Ternyata di dunia ini banyak sekali wajah. Wajah-wajah ini bisa muncul di mana saja, dari awan hingga pohon, bahkan di balik jendela. Namun, yang membuatnya menyeramkan adalah ketika wajah-wajah itu mulai memandangi satu orang, di mana pun dia berada
Breve racconto dell'orrore per un pubblico giovanile, illustrato da un Junji Ito meno disturbante del solito... o quasi. Volevo quasi farlo leggere a mia figlia di dieci anni, ma le ultime due-tre pagine mi hanno fatto davvero accapponare la pelle...
Potrebbe essere un esempio, estremamente inquietante, di come ci si senta soffocati, soprattutto in un periodo delicato come l'adolescenza, da una società opprimente che lascia pochi sbocchi all'autodeterminazione ed alla libertà più ancestrale. Oppure, semplicemente, quando viaggiamo e ci mettiamo a guardare fuori dal finestrino ed allora guardiamo le cose con più attenzione e quante volte, oltre alle classiche nuvole a pecorelle (che poi che caz.. vuol dire nuvole a pecorelle!?), comunque ci vediamo altre cose e un viso e soprattutto degli occhi, emergono sempre... oppure no!? :O
quick read while strolling through the bookstore and found this one but i forgot to log it. had a great time watching at the art but i felt a bit disappointed when i figure it out he had the wound (like what could possibly happen? ofc he got a face on the wound 😭)
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Il libro si presenta come un breve viaggio all’interno della testa di un ragazzo che probabilmente soffre di una versione grave di pareidolia che lo porta ad essere paranoico e vedere facce ovunque. Un esercizio di stile per Junji Ito che ci porta nei meandri del suo mondo disturbato ed oscuro.