Cosa possono avere in comune Galileo Galilei, l'emblema della scienza moderna, e Harry Potter, il maghetto uscito dalla penna di J. K. Rowling? Provate a scoprirlo in questo viaggio ai confini tra scienza, magia e fantasia, dove incontrerete anche Newton lettore appassionato di Nicolas Flamel e Leopardi attento studioso di materie scientifiche, Kant alle prese con la questione dell'esistenza degli spiriti e Frankenstein affascinato dai segreti dell'alchimia e della chimica. Tutto questo insieme a molti altri racconti, tra ippogrifi e pietre filosofali, visionari e profeti, analisi scientifiche e ricerche storiche. Con una riflessione sul modo in cui dovremmo insegnare, trasmettere e divulgare la cultura scientifica e i valori della scienza moderna.
Non tutti i capitoli sono interessanti allo stesso modo, ma lo stile semplice e divulgativo lo rendono un saggio facile da leggere, ricco di citazioni e riferimenti ad "Harry Potter" e "Il Signore degli Anelli", che sempre bene ci stanno.
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Letto per curiosità in merito al Prof. Ciardi che ho avuto il piacere di conoscere per vie traverse, e che presenteremo il 10 maggio presso la mia libreria con questo titolo e il nuovo. Ero molto molto curioso sulla tematica assolutamente affascinante del rapporto stretto quanto antitetico tra scienza e magia. Mi ha colpito come, nella brevità dell'opera, sia riuscito a rendere un quadro assolutamente esplicativo quanto di facilissima fruizione sul filo sottile che lega le due discipline, rifacendosi a figure esimie non solo del campo scientifico quanto anche filosofico, in cui il metodo non è stato chiaramente influenzato dalla magia e dal soprannaturale, ma che a suo modo li ha affascinati nel corso della loro opera e che, per alcuni, sono stati parte integrante di elucubrazioni e teorie. Davvero una lettura semplice ma assolutamente intrigante e intelligente!
Saggio coinvolgente e interessante, che mostra aneddoti e interazioni inaspettate tra figure scientifiche e letterari famose. Ne uscirete incuriositi e sbalorditi, realizzando che la scienza non deve essere solo ricerca e innovazione, ma anche meraviglia e fantasia