.

(recensione uscita su BLOW UP di dicembre 2025)
Profile Image for Bianca.
146 reviews23 followers
November 5, 2025
Se anche lo Stato fornisse ai cittadini un sussidio per poter coprire le spese di ogni bisogno primario, ci sarebbe ancora un'ultima cosa a cui non si potrebbe sopperire con lo shopping o un robot: l'amore. E allo Stato questo non piace. "La gente non può essere abbastanza per la gente, non può bastarsi. La gente deve necessitare roba."

Quanto è facile finire schiavi del sistema, farsi zittire e rabbonire con qualche bonus o garanzia di benessere personale, ignorare tutte le storture del mondo che sta dietro le quinte. Quanto sarebbe facile che finissimo in un mondo distopico come quello de Gli Ausiliari, in cui lo Stato controlla ogni entrata e ogni spesa, ogni bisogno e ogni desiderio, il benessere del popolo ma anche ogni sua necessità per poterla colmare in maniera farlocca. E in cui le congiure e gli intrighi politici nella classe dirigente sono più frequenti e cruenti che mai.

Gli Ausiliari è un libro complesso, sia per lo stile che per la struttura. L'alterarsi del noi e del voi, a volte della classe dirigente, altre della gente "normale"; il linguaggio e il tono evocativi di rigore e formalità; lo scorrere del tempo raccontato sia attraverso la quotidianità dei pochi protagonisti presenti, sia lo svilupparsi in sottofondo degli intrighi politici paralleli alla congiura di Catilina, di cui questo libro è una specie di "retelling".

Ci sono scene decisamente esplicite e violente, quasi splatter a volte, ma anche diversi riferimenti alla cultura pop (l'avanzamento del progresso in animal crossing come orologio che scandisce i giorni nella storia) e parti di scrittura "creativa".

Nel complesso, è stata una lettura ispirante "in negativo". Non è stata semplice, ma è stata decisamente interessante da affrontare. Avrò qualcos'altro su cui riflettere.
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