“Lì, nel liquido caldo, qualcosa stava emergendo in superficie… la forma rotonda, leggermente schiacciata, di un occhio umano.”
In una fredda notte d’inverno, in una chiesetta abbandonata, che si staglia sopra a un abisso, viene celebrato un matrimonio segreto. La sposa, vittima delle pressioni della madre, disperata di fronte al destino che l’aspetta, decide di togliersi la vita e di maledire, con le sue ultime forze, coloro che l’hanno spinta a quel passo.
Al di là della stretta finestra a bifora, una creatura arcana assiste, impassibile, alla le piume d’ombra e i tre occhi scintillanti, l’incubus spicca il volo, determinato a non lasciare impunita la morte della giovane sposa.
Una storia di vendetta oscura ambientata in epoca vittoriana con il ritmo incalzante e l’efferatezza tipica dei libri di McDowell, ma con una prosa ottocentesca, ricercata e quasi barocca. Se non avessi saputo che l’autrice è nostra contemporanea avrei detto sicuramente che si trattava di un romanzo gotico breve di fine ‘800.
Innanzitutto devo dire che non vedevo l'ora di avere tra le mani l'ultima opera della mia amica Samantha, che ringrazio per la copia di cui mi sono perdutamente innamorata grazie alla bellissima copertina disegnata da @cavalcamondi
Detto questo… Incubus vede la luce il 10 Giugno di questo stesso anno e più che luce direi che ha portato con se un pezzo di tenebra e orrore. Se con i due libri su Stanford House Samantha ci ha abituati a uno stile gotico, in questo ultimo libro devo dire che è riuscita con ottimi risultati a unire il gotico e l'horror. Ci sono state alcune scene che le ho lette così: 🫣
Il romanzo inizia mostrandoci l'interno di una chiesetta abbandonata e fredda, in cui si sta celebrando un matrimonio segreto, dove la sposa è costretta dalla madre a sposarsi. Da qui la decisione di togliersi la vita e lanciare una maledizione su tutti i presenti e colpevoli. Seguiranno dunque alcuni eventi sovrannaturali che porteranno sventura (e molto altro) ai malcapitati.
Per tutto il libro si respira aria di tensione e paura. Le forze dell'occulto sono sempre in agguato. Incubus è un romanzo sì breve, ma intenso e con un ritmo abbastanza serrato che non lascia abbassare la soglia dell'attenzione, infatti è difficile metterlo giù. Grazie poi al suo modo di scrivere, Samantha riesce a trasportarci in scene oscure, gotiche e a tratti macabre, ma soprattutto è scorrevole. Anche lo stile delle pagine è curato e sul gotico. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e quindi di pagina in pagina impariamo a conoscerne le diverse sfaccettature, facendo inevitabilmente il tifo per l'entità che chiede sangue e vendetta.
L'epilogo poi è una vera sorpresa, per me e anche per altre persone con cui ho parlato in privato, è stato inaspettato e ci è piaciuto da morire! Fantastico, con questo libro Samantha ha fatto di nuovo centro! Mi aveva già conquistata con gli altri suoi libri (in particolare quelli fantasy), ma amando l'horror, questo me ne ha fatto nuovamente innamorare. E poi...e poi c'è la dedica, che quando ho saputo era rivolta, tra gli altri, anche a me, mi sono commossa come una bambina, testimone mio marito che sorrideva come un ebete nel vedermi in quello stato. Sam, non sai quanto tu mi abbia fatto felice.
A chi lo consiglio? A chi ama il genere gotico, dark, horror, brevi ma intensi. Spero di avervi convinti almeno un po' perché merita e non lo dico da amica, lo dico perché è la verità e se mi ormai mi conoscete almeno un po' sapete quanto io sia sincera.
Nell’oscurità della notte, una chiesa abbandonata, rischiarata appena dal tremolio incerto delle candele, accoglie il compiersi di un matrimonio segreto. La sposa, piegata dalla volontà materna a un fato che ripudia con ogni fibra del suo essere, oppone resistenza con un atto estremo; con gesto disperato ella pone fine alla propria vita e, con l’ultimo respiro, scaglia una maledizione intrisa di sangue e dolore…
Da quell’istante, ogni certezza si dissolve, il tempo si sfalda, e il reale si intreccia indissolubilmente con l’incubo. Ombre senza volto si insinuano ai margini dello sguardo, mentre visioni perturbanti invocano una vendetta antica quanto le pietre che li circondano, inesorabile e senza volto. I colpevoli, uno dopo l’altro, percepiscono di essere osservati, braccati, forse già reclamati da una forza che avanza inesorabile, e alla quale nulla sembra potersi opporre…
La prosa di Samantha si distingue per rigore ed eleganza: l’autrice non si limita a raccontare, ma scolpisce con meticolosa cura scenari intrisi di dettagli macabri, dove il lettore avverte il gelo che serpeggia negli ambienti, il peso gravoso delle ombre e l’incombere costante del soprannaturale. Il ritmo incalzante, sorretto da una scrittura raffinata e scorrevole, cattura sin dalle prime pagine e non concede tregua, trasformando la lettura in un’esperienza totalizzante. I dettagli più crudi, le effusioni di sangue e le immagini più disturbanti si insinuano fra le righe con una forza implacabile: preparatevi, dunque, a un viaggio letterario che non tutti avranno lo stomaco di affrontare fino in fondo.
I personaggi, pur muovendosi entro i confini di un racconto breve, risultano sorprendentemente definiti e vivi. Ognuno porta con sé sfumature, contraddizioni e fragilità tanto meschine da spingere il lettore a provare persino simpatia per l’entità vendicatrice, ispirata dal folklore germanico.
Il vero cuore pulsante dell’opera, tuttavia, resta l’atmosfera. Qui l’orrore e il gotico non si limitano a intrecciarsi, ma si fondono in un crescendo inesorabile, fino a trasformare l’ambientazione in una forza oscura, quasi senziente, che sovrasta i personaggi e ne determina il destino. Ogni scena vibra di suggestione, ogni dettaglio intensifica il senso di minaccia, alimentando nel lettore un’inquietudine che cresce senza requie.
E se l’epilogo può sembrare intuibile sin dalle prime pagine, Samantha riesce comunque a spiazzare con rivelazioni calibrate, che non dissolvono il mistero ma lo amplificano, lasciando che sia l’ombra del non detto a insinuarsi con maggiore forza.
A chi desidera immergersi in un horror gotico intenso e viscerale, Incubus offre un racconto breve che concentra in poche pagine la forza perturbante del soprannaturale. Tra atmosfere intrise di fascino e crudeltà, la tensione cresce inesorabile e le presenze oscure si fanno via via più pressanti, fino a trascinare il lettore in un abbraccio implacabile. È la lettura ideale per chi cerca un’esperienza intensa e disturbante, capace di inquietare e sedurre con la stessa potenza.
Una storia gotica breve, ma intensa. Invernale. Con atmosfere non solo cube, ma macabre. Una vendetta terribile, inesorabile, che sembra lanciata da una sposa in procinto di morire… ma sarà così? La parte centrale della storia è spesso quella più lenta e pensosa. Passata l’eccitazione dell’inizio, non ancora arrivati alla parte adrenalinica della fine, il centro di una storia è spesso una parte un po’ ‘strana’. Qui, invece, è la parte più forte, perché è qui che si dipana, e allo steso tempo si fa più fitto, il mistero che avvolge l’incubus e le sue azioni. E’ la parte che non mi ha fatto mettere giù il libro e che mi ha portata fino alla fine. Le atmosfere sono davvero cupe e sono portate in vita da descrizioni vivide, dalla notevole forza visuale. Le descrizioni sono dettagliate ed evocative. E il narratore! Non siamo più abituati a sentire il narratore che si rivolge direttamente a noi, ma questo narratore lo fa. E seppure la storia sia decisamente nera e macabra, la voce del narratore è invece leggera, quasi spiritosa. E’ un contrasto interessantissimo. Personalmente, mi sarebbe piaciuto vedere l’opportunità di una redenzione in questa storia che risulta senza speranza. Ma ammetto che questo è più il mio desiderio di lettrice che una pecca della storia. Consigliatissimo!
scritto molto bene. Le descrizioni sono riuscite a farmi immergere completamente in questo mondo spettrale. Unica pecca, ho trovato un po' ripetitive le "punizioni", ma il finale totalmente inaspettato mi ha lasciato a bocca aperta. attenzione omatofobici 👀
Se amate le storie di vendetta, dalle tinge gotiche e con element horror Incubus fa al caso vostro! Linguaggio ricercato e perfettamente aderente all'ambientazione, qualche jumpscare che non fa mai male, nessuno può sfuggire al proprio destino. Da leggere tutto d'un fiato 🖤
Un romanzo gotico-dark-horror... Una scrittura scorrevole, un'ambientazione spettacolare, incalzante e molto intensa al punto che non riesci a smettere di leggere...pagina dopo pagina le tenebre e la tensione aumentano trascinandoti nel loro vortice... d'ora in poi controllerò se ci sono corvi nelle vicinanze... Leggetelo merita veramente...