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Merdoni. Perchè commentare online è una pessima idea

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Merdoni è il racconto di un mese vissuto pericolosamente online . Nasce dalla sensazione sempre più opprimente che Chiara Galeazzi prova avvicinandosi ai social. Fin da quando ha iniziato a usare internet la «sezione commenti» è stata per lei un posto ostile, ma con gli anni i toni sono andati addirittura peggiorando. Pur non avendo mai partecipato, l’autrice decide così di mettersi nei panni di un «leone da tastiera» per sperimentare il potere del giudizio facile. Chissà, magari rende la vita migliore… Merdoni affronta con ironia e profondità uno dei temi più attuali del nostro tempo, che intreccia salute mentale e convivenza civile con la scomparsa del buon vecchio senso dell’umorismo.

159 pages, Paperback

Published May 27, 2025

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About the author

Chiara Galeazzi

3 books17 followers

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5 stars
19 (8%)
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59 (25%)
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34 (14%)
1 star
10 (4%)
Displaying 1 - 30 of 31 reviews
Profile Image for Teresa Agostini.
22 reviews112 followers
May 23, 2025
Un libro che dovremmo leggere tutti per interrogarci sul senso delle nostre presenze online ma soprattutto per capire che lo spirito da sbirro che vive in noi è solo manifestazione del grande sabotatore che c'è in noi che cerca di impedirci di pensare veramente
Profile Image for emanumela.
506 reviews
September 13, 2025
Questo volumetto è il risultato di un’indagine condotta dall’autrice sulla pubblica gogna, il famigerato “merdone”, e così proposta all’editore.
Si tratta di un esperimento sociale e il campo di studio è l’ex Twitter.
Fuori tempo massimo, direi, ma sono curiosa di approfondire e capire cosa aggiunge a un tema già ampiamente dibattuto.
A metà del testo l’autrice non riesce ancora a creare una cesura tra se stessa e il suo alter ego (il fake) che posta su X.
Interagisce con due post (tre a quasi il 60% di lettura) e s’interroga circa la qualità della scrittura del suo fake.
Ci tiene molto a sottolineare che, in altri contesti - retribuiti - la sua scrittura è migliore. I suoi interventi sono evoluti, forse troppo articolati (sostiene) entro il limite numerico dei caratteri.
Il pubblico è quel che è e i suoi post, ahinoi, cadono nel vuoto.
Incompresa dal popolo del (ex) Twitter.

Quando un autore propone un’indagine a un editore mi aspetto che sia preparato: i temi, peraltro, non sono innovativi o d’avanguardia antropologica.
Stiamo parlando di commenti social insensati, d’odio, cospirazionisti e altre comuni involuzioni, spesso formulati in una lingua aliena e in contesti dove gli analfabeti di ritorno o funzionali o fancazzisti o vattelappesca trovano il loro ambito d’elezione.
Un tempo imperversavano nei bar con un grappino in mano, oggi imperversano sui social.
Evoluzione.
Gl’interventi dei commentatori sono prevedibili, gli schemi sempre uguali.
Il multiverso social è poco multi.
E quindi?
E quindi niente, l’autrice s’incazza interiormente, scrive post inessenziali ad attrarre il pubblico dell’esperimento: post inascoltati (perle ai porci, scrive) a causa dell’algoritmo o perché troppo sofisticati per essere compresi?
E l’umorismo, la comicità dell’autrice?
Non pervenuta.
La parte divertente è quella finale che prescinde dall’autrice ed è la social top ten di Propaganda Live con l’enumerazione delle migliori pagine Facebook surreali. Che ricordi.
Libercolo inutile alla causa.
Profile Image for libriconfragole.
160 reviews378 followers
July 26, 2025
Chiara Galeazzi, ti ho appena scoperta ma ti voglio già così bene. Il sabato pomeriggio più divertente che ho passato da un po’ - giuro che si ride a crepapelle e si riflette molto su ragebait e dinamiche sociali. Che splendore
Profile Image for Giulia Papalia.
353 reviews54 followers
June 16, 2025
Ci sono delle volte in cui sono molto in difficoltà a parlare di ciò che ho letto e questa è una di quelle: Chiara Galeazzi è talmente esaustiva e mi sento talmente in linea con le conclusioni del suo autosabotante esperimento che non so bene che dire.
La riflessione che mi ha scatenato maggiormente è il presupposto senza il quale questo esperimento sociale non avrebbe avuto vita, ovvero “prendere i social per quello che sono”. Mi spiego meglio: con questa banalità intendo dire usarli nel modo in cui “vogliono” essere usati, una partecipazione passiva/passivo aggressiva al fine di farsi sentire e basta, di rimarcare la propria posizione nascondendosi dietro l’onorevole missione salvifica della giustizia; tutte queste premesse includono paradossalmente una sorta di astrazione dai social stessi, seppur l’azione implichi un’immersione totale.
Tipo ora - che fa un caldo porco - mentre sei fuori a schiumare non te ne rendi neanche troppo conto e anzi, forse stai lì a pensare "Uooo ma ieri era peggio” perché hai appena sentito un alito di vento (caldo) e solo quando entri nell’androne del palazzo ti accorgi che finora eri esposta ad una friggitrice ad aria. Io non riesco a pensarmi senza la mia dose di bile quotidiana alla quale mi sottopongo volontariamente e questo credo che sia un problema non soltanto mio (forse lo dico per giustificarmi); quante volte ho frenato le mani prima di scrivere qualcosa che mi avrebbe probabilmente portato a discutere su una questione base senza riuscire a creare il minimo spazio di confronto - e non che fosse sempre la mia principale aspirazione, alcune volte volevo semplicemente chiedere «Ma sei rincoglionito?». L’ultima volta che l’ho fatto e stavolta davvero per avere un confronto con delle persone che per il lavoro che fanno pensavo fossero dotate di un’apertura mentale molto maggiore, mi sono sentita rispondere come se fossi un’idiota. E allora sapete cosa? Ha ragione Chiara Galeazzi, esporsi nei commenti poco si confà al mio tipo di persona, continuerò a dire Bello quando qualcosa sarà bello, Auguri quando ci saranno eventi lieti, Grazie a chi lo merita e per il resto a farmi i cazzi miei perché il mio apparato gastrointestinale già non lo faccio vivere benissimo - figuratevi se mi va di farmelo annientare da persone con cui non vorrei aver niente a che fare.
Profile Image for grebxy.
258 reviews79 followers
August 5, 2025
C’è chi comprende il senso del libro e chi fa parte dei merdoni. Fine.
Profile Image for Carlo Martinello.
322 reviews9 followers
August 31, 2025
Viste le premesse, mi aspettavo una critica pungente al sistema dei commenti online e agli shitstorm, con l’autrice impegnata in esperimenti dal vivo. Invece il libro si rivela più vicino a un diario personale, segnato da una esperienza piuttosto deprimente. I tweet riportati non superano la decina, e il risultato complessivo è vicino al nulla.

Il testo scorre in un flusso di coscienza: la scrittura è indubbiamente buona e Galeazzi ha il talento di tenerti sulla pagina, ma alla fine non resta molto da portarsi via. Lo stile non basta a compensare la carenza di sostanza.

Un libro che si legge in due ore, ma che lascia pochissimo. Un consiglio spassionato: meglio dedicare quel tempo a qualcos’altro.

Due stelle perché la penna dell’autrice é indubbiamente molto valida. La speranza è che in futuro si misuri con un progetto più consistente, capace di mettere davvero a frutto le sue qualità.
Profile Image for ✧₊⁎Haru • 🦦🪷⁎⁺˳✧.
177 reviews1 follower
September 5, 2025
“Se la maggior parte delle persone si facesse un paio di domande prima di scrivere online, internet sarebbe tutta campagna.”

-divertente, scorrevole e tagliente- sono questi gli aggettivi che mi vengono in mente pensando a questa piccola chicca di libro che in poco più di un centinaio di pagine descrive la piaga sempre più dilagante dei “leoni da tastiera” che appesta il mondo dei social.

5⭐️
Profile Image for Gioia.
123 reviews2 followers
June 2, 2025
una genia del male
Profile Image for Cristina.
50 reviews1 follower
September 15, 2025
Prometteva molto bene, ma ha lasciato a desiderare.
Si aspetta a lungo per entrare nel vivo dell'esperimento e poi l'esperimento finisce.
C'è troppo "diario", troppo "flusso di coscienza", troppe elaborazioni mentali, troppi dettagli della vita personale dell'autrice e pochi dati pratici.

Per un testo più convincente ci sarebbero serviti più commenti al vetriolo, botte e risposte, dati alla mano, più divertimento da parte dell'autrice e meno commenti nel mezzo. Perché il risultato, alla fine, è un unico grande commento: che tra l'altro conoscevamo già da soli/e.
In alcuni punti ci sono riferimenti ad altri studi e pubblicazioni, cosa che avvalora il suo esperimento, ma nel complesso l'esperimento proposto è un po' vuoto e gira troppo intorno al fatto di scrivere ed essere pagati per farlo.

È un'autrice comica, ci si aspettava più divertimento da parte sua nelle interazioni al veleno sui social. Doveva divertirsi di più proprio in virtù dell'esperimento, invece ne esce quasi vittima. Nel resto del testo qualche battuta c'è, ma non decolla - a parte il recupero del gruppo Facebook "Gli amici di Max Pezzali che in Come mai lo credevano quasi un dio", che però non è sua.

Più che un altisonante "Merdoni", un discreto "Qualche merdina".
Profile Image for Fradalla.
390 reviews7 followers
July 7, 2025
Perché commentare chi commenta online è una pessima idea


La teoria dell' autrice di questo mini saggio è che commentare i post sia inutile perché porterebbe bile, aumenterebbe lo stress, e inoltre non sia un' attività retribuita.
Per avvallare questo altissimo concetto, la Galeazzi ha scritto qualche commento in giro su X e ci ha scritto poi un libro. Per vedere l'effetto che fa.

Il libro l'ho trovato inconcludente, su tematiche simili trovo assai più sagace e ficcante la Soncini.
Profile Image for Lorenzo Servile.
19 reviews
June 2, 2025
Carino e spunti anche corretti sulla nostra presenza online. Tuttavia un po’ scarso come “merdoni”, l’autrice (nonostante il profilo privato) non ha fatto scattare chissà quali discussioni, secondo me ci si poteva impegnare di più nel cercare di scatenare gli utenti nel dare il loro peggio
Profile Image for Federica.
58 reviews10 followers
July 19, 2025
chiara galeazzi se davvero avevi il coraggio ti infiltravi sotto copertura in un fandom su twitter, vedi poi che bei merdoni
Profile Image for Giacomo.
373 reviews25 followers
December 1, 2025
un esperimento descritto in maniere divertente.
Profile Image for Bianca Ferrari.
3 reviews4 followers
January 6, 2026
Un libro che ti costringe a notare cosa stai pensando quando commenti.

Una delle principali differenze nei social è quella tra il pubblico che guarda e legge i contenuti e chi li crea. Nel mondo della Creator Economy esistono infinite classificazioni sulla soglia di ingresso per definirsi creatore di contenuti, ma una parte di me un po’ naïf continua a pensare che anche il semplice commento faccia parte di questa famiglia.

Nel libro l’analisi è più livelli per osservare come cambiamo quando interagiamo con altri utenti online, soprattutto su una piattaforma piuttosto ostile come X. Nessuno ci obbliga a commentare o a dire la nostra opinione, ma quando lo facciamo in questo contesto entriamo automaticamente in una categoria: chi si oppone e chi cerca di compiacere gli altri. In entrambi i casi, “è per far vedere da che parte si sta” e, come conseguenza, ci troviamo spesso in difficoltà con concetti come approfondimento, fact-checking, cambio di pensiero o revisione delle proprie idee.

Nota a margine: questo libro mi ha fatto venire una certa fotta di riaprire pagine Facebook come si faceva negli anni duemila. Forse quel tipo di approccio alla creazione di contenuti è molto più valido ancora oggi come idea di partecipazione alla vita pubblica, apertura di dibattiti e produzione di qualcosa di utile agli altri, senza l’influenza costante del bisogno di affermazione e della competizione.
Profile Image for Laura.
419 reviews9 followers
October 2, 2025
Carinissimo, devo ammetterlo!
Chiara Galeazzi crea un profilo fake e fa quello che, di norma, non farebbe mai neanche sotto ricatto: commentare in maniera inopportuna e orientata al litigio i post altrui sul social più famoso del mondo: X. Ne trae le conclusioni che in realtà tutte le persone dotate di buon senso potrebbero trarre in autonomia, ma il suo merito è di raccontarle in maniera estremamente divertente.
Profile Image for Blue Rob.
41 reviews
January 2, 2026
L’ho trovato un saggio organizzato in maniera molto confusa, senza un filo logico ben preciso. Riflessioni sull’argomento principale (per quanto mi riguarda) banali, alternate a riflessioni su altri argomenti (sessismo, cyberbullismo, ecc) poco ordinatamente. C’è da dire però che mi ha fatto molto ridere in parecchie occasioni, mi dispiace perché aveva tanto potenziale :(
Profile Image for Settimio Severo.
45 reviews2 followers
July 26, 2025
lo stile di Chiara Galeazzi mi piace molto, adoro la sua ironia, però da un libro che si chiama "Merdoni" mi aspettavo almeno un merdone, invece il libro scorre via piacevolmente e con riflessioni interessanti, ma senza merdoni.
Profile Image for Chiara Klein.
54 reviews
September 21, 2025
Sempre bello leggere delle analisi sull'uso dei social in modo così specifico come la bolla Twitter/X Italia. Grazie Chiara Galeazzi per esserti messa in gioco creando il profilo alternativo, qualcosa che ogni tanto penso di fare ma non avrei la pazienza di starci dietro.
Profile Image for Matilda.
204 reviews3 followers
June 9, 2025
Se l'obiettivo era far ridere e riflettere direi che con me c'è riuscita
Profile Image for Elisa F.
9 reviews1 follower
June 12, 2025
Si legge in un paio di orette , qualche ottimo spunto ma pensavo a qualche merdone più grosso
Profile Image for Elisa -.
297 reviews3 followers
June 20, 2025
Pensare di fermare l'odio con un tweet verso un singolo utente è come pensare di fermare uno schianto in motorino facendosi il segno della croce.
Profile Image for Merrianith.
6 reviews
August 2, 2025
Il resoconto di un mese su X di una persona troppo intelligente per X. Si ride molto, ma un po' ci si spaventa per la pochezza che intasa i social creando e propagando merdoni per il gusto di farlo.
Profile Image for SaraC4.
108 reviews5 followers
September 18, 2025
due orette in cui ho riso, e questo mi basta. Tre stelle, Chiara, non il massimo ma comunque meglio di zero like
Profile Image for Agnese Ialuna.
2 reviews6 followers
December 23, 2025
Io amo Chiara Galeazzi ma questo è un lungo post di Facebook o un articolo di Rivista Studio
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