Quale effetto hanno i cromosomi sessuali sul cervello? Il nostro patrimonio genetico influenza il comportamento? È vero che le femmine e i maschi non differiscono affatto per intelligenza e abilità di calcolo? E per soglia del dolore? I farmaci hanno lo stesso effetto nei due sessi? E qual è la struttura cerebrale più direttamente responsabile delle nostre preferenze sessuali? Per rispondere a queste e altre domande, il volume, nel solco della medicina di genere, descrive con semplicità le caratteristiche neurobiologiche del cervello maschile e femminile e sfata al contempo i pregiudizi misogini e l’idea secondo cui il genere sia fluido e slegato dalla biologia, pur riconoscendo la naturalità dei generi non binari (lgbtq+). Un viaggio affascinante in cui si dipanano le funzioni della mente umana esaminando il ruolo che geni e cultura hanno nel trasformarci in chi siamo.
In un panorama in cui la sessualità si rivela spesso oggetto di fraintendimenti e conflitti di natura ideologica, politica e sociale, questo volume si propone come un valido tentativo di colmare tali vuoti attraverso una divulgazione chiara e accessibile. L'autrice adotta un linguaggio professionale e scientificamente fondato, riuscendo tuttavia a evitare eccessivi tecnicismi, così da mantenere l’opera fruibile anche a un pubblico non specialista.
Sebbene alcune tematiche siano trattate in modo necessariamente sintetico, una scelta comprensibile data la natura introduttiva del testo, il risultato è comunque efficace: il libro riesce a offrire una visione d’insieme lucida e stimolante, utile per orientarsi in un ambito tanto complesso quanto attuale.
Consigliata la lettura a chi desideri muovere i primi passi nell’esplorazione delle diversità cerebrali e identitarie che caratterizzano la sessualità umana, sia dal punto di vista biologico che psicosociale, al di là di ogni pregiudizio.