Dopo l'incidente, qualcosa in Vinni si rompe. Sua madre non c'è più. La testa sbanda, gratta, si inceppa, i farmaci tengono tutto in piedi, ma sono troppi. Vorrebbe tornare alla vita di prima, alla leggerezza dell'adolescenza. Ma per farlo deve passare da Villa delle Rose. È una clinica candida affacciata sul verde, promette lusso, efficienza e pace. Eppure qualcosa non torna. I pazienti sembrano in pausa. Fragili, sospesi, interrotti. Ciascuno è lì per un motivo differente e l'identico superare una dipendenza. Farmaci, alcol, sesso, gioco, cibo, non importa. Vinni si avvicina a Bianca, una donna elegante e spezzata che lotta contro l'anoressia e contro sé stessa. Bianca è innamorata di Toni, un residente della casa di cura. È una relazione che, per quanto complicata, li tiene in piedi, e nutre anche il rapporto tra le due donne. Finché non accade un evento che rompe i delicati equilibri della clinica. Un evento che nessuno riesce - o vuole - spiegare. A indagare arriva una commissaria che non si lascia distrarre dalle stranezze dei sospettati, né intimidire dall'ambiguo proprietario della struttura. Villa delle Rose trema. E poi qualcosa si muove. Lasciando al lettore uno spiraglio di redenzione in un romanzo corale, crudo, che gioca con l'inquietudine, la fragilità e il peso dei segreti.
Un thriller dalle tematiche forti. Sicuramente una lettura introspettiva di quelle potenti, che scavano a fondo nella natura umana con le sue fragilità e insicurezze, che l'autrice racconta al lettore in maniera autentica e se vogliamo anche un po' cruda. Il filo conduttore é la sofferenza, ed é quel che porta i protagonisti a Villa delle Rose, dove il pericolo si nasconde dietro ogni porta. In comune gli ospiti hanno quel dolore capace di devastare cuore e mente, che si cura solo col tempo e con terapie dedicate, che comunque da sole non bastano. Pazienza, volontà e desiderio di guarire, sono le parole chiave per un percorso di successo.
Le regole infrante di Silvia Gentilini è un thriller psicologico che trovache trova la sua forza immediata proprio in una magistrale descrizione dei personaggi. Lo dico subito: mi sono affezionata a ognuno di loro, ed è stato come conoscerli dal vivo, beh, lasciatemi usare questa parola, "dal vivo" in un mondo in cui la virtualità e i social sono talmente preponderanti che i libri, a volte, sono molto più reali di chiunque essere in carne e ossa che si trovi dall'altra parte. Questo romanzo è un thriller, è vero, ma per me è stato come un lungo viaggio umano, di profonda conoscenza delle debolezze e delle storture della vita. Un viaggio che mi ha permesso di capire che nessuno è mai finito per davvero e che solo se sei tu a deciderlo, puoi fallire. Uno straordinario affresco di umanità con personaggi che sembrano fatti di carne e ossa, di alito e sudore. Ci sono scrittori a cui basta davvero poco per far vivere un personaggio, basta una parola scritta nei modi e nei tempi giusti per aprire universi che si caricano di passioni, di emozioni e di sentimenti più reali di uno sguardo in uno specchio. Ogni personaggio è il riflesso di un pezzo di noi. Non siamo qui per giudicarli, né per criticarli, è impossibile farlo, perché l'autrice non ce lo permette, loro stessi si appropriano dei nostri cuori e li rendono malleabili come creta nelle loro mani. Letture come questa ti fanno sentire più umano — sì, forse oggi è un'illusione, ma per chi è ancora capace di "sentire" la vita e le sue grida di dolore, è un modo per sapere di essere meno soli. Non leggetelo per la storia. Ma per i personaggi che fanno di questa storia: LA STORIA.
Vinni ha perso la madre in un tragico incidente: un motociclista ha tagliato loro la strada e ora la madre non c’è più, il papà è devastato da dolore e lei, dopo settimane di coma, è andata a vivere da una zia quasi sconosciuta I suoi 15 anni sono fragili, così come la sua mente, e alcol e medicine sono un mix complicato da gestire come le sue angosce. Vorrebbe tornare alla vita di prima, alla leggerezza dell'adolescenza Per farlo dovrà disintossicarsi passando un periodo di riabilitazione a Villa delle Rose: una lussuosa clinica candida affacciata sul verde, un’oasi di pace. Eppure qualcosa non torna
I suoi abitanti, tutti con problemi di dipendenza - chi da alcol, chi dal sesso, chi da droghe o dal cibo - sono fragili e deboli, in cerca di un equilibrio, alcuni con segreti inconfessabili Per guarire e liberarsi dei propri demoni bisogna andare avanti “un giorno alla volta. Funziona se lo fai funzionare”
Nella Villa c’è Bianca, una donna che lotta con l’anoressia Toni, che sorride sempre e rimedia qualsiasi cosa agli abitanti della casa E poi c’è il Guardiano, un omuncolo con occhi dappertutto, che non è in cura ma è il proprietario della villa, e che di problemi ne ha a bizzeffe!
Un giorno la routine della Villa viene interrotta da un evento tragico e le indagini della polizia che ne scaturiranno faranno emergere verità pericolose e segreti sepolti
Un romanzo che non risparmia al lettore la sofferenza dei protagonisti, che mette anche in luce la voglia di rivalsa, di poter tornare alla vita di una volta, e raggiungere una redenzione che non è purtroppo alla portata di tutti Il tutto condito da una buona dose di ansia strisciante e mistero da risolvere
Cosa siamo disposti a perdonare a chi ci fa soffrire? Una domanda che mi sono posta verso al fine del libro, a cui ognuno di noi può rispondere solo guardandosi dentro. Questo è il merito di questo libro Poche pagine intense e che scivolano via come l’acqua, per una lettura introspettiva delle emozioni e delle fragilità umane
Cari lettori, oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito nel profondo: Le regole infrante di Silva Gentilini, edito da Piemme. Un thriller psicologico che va oltre il genere, immergendoci nelle fragilità umane con una scrittura intensa e coinvolgente.
La storia ruota attorno a Vinni, una giovane di 15 anni che, dopo aver perso la madre in un tragico incidente, si ritrova a lottare contro se stessa e le sue dipendenze. Per cercare di ricostruire la sua vita, arriva a Villa delle Rose, una clinica sulle colline del Chianti, dove incontra Bianca, una donna elegante e tormentata, e Carlo Maria Brembani, il misterioso guardiano della villa. Ma quando uno dei pazienti viene trovato morto, le regole della clinica vengono infrante, e la realtà inizia a sgretolarsi.
Gentilini costruisce una trama avvincente, alternando punti di vista diversi e creando un’atmosfera di tensione palpabile. Ogni personaggio è tratteggiato con cura, e le loro storie si intrecciano in modo magistrale. La villa stessa diventa un personaggio, con le sue stanze che custodiscono segreti e verità nascoste.
Questo libro non è solo un giallo, ma un viaggio nell’animo umano, nelle sue paure, nei suoi desideri e nelle sue contraddizioni. È una lettura che ti tiene incollato alle pagine, facendoti riflettere su temi universali come la perdita, la speranza e la ricerca di sé.
Se amate i thriller psicologici che scavano nel profondo dell’animo umano, Le regole infrante è il libro che fa per voi. Non vedo l’ora di sapere cosa ne pensate!