In questi anni, abbiamo ormai imparato quanto Dagon Press possa sorprenderci con ogni sua uscita, e anche questa volta ce l’ha fatta. Il che non è cosa da poco dato che l’horror erotico non è mai facile da gestire in quanto, in tale genere, è un attimo cadere nel ridicolo, nel trash o nella noia. Si tratta di raggiungere un equilibrio perfetto, un gioco di alchimia tra Eros e Thanatos, tra Amore e Orrore. Attraverso tredici racconti e un fumetto, “Il libro blasfemo di Cthulhu” affronta il lato più torbido dei Grandi Antichi, quello erotico, morboso e perturbante che esisteva solo nel “non detto” o “lasciato all’immaginazione” negli universi lovecraftiani. In ordine sparso, i racconti che mi hanno particolarmente colpita sono stati i seguenti: - “Nel ventre del mare oscuro” di Guarriello, rivisitazione in chiave hot di “Dagon” di Lovecraft a cui l’autore si avvicina in maniera squisita persino nello stile, dimostrando una conoscenza del Solitario di Providence molto arguta; - “Bella figura” di Borgogni, storia che riesce a sublimare perfettamente eros e orrore, dalla forma stilistica sobria ma brutale; - “Il richiamo di Zangal” di Teodorani, il più erotico, sensuale e… morboso (!) della raccolta; - “Il Kamasutra dei morti” di Corradi, in cui si respirano le influenze di varie storie di Lovecraft come “L’abbraccio di Medusa”, caratterizzato da una storia originale e da uno stile raffinato; - “Finirà male, mia dolce signora” di Caruso, ben scritto e idea interessante, dove tradimento, horror e spicy se la giocano bene. Infine, giusto un paio di note “dolenti” che trovano il tempo che trovano. Come spesso accade nelle raccolte, i racconti non sono tutti all'altezza delle aspettative, per stile e/o idee, ma in generale resta comunque un esperimento assolutamente riuscito. Inoltre, all’interno alcune immagini sono generate con AI, cosa che personalmente non apprezzo in un libro (meglio non inserire immagini piuttosto). Una raccolta assolutamente consigliata sia per gli amanti di Lovecraft che pensano di aver letto di tutto sul Solitario sia per coloro a cui piace il genere horror erotico.