«C’è un punto, un unico punto nell’immensità della natura e del mondo dello spirito, che è e rimarrà inaccessibile a ogni scienza e quindi a ogni studio questo punto è il nostro io».
Alla base di ogni conoscenza scientifica c’è un’idea semplice e ogni fenomeno ha una causa. La scienza coincide con il pensiero causale, e la sua meta finale deve essere quella di condurre fino alle estreme conseguenze questo punto di vista.
Max Karl Ernst Ludwig Planck was a German theoretical physicist who originated quantum theory, which won him the Nobel Prize in Physics in 1918.
Planck made many contributions to theoretical physics, but his fame rests primarily on his role as originator of the quantum theory. This theory revolutionized human understanding of atomic and subatomic processes, just as Albert Einstein’s theory of relativity revolutionized the understanding of space and time. Together they constitute the fundamental theories of 20th-century physics.
Pagine mozzafiato per l'altezza intellettiva e morale di Planck, pagine umane e dirette all'essere umano stesso, limpide e illuminanti, in cui si incontra una densità sorprendente di filosofia, scienza, religione, psicologia, ecc., le quali in definitiva non sono altro se non piccole facce illuminate della lanterna che è l'uomo, in grado di illuminare un poco intorno a sé, limitatamente, e mai totalmente al proprio interno.
libretto carino. Ma proprio nell'ultimo capitolo, dove illustra la sua tesi non spiega perché l'io non sia sottoposto alla legge causale. Infatti mostra come noi umani non posso comprendere il nostro stesso io con leggi causali. punto. Per il resto tutto fila. La parte iniziale in cui mostravil range di pensiero filosifico, da solipsismo fino a razionalismo è fatto molto bene sebbene sia ovviamente riassuntivo.