Inclui: Yzur (Yzur) - Leopoldo Lugones, O choco opta pela sua tinta (El calamar opta por su tinta) - Adolfo Bioy Casares O Destino é canhestro (El Destino es chambón) - Arturo Cancela e Pilar de Lusarreta Casa Ocupada (Casa tomada) - Julio Cortázar A diligência (La galera) - Manuel Mujica Láinez Os objectos (Los Objetos) - Silvina Ocampo O professor de xadrez (El profesor de ajedrez) - Federico Peltzer Pode ter-me acontecido (Puede haberme ocurrido) - Manuel Peyrou O eleito (El elegido) - María Esther Vázquez
Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo was an Argentine short-story writer, essayist, poet and translator regarded as a key figure in Spanish-language and international literature. His best-known works, Ficciones (transl. Fictions) and El Aleph (transl. The Aleph), published in the 1940s, are collections of short stories exploring motifs such as dreams, labyrinths, chance, infinity, archives, mirrors, fictional writers and mythology. Borges's works have contributed to philosophical literature and the fantasy genre, and have had a major influence on the magic realist movement in 20th century Latin American literature. Born in Buenos Aires, Borges later moved with his family to Switzerland in 1914, where he studied at the Collège de Genève. The family travelled widely in Europe, including Spain. On his return to Argentina in 1921, Borges began publishing his poems and essays in surrealist literary journals. He also worked as a librarian and public lecturer. In 1955, he was appointed director of the National Public Library and professor of English Literature at the University of Buenos Aires. He became completely blind by the age of 55. Scholars have suggested that his progressive blindness helped him to create innovative literary symbols through imagination. By the 1960s, his work was translated and published widely in the United States and Europe. Borges himself was fluent in several languages. In 1961, he came to international attention when he received the first Formentor Prize, which he shared with Samuel Beckett. In 1971, he won the Jerusalem Prize. His international reputation was consolidated in the 1960s, aided by the growing number of English translations, the Latin American Boom, and by the success of Gabriel García Márquez's One Hundred Years of Solitude. He dedicated his final work, The Conspirators, to the city of Geneva, Switzerland. Writer and essayist J.M. Coetzee said of him: "He, more than anyone, renovated the language of fiction and thus opened the way to a remarkable generation of Spanish-American novelists."
Excelente antología hecha por el bueno de Borges. Cuentos fantásticos y originales, entre los que destaco "Las cosas" de Silvina Ocampo, "El calamar opta por su tinta" de Bioy Casares e "Yzur" de Leopoldo Lugones, que quizás es mi preferido.
Questi racconti sono partiti in sordina e sono cresciuti di intensità. Hanno umanità, come nel caso di Lugones e della sua scimmia in “Yzur”, sono ammantati di mistero in “ la casa occupata” di Cortazar, uno dei miei preferiti della raccolta, e in “ la corriera”, in cui il mondo dei morti si mischia per un istante al mondo dei vivi. Ribollono di curiosità come in “ gli oggetti” e “ il professore di scacchi”. Mi ha convinto meno “il calamaro opta per il proprio inchiostro” ma nel complesso una raccolta interessante.
Gli argentini, si sa, hanno una passione per il fantastico e questa raccolta ne è una degna dimostrazione. In "Yzur" di Leopoldo Lugones assistiamo alla commovente storia dell'omonimo primate al centro di un curioso esperimento scientifico. Bel racconto, viene solo da chiedersi perché nel curare una raccolta si inserisca due volte lo stesso racconto! (era già presente nel volume dedicato allo stesso Lugones) Era già avvenuto con un racconto di Papini presente anche in Libro di Sogni, ma in quel caso l'aderenza tematica giustificava la scelta. Peccato, avrei volentieri letto un nuovo racconto di Lugones, una delle scoperte positive della collana. "Il calamaro opta per il proprio inchiostro" è un vero e proprio racconto di fantascienza del sodale di Borges Adolfo Bioy Casares. La trama non è male, però per il mio gusto il risultato è sciupato da un esasperato intellettualismo mascherato da un tono fintamente lieve e scherzoso. Per me il peggior racconto della raccolta. Pilar De Lusarreta e Arturo Cancela nel loro "Il destino maldestro" ci consegnano un bel racconto sulla fatalità, nel quale ciò che colpisce di più è il brulicare della vita di una Buenos Aires durante il suo ingresso nella modernità con un carosello di personaggi terrigni e folcloristici. "Casa occupata" di Cortàzar è un racconto bellissimo e delicato nel quale l'ignoto striscia, pian piano, non visto, a turbare la vita di due fratelli immobili nel tempo. In "La corriera" il viaggio dell'avida Catalina è turbato da oscure presenze, fantasmi di una morale sotto processo che scendono nell' Argentina profonda tra personaggi caratteristici e un eccesso di compiacimento letterario. Bello "Gli oggetti" di Silvana Ocampo, originale raccontino sul potere occulto delle cose materiali che ci incatenano alla vita. Da appassionato di letteratura scacchistica non mi è dispiaciuto neanche "Il professore di scacchi" di Federico Peltzer, anche se, ammettiamolo: è un po' tirato via! "Può essermi accaduto" di Manuel Peyrou è un racconto dalla prosa sottile e l'andamento ipnotico che vanta anche un' assenza di finale. Bello! Infine in "L'eletto" di María Esther Vazquez rincontriamo un personaggio già visto nel volume Racconti Russi al qual il cosiddetto salvatore ha dimenticato di donare, insieme ad una seconda vita, il dono ancora più prezioso della morte. Sbadate divinità.... In definitiva una bella raccolta, tanti nuovi autori, sapore di mate a profusione. Voto: 7,5
Cortazar regna ma anche Lugones con "Yzur", Peltzer con "il professore di scacchi", Bioy Casares con "Il calamaro opta per il suo inchiostro" sono bellissimi. Anche "Può essermi accaduto" di Peyrou è geniale, anche se è uno di quei racconti a cui avrei dato una diversa chiave di lettura.
Una breve selección que contiene algún gran clásico, como Casa tomada de Cortázar, y algún que otro descubrimiento fantástico. Argentina ha hecho mucho por el cuento en español.
Los primeros cuentos buenos, pero lentos. Va subiendo el nivel a medida que avanza, pero para nada es uno de los libros a considerar imprescindibles. Sí vale la pena como punto de partida para conocer a autores que tienen bien ganada su palma.
Ay no. La verdad leí este libro porque quería leer a Silvina Ocampo y sí me gustó su cuento, "los objetos", también me gustó "Yzur" de Leopoldo Lugones y "El elegido" de María Esther Vázquez. Pero los demás no me gustaron nada, ni siquiera el de Julio Cortázar.
Tenho a colecção da "Biblioteca de Babel" pelo que comprei o livro sem ler o resumo e pensava que eram contos tradicionais mas, não, são contos escritos por autores argentinos. Apesar disso são histórias sobre alguma realidade argentina no final do séc. XIX e início do séc. XX. Gostei particularmente da pequena história sobre o professor de xadrez porque foram cerca de 4 páginas e uma premissa muito simples mas que me deixaram a pensar, o que, para mim, é bastante importante nos livros que leio.