«Sei la mia Regina ora, venererò ogni centimetro di te. Ogni metro di terra che calpesterai»
Ogni giorno è uguale a precedente. Fama, gloria, soldi, sesso. Tutto uguale, tutto fine a sé stesso. Eppure, io la vedo. La vedo tra mille volti e mille intrighi. Lei spicca su tutti. Indomita, selvaggia, potente. Voglio spezzarla con le mie dita, piegarla con le mie mani, farla urlare col la mia bocca. Io l’ho invitata nell’élite e se intende rimanerci sarà bene che impari presto come indossare un collare. Il mio collare.
La CARTA da POKER è l'invito. Il JOKER la tua salvezza. Se ricevi la REGINA sei la prescelta. Gioca per VINCERE. PERDI per PERIRE. Sconfiggi il RE al comando. Vinci per essere REGINA.
Nel mondo del Cloud Gate, il potere non si eredita, si conquista. E io lo so bene. Ho passato la vita sopraffatta dal potere, cercando di incastrarmi in un’esistenza che mi voleva sottomessa. Ma adesso basta. I Poker Boys non avranno nulla da me, sarò io a sfruttare loro per ottenere ciò che desidero. Diventerò la regina di questo posto.
«Mi inchino a te, nuova Regina del Cloud Gate»
QUESTO È UN DARK ROMANCE. LEGGETE I TRIGGER WARNINGS PRIMA DI INIZIARE LA LETTURA.
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”
Recensione
Buonasera lettori,
Eccomi oggi con la recensione del libro KING OF SPADES della serie POKER BOYS VOL.1 di M.B. Shelly. Storia carina, scorrevole con personaggi molto forti sia caratterialmente ma anche molto testardi, con i loro traumi, sono l’uno l’opposto dell’altra. A tratti non ho capito molto questa storia, non mi ha dato fastidio la parte dark (anche perché il dark romance è un genere che prediligo) ma so arrivata al 63% e ancora non avevo capito del tutto le varie motivazioni che hanno portato a tutto ciò, ma verso la fine c’è stato un sconvolgimento di storia, che realmente non sono realmente d’accordo per com’è andata tra i due protagonisti! Non so mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca 4⭐️
La scritta di Shelly mi piace molto e anche la fluida, quando lessi l’anticipazione di questa serie ne sono rimasta affascinata, tutto sommato non è male questa storia, ma c’è qualcosa che non me l’ha fatta godere al 100%, ovviamente come ho accennato sopra, verso la parte finale mi disturba quella scoperta (gusto personale), ma la storia merita di essere letta. Non vedo l’ora di leggere il secondo volume, su chi sarà?
Trama
«Sei la mia Regina ora, venererò ogni centimetro di te. Ogni metro di terra che calpesterai»
Ogni giorno è uguale a precedente. Fama, gloria, soldi, sesso. Tutto uguale, tutto fine a sé stesso. Eppure, io la vedo. La vedo tra mille volti e mille intrighi. Lei spicca su tutti. Indomita, selvaggia, potente. Voglio spezzarla con le mie dita, piegarla con le mie mani, farla urlare col la mia bocca. Io l’ho invitata nell’élite e se intende rimanerci sarà bene che impari presto come indossare un collare. Il mio collare.
La CARTA da POKER è l’invito. Il JOKER la tua salvezza. Se ricevi la REGINA sei la prescelta. Gioca per VINCERE. PERDI per PERIRE. Sconfiggi il RE al comando. Vinci per essere REGINA.
Nel mondo del Cloud Gate, il potere non si eredita, si conquista. E io lo so bene. Ho passato la vita sopraffatta dal potere, cercando di incastrarmi in un’esistenza che mi voleva sottomessa. Ma adesso basta. I Poker Boys non avranno nulla da me, sarò io a sfruttare loro per ottenere ciò che desidero. Diventerò la regina di questo posto.
A mio parere non esistono libri belli e libri brutti, esiste il gradimento personale che è assolutamente soggettivo. Il dark romance è il mio genere preferito in tutte le sue sfumature e questo libro incontra perfettamente il mio gusto. È una storia che presenta tematiche forti e quindi non adatte a tutti, quali ad esempio: sofferenze fisiche ed emotive, violenza fisica e verbale, esibizionismo e BDSM, che possono disturbare il lettore, per cui se preferite leggere storie più soft, prima di accingervi a prenderlo, vi invito a leggere attentamente i trigger warning. C'è tutto quello che, non rispecchia una classica e "sana relazione", ma poi chi è che definisce come dev'essere una relazione? In amore non ci sono regole stabilite, ognuno si detta le proprie. Detto questo, ricordatevi che è un romanzo, per cui se non è nelle vostre corde, passate oltre, esistono altri milioni di libri fra cui scegliere. Se invece amate come me le vibes del dark romance, vi invito ad entrare nel mondo di M. B. Shelly. Siete invitate al Cloud Gate, un luogo dove peccato e lussuria viaggiano di pari passo e dove ad accogliervi ci saranno i Poker Boys. Sono in quattro e sono belli e dannati e reclamano le loro prede inviando loro un invito su una carta da gioco. Le regole sono poche ma vanno rispettate: "La CARTA da POKER è il tuo INVITO. Hai UN solo JOKER all’anno. Se sei la PRESCELTA non hai via di scampo.GIOCA con loro se vuoi VINCERE. Trova il JOKER e avrai un VANTAGGIO. PERDI, e sarai PER SEMPRE loro. Se REGINA vorrai diventare queste sono le cose che dovrai RICORDARE". Per Rae ricevere quella carta rappresenta una sfida, un'opportunità da non rifiutare, ma così cadrà dritta dritta, nella trappola imbastita per lei da Hart alias Spades. Per lui lei rappresenta la pedina da sfruttare per espandere i suoi "affari" ed ottenere vendetta per la morte di sua madre, ma il gioco si farà pericoloso quando l'attrazione sarà più forte dell'odio. Quando la scoperta di un segreto taciuto ad entrambi riafforerà dal passato, dovranno scegliere se continuare a peccare insieme e soprattutto, ci sarà un nemico da sconfiggere. Riuscirà Rae a salire sul trono e a governare col suo re? Bellissime le atmosfere che l'autrice è riuscita a creare con la sua scrittura. Le descrizioni dei luoghi e i tratti fisici e caratteriali dei vari personaggi e la costruzione dei dialoghi, permettono al lettore di percepire quell' aura di mistero e tensione erotica che ci accompagnano per tutto il libro. Essendo il primo volume di una serie dovremo attendere per vedere come si evolverà la storia.
Recensione del blog martinasbooksrealm.wordpress.com e della pag Insta e TikTok martinas.books.realm
King of Spades - 1° volume della Poker Boys series ☆ ☆ ☆ ☆ ☆/ 5
~«Io devo sapere tutto di te, principessa». (…) «Perché per quanto lo detesti non riesco a odiarti» (…) «Perché sei sempre nella mia testa, e non posso mandarti via» ansimai. (…) «Non so cosa mi hai fatto, ma non ti libererai di me facilmente» (…)~
~«Non esiste niente oltre te, oltre noi. Sei l’unica che vedo» sussurrò al mio orecchio. «Dimmi tu se non è amore» mormorò poi mordendomi il lobo.~
~«Oh Dio, sì» squittì sciogliendosi sotto di me come cera al sole. «Non Dio. Hart, amore» non so perché mi venne spontaneo chiamarla amore, ma lo feci, noncurante di cosa avrebbe pensato. Sembrò infuocarla dal momento che agganciò le gambe alla mia vita. (…) «Amore?» inarcò un sopracciglio con occhi illuminati da una luce che non le avevo mai visto prima. Annuii. «Sì, sei mia principessa. Forse è ora che tu te lo metta in testa» (…)~
~«Ti voglio qui, sempre, perché senza di te tutto torna nero». Non sapevo davvero come altro farle comprendere quanto la sua assenza rendesse le mie giornate più grigie. Rannuvolate.~
~«Sei la mia regina ora, venererò ogni centimetro di te. Ogni metro di terra che calpesterai»~
🖤Trama: Ci sono incontri che cambiano una vita. E poi ci sono quelli che nascono per distruggerla. Hart Clifford non ha mai imparato a perdonare. Ha imparato a sopravvivere, a colpire prima degli altri e a trasformare il dolore nell’unica forza capace di tenerlo in piedi. Ogni scelta che compie, ogni respiro che prende, ogni passo che muove è guidato da un solo obiettivo: vendicare ciò che gli è stato strappato. Per riuscirci ha bisogno di una sola persona. Rae Bloomberg. La figlia dell’uomo che considera responsabile della rovina della propria famiglia. Lei non è soltanto un nome. È il bersaglio perfetto. La pedina attraverso cui infliggere il colpo più doloroso. Così Hart la trascina nel suo mondo, costringendola a una convivenza che nasce come una punizione, un gioco di potere in cui ogni regola è scritta da lui e ogni errore può costare molto più della libertà. Ma Rae è tutto fuorché la vittima che lui immaginava. Dietro il suo sguardo si nasconde una forza silenziosa, una determinazione che nessuno le ha mai riconosciuto e una verità che aspetta soltanto il momento giusto per venire a galla. Lei non china il capo. Non si lascia piegare. E, soprattutto, non è disposta a permettere che qualcun altro decida chi deve diventare. Tra loro l’odio è immediato. Le provocazioni diventano una lingua comune. La diffidenza si trasforma in un duello continuo fatto di silenzi, scontri e attrazione, mentre il confine tra vendetta e desiderio diventa sempre più sottile. Perché ci sono battaglie che iniziano con il desiderio di distruggere qualcuno… e finiscono con la paura di perderlo. Ma mentre Hart e Rae combattono la loro guerra personale, qualcuno osserva nell’ombra. Qualcuno conosce verità che loro ignorano. Qualcuno muove i fili di una partita iniziata molto prima del loro incontro. E quando i segreti iniziano a cadere uno dopo l’altro, diventa chiaro che nessuno è davvero ciò che sembra. Perché al tavolo dei Poker Boys non esistono vincitori certi. Esistono soltanto giocatori convinti di avere il controllo… fino a quando l’ultima carta non viene scoperta.
🧡Recensione: Ci sono storie che ti raccontano una vendetta. E poi ci sono quelle che ti fanno dubitare, pagina dopo pagina, di chi sia davvero il carnefice e chi la vittima. King of Spades è esattamente questo. Non è soltanto un dark mafia romance. È una partita in cui ogni carta scoperta cambia completamente le regole del gioco. Una storia costruita su vendetta, segreti e manipolazioni, dove ogni personaggio sembra custodire una verità diversa e ogni certezza è destinata a crollare nel momento in cui credi finalmente di aver capito tutto. M. B. Shelly costruisce un romanzo che vive di tensione costante. Non quella fatta esclusivamente di scontri o scene d’azione. Ma quella più sottile. Più pericolosa. Quella che nasce dai silenzi, dagli sguardi trattenuti, dalle mezze verità e da quella sensazione continua che qualcuno stia muovendo i fili nell’ombra. È una lettura che ti porta continuamente a formulare ipotesi. A sospettare di tutti. A chiederti chi stia dicendo la verità e chi, invece, stia recitando una parte. E ogni volta che pensi di aver trovato la risposta, il romanzo ribalta completamente le carte in tavola. La scrittura di M. B. Shelly è diretta, coinvolgente e incredibilmente visiva. Ogni capitolo sembra costruito per aggiungere un nuovo tassello a un puzzle che, invece di semplificarsi, diventa sempre più intricato. La curiosità cresce insieme ai protagonisti. Le domande aumentano. Le certezze diminuiscono. Ed è proprio questa continua ricerca della verità a rendere impossibile interrompere la lettura. Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui la vendetta viene raccontata. Non è soltanto il motore della storia. Diventa una lente attraverso cui ogni personaggio osserva il mondo. Hart è convinto di sapere chi odiare. Rae è costretta a pagare il prezzo di colpe che non le appartengono. E proprio quando tutto sembra seguire una direzione precisa, emergono dettagli capaci di mettere in discussione qualsiasi convinzione. È un romanzo che gioca continuamente con il lettore. Ti convince di aver capito. Ti lascia credere di avere il controllo. E subito dopo ti dimostra che eri soltanto un altro giocatore seduto al tavolo. Accanto alla componente mystery, naturalmente, trova spazio anche il romance. Ma ciò che ho apprezzato è che nessuno dei due aspetti prevale davvero sull’altro. L’indagine sui segreti del passato e il rapporto tra Hart e Rae crescono insieme, alimentandosi a vicenda. Ogni nuova verità cambia anche il loro modo di guardarsi. Ogni passo avanti nella storia modifica inevitabilmente anche gli equilibri della loro relazione. È proprio questo intreccio a rendere King of Spades così coinvolgente. Non stai leggendo soltanto per scoprire quando due protagonisti finiranno per avvicinarsi. Stai leggendo perché hai bisogno di capire. Perché vuoi sapere chi sta davvero tirando la corda. Perché senti che dietro ogni pagina si nasconde ancora qualcosa che non ti è stato detto. E quando arriverete all’ultima pagina, vi renderete conto che King of Spades non vi ha raccontato soltanto una storia di vendetta. Vi ha invitati a sedervi al tavolo dei Poker Boys. Vi ha fatto credere di conoscere le regole. E poi, con un sorriso appena accennato, vi ha ricordato che la partita era iniziata molto prima del vostro arrivo.
❤️🔥I personaggi: Hart Clifford è un protagonista che non entra semplicemente in scena. La invade. È uno di quei personaggi che sembrano vivere costantemente sul filo del rasoio, guidati da una rabbia così radicata da essere diventata parte della loro identità. Hart non è un uomo che si concede il lusso del dubbio. Per lui il mondo è sempre stato diviso in colpevoli e innocenti, amici e nemici, giusto e sbagliato. E Rae, ai suoi occhi, appartiene fin dall’inizio alla categoria delle persone da odiare. La sua vendetta non nasce dall’impulsività. Nasce dal dolore. Da ferite mai rimarginate. Da un passato che continua a reclamare il conto. Ed è proprio questo a renderlo così affascinante. Perché M. B. Shelly non cerca mai di giustificarlo. Ci mostra semplicemente un uomo convinto di stare facendo la cosa giusta… anche quando quella convinzione rischia di distruggere tutto ciò che incontra. E poi c’è Rae Bloomberg. Ed è stata, senza alcun dubbio, il personaggio che mi ha sorpresa di più. All’inizio potrebbe sembrare la classica ragazza trascinata dentro una guerra che non le appartiene. Ma basta pochissimo per capire quanto questa impressione sia sbagliata. Rae non è fragile. Non è una pedina. Non è una protagonista che aspetta qualcuno disposto a salvarla. Ha carattere. Ha coraggio. E possiede quella forza silenziosa che non ha bisogno di essere ostentata per farsi notare. Anche quando tutto sembra giocare contro di lei, continua a restare fedele a se stessa. Non si lascia definire dagli errori degli altri. Non permette al passato di decidere chi debba diventare. Ed è proprio questa determinazione ad avermi conquistata. Hart e Rae incarnano perfettamente il trope enemies to lovers, ma ciò che ho apprezzato davvero è che il loro rapporto non nasce soltanto dall’odio o dall’attrazione. Nasce dalle domande. Dai dubbi. Da tutte quelle verità che, poco alla volta, iniziano a incrinare le convinzioni di entrambi. All’inizio si osservano come due avversari. Si provocano. Si sfidano. Ognuno è convinto di conoscere già l’altro. Poi, lentamente, tutto cambia. Perché quando i segreti iniziano a emergere, diventa impossibile continuare a vedere il mondo con gli stessi occhi. Ed è proprio lì che il loro rapporto acquista ancora più forza. Non assistiamo soltanto alla nascita di un sentimento. Assistiamo al crollo di certezze costruite per una vita intera. A due persone costrette a mettere in discussione tutto ciò in cui hanno sempre creduto. E credo che sia proprio questo a rendere il loro legame così coinvolgente. Perché prima ancora di innamorarsi dell’altro, Hart e Rae devono imparare a distinguere la verità dalle bugie. Devono capire chi stanno davvero combattendo. E, soprattutto, chi sono diventati nel tentativo di vincere quella guerra. E poi ci sono loro. I Poker Boys. Se in Cruel Game erano riusciti ad accendere la mia curiosità, in King of Spades quella curiosità è cresciuta ancora di più. Ognuno di loro ha una personalità ben definita. Ognuno sembra portare sulle spalle una storia ancora tutta da raccontare. Non sono semplici personaggi secondari inseriti per accompagnare Hart e Rae. Sono tasselli fondamentali di un universo che si espande pagina dopo pagina. Ed è impossibile non affezionarsi anche a loro. Anzi, credo che uno dei più grandi punti di forza del romanzo sia proprio questo. La capacità di farti desiderare di conoscere tutti. Di voler leggere la storia di ciascuno. Perché M. B. Shelly non costruisce soltanto due protagonisti memorabili. Costruisce un intero mondo in cui ogni personaggio sembra custodire un pezzo del puzzle. E quando anche chi resta sullo sfondo riesce a lasciarti addosso così tanta curiosità, significa che quell’universo è stato costruito davvero con attenzione.
💘La coppia: Hart e Rae non si incontrano nel momento giusto. Si incontrano nel momento peggiore possibile. Lui la guarda e vede il passato. Lei guarda lui e vede un uomo deciso a condannarla ancora prima di conoscerla. Tra loro non esiste fiducia. Non esiste comprensione. Esiste soltanto una guerra iniziata molto prima del loro primo incontro. Una guerra di cui, in fondo, nessuno dei due conosce davvero tutte le regole. È proprio questo che rende il loro enemies to lovers così coinvolgente. Perché non nasce da semplici battibecchi o da due caratteri incompatibili. Nasce da convinzioni radicate. Da ferite mai rimarginate. Da una vendetta che sembra lasciare spazio a un solo finale possibile. Eppure M. B. Shelly riesce a costruire il loro rapporto con una naturalezza incredibile. Non cancella l’odio dall’oggi al domani. Non trasforma improvvisamente Hart in un uomo diverso. E non rende Rae una protagonista disposta a dimenticare tutto. Lascia che siano i dubbi a fare il lavoro più difficile. Che ogni nuova verità incrini una certezza. Che ogni risposta generi una domanda ancora più grande. Così, pagina dopo pagina, ciò che sembrava soltanto odio inizia lentamente a cambiare forma. L’attrazione si insinua tra le crepe. Il rispetto prende il posto dei pregiudizi. E la fiducia, quella che sembrava impossibile perfino immaginare, diventa la conquista più difficile di tutte. Quello che ho amato davvero è che Hart e Rae non smettono mai di mettersi in discussione. Non cambiano per amore. Cambiano perché iniziano finalmente a vedere l’altro per ciò che è davvero, e non per quello che hanno sempre creduto rappresentasse. Ed è proprio questa evoluzione ad avermi conquistata. Perché il loro non è soltanto un percorso che li porta ad avvicinarsi. È un percorso che li costringe a fare i conti con se stessi. Con il peso del passato. Con le bugie. Con le verità che fanno più male. Hart e Rae non sono una coppia che nasce per caso. Sono due persone convinte di essere destinate a distruggersi. E forse è proprio per questo che ogni piccolo passo verso l’altro assume un valore immenso. Perché, in un mondo costruito sulla vendetta e sui segreti, scegliere di fidarsi diventa l’atto di coraggio più grande che si possa compiere.
🫶🏻Perché leggerlo? Perché King of Spades non è soltanto un dark mafia romance. È una partita. Una di quelle in cui pensi di conoscere le regole… finché qualcuno non decide di cambiarle davanti ai tuoi occhi. È una storia costruita sulla vendetta, sui segreti e su tutte quelle verità che fanno più paura delle bugie. Leggerlo significa entrare in un mondo dove nessuno è davvero innocente, dove ogni scelta lascia una cicatrice e dove perfino ciò che sembra più evidente può trasformarsi, poche pagine dopo, nella più grande delle illusioni. M. B. Shelly costruisce un romanzo che gioca continuamente con il lettore. Ti spinge a osservare ogni dettaglio. A interpretare ogni sguardo. A dubitare di ogni parola. Ti convince di aver finalmente trovato la risposta… e subito dopo ribalta ogni certezza con una naturalezza disarmante. Ed è proprio questo il suo punto di forza. Non ti lascia mai nella comfort zone. Ti costringe a partecipare. A formulare ipotesi. A cambiare idea. A chiederti continuamente chi stia dicendo la verità e chi, invece, stia recitando la parte che gli è stata assegnata. Ma King of Spades non vive soltanto dei suoi colpi di scena. Vive delle emozioni che riesce a costruire. Della tensione che cresce lentamente. Di quella sensazione costante che qualcosa stia per accadere. Che ci sia ancora un tassello nascosto, una verità non detta, una carta che nessuno ha ancora avuto il coraggio di scoprire. Se amate i dark mafia romance ricchi di mistero, i protagonisti moralmente grigi, gli enemies to lovers costruiti sulle ferite del passato, i forced proximity, i segreti che cambiano completamente prospettiva e quelle storie capaci di sorprendervi fino all’ultima pagina, allora King of Spades merita assolutamente un posto nella vostra libreria. Perché non racconta soltanto una vendetta. Racconta quanto possa essere pericoloso vivere credendo di conoscere tutta la verità. E, soprattutto, racconta cosa succede quando il confine tra nemico e alleato diventa così sottile da scomparire completamente. Quando arriverete all’ultima pagina, vi renderete conto che la vera domanda non è mai stata chi avrebbe vinto quella partita. La vera domanda era capire chi stesse davvero mescolando le carte fin dall’inizio. E quando finalmente inizierete a intravedere la risposta… sarà già impossibile lasciare il tavolo dei Poker Boys. Perché alcune storie non chiedono semplicemente di essere lette. Ti sfidano. Ti ingannano. Ti fanno credere di avere il controllo. E poi, con un’ultima carta giocata al momento giusto, ti ricordano che, in fondo, sei stato soltanto un altro giocatore seduto a quel tavolo.
⚠️trattandosi di un DARK ROMANCE, consiglio di leggere i TW, perché vi possono dare un’idea di ciò che troverete all’interno. Leggete in modo consapevole!⚠️
i presupposti per una storia diversa dal solito c’erano tutti, i personaggi che cercano di ottenere il potere in qualsiasi modo pure, una protagonista dal carattere forte ma dall’animo spezzato c’è, un protagonista deviato che vuole distruggerla e piegarla anche.
cosa non è andato? durante la lettura ci sono state alcune incongruenze che mi hanno fatto storcere il naso, ma potevo tranquillamente sorvolare, nessun libro è perfetto.
durante la lettura ho notato un’evoluzione nella scrittura dell’autrice, che ha reso la lettura sempre più piacevole e molto più scorrevole! nonostante ciò, si vede ancora che è una scrittura in erba, ma ha dell’ottimo potenziale!
c’è stata però una scoperta, verso la fine della storia, che purtroppo non ho digerito. questo ha fatto abbassare drasticamente la mia valutazione.
detto ciò, vi chiedo comunque di dargli una possibilità, perché è una storia che vale la pena di leggere, e una storia che va vissuta con il cuore e la mente aperta.
Rea e Hart/Spades sono gli opposti. Lei una ragazza che proviene da una buona famiglia, cresciuta nel lusso e circondata dall’affetto dei genitori (anche se in realtà vi è dell’abuso psicologico da parte della madre). Lui proviene da una un mondo di violenza, privato dell’amore.
un giorno Rea riceve una carta, un invito ad una festa privata, organizzata dai Poker Boys, presso la loro villa. Rea è stata cercata, voluta e invitata da Spades, uno dei Re, che ha per lei in mente dei piani perversi e carichi di vendetta. in questo gioco perverso, viene coinvolta anche la migliore amica della protagonista, Lark, che sarà la spinta motivatrice che farà resistere Rea per tutto il tempo.
Lei la preda, lui il cacciatore. Lui la vuole, lei deve resistere all’attrazione. Lei combattiva e spezzata, lui calcolatore è pieno di traumi.
un libro che è un vortice di bugie, vendetta, rabbia, segreti, passione e amore. un amore che ti consuma, che ti spezza, ma che ti ricostruisce e ti rinforza.
nonostante la valutazione, attendo comunque con ansia gli altri libri della serie, perché gli altri re mi incuriosiscono molto🤭
«Certe anime si riconoscono nel dolore. Altre lo usano come corazza.»
Sapevo che non mi avrebbe deluso, nonostante io non sia un'amante di questo genere ho trovato la storia molto interessante e dinamica. I protagonisti mi hanno fatto urlare tutto il tempo, sono strutturati molto bene e la scrittura è pazzesca. Ho sempre amato Michelle già dalla novella di Cruel Game, ma qui si è superata alla grande. Non vedo l'ora di continuare la saga🫠
Era da un po' che questa serie mi incuriosiva e finalmente l'ho iniziata. Questo primo volume racconta la storia di Hart, conosciuto come King of Spades, uno dei quattro misteriosi Poker Boys; Hart vive esclusivamente per la vendetta, tutto nella sua esistenza è stato costruito intorno all'odio verso la famiglia Bloomberg, responsabile, almeno secondo lui, della rovina della sua vita. La sua arma è Rae, figlia dell'uomo che considera il suo nemico; l'obiettivo iniziale non è innamorarsi. L'obiettivo è distruggerla. Ma Rae non è la ragazza ingenua che aspetta di essere salvata, è orgogliosa, testarda e, soprattutto, combatte ogni tentativo di controllo. La loro relazione è fatta di manipolazione, attrazione, sfide e segreti. Tutto è ambientato nel misterioso Cloud Gate, dove i Poker Boys sembrano governare un'élite che segue regole tutte proprie; questo primo libro è anche un'introduzione a questo mondo, infatti intravediamo anche i protagonisti dei volumi successivi. Il secondo libro parlerà di Beck e Lark e devo dire che sono molto curiosa di conoscere la loro storia. Una delle trope presenti, e che io adoro, è la secret society, che mi ha intrigata molto, tra club esclusivi, giochi di dominio e potere; le carte da poker diventano simboli e ognuna di esse ha un significato. Ogni invito rappresenta un nuovo livello del gioco; secondo me è una serie davvero originale. Passando ai protagonisti, Hart è un uomo freddo, violento e calcolatore, ma sotto quella corazza emerge lentamente un uomo completamente distrutto; le sue azioni non vengono mai giustificate, ma si cerca di comprenderne l'origine. Rae mi ha sorpresa, è una ragazza che combatte e sfida Hart; ha le proprie fragilità, soprattutto legate all'autostima e all'immagine del proprio corpo, un tema che mi è piaciuto per come è stato affrontato. Tuttavia, queste insicurezze non cancellano la sua forza, é una protagonista che cresce molto, all'inizio sembra solo una pedina, ma poi diventa una vera giocatrice. La scrittura di questa autrice mi è piaciuta molto. A mio parere, la prima parte del volume è stata un po' lenta, mentre la seconda è stata più scorrevole ed è quella che ho apprezzato di più. Ovviamente vi consiglio di recuperare questa serie, ma vi consiglio anche di leggere con attenzione i TW. Non vedo l'ora di recuperare gli altri volumi.🖤
Buonsalve gente, facciamo fatica ultimamente a fare recensioni? Sí. MA ogni tanto diamo segnali di vita (da ottobre le cose si ri-assesteranno, promesso). Okay, basta parlare dei c4zz1 miei, ora passiamo alla recensione di King Of Spades di @michellebshellystheauthor , primo volume della saga che trovate disponibile su Amazon. Di che parla? Carte da briscola e anziani al bar… mmm non proprio, facciamo piú carte da poker e bastoni in forma di playboy milionari che plasmano il loro futuro scommettendo anche la vita degli altri (e la propria, ma questi sono dettagli). Stiamo chiaramente parlando di un retelling di Bambi… okay, la smetto. Stiamo parlando di un dark romance che vede come protagonisti quella testona di Rae Bloomberg e il bel tenebroso Hart/Spades, dipende da come si alza dal letto la mattina. Rae è ama la danza, la musica e lo studio. Hart ama le partite di poker, le bische clandestine e le moto. Che c’entrano l’uno con l’altra? Piú o meno niente, ma Rae è una ventata di aria fresca e per Hart è ossessione al primo sguardo. Con una carta la invita al castello. Con un contratto la intrappola. Con una collana ne sancisce la condanna. Parliamo di un libro che non si nasconde, le descrizioni crude ci sono (i trigger warning esistono anche per quello), i personaggi sono frammenti incollati del passato che hanno avuto, un passato dove di certo non trascorrevano le giornate a farsi salutare da capre e costruire nidi sui monti. Ad affiancare Hart ci sono Devyn, Ryker e Beck, e da Ryker, lo “sc3m0” di turno, mi aspetto GRANDI cose, sappitelo. Invece, alla destra di Rae troviamo Lark, la sua migliore amica, che molto le ha tenuto nascosto, tanti segreti devono ancora essere rivelati. E sarà proprio lei la chiave che farà nascere la storia, una storia fatta di pistole, frutta congelata, collane discutibili e sangu3. Un amore strano, malato, in grado di rimettere insieme un puzzle bruciato da tempo. Ve lo consiglio? Regà, sí! Capitano🔥 #darkromance #darkromanceitalia #libribelli
È il secondo libro che leggo di questa autrice,sapevo che fosse un dark romance, quindi ero pronta a tematiche forti e personaggi “difficili”. Ma quello che ho trovato è molto di più: è una storia di dolore, vendetta, desiderio… ma anche di connessioni invisibili e cuori spezzati. La scrittura mi è piaciuta tantissimo: è scorrevole, intensa, piena di tensione e con un ritmo che ti trascina letteralmente. Ogni capitolo ti spinge a leggere il successivo. E poi le grafiche a inizio capitolo per i POV? Bellissime! Un dettaglio che ho apprezzato un sacco. I protagonisti, Hart e Rae, sono tutto tranne che semplici. Hart,il protagonista maschile, all’inizio sembra solo freddo, arrogante e senza emozioni. Ma andando avanti si iniziano a vedere le sue crepe. Quelle piccole fessure da cui esce qualcosa di più profondo. E io AMO i personaggi così. Quelli che non capisci subito, che devi scoprire pian piano. Rae,la protagonista femminile, è forte, sarcastica, piena di spine. Ma dentro nasconde un cuore fragile, una parte spezzata che cerca solo di sopravvivere. Mi è piaciuta da subito, anche se a volte avrei voluto scuoterla. Ma è proprio questo il bello: è reale. Fa errori, si arrabbia, sbaglia,ma non si arrende mai. La tensione tra loro è assurda. C’è odio, attrazione, desiderio, rancore, e una guerra continua tra ciò che provano e ciò che vogliono. È quel tipo di relazione che non sai se amare o temere, ma che non riesci a ignorare. I Poker Boys sono un gruppo che promette tanti casini.Sono pericolosi, affascinanti, e ti fanno venire voglia di sapere tutto su di loro,mi dispiace che gli altri componenti non so stati molto più approfonditi. Ci sono dei momenti davvero crudi, difficili da digerire, ma sono gestiti con attenzione. Non è un dark vuoto, scritto tanto per scioccare. Ha un senso, una trama solida dietro, e personaggi costruiti bene. Il motivo per cui non gli do il massimo è perché mi sono un po’ persa ad un certo punto e per come ho detto prima mi dispiace che i personaggi secondari non siano stati profonditi di più. Non capivo bene cosa stesse succedendo, alcune motivazioni non erano chiarissime, e poi c’è stato un colpo di scena finale che, sinceramente, mi ha lasciata un po’ spiazzata. Non è che non mi sia piaciuto, ma mi ha lasciato l’amaro in bocca. Magari è gusto personale, ma avrei voluto una gestione diversa di alcune cose tra i protagonisti. Nonostante questo, il finale mi ha fatto avere il bisogno di avere con me il secondo libro. Perché se questa è solo l’introduzione, allora so che quello che verrà dopo sarà ancora più intenso. Questo libro un dark romance che ti prende alla gola. Ti fa arrabbiare, soffrire, desiderare. Ti sbatte in faccia l’oscurità dei sentimenti umani, ma anche la bellezza di due anime che, per quanto distrutte, continuano a cercarsi. Se amate i personaggi moralmente grigi, le storie ad alta tensione e le emozioni forti… vi consiglio di leggerlo. Ma tenetevi pronti, perché Hart e Rae non sono fatti per andare sul sicuro.
Rae: “Dimmi che mi ami” Hart: “ Non te lo dirò, perché tu per me sei molto più di ciò che un ‘ti amo’ rappresenta” “Io ti venero, min kälek” Rae: “ Come una divinità?” Hart: “ Come la mia donna”.
King pf Spades di M.B.Shelly racconta la storia di Rae Bloomberg, studentessa universitaria e figlia del proprietario dell’azienda farmaceutica Bloomberg. Rae è una ragazza determinata, testarda e forte, ma nasconde un animo fragile, in lotta costante con il suo corpo, la sua più grande debolezza. Questa vulnerabilità emergerà grazie alle maniere non proprio gentilì di Hart. Hart è uno dei Poker Boys. Determinato, scontroso e spezzato proprio come Rae, da un passato che cerca di rivendicare, di mettere a posto, a modo suo. E Rae fa parte di questo piano, per raggiungere il suo obbiettivo. Questa storia parte con un invito e una carta da poker, e piano piano la partita va avanti con intrighi e colpi di scena che non ci si aspetta. È una storia avvincente, che ti tiene col fiato sospeso. Una cosa che mi ha fatto amare questa storia è che M.B.Shelly ha descritto il personaggio di Rae con delle fragilità molto attuali, perché come sappiamo noi donne ci sentiamo sempre imperfette nel nostro corpo, con qualche chilo in più, con quelle curve che a volte ci sembrano esagerate, e con quella cellulite e quelle smagliature che ci segnano facendoci sentire in imbarazzo rispetto agli altri. In questa storia emerge una verità, che tutte dovremmo accettare: è cioè che a modo nostro siamo tutte belle e forti, che non siamo sole, e che dobbiamo imparare ad amarci così come siamo, perfette nelle nostre imperfezioni. . . . Questo romanzo è un DARK ROMANCE, per cui vi consiglio di leggere i TW prima di addentrarvi nella lettura.
Questa sera vi lascio la recensione di una collaborazione. King of spades è il primo volume della saga dei Poker Boy di @michellebshellystheauthor
“Certe anime si riconoscono nel dolore. Altre lo usano come corazza.”
Rae gioca a fare la dura. Alza muri, sputa fuoco, cammina a testa alta come se il mondo non potesse toccarla. Ma dentro… Dentro, Rae è tutta crepe e battiti trattenuti. È una ragazza che sanguina in silenzio, che ha imparato a non fidarsi, che ha scelto l’orgoglio come scudo. E poi arriva lui.
Heart. O forse Spades. Lui è il Re. Il ghiaccio in persona. Lo sguardo che ti blocca il respiro e le parole che ti ribaltano l’anima. È freddo, impenetrabile, inaccessibile… eppure Rae riesce a vederlo. A sentire il rumore di un cuore che, sotto la superficie, batte ancora.
M.B. Shelly scrive un dark romance che non è solo attrazione, potere, mistero o tensione. È uno scontro tra due anime rotte. Un gioco al massacro dove nessuno dei due è davvero pronto a perdere. O a vincere. La scrittura è evocativa, sensuale, tagliente quando serve, dolce nei momenti più insospettabili. Una storia che va letta con il cuore aperto. E magari, tenendo vicino qualcosa che aiuti a respirare. Consigliatissimo a chi ama i dark romance psicologici, con personaggi tridimensionali e un amore che nasce tra le rovine… e si costruisce con fatica. Ma resta. Resta eccome. Rae e il Re di Picche non ti regalano un amore facile. Ma ti lasciano addosso qualcosa che non dimenticherai.
Davvero un bellissimo libro. La storia non è per niente scontata, vieni sorpresa da un colpo di scena inaspettato da un momento all’altro, ma sempre ben costruito e coerente con la trama. La lettura mi ha completamente ipnotizzata. I personaggi sono uno dei punti di forza del libro magnetici, complessi, pieni di sfumature. Non sono mai banali, ma anzi vengono esplorati in profondità attraverso i loro punti di vista, le loro emozioni e le loro contraddizioni. È stato facilissimo entrare in empatia con loro, capire le loro scelte e, in alcuni casi, anche soffrire insieme a loro. Dal punto di vista emotivo è stata una lettura intensa. Ci sono stati momenti in cui era davvero impossibile trattenere le lacrime. L’autrice non addolcisce la realtà, ma anzi sceglie di mostrarla nella sua durezza, rendendo il coinvolgimento ancora più forte e autentico. Ho apprezzato moltissimo anche l’equilibrio tra i vari elementi della storia, mistero, amore e tensione si intrecciano perfettamente. Le scene spicy sono presenti e ben dosate, mai eccessive o fuori contesto, e contribuiscono a costruire il rapporto tra i personaggi senza mai risultare forzate. Nonostante questo elemento sia ben presente, il libro non si riduce mai solo a questo, c’è una trama solida, ricca di significato e capace di offrire molto di più. Lo stile della scrittura è scorrevole, riesce a creare immagini vivide e a trasmettere emozioni in modo molto naturale. È uno di quei libri che ti fanno perdere la cognizione del tempo mentre leggi, perché sei completamente immersa nella storia.
Avendo letto la novella che Michelle ha pubblicato qualche mese fa, sapevo già più o meno cosa aspettarmi e qui ho trovato tante belle conferme.
A partire dallo stile super scorrevole e per nulla pesante, direi. Infatti, se la brevità della novella poteva lasciare qualche dubbio in merito, qui tutto si è trasformato in certezza.
Spades e Rae poi sono stati due personaggi splendidi per costruzione e, abbracciando il modello del dark romance, per carattere. Spades forse rientra a pieno nel modello del bello e dannato, ma non è un male, specie visto quanto è stato costruito bene anche sul piano psicologico.
Ma la vera perla è stata Rae: grintosa, intrepida e determinata. Inutile dire che l’ho amata fin dalle prime pagine. Che ci volete fare? Sono una lettrice semplice: mi innamoro delle eroine badass 😂
Credo che la trama di questo primo volume sia molto semplice ma che serva a settare tante cose per il futuro, tra cui anche la trama dei libri sugli altri poker boys, il che ha acceso tutta la curiosità che mi porto dietro 👀
Ho bisogno di un libro su Lark.
Okay l’ho detto, ora posso andare avanti 😂
Per concludere, questo King of Spades è un bel primo libro, forse non perfettissimo ma di sicuro ipergodibile e che vi consiglio di recuperare, se amate il genere.
Oggi voglio parlarvi di KING OF SPADES, un dark romance di @michellebshellystheauthor, il suo romanzo di esordio! Chiaramente parliamo di un dark romance, e quindi va letto con tutte le accortezze del caso, fate attenzione quindi ai trigger warning. Detto questo, il romanzo è l’introduzione nel modo dei pokers, e ci catapulta nella storia di vendetta e odio tra Hart e Rae… il king of Spades e forse della sua Queen… Gli ingredienti ci sono tutti, una trama avvincente e piena di colpi di scena, scene cruente e a tratti crudeli, passione, desiderio, vendetta, e tante verità che si scoprono pian piano…. Insomma ti tiene attaccato dall’inizio alla fine con una buonissima scrittura ed un giusto ritmo che appassiona il lettore alla storia, cercando sempre il buono nelle azioni dei protagonisti che nella realtà sono molto crude e per niente delicate! Ma tutto ha una spiegazione, una causa.. e Hart e Rae sono legati da un filo invisibile che li lega all’odio e all’amore l’uno per l’altro, una battaglia lunga una vita! Grazie @michellebshellystheauthor per la collaborazione e soprattutto complimenti! Ben fatto ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Avventuratevi in questo fantastico dark romance, dove potere, desiderio e vendetta si fondono in un gioco pericoloso. Hart è il King. Rae è la sfida. Insieme, sono una fiamma che brucia e consuma.
💣 Un dark romance che non fa sconti: crudele, sensuale, pieno di tensione e colpi di scena. 🔥 Se ami storie intense, personaggi tormentati e passioni che travolgono, preparati: qui si gioca sporco, ma si ama ancora di più.
Non per i deboli di cuore. Ma assolutamente da leggere.
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📖 Genere: Dark Romance 🎭 Tropes: enemies to lovers, vendetta, manipolazione 🌶️ Spice level: altissimo 💥 Trigger warning: scene crude, contenuti forti
Un libro meraviglioso, non pensavo che potesse sorprendermi ma l’ha fatto. Ho trovato questo libro così per caso ed è diventata praticamente una delle mie ossessioni di questo 2025!!
La scrittura è talmente scorrevole che mi ha fatto perdere totalmente lo scorrere del tempo, finendolo in un giorno e mezzo. Ma la tramaaaa ahhhh fantasticaaaa! Penso che sia una delle poche storie Dark che non mi ha annoiato per nulla ed è sempre rimasta lineare. HART LO AMOOOOOOOO. Non so cosa dire più di dimostrare il mio amore verso di lui🤣🤣🤣🤣
(Chiedo all’autrice di muoversi con la continuazione grazie🤣🤣❤️❤️)
Ho AMATO la protagonista femminile, i risvolti psicologici, il plot finale da URLO! metto 4 stelline solo perché avrei voluto tirare una scarpa al protagonista maschile dal momento zero fino ad uno degli ultimi capitoli ma eccoci qui, pronti a divorare il secondo!
Mi sono costretta a finirlo ma alla fine non sono riuscita ad andare oltre al 75%. Purtroppo non l’ho capito sto libro, scrittura lenta, protagonista incoerente e zero personalità, personaggi secondari che boh troppo secondari anche solo per ricordarmi i nomi e le loro caratteristiche. Scene confusionarie in cui ci sono spostamenti di scene e di luoghi non ben chiari, insomma non si capisce dove si trovino. Inoltre, anche la trama non sviluppata a modo, anzi per nulla. Infatti nel punto in cui mi sono fermata, ripeto al 75%, quindi non di certo all’inizio del libro, ancora la trama non era chiara e dove il libro volesse andare ad apparare, ma nonostante questo ho dovuto dire basta perché veramente mi stava prosciugando. 😐