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Prigionieri del nostro destino

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Mauro vive una vita ordinaria a Sesto San Giovanni: una famiglia apparentemente unita, un lavoro da tecnico di elettrodomestici, e un’ossessione per i gialli e i social notturni. Quando il lockdown ferma il mondo, Mauro continua a muoversi tra case e cortili, ma la sua mente deraglia. Il confine tra realtà e fantasia si assottiglia, tra desideri repressi e incontri ambigui con tre giovani donne: Emily, Flora e Christelle ― le sue "Tre Grazie". Nel silenzio irreale di una città spenta, Mauro perde contatto con tutto, anche con sé stesso. Il ritorno del "cronista dell'invisibile", con un romanzo nero e psicologico che unisce ironia, malinconia e suspense, per raccontare la solitudine urbana, il desiderio che consuma, e la sottile linea tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.

206 pages, Paperback

Published May 25, 2025

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1 (5%)
1 star
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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Vicky Sp.
1,827 reviews131 followers
August 23, 2025
Mauro conduce una vita comune, tutto scorre in maniera ordinaria fino all'arrivo del lockdown.
La solitudine e la citta silenziosa e inanimata, fanno scattare nella sua mente desideri e e visioni fuori dall'ordinario in una realtà onirica parallela che porterà alla luce la sua parte piú vulnerabile e perversa, in un mix angosciante tra fantasia e realtà.

Una scrittura diretta a tratti ironica quella dell'autore che scavando nell'animo umano ha analizzato alcuni effetti generati dal periodo covid, fornendo al lettore chiavi di lettura "diverse" e fuori dagli schemi, attraverso una storia dai risvolti del giallo che ho apprezzato.
Consigliato
Profile Image for UnaLettriceSeriale.
372 reviews17 followers
July 1, 2025
Una lettura capace di creare suspense – a tratti disturbante per l’umanità così “ordinaria” che racconta e perché sembra di sbirciare nella testa di una persona “normale” che poi, tanto normale, alla fine, non è.
Profile Image for Marika Schiavone.
568 reviews21 followers
September 21, 2025
Recensione di Luca per il blog Marika.bookblogger

Mario, quarantenne sposato e con due figli, vive a Sesto san Giovanni nella periferia nord di Milano. La sua vita scorre monotona: ripara elettrodomestici e nel tempo libero è appassionato di gialli. Questo fino a quando a inizio 2020 scoppia la pandemia da COVID-19. È in questo momento che la sua mente inizia a vagare, confondendo il piano reale da quello dell’immaginazione. Il protagonista si trova così in una realtà che mescola la vita presente con i suoi desideri più nascosti e trasgressivi.
Man mano che trascorrono i giorni Mauro incontra – o crede di incontrare? – tre donne, Emily, Flora e Christelle. Ognuna di esse rappresenta qualcosa per il protagonista che, complice le restrizioni di quel periodo, si sente costretto in una vita che non gli appartiene.
Non posso dire altro perché in questo caso è facilissimo farvi spoiler indesiderati, ma penso che quello che vi ho esposto è sufficiente per invogliarvi a leggere quest’opera.
Attendevo di leggere Prigionieri del nostro destino da parecchio tempo, poiché la sinossi mi ha incuriosito tanto e si preannunciava carica di un intreccio corposo e multiforme. Le mie aspettative sono state assolutamente soddisfatte! Lorenzo Zucchi ha creato più storie che si sono compenetrate e svincolate in continuazione, oltre ad un vero giallo nel giallo. Infatti, sulla storia di Mauro si innesta quella di un mistero da risolvere a Verona. Le tre ragazze incontrate dal protagonista possono rappresentare nostalgia, desiderio e trasgressione. La bravura dell’autore è stata quella di confondere anche me, lettore, perché fino alla fine non sono riuscito a capire se in un passo piuttosto che in un altro, mi trovassi sul piano reale o sul piano dell’immaginazione. Lo stile di Lorenzo Zucchi è scorrevole e accattivante, questo tiene alta l’attenzione del lettore. Un aspetto che ho particolarmente apprezzato è questo quello di contestualizzare la storia di Mauro nel periodo delle restrizioni dovute alla pandemia del 2020. Così il personaggio ha realizzato forse per la prima volta di essere “costretto” in una vita, in un destino che non gli appartiene, che gli va troppo stretto. Certo, ma in me è rimasto un grande dubbio: sarebbe proprio necessario un accadimento come una pandemia per capire che ci sentiamo incatenati a una realtà troppo stretta? Che desideriamo per noi stessi un cambiamento?
Se cercate un libro del tutto particolare, con più storie che entrano più volte in contatto fra loro, e con realtà e psicologia che si incontrano e scontrano continuamente, vi consiglio Prigionieri del nostro destino.
Per me sono 4,5 stelle.
Profile Image for Veronica i.libri.di.v .
121 reviews12 followers
August 14, 2025
📚 Introduzione
“Prigionieri del nostro destino” è un romanzo psicologico, ironico e cupo, ambientato in un tempo sospeso. Lorenzo Zucchi ci accompagna in un viaggio dentro e fuori dalla mente di un uomo ordinario, in una provincia italiana resa ancora più immobile dall’isolamento forzato. Un romanzo che scava nel disagio sommerso della normalità, svelando quanto possa essere fragile il confine tra desiderio e realtà.

📖 Trama
Mauro vive a Sesto San Giovanni con la moglie Antonella e i figli. Lavora come tecnico di elettrodomestici e trascorre le notti tra thriller e social. La pandemia irrompe nella sua quotidianità spezzando ogni equilibrio: mentre il mondo si ferma, lui continua a girare per cortili e appartamenti, sempre più disconnesso dalla realtà. Tra realtà che vacilla e identità che sfuma, Mauro si ritrova sempre più solo, sempre più prigioniero.

🌫️ Atmosfere
Il romanzo è intriso di una malinconia densa, a tratti disturbante. L’atmosfera è sospesa, proprio come le giornate del primo lockdown: silenziosa, irreale, immobile. Ma sotto questa calma apparente, qualcosa si muove. L’ironia e il sarcasmo si mescolano a un senso di inquietudine profonda. Come se ogni parola potesse ribaltare ciò che crediamo reale.

🎯 A chi potrei suggerirlo
• 🤯 A chi ama i romanzi psicologici, dove il viaggio interiore conta più dell’azione.
• 📉 A chi non cerca eroi ma anti-eroi, imperfetti, reali.
• 🧠 A chi si interroga sull’identità, sulla solitudine.

📝 Conclusioni
“Prigionieri del nostro destino” non è una lettura da comfort zone. È un romanzo scomodo, dissonante, volutamente lento e riflessivo, capace però di scavare e lasciare segni. Ma forse è proprio in questa “non eccezionalità” che sta il suo potere narrativo: è lo specchio di una normalità che implode. Un racconto che ci invita a chiederci: quanto conosciamo davvero noi stessi quando tutto si ferma?

Un romanzo che lascia domande più che risposte. E a volte è proprio quello che serve.
Profile Image for Ilenia Bookbac.
54 reviews3 followers
September 16, 2025
Mauro vive una vita ordinaria a Sesto San Giovanni: una famiglia apparentemente unita, un lavoro da tecnico di elettrodomestici e un’ossessione per i gialli e i social notturni. Quando il lockdown ferma il mondo, Mauro continua a muoversi tra case e cortili, ma la sua mente deraglia. Il confine tra realtà e fantasia si assottiglia, tra desideri repressi e incontri ambigui con tre giovani donne: Emily, Flora e Christelle (le sue "Tre Grazie"). Nel silenzio irreale di una città spenta, Mauro perde contatto con tutto, anche con sé stesso.
Leggendo sono tornata a quella sensazione di smarrimento e di perdita di ogni certezza e ho riflettuto su come il lockdown abbia reso il confine tra realtà e desiderio, tra ciò che siamo e ciò che possiamo essere non più così delineato. In quel periodo avevamo perso il contatto con tutto, persino con noi stessi, proprio come succede a Mauro. Nascono desideri nuovi o tornano alla luce quelli repressi.
L’ambientazione stessa concorre a mettere in luce il tormento interiore del protagonista.
Scompaiono i rumori e tutto diventa silenzioso, ad eccezione di un io interno che inizia a far sentire la sua voce.
Si interrompono le attività e qualsiasi cosa non sia strettamente necessaria, come se il resto non avesse più importanza.
La lettura è molto scorrevole e veloce.
Vi consiglio di leggere questo libro per riflettere su noi stessi e su quello che ci circonda e per riprendere consapevolezza di entrambi.
853 reviews27 followers
September 18, 2025
Nella periferia di Sesto San Giovanni durante la pandemia si consuma il dramma dei protagonisti di fronte ad eventi ingestibili e a loro modo spaventosi e destabilizzanti…
Il rapporto tra realtà e desiderio, normalità e follia, sogno e frustrazione, il disagio sociale e la vulnerabilità personale, esasperata da un clima quasi da incubo, onirico….
Le fragilità dei personaggi principali e i loro conflitti interiori creano un contesto altamente drammatico, in cui il fragile equilibrio fra realtà e sogno, fra pazzia e raziocinio viene messo a dura prova…
Tutto questo è ancora di più sottolineato dall’isolamento causato dalla pandemia, che ha esasperato i rapporti e le reazioni fra le persone….
Questo e molto di più si può trovare nel romanzo, vero e proprio manifesto cult di un tipo di narrazione che riflette il lato oscuro dell’uomo…
L’autore non è nuovo nel sondare la psiche dell’uomo comune e nonostante il tema sia cupo e drammatico, tutto il romanzo non manca di ironia, che alleggerisce senza banalizzare, grazie anche ad una scrittura limpida e asciutta, che va dritta al punto centrale …
Ognuno di noi ha un lato oscuro nascosto, che può venire a galla nei momenti per noi più delicati, quando siamo più fragili, senza difese…
Quando un eventuale compromesso risulterebbe troppo pesante da sopportare….
Allora guardandoci nel profondo,riusciremmo a trovare un equilibrio?….
O soccomberemmo alla dura realtà?….
Profile Image for giangy_books .
144 reviews
June 23, 2025
Mauro ha una sua famiglia composta da Antonella e i suoi due figli, Tommaso e Martina, e un lavoro come tecnico specializzato in riparazioni di elettrodomestici vari. Tutto quello che ha, però, si scontra con uno dei periodi più brutti e angoscianti della storia del mondo: il Coronavirus. Con le restrizioni mano a mano sempre più forti, Mauro si rende conto che la sua vita non lo soddisfa e ricerca delle alternative per avere di più.

Questo romanzo affronta uno dei periodi più pesanti ed angoscianti per il mondo intero e lo fa attraverso gli occhi di un uomo insoddisfatto e fedifrago. Un uomo che non si premura di curare il suo giardino ma preferisce andare a sguazzare in quello degli altri. Un uomo di 45 anni che si invaghisce di 3 ragazzine del liceo e che fantastica ad occhi aperti come fosse un ragazzino. Potete dedurre anche il suo maschilismo e il suo ruolo di “capo” all’interno della famiglia che ne risente sempre di più.

Mauro,con la sua passione per i thriller e i gialli, non è un personaggio che si fa amare ma descrive molto egregiamente la situazione di chi, messo alle strette, tende ad evadere e a sottostimare il grande valore che ha accanto.

Tutti noi siamo stati per un periodo prigionieri del nostro destino ma l’importante è non essere prigionieri del nostro passato!
Profile Image for Leggi&Sogna By.
682 reviews16 followers
August 16, 2025

Ambientato durante il lockdown nella periferia di Sesto San Giovanni, il protagonista Mauro è un uomo “normale”: tecnico di elettrodomestici, con famiglia, routine consolidata, passioni leggere come gialli e social notturni .
La mente di Mauro, isolata, durante il lockdow comincia a vacillare: confonde realtà e fantasia e si identifica – o immagina – tre donne, Emily, Flora e Christelle (“le Tre Grazie”), simboli ambigui di desiderio, nostalgia e trasgressione

Ho apprezzato come l’autore bilancia tensione e malinconia, inserendo momenti quasi grotteschi e divertiti – commenti sui social, interazioni familiari – che alleggeriscono senza banalizzare

𝐏𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 è un romanzo psicologico intenso, sospeso tra thriller urbano e introspezione domestica. L’autore dimostra uno stile asciutto e penetrante, raccontando la precarietà delle nostre vite ordinarie e il confine fragile tra normalità e smarrimento. Non un’opera leggera, ma stimolante e attuale: un’esperienza di lettura immersiva, perfetta per chi cerca letteratura contemporanea che esplori la psiche e rifletta sul tempo sospeso che stiamo vivendo.
Profile Image for Elisa.
37 reviews1 follower
June 26, 2025
Parto dal presupposto che questo libro non è nella mia "comfort zone" quindi, purtroppo, parte un po' svantaggiato.
La lettura mi é sembrata lenta e un poco monotona, niente colpi di scena o svolte impreviste, tutto un po' piatto ma forse adatto all'ambientazione scelta.
La narrazione é contemporanea, tratta di argomenti molto vicini a noi come la solitudine, l'insicurezza e la fragilità dell'uomo moderno.
Il protagonista, Mauro, non l'ho proprio sopportato, l'ho trovato insignificante, futile e incapace di prendere in mano le redini nel proprio destino, un personaggio perfetto per affrontate una critica alla società di oggi.

Tutto sommato é un libro che mi ha fatto piacere leggere, non mi era ancora capitato tra le mani un'opera ambientata durante la pandemia del 2020 e questa cosa gli ha fatto guadagnate molto punti.

Consigliato se si vogliono esplorare nuove letture attuali.
Profile Image for Puffettacle.
177 reviews2 followers
September 19, 2025
Mauro è un uomo qualunque. Vive a Sesto San Giovanni con la sua famiglia, un matrimonio ormai spento, due figli e un lavoro da tecnico di elettrodomestici che lo porta ogni giorno nelle case degli altri. La sua vita scorre grigia e monotona, finché non arriva il marzo del 2020, quello che tutti ricordiamo: la pandemia, il lockdown, la reclusione forzata. È in quel silenzio irreale che la mente di Mauro comincia a incrinarsi. Tra social notturni, ossessioni, desideri repressi e incontri ambigui con tre ragazze molto più giovani di lui, la realtà inizia a mescolarsi con la fantasia, e il confine tra ciò che è e ciò che immagina diventa sempre più labile.

Lorenzo Zucchi sceglie di raccontare un periodo che abbiamo vissuto tutti sulla nostra pelle, ma lo fa attraverso lo sguardo disturbante di un protagonista che si odia e si comprende allo stesso tempo. Odierete Mauro, perché incarna quell’egoismo, quella superficialità e quella fragilità che il lockdown ha portato a galla in molti di noi. Ma lo odierete ancora di più perché, in fondo, in certi suoi pensieri vi ci ritroverete, e questo darà fastidio.

La scrittura è impeccabile, curata nei dettagli e costruita con un ritmo che volutamente rallenta per scavare a fondo nella psicologia dei personaggi. Non è un libro che punta sull’azione frenetica, ma sull’introspezione, sul disagio e sulla tensione che cresce lentamente, come un tarlo.

Personalmente, ho trovato affascinante l’ambientazione. Non è la prima volta che leggo un romanzo ambientato nel periodo del lockdown, e devo ammettere che, nonostante ciò, riesce sempre a provocarmi un senso di inquietudine: il riconoscere certe atmosfere, certe sensazioni, quell’alienazione che tutti abbiamo provato, dà la sensazione di rivivere quei giorni sospesi. E proprio qui sta la forza del romanzo: nella sua capacità di raccontare la solitudine urbana, i desideri che consumano, la disconnessione dal mondo e da sé stessi che la pandemia ha amplificato.

Zucchi costruisce una sorta di cortometraggio mentale, dove i giorni si susseguono uno dopo l’altro, sempre uguali, e il lettore diventa regista delle scene, libero di scegliere l’angolazione da cui osservare. Non ci sono morali, non ci sono spiegazioni, non ci sono giustificazioni: c’è solo la realtà, nuda e cruda, con tutte le sue contraddizioni.

Il finale rimane aperto, com’è giusto che sia, perché la vita non ha conclusioni nette: va avanti, con o senza di noi. Prigionieri del nostro destino non è un romanzo di facile lettura – richiede concentrazione e una certa disponibilità a calarsi nella mente disturbata del protagonista – ma è sicuramente un libro che lascia un segno. Ci mette davanti a una verità scomoda: durante il lockdown non siamo guariti, non siamo usciti migliori. Al contrario, abbiamo mostrato il nostro volto peggiore.

Un romanzo che inquieta, provoca e fa riflettere, perché ci ricorda che, forse, i veri prigionieri del nostro destino siamo noi stessi.

4/5 ⭐️
Profile Image for micerco_tralepagine_diunlibro.
393 reviews8 followers
July 14, 2025
Il protagonista è Mauro, un uomo sulla quarantina, sposato, con due figli. Ha un lavoro stabile, poco presente in famiglia e con una propensione a passare il tempo a fantasticare sulle ragazzine, in particolare tre ragazze.
Complice il lockdown forzato del 2020 a causa del COVID, Mauro si sente ancora più sotto pressione nel dover stare troppo a contatto con la famiglia e gli unici momenti di svago li ha o a lavoro o nei libri gialli che lui ama o stare in chat con queste tre belle ragazze. Non si accorge però del disagio famigliare che si sta creando.
Oscilla tra il voler essere un padre presente e la voglia di evadere e avere una storia con una delle Tre Grazie, così le chiama: Emily, Flora e Christelle.

La pandemia aleggia per tutto il libro, creando una sorta di angoscia e desiderio di prendere una boccata d'aria. Ci ricorda la solitudine e la malinconia con cui molti erano obbligati a vivere, giorno dopo giorno per mesi interi.
Devo dire che il lato oscuro di Mauro, quello che si nasconde dietro la facciata di marito e padre, mi ha disturbata molto, ma infondo era tra i trigger warning, quindi ci sta. Non è un personaggio che ho amato e se questo era l'intento dell'autore, ci è riuscito in pieno.
La penna dell'autore l'ho trovata impeccabile, ma di quelle da seguire con attenzione, se mi distraevo un attimo mi perdevo subito e dovevo tornare indietro e rileggere con calma. Ahimè questo caldo mi porta a distrarmi facilmente, chiedo venia.
Il libro è scritto in terza persona, cosa che preferisco alla prima.
E' sicuramente un romanzo con una introspezione psicologica importante, vista l'ambientazione.

Purtroppo non riscontrando difetti in questo romanzo, devo dire che non mi ha emozionata, più per gusto personale che per altro. Sicuramente lo consiglio per gli amanti di questo genere: narrativo, psicologico. Lo consiglio a chi interessa leggere uno spaccato di vita in cui il mondo, ma in questo caso l'Italia, ha vissuto tra timori, morte, solitudine e tutto ciò che la pandemia ci ha dato e preso.


Profile Image for Sonia  (Le_sorelle_dinchiostro).
334 reviews3 followers
August 19, 2025
Buongiorno amici lettori 💙
Oggi vi parlo del libro di Lorenzo Zucchi "Prigionieri del nostro destino" che ringrazio per la copia e la collaborazione ✨
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Siamo a Milano, nel 2020.
La pandemia del Coronavirus sta per iniziare a diffondersi anche in Italia e ciò vuol dire Lockdown per i cittadini italiani che dovranno reimpostare la loro quotidianità.
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Mauro, il nostro protagonista, ha 45 anni, una moglie e due figli di cui non si interessa e un lavoro come tecnico riparatore di elettrodomestici. Più la pandemia avanza più le restrizioni fanno riflettere Mauro che la sua vita non gli basta e che vorrebbe di più.
Ricerca cosi delle alternative.
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Viviamo la quotidianità di un uomo qualunque del tempo moderno. Insoddisfatto della sua vita, sempre alla ricerca di qualcosa di più.
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La narrazione è lenta e monotona come i giorni trascorsi in lockdown. I temi toccati sono tanti e sempre più attuali: la solitudine, l'insicurezza e la fragilità dell'uomo moderno.
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Nonostante non abbia apprezzato il protagonista, impossibile farlo!, la lettura mi ha dato modo di riflettere sulla nostra società, sempre più sola e insoddisfatta.
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Ho letto altre storie ambientate nel periodo del coronavirus ma questa, dopo diversi anni ormai, mi ha fatto rivivere con gli occhi di Mauro una parte della storia del mondo che sarà difficile dimenticare!
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❓E ora vi chiedo.. lo avete letto?
Vi ricordate il momento in cui il presidente della Repubblica ha annunciato il lockdown? Cosa stavate facendo?
Vi leggo nei commenti 💕
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La vostra Febe 💙
#lesorelledinchiostro
1 review
January 7, 2026
Un libro che si muove su tanti piani narrativi. Ci sono due storie principali, ma le tematiche di attualità sono numerose: dalla solitudine all'impossibilità di sfuggire al destino, dal maschilismo al mito della libertà, dall'efebofilia alla possibilità di riscatto. Questo thriller onirico ambientato durante un lockdown mezzo reale e mezzo immaginato si candida a essere un classico futuro.
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