Derek Astrel e Yvonne Wingfield sono due liceali, eredi dei rispettivi imperi di famiglia. Un destino già scritto, un percorso tracciato in cui la libera scelta non è contemplata.
Entrambi hanno dei desideri, dei sogni, delle aspirazioni che però, purtroppo, si scontrano brutalmente con ciò che i genitori hanno scelto per loro, con ciò che gli viene imposto, anche se il prezzo da pagare è la loro felicità.
Entrambi, ogni estate, si ritrovano al Lakeview Academy Camp dove non fanno altro che scontrarsi e farsi dispetti. Fino a quando qualcosa cambia.
È il loro ultimo anno al campeggio estivo. Come ogni estate, la "convivenza" inizia decisamente con il piede sbagliato. Non c'è nulla di diverso dal solito. Loro non si tollerano. Eppure, iniziano i primi sguardi, i primi pensieri verso un'altra traiettoria. E (non tanto) pian piano l'odio si trasforma in ben altro. E così, dai battibecchi si passa a piccoli momenti di tenerezza, a sogni e desideri confessati, a un senso di protezione che cresce di pari passo con i sentimenti che li travolgono.
Qualcuno, però, non è contento... E fa di tutto per separarli, orchestrando ogni cosa con una maestria tale da riuscire a fregare tutti.
Roth, agli occhi di Yvonne è un bravo ragazzo, la sua salvezza... quello che le sta dando una via di fuga dai ricordi, dal dolore.
Eppure… non è affatto così. Solo che lei non riesce a vederlo, perché lui è molto abile a nascondere le sue reali intenzioni e i suoi inganni sotto la maschera che indossa davanti a lei. Yvonne lo vede come un amico sincero che le sta dando esattamente ciò di cui ha bisogno.
Quell’amicizia, col tempo, si trasforma in altro. Perché Roth è una presenza costante. Perché Roth ci tiene davvero e non le farebbe mai del male.
E Yvonne, completamente vittima dell’illusione, accecata da quelle attenzioni, non riesce a vedere quanto in realtà sia una presenza tossica, quanto stia avvelenando la sua anima, allontanandola da tutte le persone che le vogliono bene e che cercano di metterla in guardia e spegnendo a poco a poco la sua luce.
Fino al punto di rottura… quando lei finalmente inizierà a dubitare che quello sia effettivamente amore, perché comincia a comprendere che qualcosa non va, che non è tutto oro ciò che luccica e che i segni, soprattutto quelli invisibili, che lui le sta lasciando addosso… NON SONO AMORE.
Roth però è molto bravo a rigirare le cose a suo favore, a farla sentire in colpa anche e soprattutto quando lei non ne ha. È bravo a farla sentire sbagliata. Ed è in quei momenti che lei ricorda quanto Derek invece la facesse sentire sempre bella e giusta.
Lo stesso Derek che soffre quanto lei per la loro separazione e che cerca di andare avanti, perché pensa di essere stato preso in giro. Ci prova con tutte le sue forze, ma Yvonne è sempre lì: nei suoi pensieri, nel suo cuore, nei suoi sogni.
Il tempo passa, ma l’amore, quello vero, no. E, nonostante entrambi pensino di esser stati presi in giro dall’altro, non riescono a dimenticarsi.
Poi, finalmente, arriva il momento della verità. L’intero mondo di Yvonne le crolla addosso. Tutto ciò che pensava di sapere, tutto ciò in cui credeva, si sfalda, aprendole una voragine sotto i piedi.
Per fortuna però, nonostante tutto, Yvonne ha degli amici che ci tengono davvero a lei. Anche se, per colpa di Roth, lei li ha allontanati. E, nel momento in cui lei torna sui suoi passi e chiede loro supporto e aiuto, nessuno si tira indietro.
Eppure, il vero amore sembra dover attendere ancora... Poi però, quel vissero tutti felici e contenti arriva e ci lascia con un sorriso sulle labbra (e menomale, dopo tutto quello che quei poveretti hanno passato!!).
Devo ammettere che, almeno per me, ci è voluto un po' per ingranare la marcia. All'inizio non mi sentivo completamente coinvolta e ho proceduto un po' lentamente con la lettura. Poi però le cose sono cambiate, si sono innescate delle dinamiche che mi hanno incuriosita e che hanno reso la lettura più incalzante e sono arrivati anche scleri e una buona dose di insulti per Roth.
Nei giorni in cui mi sono dedicata alla lettura, ho riguardato anche "L'incantesimo del lago" e devo dire che questo retelling è stato decisamente ben costruito. È in chiave moderna, ovviamente, ma ho ritrovato tutti gli elementi portanti del cartone e questo è sicuramente un punto a favore.
Inoltre, vengono toccati temi molto importanti e delicati, ma con la giusta cura.
Nel corso della storia, Yvonne affronta un processo molto complesso. Viene ingannata, raggirata e, accecata da quelle attenzioni che le scaldano il cuore, non riesce a vedere la realtà dei fatti. Poi, però, arrivano i dubbi.
È 𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘴𝘦...?
È così che suonano tutte le domande che Yvonne inizia a porsi. E la risposta è solo una.
No. Non è vero amore.
Non lo è se ti soffoca. Non lo è se ti controlla. Non lo è se allontana da te tutte le persone a cui vuoi bene. Non lo è se ti fa sentire in colpa per come sei o per ogni cosa che fai. Non lo è se ti fa sentire sbagliata.
E, anche se ci mette tempo, Yvonne alla fine riesce a comprenderlo e a liberarsi da quella gabbia dorata in cui è stata tenuta prigioniera per troppo tempo. A liberarsi di quel veleno che Roth le ha iniettato nelle vene, spegnendola lentamente.
Ecco, quest'ultimo merita tanti di quegli insulti, però una cosa la devo dire: è il villain perfetto.
Il modo in cui orchestra i suoi piani e le sue bugie, riuscendo ad ingannare tutti.
Il modo in cui riesce a far credere di essere un bravo ragazzo, facendo passare Derek per uno stronzo, quando è lui l'essere orribile.
È cattivo, manipolatore, bugiardo.
Insomma, tutto ciò che un villain dovrebbe essere. Quindi, alla fine, ha svolto egregiamente la sua parte.
In conclusione, posso dire che sì, questo libro è promosso e consigliato.