Definito "stratega della vittoria economica" dell’URSS nella Seconda guerra mondiale, Nikolaj Voznesenskij diresse la pianificazione sovietica, ne fu uno dei principali teorici e collaborò direttamente con Stalin. Eppure, fuori dagli ambienti specialistici, il suo nome resta poco travolto dalle purghe, fu giustiziato nel 1950. Questo libro ricostruisce la biografia politica di Voznesenskij, offrendo al contempo uno sguardo sul contesto politico, economico e ideologico dell’epoca. La sua parabola esemplare illumina le complesse dinamiche del potere nell’URSS staliniana e aiuta a comprendere l’evoluzione del sistema sovietico fino alla perestrojka di Gorbacˇëv, che ne segnerà il definitivo tramonto.
Mi risulta un po’ difficile dare un numero di stelle per un saggio. Si legge abbastanza facilmente: anche senza una conoscenza molto approfondita dei periodi storici dell’URSS, conoscendone le linee generali la lettura non risulta faticosa. È stata una lettura molto interessante, perché mi ha permesso di conoscere una figura emblematica dell’epoca staliniana, che ignoravo del tutto, e di capire meglio i meccanismi chiave del sistema politico ed economico di quel periodo.
Se l'altro finalista aveva i capitoletti brevi che, in qualche modo, ti spingevano ad andare avanti, questo ha capitoli infiniti.
La figura di Voznesenskij serve a dare un ritratto della storia russa tra gli anni Venti e il 1950, quando il pianificatore è stato giustiziato. Storia economica, principalmente, con tutti gli intrighi di palazzo possibili e immaginabili. Tanti nomi, tanti comitati, istituzioni, gruppi di persone. Molto dettagliato.
Che si possa provare empatia per una persona che ha contribuito a mandare a morte milioni di persone, beh...