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Giuseppe Lojacono e i Bastardi di Pizzofalcone #4

Gelo per i bastardi di Pizzofalcone

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Un giovane ricercatore di grande talento e sua sorella, una ragazza tanto bella da togliere il fiato, vengono assassinati nel loro misero appartamento. Qualcuno ha interrotto le loro vite un attimo prima che trovassero il riscatto, ma non sembra esserci movente. Lojacono e Di Nardo sono impegnati in una corsa contro il tempo. Gigi Palma, il commissario, è stato chiaro: risolvere il caso, e in fretta, non significa solo assicurare un assassino alla giustizia, ma anche salvare il commissariato di Pizzofalcone, che qualcuno desidera chiudere per lavare una macchia del passato. Avranno l'aiuto di tutti i colleghi: Romano, Aragona, Calabrese e Pisanelli. Ognuno con le proprie paure, ognuno con le proprie ferite, ognuno grato quando uno sprazzo di calore sembra allentare per un momento la morsa del freddo.

322 pages, Paperback

First published November 25, 2014

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About the author

Maurizio de Giovanni

140 books758 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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Community Reviews

5 stars
263 (21%)
4 stars
565 (46%)
3 stars
315 (26%)
2 stars
52 (4%)
1 star
10 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 95 reviews
Profile Image for Gauss74.
466 reviews93 followers
September 7, 2017
Ecco, dopo svariati esempi di vario livello (da Sciascia a Lucarelli) che mi dimostravano come la letteratura di genere possa anche avere valore letterario, Maurizio de Giovanni si premura di fornirmi un controesempio: ovvero sentirsi autorizzati a dare alle stampe un libro che è un'autentica porcheria solo perchè tanto è di genere e la ggente se lo beve lo stesso. Mi si permetta di non essergliene molto grato.
Lo ammetto, sono stato un ingenuo. Ho pensato che siccome la serie dei bastardi di Pizzofalcone ha recentemente ricevuto una trasposizione televisiva, allora per forza i libri dovessero avere un qualche valore: naturalmente vista l'ignobile paccottiglia che gira per la nostra Tv generalista è vero il contrario, peraltro si evince molto facilmente che questo coso è stato scritto su ordinazione della RAI per un pubblico generalista, che si beve di tutto basta che sia facile.
Una sequenza infinita di poliziotti belli e dannati, un campionario di disadattati che più stereotipati non si può, che però riescono sempre a risolvere tutti i casi che gli vengono sottoposti: una qualche forma di compensazione consolatoria per il fantozziano spettatore mediocre? Peraltro l'ambientazione non è messa meglio, l'autore vuole dare un tono Noir a tutto il racconto ma, probabilmente perchè non è capace, il tutto si traduce a presentarci Napoli (anche se la città non viene mai nominata) come una galleria degli orrori dove non si ha diritto ad esistere se non si è pedofilo, killer psicopatico, omosessuale pervertito, autore di violenze familiari, malato di cancro quando va bene. La realtà peraltro senza ricorrere a goffe fantasie ci dimostra invece benissimo che il vero orrore si nasconde proprio dietro la normalità (quanto devono essere contenti gli omosessuali al constatare come nel tentativo di rendere la loro lotta per il diritto di essere se stessi, alla fine della fiera vengono messi sullo stesso piano di pedofili ed assassini).
Di stile non pare neanche il caso di parlarne. Introspezione psicologica dei personaggi assente, la caratterizzazione è ancor più stereotipata della famiglia della Barilla (il vero orrore, altro che sacerdote psicopatico), ed il tutto è raccontato dal narratore onnisciente, perchè le scene che ci dovrebbero davvero mostrare l'essere dei protagonisti sono pochissime e quelle poche sono scialbe e scritte malissimo. I disadattati di Pizzofalcone rispondono all'idea che ne ha il telespettatore medio, non alla realtà.
Lessico povero ed inefficace, nel vano tentativo di rendere l'atmosfera NOIR che ci si prefiggeva è tutto infarcito di turpiloqui e bestemmie buttate li; dialoghi ridotti all'osso, ambientazioni vuote, tristi anche più del necessario e spesso in modo persino anacronistico (come fa la sede della più importante agenzia di moda del meridione a trovarsi nel bel mezzo di una quartiere periferico vuoto, lugubre, desolante e pericoloso? Tutto nella moda è immagine, è performance, lindo e scintillante fino all'ossessione!) Particolare fastidio mi ha dato la bambinesca esagerazione nell'utilizzo di superlativi assoluti e di aggettivi ovvi. la vittima è ovviamente la più bella del catalogo, tutte le labbra sono carnose, tutti i seni prosperosi, tutte le scarpe col tacco alto, tutti i sostantivi tristemente associati all'aggettivo più scontato e vuoto possibile. Hemingway, King, dove siete.
Degno accompagnamento di cotanta opera l'audiolettura inguardabile. Non farò il nome di chi la ha eseguita per rispetto. La voce è lenta, piatta e monotonale. Pause buttate a caso a soggetto e predicato verbale. Nessuna idea di come si legga in lingua italiana, a nessun livello. le consonanti liquide sono pietose, la dizione e gli accenti sono da carcere. Un professionista che legga un libro italiano deve farlo in italiano, non in napoletano né in modenese né altro. Quindi cuòre e uòmo vanno letti così e non in altro modo, quindi il fiato lo prendi d0ove cci sono le virgole, e non dove ti pare.
Ma vabbè, tanto è roba per la televisione, la ggente cosa vuoi che capisca, anzi se lo fai troppo profondo cambia canale. Io, intanto, ringrazio e gli altri audiolibri della serie li lascio dove stanno.
Profile Image for Cristina.
874 reviews38 followers
February 26, 2015
Ripetitivo.

I personaggi sono interessanti ma la storia comincia a essere ripetitiva. Secondo me viene data troppa importanza alle storie del protagonisti (che peraltro non fanno passi avanti) e troppo poca al caso o ai casi esaminati.

Aspetto il prossimo ma se continua così mollo la serie.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,404 reviews162 followers
July 19, 2020
Un altro caso che ricordavo vagamente dalla serie TV, ma di cui non rammentavo affatto il colpevole, sebbene ci sia poi arrivata abbastanza facilmente. Questa volta De Giovanni ci fa entrare nella mente di più di un solo presunto colpevole, probabilmente per depistarci, perché, soprattutto in alcuni casi, è lampante a chi appartengano i pensieri.
Comunque la cosa più interessante è come sempre la trama orizzontale, che sembra una vera danza, tra seratine che si interrompono per lo squillo del telefono e potenziali storie d'amore che nascono o si interrompono.
Profile Image for Jeanette.
4,091 reviews838 followers
October 1, 2022
This was not as good as Bread or Puppies but actually had a better double murder case. And also an excellent side inquiry re a 12 year old girl's essays. (Accusing of sex abuse?) And because I've read out of order, I know what progresses with the Bastards personal lives too. But, possibly I have more nuance overall. You probably can read out of order without much difficulty. It seems not all have been translated.

This author does the "repeat chorus" in prose that some poets use well. He holds excellent locale detail nuance and also perceptions of moods. In this one, most especially at the end of a long day "going home". But in every book there is deep mired philosophy or core intent or some general state (like cold, or spring, or loneliness etc.)- some abstract that becomes a pivot for the primes or the suspects. It's skillful and he is way, way above average for a writer in this genre. Or any general fiction forms that are in any best seller realm.

He especially seems to grab the emotional sides of "fate" well. Very Italian in every sense of expression for it, too. It's a specific Italian perception of irony that is not common. Other Italian authors reflect it too. But de Giovanni is expert.

In this one the Bastards become fully formed under Palma with the hierarchy above being solidly set into their "get your fingers out of our pie" foundation for operation style. Now, they seem to be an entity glued to tasks and not reactive of consequences from above nearly as much. Very central to all the ploys and details of their work in Naples now. And with Romano and Aragona as a team- so much wider operational overlay. Even more so than the other 4 primes. You begin to understand how they (all of them) use the snotty Aragona snark and insult for twisting information out in reactions. Or his sympathy ploys too. Within the 12 year old's cast of characters scenario that was superb. It was best "not a murder inquiry accomplished" that I've read in decades. They didn't need social workers either. They just used Marco's mouth with a side of panache acting.

Naples itself is cold here. And did I actually laugh out loud for their "sufferings". Or boiler or space heater woes. It seems in Naples a drop of 20 or 30 degrees is catastrophic. I live where it can drop in temperature easily at least 50 to 70 degrees F in one day. And then it STAYS there.

When it comes to outdoor temperatures these people are sure a bunch of woosies.

Strongly recommend this series. And start from #1 if at all possible. And then this one in the cold.
Profile Image for Pupottina.
584 reviews63 followers
October 9, 2016

Una voce più adatta di quella di Peppe Servillo non si può trovare, per dare la parola ai bastardi di Pizzofalcone. Non soltanto è spettacolare la trama, ottimamente ideata e scritta da Maurizio De Giovanni, ma anche la voce ha quel non so che di accattivante e coinvolgente.
Ascoltare un audiolibro è sempre un'emozione. Con GELO, mi sono ritrovata, più volte, a riascoltare, volontariamente, lo stesso capitolo, perché alcuni meccanismi narrativi sono tanto azzeccati da rendere alcune scene alla perfezione. Non c'è un modo migliore per narrarle.
Inoltre, l'alternanza dei personaggi, nei capitoli, appassiona il lettore per le tante storie, personali, nella storia, complessiva. Il giallo principale, da risolvere, è l'omicidio, particolarmente efferato, di una coppia di fratelli che vivevano e lavoravano a Napoli. Lui era un ricercatore. Lei una ragazza tanto bella da togliere il fiato e, per questo motivo, aveva appena intrapreso la carriera da modella.
La squadra di Pizzofalcone, chiamata ad indagare sul caso, deve risolverlo in fretta, non soltanto per assicurare un assassino alla giustizia, ma anche per salvare il commissariato, che qualcuno desidera chiudere per lavare quella famosa macchia del passato.
A comporre la squadra sono i soliti, molto interessanti, personaggi: Lojacono, Di Nardo, Romano, Aragona, Calabrese e Pisanelli. Una squadra così sa lavorare bene, anche in condizioni climatiche particolarmente ostili: il GELO, dei giorni in cui vengono narrate le vicende e che dà il titolo al romanzo, è davvero insopportabile. Però, niente può fermare i bastardi di Pizzofalcone. Niente può allontanarli dalla verità.
Ottima e coinvolgente scrittura. E per l'audiolibro, voce perfettamente impeccabile.
Profile Image for Paula.
961 reviews224 followers
July 31, 2019
The author credited the 87th precinct series (Ed McBain´s,an abolute master) as inspiration for this one. He does an exceptional job.Not the best one mystery wise, but the characters are marvellous,and the writing´s beautiful.
Profile Image for Come Musica.
2,065 reviews629 followers
October 27, 2015
Sono affezionata alle storie di De Giovanni.
Ma questo non mi esime dal dire che si ripete un po' troppo, dimostrando una scarsità di fiducia nei confronti dei suoi lettori.
Profile Image for Deutschlehrerin Camilla .
152 reviews17 followers
May 22, 2022
Agente scelto Marco Aragona, stavolta la quarta stella è merito tuo!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Igor Iosca.
18 reviews1 follower
September 7, 2017
questa volta ho capito il colpevole prima di lojacono!!
però il libro è molto scorrevole e piacevole comunque.
Profile Image for paola.
239 reviews29 followers
January 4, 2018
3=


"Bisogna stare attenti, al freddo. Perché il freddo, alla lunga, entra nelle ossa e si insinua nelle anime.."

Quello che mi piace della letteratura di genere è che al dilettevole (nel caso dei gialli, la risoluzione di un mistero) unisce l'utile, ossia la possibilità di raccontare spaccati di vita e umanità.
Quello che mi piace di De Giovanni è che, delle mille anime di quel microcosmo che è Napoli, ha scelto di raccontare l'aspetto più normale e meno "commerciale": non è né la Napoli della Camorra, né la Napoli un po' magica e barocca che fa immediata presa nell'immaginario collettivo. A questo si unisce l'aver messo insieme una squadra di reietti (per definizione imperfetti) e raccontare le loro vite al pari di quelle di coloro coinvolti nell'indagine in corso, giocando con i punti di vista.
Allora perché questo capitolo non mi ha lasciata soddisfatta, se non in alcuni momenti?
Probabilmente più che per le storie in sé, per lo stile che stavolta mi è parso più ripetitivo, più impostato (un po' con quell'atteggiamento alla Baricco che usa frasi "ad effetto" per forzare suggestioni*), meno fluido (per quanto formato da periodi brevi). Ed è un peccato.

*e darsi un tono mentre si sistema la zazzera
Profile Image for Stefania Masia.
33 reviews13 followers
August 7, 2021
Continua la saga dei Bastardi, e la cosa che mi piace più di tutte, è il racconto della vita dei personaggi quali Lojacono,Pisanelli ed Alex.
Ognuno con la propria vita e ognuno con le proprie fragilità.
Forse è questa la maestria di de Giovanni.
Profile Image for Lupurk.
1,104 reviews34 followers
January 23, 2023
Bello anche questo capitolo della serie. Per quel che mi ricordo, trovo azzeccatissime le scelte della serie tv. La struttura dei romanzi è simile ma non annoia. Ho trovato squallidissima la trama secondaria della ragazzina a scuola. E in generale mi pare che De Giovanni non ci vada giù leggero a dipingere i lati più oscuri di Napoli.
Pian piano conosciamo sempre meglio anche tutti i membri della squadra e ci affezioniamo a loro.
Profile Image for Lucia lulu1538.
273 reviews6 followers
March 4, 2022
Finito tutto d’un fiato anche se non è uno dei miei preferiti
24 reviews
October 25, 2022
Il quarto capitolo della saga ritrova, a mio avviso, la freschezza e la giusta dose di mistero che tiene viva la lettura, dopo due libri decisamente sotto tono rispetto al metodo del Coccodrillo.
Piacevolmente letto in pochi giorni
338 reviews5 followers
May 28, 2019
“Topnotch Writing & 3-Dimensional Characters”

The police station at Pizzofalcone was shut down after their officers were caught selling drugs instead of doing police work. A new team of officers have been selected, some from the original force not connected with the drugs, and others from the surrounding area. There are already two marks against them. The old curse still haunts the new team, plus each have their own crosses to bear. Headquarters would love to shut the new team down, while the men and women of the new Pizzofalcone wants to prove they are honest cops and good investigators. A brother and sister are murdered. The sister has a violent boyfriend, plus their father was just released from prison after beating a man to death. These are the main suspects, though others pop up through the investigation. A second case involves what at first looks like parental sexual abuse. Two cases that are critical, and must be solved fast.

It’s the characters that drive the story, and the reader is pulled into the case from the start and glued to each step of the investigation. The writing is superb, as Giovanni’s stories always are. These are the best stories coming out of Europe, and Maurizio de Giovanni is my favorite writer of police procedural and murder mysteries from anywhere in the world. Highly recommended.
Profile Image for Pino Sabatelli.
594 reviews67 followers
October 30, 2016
Sono un estimatore di de Giovanni, o almeno lo sono stato. Perciò ho iniziato a leggere "Gelo" con le migliori intenzioni e con discrete aspettative. E in effetti all’inizio mi è sembrato il solito bel libro. A un certo punto, però, sono stato colto da una spossatezza crescente, quasi da una nausea, di cui alla fine ho compreso il motivo: stavo leggendo un libro identico ad altri dieci libri, tutti scritti da de Giovanni. Solo un’intelligenza limitata come la mia poteva metterci otto anni per accorgersene ma, una volta elaborata l’ipotesi sperimentale, le conferme sono arrivate copiose.
La recensione completa su http://www.ifioridelpeggio.com/non-si...
Profile Image for David C Ward.
1,867 reviews43 followers
May 28, 2019
Operatic, de Giovanni’s two series always teeter on the edge of melodrama and soap opera. This one goes too far over into the soapy personal lives of the cops, suspects and everyone in between. The internal monologues are too overheated as are the domestic twists and turns. There’s not enough narrative, just statements about the situation and the characters’ states of mind. The murder case doesn’t really get going for half the book. Anyway, I like the idea of a serial killer priest who murders so his depressed victims won’t commit the sin of suicide. More of that please and less about dating.
Also exceeds the requirement that every Italian cop shop have a buffoon: this one has two.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,106 reviews25 followers
May 9, 2021
Libro meraviglioso pure questo. Maurizio De Giovanni non sbaglia un colpo con qualsiasi serie.
Siamo ancora nel commissariato di Pizzofalcone, alle prese con due indagini, su un duplice omicidio e un presunto caso di molestie.
L'atmosfera è gelida, dall'inizio alla fine, quel gelo che non è solo atmosferico ma risiede negli angoli più reconditi del cuore di tutte le persone che ruotano attorno a queste vicende.
E sembra proprio un ossimoro parlare di gelo nella bellissima e solare Napoli, con i suoi vicoli e la sua gente calda e accogliente.
Personaggi ben descritti anche questa volta, sia intimamente che nello svolgimento del loro lavoro.
Ascoltato in audiolibro e consigliato.
Profile Image for Mirrordance.
1,690 reviews89 followers
March 31, 2015
C'è poco da dire, quando si prende in mano un libro di De Giovanni il resto della fiction investigativa sbiadisce. I libri di Maurizio di Giovanni non sono gialli e non sono crime-fiction, sono romanzi a tutto tondo. Scrittura ricca e scorrevole, narrazione che prende, storie che si fanno legere ed il piacere totale della lettura per lo stile narativo. Su un altro livello c'è poco da fare. Piacevole e di soddisfazione.
Profile Image for Max Rocca.
188 reviews5 followers
September 24, 2015
la mia prima lettura di de Giovanni. Abitualmente non leggo i noir italiani, non sempre li trovo avvincenti, ma questo è stato piacevole da leggere, i personaggi sono ben descritti ed il romanzo scorre veloce. Caratteri, paesaggi, sensazioni permettono di penetrare negli ambienti che lo scrittore vuole trasmetterci.
E' un giallo sicuramente intrigante ma anche ben costruito.
grazie De Giovanni...proseguirò certamente a leggere gli altri suoi libri.
Dedicato agli uomini ombrosi
Profile Image for Luca Farina.
2 reviews13 followers
December 27, 2019
La serie dei Bastardi è bella ma comincia forse ad essere un po' ripetitiva..!!
Una storia principale risolta grazie ad un'intuizione dell'ultimo momento, una storia secondaria messa lì per riempire un po' la trama..... Per questo motivo il mio voto passa da 4 stelle dei libri precedenti a 3!!
Profile Image for Francesca Mezzomo.
663 reviews7 followers
June 2, 2021
La scrittura di De Giovanni è come una droga. Diventa una dipendenza. Anche quando la storia non è particolarmente coinvolgente, continuo ad ammirarne la fantasia, i dialoghi, gli scorci di Napoli.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews158 followers
August 4, 2017
Non riesco a dare ai romanzi di De Giovanni meno di cinque stelline. E non lo faccio certo per partito preso, perché se una lettura non mi piace non mi faccio mai scrupoli a dirlo. E perché non è detto che l’alunno secchione, quello che prende sempre ottimo, vada sempre avanti a prendere lo stesso voto. Ma qui si va avanti così, una strada in continua salita, un piatto bianco senza sbavature, un genio che non dà nessun cenno di esaurirsi. E leggere un romanzo di De Giovanni è un po’ come sentirsi a casa, in un’atmosfera di calda convivialità, fra le perone che conosci e che ami. Insomma, ti senti a tuo agio, sicuro. E’ questa la differenza fra tanti altri romanzi in cui inciampo continuamente, e i suoi: qui hai la sensazione, al di là della storia narrata, che qualcuno ti prenda per mano e ti faccia sedere accanto a un focolare, invece di lasciarti da solo in una strada buia, fra sconosciuti (e che tali resteranno), senza capire nulla. E’ il gelo il protagonista del romanzo. Il gelo in senso letterale, quel freddo pungente che avvolge la città di Napoli, e il gelo in senso figurato, il gelo peggiore, quello che immobilizza il cuore e l’anima. Lojacono e gli altri Bastardi sono costretti a fronteggiarlo, questo freddo peggiore, quando due giovani ragazzi, fratello e sorella, vengono rinvenuti cadaveri nel loro misero appartamento. Devo dire la verità, mi è mancato un po’ il “dono” maledetto di Ricciardi, protagonista della serie dei romanzi di De Giovanni ambientata negli anni ’30, perché sentire, tramite esso, gli ultimi pensieri di una vittima di morte violenta, beh, è qualcosa che indubbiamente aggiunge fascino ad un romanzo di questo genere. E anche qui sentire l’ultimo pensiero di Biagio, giovane ricercatore universitario, e della sorella, la bella Grazia, avrebbe gettato benzina sulla mia fervida immaginazione di lettrice. Ma, anche stavolta, il romanzo si legge che è una meraviglia. E, anche stavolta, al di là della mera trama gialla, il vero motore della vicenda sono le storie dei Bastardi, ciascuno alle prese coi suoi dubbi, le sue malinconie, le sue paure, specchio dei dubbi, delle malinconie, della paure del nostro tempo tanto tormentato. Non so dire quale romanzo di De Giovanni meriti più degli altri: sono tutti dei piccoli gioielli a loro modo, con sfaccettature diverse, qui appunto premio la capacità di sviscerare quel senso di amarezza scaturito dai mali del nostro tempo, non tanto la “fame” e l’”amore” come nella serie di Ricciardi, quanto l’invidia, la solitudine, il vuoto interiore che sembrano avviluppare tutti i personaggi spingendoli a fare ciò che fanno. L’incertezza con la quale restano sospesi alcuni rapporti, come quello fra Lojacono e Marinella, mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, e al contempo mi ha riempita di curiosità di leggere il seguito. Bravissimo Maurizio, come sempre!
Profile Image for Scheggia.
323 reviews22 followers
March 24, 2019
Recensione completa su Scheggia tra le Pagine

Terzo libro di una serie (escludendo Il metodo del coccodrillo). Tenete a mente questo particolare, perché sarà un elemento fondamentale nella mia valutazione.
Gelo è il terzo libro di una serie, una di quelle che hanno una continuità, con personaggi non solo ricorrenti, ma protagonisti. Non parliamo di libri stand alone che compongono una serie (un po’ come molte serie romance attuali), non c’è un libro per ogni personaggio. No. Parliamo di una squadra, di un commissariato che ha al suo interno più persone, con una storia che si presuppone evolva o in qualche modo si sviluppi, libro dopo libro.

Questa premessa per dire che non si legge Gelo senza aver letto I bastardi di pizzofalcone e Buio. Non si legge Gelo senza conoscere il Cinese, la Piras e Letizia. Non si legge Gelo senza conoscere Pisanelli, Ottavia, Romano, Alex, Palma, Aragona e anche Guida, che ha fatto il cretino nel primo libro e ce lo ricorda di continuo.
Questo per evidenziare, ancora prima della trama, un difetto evidente e particolarmente fastidioso: i riassunti.
Io posso capire e accetto più che volentieri il voler ricordare cosa sia successo precedentemente, a grandi linee, soprattutto perché magari i libri si leggono a distanza di tempo, ma è mai possibile che io debba leggere, ogni volta che viene nominato un personaggio ricorrente, quale sia la sua storia e come sia entrato in contatto con uno dei Bastardi? O anche gli stessi personaggi principali, perché ripercorrere sempre e continuamente alla loro storia? Perché spiegare sempre che Alex è gay e il padre non lo sa, che Romano ha problemi di rabbia e si trova a Pizzofalcone perché ha perso la pazienza, e via dicendo?
Io lo so e lo sa chiunque abbia avuto il buonsenso di leggere i libri precedenti, così da leggere una serie in ordine cronologico.
Non leggo il settimo libro di Harry Potter senza aver letto i sei precedenti, perché dovrei fare lo stesso con i Bastardi di Pizzofalcone?
148 reviews3 followers
September 19, 2023
l commissariato di polizia di Pizzofalcone è allo sbando, quattro agenti implicati nel traffico di droga sono stati allontanati. Verranno rimpiazzati dagli scarti dei contigui uffici.

Il nuovo commissario è Luigi Palma, quarantenne dal temperamento gioviale, un tranquillo divorzio alle spalle ed un interesse esclusivo per il lavoro. Giuseppe Lojacono, allontanato ingiustamente dalla sua Sicilia, è il più brillante tra gli ispettori anche se la sua condizione familiare è deprimente. Francesco Romano e la giovane agente Alessandra Di Nardo sono stati trasferiti a causa dei loro modi troppo rudi, mentre al raccomandato Marco Aragona è data l'ultima possibilità di restare in polizia.

Della vecchia squadra di Pizzofalcone sono sopravvissuti solamente l’anziano Giorgio Pisanelli e la quarantenne Ottavia Calabrese, ciascuno con seri problemi familiari. Un gruppo accomunato dal fatto di non avere niente da perdere che per questo affronta ogni indagine con inattesa serietà.

L'indagine principale che fa scricchiolare le fondamenta del piccolo, ma centralissimo commissariato, è quella sull'omicidio di due fratelli: il giovane ricercatore Biagio Varricchio e la splendida sorella Grazia. I cadaveri sono stati rinvenuti dall'unico amico e collega di Biagio che aveva a loro affittato un modesto appartamento. Le indagini si presentano subito complesse e solamente la bella giudice sarda Laura Piras sembra credere nelle capacità degli investigatori di Pizzofalcone; d'altronde è proprio con la Piras che Lojacono sta per concretizzare una storia sentimentale trascurando l’interesse della prorompente ristoratrice Letizia. Lojacono è anche distratto dall'arrivo a Napoli della figlia Marinella, poco più che adolescente, in fuga dall'assillante madre.

Intanto con impensabile prontezza il giovane Aragona che si atteggia caricaturalmente a poliziotto da telefilm americano, risolve il delicato caso di presunte molestie sessuali subite da una dodicenne.
This entire review has been hidden because of spoilers.
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