Il giardino incantato, dimora finale, miraggio di eterna beatitudine. Ma cos'è davvero, e soprattutto dove si trova? Pico Iyer si propone di rispondere a queste domande impossibili con una ricerca si mette sulle tracce del paradiso non seguendo evanescenti traiettorie celesti, bensí esplorando questo nostro mondo, dall'Iran al Giappone, dal Kashmir alla Corea, da Gerusalemme allo Sri Lanka, da Belfast a Varanasi. Tra monumenti sacri millenari, territori attraversati da profondi conflitti religiosi, orizzonti mistici, Pico Iyer compie un personalissimo pellegrinaggio che illumina il paradiso in tutta la sua straordinaria, quotidiana, umana semplicità.
«Una vera e propria visita guidata nell'animo umano... Un capolavoro». Elizabeth Gilbert
«Un libro di viaggi interiori raccontati attraverso straordinari luoghi esteriori». «The Washington Post»
Si può ancora contemplare la speranza di un paradiso oggi? Ma cos'è davvero il paradiso, e soprattutto dove si trova? Pico Iyer si propone di rispondere a queste domande impossibili con una ricerca si mette sulle sue tracce non seguendo evanescenti traiettorie celesti, bensí esplorando questo nostro mondo, dall'Iran al Giappone, dal Kashmir alla Corea, da Gerusalemme allo Sri Lanka, da Belfast a Varanasi. Entra in chiese, mo- schee, templi, interroga statue del Buddha e tombe di poeti, si immerge tra i vicoli delle città vecchie e costeggia le rive del Gange, visita il Santo Sepolcro e il Museo della rivoluzione islamica. In ogni luogo Iyer dà vita a straordinari affreschi sinestetici in cui odori, rumori, sapori si mescolano a meraviglie architettoniche, ai racconti delle persone che incontra, a un oceanico sentimento di sacralità. In questo affascinante vagabondare spirituale, Iyer raggiunge di volta in volta la meta prefissata, con il sospetto di non essersene mai perché forse il paradiso non fluttua in un vento etereo, né ha la forma di uno spazio delimitato da confini precisi, ma assomiglia piuttosto a una particolare dimensione interiore che esiste in ognuno di noi. La vita a metà conosciuta è un diario di viaggio unico, un inno a un particolare modo dell'essere, radicato nel rispetto profondo per ciò che non si conosce, nella capacità di mettere in discussione ciò che si crede di conoscere, e nel desiderio di conoscere sempre di piú, del mondo, di noi stessi e degli altri.
Pico Iyer is a British-born essayist and novelist of Indian descent. As an acclaimed travel writer, he began his career documenting a neglected aspect of travel -- the sometimes surreal disconnect between local tradition and imported global pop culture. Since then, he has written ten books, exploring also the cultural consequences of isolation, whether writing about the exiled spiritual leaders of Tibet or the embargoed society of Cuba.
Iyer’s latest focus is on yet another overlooked aspect of travel: how can it help us regain our sense of stillness and focus in a world where our devices and digital networks increasing distract us? As he says: "Almost everybody I know has this sense of overdosing on information and getting dizzy living at post-human speeds. Nearly everybody I know does something to try to remove herself to clear her head and to have enough time and space to think. ... All of us instinctively feel that something inside us is crying out for more spaciousness and stillness to offset the exhilarations of this movement and the fun and diversion of the modern world."