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367 pages, ebook
Published May 16, 2025
“…forse l’amore era uno schifo e io, senza saperlo, ero una miracolata.”
«Sono un uomo pieno di difetti a cui piace stare bene. Di cosa vorresti rimproverarmi?»
«La vita è una maratona, ma io non voglio camminare per poi perdere. Corriamo perché tutti attorno a noi corrono e non voglio vederci arrivare ultimi quando possiamo vincere.»
Forse, in pratica, l'amore era una costante condizione di sopportazione, un compromesso per ovviare alla solitudine, un principio che ci avevano imposto senza badare al fatto che la natura umana fosse tristemente solitaria.
«La vita è una maratona, ma io non voglio camminare per poi perdere. Corriamo perché tutti attorno a noi corrono e non voglio vederci arrivare ultimi quando possiamo vincere.»
«Hai una fissazione per scoprire cosa la gente indossa sotto ai vestiti?» «Ho una fissazione su quello che indossi tu.»
Volevo qualcuno con cui dormire, con cui ridere e litigare, volevo qualcuno con cui organizzare vacanze e serate. E poi volevo un uomo che si comportasse da uomo. Volevo fare tutte quelle cose e volevo Amos dannato Jones.
Ci eravamo conosciuti in un momento sbagliato, ci eravamo innamorati in un momento ancora più sbagliato, eppure lei era rimasta al mio fianco senza mai battere ciglio.
Gli ultimi libri della collection sono caratterizzati da protagonisti adulti, con una vita ormai lontana dai muri spogli e grigi del maniero. Nonostante ne fossimo consapevoli da sempre, digerire questo distacco non è affatto semplice. Ci manca respirare l’aria polverosa di quel luogo in cui tutti loro, nel bene e nel male, sono cresciuti. Eppure, a differenza del libro precedente, in questo riusciamo a cogliere il legame fragile che Amos condivide con quel luogo che, sebbene abbia segnato la sua infanzia, gli ha permesso di trovare quegli amici che tutt’oggi reputa parte della sua vita, la NASA.
Ebbene sì, ad essere protagonisti di questo libro saranno anche loro: Noah, Amos, Stephen e Axel. Finalmente riusciremo a scorgere le prime sfumature della loro amicizia, di come è nata questa alleanza che ha permesso a tutti loro di sopravvivere durante gli anni al maniero e che oggi si è trasformata in un’amicizia disinteressata. Quattro uomini con personalità differenti, inclini a rapportarsi con l'altro in modo diverso, si ritroveranno a spalleggiarsi, proteggersi e difendersi gli uni dagli altri. In questo libro, molti nodi verranno al pettine ma pensiamo davvero che anche i punti di vista di Axel e Noah ci aiuteranno molto a comprendere questa famosa NASA.
«Il nostro è decisamente un legame che include una reazione a catena: io me ne andrò solo se tu mi dirai la ragione per cui mi detesti.»
Mi guardai di nuovo attorno. «Perché sì.»
«No, Sofia, perché sì non è una risposta.»
La trama è lineare, priva di veri e propri colpi di scena o momenti da cardiopalma, ma è scritto talmente bene che è impossibile non leggerlo con piacere. Infatti, nonostante si capisca da subito l’andamento degli intrecci del plot, niente ci ha permesso di discostarci un solo attimo dal kindle. Leggere un libro di Naike Ror è come il detto del dottore con la mela: un suo libro al mese ha la capacità di sbloccare qualsiasi lettore. Il linguaggio forbito si mischia con la schiettezza tipica dell'autrice che non si perde mai in giri di parole o descrizioni ridondanti ma va dritto al sodo. Grazie ai suoi dialoghi perspicaci, sarcastici e che spesso racchiudono verità sulla condizione umana, Naike Ror riesce a regalare quel qualcosa in più ai suoi libri che non permette a noi lettori di dimenticare facilmente i suoi scritti.
L'atmosfera di Caged è ironica, passionale e divertente. Inutile dire che ci siamo innamorate perdutamente della famiglia super spassosa di Sofia: Valery sei tutte noi! L'autrice ha il dono di riuscire a creare personaggi secondari per i quali è difficile non nutrire sentimenti che poi potrebbero sfociare in richieste di libri spin off su questi ultimi.
Una storia diversa quella narrata in Caged rispetto a quelle a cui siamo state abituate fino ad ora, un mix tra leggerezza e profondità che trova un equilibrio perfetto grazie alla penna di Naike Ror.