Nove giugno 2234. La nave da ricognizione Mercury ritrova presso la galassia di Larterus una navetta monoposto di origine terrestre; al suo interno un essere umano criogenizzato. In un mondo in cui i sentimenti sono oramai dimenticati, il comandante Haven si trova faccia a faccia con Daniel, un ragazzo privo della sua memoria e proveniente da un'altra epoca. Le seguenti indagini svelano gli avvenimenti e lo scopo della missione "Space Runners" a cui Daniel aveva preso parte. Una missione che interessa al comandante molto più di quanto egli creda...
2234. Il rapporto WSA della nave da ricognizione Mercury, scritto dal comandante Haven, riporta il ritrovamento di una navetta monoposto dalla forma ellissoidale, la cui superficie è ossidata e piena di ammaccature. Sulla fusoliera dell'astronave è stato ritrovato un vecchio simbolo della WSA e all'interno del mezzo un uomo criogenizzato.
Recuperato l'hardware della navetta, viene avviato il procedimento per il recupero dei dati, ma molte aree risultano irrecuperabili.
Daniel ha scelto di diventare space runner. Allocato all'interno di una navetta in cui è impossibile qualsiasi movimento, è in missione per la WSA. Insieme a lui, in un'altra astronave, si trova Claire. Nonostante la distanza fisica, salto dopo salto, i due si tengono in contatto confortandosi a vicenda e scoprendo sempre più le rispettive emozioni e sentimenti.
Space Runners è un racconto breve, ma intenso, che si sviluppa attraverso due narrazioni che si alternano e intrecciano fino a diventare un'unica storia. Entrambe le vicende hanno luogo nello spazio, ma si collocano in piani temporali diversi.
Il 2234 diventa il presente di riferimento per il lettore, che viene messo al corrente degli eventi a bordo della Mercury dai rapporti redatti dal comandante Haven. Come ci si può aspettare da un rapporto militare, il registro è formale e la narrazione, pur essendo dettagliata, è asciutta e asettica.
Il comandante non manca di allegare ai fascicoli i dati ricavati dall'hardware e successivamente alcune registrazioni. A questo proposito non posso nascondere di essermi spaventata un po' davanti al primo "ATTACHMENT": si presenta come una serie di parole e simboli apparentemente privi di senso e ho seriamente temuto che il mio ereader fosse danneggiato. In realtà, si tratta di un espediente piuttosto efficace.
Parallelamente viene raccontata l'avventura di Daniel, una missione precedente al ritrovamento della navicella. Anche in questo caso, la scelta stilistica è particolare: la narrazione si sviluppa, infatti, quasi interamente attraverso i dialoghi di Daniel e Claire, interrotti dai controlli del computer, dai comandi relativi e dai salti spaziali.
Il desiderio di arrivare laggiù è troppo forte. So quanto i miei hanno sofferto per questa mia scelta. Per loro ho provato a zittire questo desiderio più di una volta. Ma è sempre riemerso più assordante di prima.
Non mi ha lasciato scampo.
Questa parte del racconto, insieme al finale, è sicuramente quella più coinvolgente a livello emotivo. Purtroppo non mi ha appassionata come avrei desiderato; sicuramente è un limite personale perché preferisco conoscere gradualmente i personaggi e instaurare con loro un rapporto pagina dopo pagina. In un racconto così breve è naturale che manchino molti particolari, molte informazioni che, invece, avrei preferito avere, anche a conferma delle mie intuizioni.
Mi sento di fare un unico appunto all'autore e riguarda la presenza di qualche refuso: Space Runners è un racconto originale sotto molti aspetti, un'opera apprezzabile ed è un peccato che una lettura tanto piacevole venga intaccata da qualche virgola dimenticata.
Altro punto a favore: la cura della grafica del libro.
L'ho letteralmente divorato! Non pensavo potesse prendermi così tanto, dato che all'inizio ero un po' scettica nei confronti di questo racconto. Insomma.. navette, spazio, missioni.. Diciamo che non è molto il mio genere. Ma c'è da dire che mi sono assolutamente ricreduta. Questo perché l'autore ci racconta qualcosa che va ben oltre la fantascienza e le nostre aspettative. E' vero.. abbiamo a che fare con il futuro, lo spazio e quant'altro, ma è solamente un contorno.
Daniel è un ragazzo di natura umana di soli 30 anni, rimasto paralizzato a causa di un incidente che gli ha portato via entrambe le gambe, fratturato una vertebra e incrinata un'altra. Questa sua condizione lo fa sentire inutile, proprio come dice lui stesso alla sua amica Claire. "La mia vita senza senso è inutile, sprecata, è per tutti così. E quando sento che la mia vita è inutile è come se gli altri non esistessero per me. Mi sembra di essere confinato in un altro mondo, dove faccio fatica anche ad ascoltare me stesso. Io prima di tutto voglio avere un significato, senza di esso niente ha senso." Ed è proprio per questa ragione che decide di avventurarsi in questa missione top secret degli "Space Runners" dove si ritroverà ad affrontare i suoi veri sentimenti e il suo vero io, seguito dalla stessa Claire.
La cosa che più mi ha stupita è stata la scelta così specifica dell'equipaggio di queste navette.. mai avrei pensato a una cosa simile! E mai avrei pensato che Claire, nelle stesse condizioni di Daniel, lo seguisse per un preciso motivo che noi verremo a scoprire solo alla fine, lasciandoci un po' di stucco.
All'inizio la storia non ci sembra molto chiara, ma non bisogna scoraggiarsi perché lo scrittore ha pensato bene di farci vivere questa esperienza con un po' di suspense. Piano piano ci rivelerà tutto attraverso le registrazioni salvatesi nella memoria della navicella e le conversazioni tra Daniel e il comandante Haven.
Il bello di questa storia è proprio l'immedesimazione in essa. Lo scrittore è riuscito, attraverso strani concetti super spaziali e super elaborati a farci catapultare all'interno delle navicelle Space Runners e nello stesso universo. Bisogna ammettere che ha fatto davvero un ottimo lavoro.
Ah ma ancora non vi ho detto come mai il comandante Heaven è così interessato a sapere della missione top secret a cui ha partecipato Daniel..
...beh se volete saperlo leggete il libro! Ne vale la pena per gli appassionati di fantascienza e non!
Credo che comunque sotto sotto.. questa storia nasconda un che di autobiografico! Lo scoprirò presto, dato che avrò il piacere di intervistare l'autore :)
Vi lascio con una citazione: "Con un cuore cambiato non si guarda più il mondo come prima"
Space Runners è un racconto breve di fantascienza spaziale.
Trama in breve: La Nave da ricognizione Mercury si imbatte per caso in una navetta monoposto alla deriva nello spazio con dentro un ragazzo criogenizzato, che verrà risvegliato. Nel frattempo vengono estratti i dati dall'hard disk della navetta e pian piano, ascoltando le registrazioni in essa incluse, si capirà quel che è accaduto al povero Daniel Lewis e in quale missione si era imbarcato.
Recensione
Prima premessa: sono un grande divoratore di romanzi e racconti di fantascienza e Isaac Asimov è il mio autore di science fiction per eccellenza. Seconda premessa: adoro le storie ambientate nello spazio. Il racconto di Daniele si legge davvero in poco tempo grazie allo stile scorrevole e inizialmente spiazzante, visto che è una vera e propria ricostruzione di quello che è accaduto al misterioso pilota naufrago che ha momentaneamente perduto la memoria, così riusciremo a scoprire la sua missione ascoltando le registrazioni ritrovate nella sua navetta e dai dati raccolti dalla medesima. Egli è un viaggiatore del tempo? Che cosa gli è accaduto? Queste sono le prime domande che ci poniamo e che pian piano ci verranno svelate anche perché Daniel a poco a poco recupererà i primi ricordi della missione, carichi soprattutto di dolore. E scopriremo che egli non era partito da solo ma in compagnia di una ragazza, Claire, che voleva bene. Conosceremo il passato di Daniel prima di arruolarsi e il perché, e nel finale un colpo di scena che non ci aspettavamo. Una storia che emoziona, che ci fa riscoprire il valore e il senso della vita e dei sentimenti che proviamo per le persone a noi care. Però non è riuscita a coinvolgermi totalmente, forse per colpa dello stile di scrittura volutamente scelto dall’autore, uno stile, come dire, computerizzato e quindi privo di anima. Io ancora non ho avuto il piacere di godermi il film Gravity, ma ricordo il trailer e la storia mi ha molto ricordato quelle scene dei due astronauti che comunicavano nello spazio sconfinato. Purtroppo non posso aggiungere altro, altrimenti vi spoilererei tutto il finale è non è cosa giusta. Spero di avervi incuriositi e vi raccomando di leggere questo bel racconto di fantascienza e auguro all’autore di continuare a scrivere.
Space Runners è un racconto breve di fantascienza spaziale.
Trama in breve: La Nave da ricognizione Mercury si imbatte per caso in una navetta monoposto alla deriva nello spazio con dentro un ragazzo criogenizzato, che verrà risvegliato. Nel frattempo vengono estratti i dati dall'hard disk della navetta e pian piano, ascoltando le registrazioni in essa incluse, si capirà quel che è accaduto al povero Daniel Lewis e in quale missione si era imbarcato.
Recensione
Prima premessa: sono un grande divoratore di romanzi e racconti di fantascienza e Isaac Asimov è il mio autore di science fiction per eccellenza. Seconda premessa: adoro le storie ambientate nello spazio. Il racconto di Daniele si legge davvero in poco tempo grazie allo stile scorrevole e inizialmente spiazzante, visto che è una vera e propria ricostruzione di quello che è accaduto al misterioso pilota naufrago che ha momentaneamente perduto la memoria, così riusciremo a scoprire la sua missione ascoltando le registrazioni ritrovate nella sua navetta e dai dati raccolti dalla medesima. Egli è un viaggiatore del tempo? Che cosa gli è accaduto? Queste sono le prime domande che ci poniamo e che pian piano ci verranno svelate anche perché Daniel a poco a poco recupererà i primi ricordi della missione, carichi soprattutto di dolore. E scopriremo che egli non era partito da solo ma in compagnia di una ragazza, Claire, che voleva bene. Conosceremo il passato di Daniel prima di arruolarsi e il perché, e nel finale un colpo di scena che non ci aspettavamo. Una storia che emoziona, che ci fa riscoprire il valore e il senso della vita e dei sentimenti che proviamo per le persone a noi care. Però non è riuscita a coinvolgermi totalmente, forse per colpa dello stile di scrittura volutamente scelto dall’autore, uno stile, come dire, computerizzato e quindi privo di anima. Io ancora non ho avuto il piacere di godermi il film Gravity, ma ricordo il trailer e la storia mi ha molto ricordato quelle scene dei due astronauti che comunicavano nello spazio sconfinato. Purtroppo non posso aggiungere altro, altrimenti vi spoilererei tutto il finale è non è cosa giusta. Spero di avervi incuriositi e vi raccomando di leggere questo bel racconto di fantascienza e auguro all’autore di continuare a scrivere.
Una nave da ricognizione recupera una capsula che vaga nello spazio. All'interno della capsula ci sono i dati di viaggio della missione "Space Runners" e Daniel, un ragazzo criogenizzato. Il comandante della nave scrive un rapporto per raccogliere le informazioni fornite dal ragazzo e i dati della sua missione. La missione "Space Runners" si prefiggeva l'obiettivo di raggiungere i confini dell'universo, ma di cento esploratori, solo Daniel è sopravvissuto. Vengono recuperate le comunicazioni di viaggio e attraverso le parole dei protagonisti affiorano le loro emozioni. Emozioni che non lasciano indifferente il comandante della nave. La storia è scritta come un rapporto, purtroppo tale peculiarità è anche un limite e la storia, seppur colpisce, non riesce a coinvolgere il lettore fino in fondo. Avrei preferito oltre al rapporto, anche la narrazione degli eventi che accadono all'interno della nave da ricognizione.
Una parlantina un po' più seria arriverà sul canale prestissimo.
E' un racconto che sa prendere il lettore ed emozionarlo, sebbene la trama sia portata avanti da una scrittura volutamente "macchinale", da automa, cosa che ho adorato. Nonostante questo non riesce a sorprendere troppo e diciamo che marcia su temi già molto discussi nella fantascienza classica, sapendo dire la propria, ma non discostandosi troppo dall'opinione comune. Se l'autore non avesse compiuto due inesattezze scientifiche, probabilmente sarei stato più contento. Sulla prima non sono certissimo, ma mi pare che faccia vedere delle stelle cadenti fuori dall'atmosfera, cosa impossibile, mentre per la seconda non voglio fare il rompiballe, anche perché ci vorrebbero molti conti a giustificare la mia tesi, cosa che non voglio di certo allegare a una recensione.
Nonostante le note negative, rimane un racconto molto carino e utile per staccare da quello che stiamo facendo.
La storia mi ha preso particolarmente dopo che Daniel e gli altri della missione avevano fatto il secondo salto nello spazio. Lo stile dell'autore mi è piaciuto e non mi ha mai fatto mai annoiare; inoltre la storia è scritta con solo dialoghi oppure con rapporti e mi è piaciuto questo stile come prima volta. Per quanto siano state solo 94 pagine la storia mi è restata dentro e mentre leggevo mi sentivo molto coinvolta perché mi ha fatto pensare al mondo, agli esseri umani e a quanto siano importanti i sentimenti: assolutamente un libro che secondo me merita molto! Sicuramente consiglierei il libro a chiunque voglia rilassarsi un po' in compagnia di una piacevolissima lettura.