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Come cicatrici su una tela

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Un amore proibito.
Una donna in fuga.
Un segreto nascosto in dipinti senza nome.


Guatemala, anni Cinquanta.
Nella Casa de la Abeja, dove il tempo sembra sospeso tra le ombre del passato e le incertezze del futuro, Vitalba Suárez cresce circondata dai fantasmi di un amore mai quello tra sua madre Miranda, ex étoile internazionale, in fuga dopo il crollo della sua carriera, e suo padre Santiago, un sindacalista che lotta per i diritti dei lavoratori sotto un regime spietato.
Bellissima e disincantata, Vitalba trova rifugio nei suoi disegni e nell’affetto di Mita, la donna indigena che l’ha cresciuta.
Tutto cambia quando Fernando Scania, l’uomo che ha spezzato il cuore della madre, irrompe nella sua vita con una promessa di libertà. Tra i due nasce un’attrazione pericolosa e un amore proibito che si lega agli orrori della guerra e della morte. Quando la situazione precipita, Fernando è costretto a fuggire, lasciando Vitalba con un dolore troppo grande per essere dimenticato e più di un segreto da custodire.
Di nuovo sola, Vitalba cerca di ricostruirsi una vita in quel Guatemala che non vuole abbandonare, finché, anni più tardi, una rivelazione non la costringe a fare i conti con tutto ciò che credeva vero e che aveva imparato ad amare. Decisa a sopravvivere a ogni costo, e a ritrovare se stessa, Vitalba sceglie di sfidare il proprio destino, ma il cammino verso la libertà si rivelerà più incerto e pericoloso del previsto.

Un romanzo corale in cui la protagonista si fa portavoce della Storia che attraversa le vite e il tempo.

501 pages, Kindle Edition

Published June 17, 2025

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Laura Caroniti

5 books3 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Liberi  Leggendo.
894 reviews26 followers
June 18, 2025
In un Guatemala degli anni Cinquanta intriso di sangue e sogni spezzati, Vitalba Suárez cresce tra le rovine di un amore mai nato e la polvere di un passato che pesa come una maledizione. È la figlia di Miranda, ex étoile che ha perso se stessa e la propria luce, e di Santiago, un uomo che combatte per la libertà e per la dignità degli ultimi. Ma a Vitalba non è concesso sognare: nella Casa de la Abeja vive intrappolata tra i ricordi, le aspettative, le ferite mai rimarginate.

Bellissima, forte e vulnerabile, trova rifugio solo nel disegno, nell’arte che le permette di respirare in un mondo che vuole soffocarla. Fino a quando nella sua vita irrompe Fernando Scania, l’uomo che anni prima aveva spezzato il cuore della madre — e che ora, come un incendio che divampa, sconvolge ogni equilibrio.

Tra Vitalba e Fernando nasce un amore impossibile, disperato, in una terra martoriata dalla guerra e dal dolore. È un sentimento che toglie il fiato, che lacera ogni certezza, che brucia sotto la pelle. Ma i segreti, i fantasmi del passato e l’ombra incombente del regime minacciano di distruggere tutto. E quando Fernando sarà costretto a fuggire, Vitalba resterà sola con il peso insostenibile di un amore perduto e di un dolore troppo grande per essere dimenticato.

Laura Caroniti tesse una storia struggente e vibrante, che non è soltanto un romanzo d’amore, ma un grido di sopravvivenza. La scrittura è poesia che scava, che accarezza e poi colpisce, che non fa sconti. Ti ritrovi a vivere ogni emozione insieme a Vitalba, a sentire il battito del suo cuore spezzato, la forza disperata con cui cerca di ricostruirsi quando tutto sembra ormai perduto.

E quando, anni dopo, il passato tornerà a bussare alla sua porta, con verità capaci di cambiare ogni cosa, Vitalba dovrà affrontare la prova più grande: scegliere se lasciarsi travolgere o lottare per la propria libertà.

Come cicatrici su una tela è una storia che parla di dolore, ma anche di rinascita. Di passioni impossibili, di segreti, di coraggio femminile. È un romanzo che ti mozza il fiato, che ti resta addosso come una carezza che graffia, come quelle cicatrici che segnano la pelle e l’anima… ma che alla fine ci rendono chi siamo.

Se ami i libri che ti consumano e ti fanno battere il cuore fino all’ultima pagina… non potrai dimenticare Vitalba e il suo straordinario viaggio.
Profile Image for Dalia.
831 reviews6 followers
June 23, 2025
Ci sono libri che ti fanno sorridere, altri che ti fanno innamorare, altri ancora che dimentichi dopo qualche giorno e poi ci sono quelli che ti lasciano con le lacrime agli occhi per quello che raccontano e per come lo raccontano. Quelle sono storie che mi travolgono completamente dandomi l’impressione di trovarmi nell’occhio di un uragano, sballottata di qua e di là, con il cuore pieno di timore per quello che potrà accadere e allo stesso tempo speranzosa di trovare alla fine una meritata pace. Ebbene sì, parlo in prima persona perché Vitalba, la protagonista di questa storia, mi è entrata dentro e rimarrà con me per moltissimo tempo. Lei è una di quelle eroine che non si dimenticano, che ti ritornano in mente nei momenti più strani, basta un colore, un fiore, una situazione e lei è lì con te, con la sua forza, la sua bellezza, la sua resilienza. Potrà ispirarmi in mille modi, potrà consolarmi, potrà essere quell’amica a cui confidare le mie pene sapendo che non mi tradirà per nulla al mondo e io, in cambio, potrò tenerla stretta e consolarla e potrei provare a convincerla ad amarsi di più perché solo così potrebbe soffrire un po’ meno. Perché il suo dramma più grande è proprio quello, chi avrebbe dovuto amarla senza chiedere nulla in cambio, come può farlo solo una madre non lo ha fatto, chi ha tentato di sostituire quella madre fredda e calcolatrice l’ha tradita pensando di fare il suo bene. E gli uomini della sua vita? Beh, anche loro non sono stati da meno a partire dal padre per arrivare al primo amore, al marito e poi ancora e ancora. Perché il problema è che nessuno di loro ha saputo amarla nel modo giusto forse per paura di perderla o forse perché non erano abbastanza per lei, mentre lei ha dato tutto quello che aveva e anche qualcosa in più…

Forse le cose non potevano che andare così visto che è stata il frutto di una unione nata da una sorta di schiribizzo da parte del padre e da un mero calcolo da parte della madre. Il padre, infatti, era rimasto affascinato da una ballerina che, a sua, volta aveva accettato di sposarlo pur di non far sapere al mondo che la sua carriera era finita. Due estranei che non avevano nulla in comune, lui un sindacalista, lei un’esteta delusa sia dall’arte che dall’unico uomo che ha amato, il tutto coronato da una situazione politica come quella del Guatemala che mette i brividi.

Cresce così Vitalba, con lo spirito di una combattente, con la certezza di contare ben poco e con la consapevolezza di dover prendere quell’amore, quel calore che non ha mai conosciuto, ovunque ne trovi anche una piccola parte.

Io non so come spiegarlo bene, potrei parlare di questo libro per ore e ancora non riuscirei ad esternare tutto, fatto sta che oltre alla storia in se mi ha affascinato anche il modo dell’autrice di raccontarla. Ho avuto la fortissima sensazione che fosse una sorta di pittrice come Vitalba perché parola dopo parola ha dato vita ad un quadro che ha raccontato non solo la storia di una donna e di quanti le ruotano intorno ma anche quella di un paese flagellato da guerre civili e nefandezze varie e di cui conoscevo ben poco. Quindi, all’autrice dico grazie grazie per avermi fatto conoscere un pezzo di storia atroce che è attuale ancora oggi perché, purtroppo, ci sarà sempre qualcuno che vorrà prevalere su quanti ritengono inferiori e, per fortuna, ci saranno sempre delle Vitalba che cercheranno di emergerne.

Per me, il più bel libro di quest’anno e lo consiglio davvero a tutti perché una prosa come questa è difficile da trovare e lo è anche la storia che racconta.
165 reviews
October 13, 2025
4,5⭐️

Come cicatrici su una tela non è una storia qualunque, non è solo parole e inchiostro su delle pagine.
È Storia vera, quella che fa da sfondo alla vita della protagonista e di tutte le persone che le ruotano intorno. E non è uno sfondo sfocato. Perché Laura Caroniti ci racconta cosa significava vivere nel Guatemala degli anni Cinquanta per una donna. Ci racconta della guerra, della società patriarcale, dei soprusi ai danni delle donne e della povera gente innocente.
E poi è cicatrici, è dolore, è una speranza che sembra spegnersi lentamente, ma che non muore mai del tutto. Perché, anche se molto debole e nascosta, quella fiammella riesce a resistere fino alla fine.
È arte, sofferente, brutale, ma autentica. Arte che diventa un rifugio, un luogo in cui poter esistere, per non perdersi, ma anche e soprattutto una testimonianza, un mezzo per permettere al mondo di aprire gli occhi e vedere davvero.
È verità nuda e cruda, senza edulcorazioni, senza orpelli.
È repressione, violenza, crudeltà.
E poi è anche coraggio, rinascita, conquista, libertà.

Come cicatrici su una tela è la storia di Vitalba Suaréz, una bambina nata da un’unione un po’ fuori dagli schemi, una figlia che non ha mai avuto l’amore della madre, una ragazza che è stata venduta dalla stessa donna che l’aveva messa al mondo, perché sempre considerata un mezzo per ottenere qualcosa e non una parte di sé a cui dare affetto e attenzioni.
Poi, una donna ferita, brutalizzata, annientata da tutta la violenza, psicologica e fisica, subita.
Vitalba, in un modo o nell’altro, è sempre stata prigioniera. Di sua madre, di suo marito, di altri personaggi.
Tutti – o quasi – si sono sempre imposti su di lei in maniera violenta.
Tutti, tranne una persona.
Fernando.
Forse non è facile per tutti digerire il fatto che fosse tanto più grande di lei, che i loro destini si siano incrociati quando lei era ancora minorenne e lui già un adulto, che un tempo era stato legato a sua madre.
Eppure, lui è l’unico uomo – a parte Ángel – che non le ha mai fatto del male e che ha cercato di salvarla da quella vita che non era vita. Che l’ha amata davvero e che ha cercato di agire per il suo bene e non solo per i propri interessi egoistici. Non è mai stato violento e, anche se a un certo punto si è arreso in un certo senso, ha sempre fatto il possibile per tenerla in vita attraverso la sua arte e, quando lei è tornata, era lì ad accoglierla a braccia aperte e a darle quell’amore che è sempre rimasto vivo nel suo cuore.

Non posso non parlare di Mita e Ángel, che sono stati un faro nel buio per Vitalba, durante parte della sua vita. Mita è stata la madre che Miranda non è mai stata in grado di essere per lei. E ogni volta che vedevo Miranda ignorare o maltrattare sua figlia, ero felice sapendo che Mita avrebbe lenito quelle ferite, forse invisibili ma profonde, con il suo affetto. E Ángel è stato un amico, una presenza costante e uno degli episodi che mi ha più straziata ha come protagonista proprio lui, purtroppo. Quella parte ha fatto tanto male, perché lui è uno di quei personaggi che avrebbe meritato qualcosa di ben diverso da ciò che ha avuto.

La scrittura di Laura è vivida, nella sua brutalità – che rappresenta alla perfezione il periodo storico, la società, il sistema e tutto ciò che accade in quell’epoca – e arriva al cuore perché è capace di trascinare all’interno della storia e sembra di essere presenti di persona ad assistere a ciò che accade.

Il finale, a mio gusto personale, è stato forse un po’ corto. Dopo tutto il dolore che ha segnato l’intera storia, mi sarebbe piaciuto poter godere di qualche momento felice in più, assaporare la conquista di Vitalba, gioire con lei per le persone ritrovate e l’amore che finalmente poteva vivere libera dalle catene del suo passato e, infine, leggere di quelle persone che doveva ancora ritrovare.

In ogni caso, mi è piaciuto molto ed è un libro che vi consiglio davvero con il cuore, perché tocca, scuote e mi ha fatta commuovere in più di un’occasione. Come avevo accennato precedentemente, ero stata già colpita da titolo, trama e copertina, che mi hanno spinta a scegliere questo titolo tra i tanti della CE e sono proprio contenta di questa scelta, perché è stata una bellissima scoperta.
Profile Image for Kathyconsiglia .
273 reviews5 followers
June 19, 2025
Negli anni Cinquanta, in Guatemala, Vitalba Suárez cresce in una casa sospesa tra passato e futuro, segnata da un amore impossibile tra sua madre Miranda, ex ballerina fuggita dalla sua carriera, e suo padre Santiago, sindacalista perseguitato. Cresciuta con l’affetto di Mita, una donna indigena, Vitalba trova rifugio nel disegno. La sua vita cambia quando incontra Fernando, l’uomo che aveva ferito sua madre. Tra i due nasce un amore proibito, intrecciato a violenza e segreti. Dopo la fuga di Fernando, Vitalba resta sola e segnata dal dolore. Anni dopo, una rivelazione la costringe a rimettere in discussione tutto e a lottare per la propria libertà. La sua storia diventa il riflesso delle ferite e delle speranze di un intero paese.
"Tu non esisti per te.Esisti solo se un uomo ti ordina di farlo,Vitalba"

La storia di Vitalba è commovente e desolante; la lettura delle sue sofferenze mi ha profondamente colpito, suscitando in me un sentimento di profonda ingiustizia.
La sua vita è stata finora segnata da scelte altrui, ma ora ha la possibilità di prendere in mano il proprio destino e scegliere l'amore, o ciò che più le si avvicina, decidendo autonomamente cosa desidera per sé.
Purtroppo, però, non è sempre facile; ogni decisione ha delle conseguenze, e lei, essendo già promessa sposa, è ancora soggetta alle scelte di sua madre,questo scatenerà purtroppo una serie di eventi poco piacevoli che Vitalba dovrà affrontare.
Si può notare che il rapporto madre-figlia è piuttosto doloroso; Miranda non è stata un'ottima madre e purtroppo le conseguenze sono state sopportate interamente dalla povera Vitalba, la quale, per sopravvivere, cerca sempre di vedere il lato positivo di ogni uomo che incontra.
La straordinaria capacità di Vitalba di affrontare le difficoltà, grazie al suo talento nel disegno, le dà speranza e la aiuta a superare ogni ostacolo, anche nei momenti più brutti. Questo suo modo di sfogarsi si rivelerà molto prezioso e sarà ampiamente ricompensato.

Nel complesso, è la storia di una giovane donna che affronta sin da subito la politica e il patriarcato focalizzati nella sua terra, prima con suo padre, poi con suo marito. Quello che sta conoscendo è un mondo in cui gli uomini dominano attraverso la politica e le forze militari, mentre le donne si dedicano alla cura della casa e dei figli.

La forza e il coraggio della protagonista sono percepibili in ogni pagina; l'autrice è stata brava a descrivere le difficoltà che Vitalba ha affrontato e superato nel corso degli anni e ci mostra il suo mondo fatto di sofferenza ma allo stesso tempo di amore per la vita,per i figli e per l'arte.

Questo romanzo narra la lotta per la libertà e la speranza di una giovane donna in un mondo macchiato e marcio; è una lettura struggente e passionale, e ogni personaggio lascia un segno, sia positivo che negativo, che induce a fare delle riflessioni.

Quindi, se amate la pittura, le giovani donne che sperano ancora e la politica difettosa, questo è il libro che fa per voi.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,479 reviews25 followers
July 16, 2025
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Da ragazza divoravo i libri di Isabelle Allende (ai quali ho più volte ripensato durante questa lettura), ho un debole per le saghe familiari ambientate durante guerre o dittature. Appena letta questa trama perciò ho subito voluto leggere il libro, un salto nel buio anche perché non conoscevo assolutamente l'autrice ed era un po' che non mi cimentavo con questo tipo di storie. A lettura terminata non posso non essere contenta di questa scelta.

Come cicatrici su una tela ci racconta di Vitalba, partendo però dall'incontro dei suoi genitori, senza lesinare neppure sulla situazione geopolitica delle varie epoche. Sì perché questo libro attraversa diversi anni e l'ambientazione è il Guatemala, con la sua devastante guerra civile.
Il Guatemala non è solo il posto in cui vive la nostra protagonista, ma è a sua volta protagonista, con tutte le vicissitudini, di cui l'autrice non si risparmia nel raccontare (cosa che ho molto apprezzato).
Queste guerre meno "famose" passatemi il termine, sono spesso poco conosciute, io per prima avevo solo un vago ricordo dato appunto da letture fatte in anni passati. La Caroniti nel raccontarci di questa ragazza ci mostra quello che i media spesso non fanno e lo fa pure con dovizia di particolari, senza apertamente parteggiare per qualche fazione, ma raccontando proprio le atrocità subite da questa popolazione.
... continua sul blog
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