Alla vigilia del più grande conflitto bellico della storia lo psichiatra Henry Colton riceve un telegramma che annuncia la morte del suo mentore, il dottor James Moore. Un uomo riservato, solo, malinconico che sorprende Henry con una richiesta a lui diretta scritta in punto di morte. Attraverso le sue parole ripercorrerà l'esistenza del giovane James e di colei che l'innocenza non fu in grado di proteggere: Norah.
PROLOGO
È dunque questa la storia che sto per raccontarvi. Una storia in cui è l'amore il protagonista, ma nella sua veste più cupa. Quell'amore capace di donare un istante di gioia infinitamente intensa, per portarti poco dopo alla lacerazione del corpo e dello spirito. Un amore capace di logorarti dall'interno, lacerare i sottili fili che tengono insieme la ragione lasciandoti in balia dell'oblio. Eccomi qui ad avvisarti, mio caro lettore, che per leggere questa storia dovrai svestirti di ogni logica ed etica per comprendere appieno ciò che accadde a queste due persone che il destino inaspettatamente unì molti anni or sono. Ma partiamo dall'inizio, da quella mattina in cui ricevetti un telegramma che parlava di una persona che da tempo la memoria aveva stivato in un baule di una stanza abbandonata della mente.
"I funerali del dottor Moore si terranno domenica alle ore 10 nella cappella dell'istituto. Ho una lettera per lei da parte sua.
Ho trovato questo romanzo ai piani alti della classifica dei 100 ebook gratuiti più scaricati da Amazon.it e alla lunga l'ho scaricato. Di solito non mi fido: duole ammetterlo, ma "gratis" e "qualitativamente degno di nota" vanno raramente a braccetto. Stavolta invece mi sono trovata coinvolta fin dalle prime pagine in una storia elegante, dal sapore triste, che comincia prima della Grande guerra e termina poco prima della seconda guerra mondiale. Lo psichiatra Henry Colton riceve un telegramma che annuncia la morte del suo mentore, il dottor James Moore. Moore è sempre stato un uomo riservato, senza famigliari, e lascia a Colton il compito di fare da esecutore testamentario. Henry deve così decifrare la storia di Norah, figlia della domestica dei genitori di Moore e cresciuta con lui come se fosse una sorella. Nonostante sia ostacolato da un paio di personaggi ostili riesce a ritrovare il fascicolo contente le vicende, mediche e non, della ragazza. Apprende così di un avventuroso viaggio per mare fino ad Hong Kong terminato in tragedia, di una ricongiunzione rocambolesca tra i due ragazzi, del rimpatrio difficoltoso e dell'ancor più difficoltoso rapporto tra i due, ormai adulti e non più così tanto "come fratelli", e le convenzioni dell'epoca. C'è un incidente, un dubbio, rapporti che cambiano. Arriva la guerra, la malattia, la separazione. Arriva anche il ritorno, la ricerca, il ritrovamento di amici dati per persi e la necessità di ricostruirsi una vita dopo tante tragedie. Purtroppo manca la riconciliazione, che avviene una generazione dopo: sarà Colton, e non Moore, a scrivere l'ultimo capitolo della storia di Norah.
Romanzo davvero ben scritto, le cui vicende si adattano perfettamente all'epoca in cui è ambientato. Da leggere.
Il dottor James Moore, in punto di morte, lascia al suo giovane pupillo, il dottor Colton, delle indicazioni perché possa riparare ad un torto da lui commesso nel passato. Invitato da una sconosciuta di nome Emilie, tramite una lettera, a partecipare al funerale del suo mentore, Colton si ritrova in un paesino nel mezzo della brughiera inglese, con un mistero da risolvere. Da qui prende il via la narrazione che avviene su due binari temporali: il passato, appunto, in cui la voce narrante è proprio quella di James Moore, che ci rivela l’esistenza di Norah e quali circostanze li abbiano uniti ed allontanati e il presente, in cui Colton si ritrova ad indagare per riportare alla luce questa verità sepolta tra gli incartamenti e le stanze di un vecchio manicomio. Non aggiungo altro per non rovinare quello che la sinossi anticipa, però considerando che l’ho scaricato gratis, direi che è valsa la lettura. Coinvolgente e ben scritto, pecca solo forse in alcuni punti, in cui risulta un po’ frettoloso. Qualche pagina in più per approfondire alcuni personaggi e le loro personalità non mi sarebbe dispiaciuta.
Non ricordo perché ho preso questo libro, credo fosse in regalo o venduto a pochissimo. Dopo averlo tenuto parecchio tempo in libreria mi sono decisa a leggerlo. Assolutamente inutile. Le descrizioni sono sommarie, dovrebbe essere un thriller ma di giallo ha ben poco.
Un romanzo scorrevole che mi ha saputo coinvolgere con una narrazione condotta su un doppio binario. Da un lato c'è la vicenda del Dr Colton, invitato al funerale del suo mentore, il Dr James Moore, che gli fa avere post-mortem una lettera in cui gli chiede di aiutarlo a riparare a un torto passato. Dall'altro, attraverso le ricerche di Colton, si scopre la storia di James a Norah, cresciuti insieme come fratelli e andati incontro a una vita difficile che li ha separati. In realtà, però, il protagonista è uno solo: James. È sempre il suo punto di vista che viene proposto al lettore, sempre i suoi pensieri, i suoi dubbi, le sue paure; gli altri personaggi che hanno fatto parte della sua vita ruotano intorno a lui ma non arriviamo mai a conoscerli o a comprendere profondamente i loro gesti, rimangono solo ombre sullo sfondo, persino Nora, su cui si incentra la storia. Colton, poi, è poco più che il pretesto per portare alla luce gli eventi passati e condurli alla riconciliazione finale. L'unica pecca è il finale, che risulta molto sbrigativo e non dà pienamente soddisfazione con lo scioglimento del mistero della sorte di Norah.