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Roma capovolta
Roma, fine anni cinquanta. Una città scintillante e segreta, sedotta dalla dolce vita felliniana, ma ancora severa e provinciale nel giudicare ogni trasgressione.
È qui che Giò Stajano, nata Gioacchino Stajano Starace Briganti di Panico – suo padre era il conte Stajano Briganti di Panico, nobile feudatario salentino, sua madre era la figlia di Achille Starace, segretario del Partito Nazionale Fascista –, conduce la propria battaglia vivere apertamente e senza scuse la propria omosessualità. Tra nobili corrotti, artisti, monsignori e starlette, Stajano tratteggia una Roma “capovolta” e notturna, dove il desiderio si mescola alla malinconia e la provocazione alla solitudine, portando il lettore dentro una società nascosta, tra feste sontuose e bassifondi, flirt impossibili e amare illusioni.
Romanzo considerato osceno alla sua prima apparizione, oggi Roma capovolta si rivela un’opera pionieristica che ha saputo catturare, con leggerezza e ironia tagliente, lo spirito di un’epoca e la nascita di un mondo.
Un libro che ha dato scandalo ed è stato messo all’Indice e bruciato, che ha sfidato convenzioni e ipocrisie con un’irriverenza sorprendentemente moderna.
Un libro scandaloso che ha sfidato convenzioni e ipocrisie con un’irriverenza sorprendentemente moderna.
Il primo romanzo omosessuale in Italia, sequestrato, messo all’Indice e bruciato in piazza.
È qui che Giò Stajano, nata Gioacchino Stajano Starace Briganti di Panico – suo padre era il conte Stajano Briganti di Panico, nobile feudatario salentino, sua madre era la figlia di Achille Starace, segretario del Partito Nazionale Fascista –, conduce la propria battaglia vivere apertamente e senza scuse la propria omosessualità. Tra nobili corrotti, artisti, monsignori e starlette, Stajano tratteggia una Roma “capovolta” e notturna, dove il desiderio si mescola alla malinconia e la provocazione alla solitudine, portando il lettore dentro una società nascosta, tra feste sontuose e bassifondi, flirt impossibili e amare illusioni.
Romanzo considerato osceno alla sua prima apparizione, oggi Roma capovolta si rivela un’opera pionieristica che ha saputo catturare, con leggerezza e ironia tagliente, lo spirito di un’epoca e la nascita di un mondo.
Un libro che ha dato scandalo ed è stato messo all’Indice e bruciato, che ha sfidato convenzioni e ipocrisie con un’irriverenza sorprendentemente moderna.
Un libro scandaloso che ha sfidato convenzioni e ipocrisie con un’irriverenza sorprendentemente moderna.
Il primo romanzo omosessuale in Italia, sequestrato, messo all’Indice e bruciato in piazza.
176 pages, Paperback
First published January 1, 1959
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Community Reviews
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
September 17, 2025
Tanta tenerezza e malinconia
August 30, 2026
Che come si scriveva nell'Italia del secolo scorso non si scrive più, era già una certezza che Roma capovolta non fa che confermare fin dalla prima pagina, stilisticamente al tempo stesso acre e carezzevole. Quello che invece di nuovo e sconvolgente troviamo nel romanzo di Stajano è il racconto dell'omosessualità e della fluidità di genere nel secondo Novecento senza alcuna scandalosità: la storia di Teo e dei suoi disamori viene confessata al lettore a bassa voce non con l'intento di dire un segreto da non far sentire ad altri, ma con lo stesso tono con cui ci si scambia confidenze; un tono che al lettore comunica consuetudine, familiarità e, di conseguenza, tanta normalità.
September 19, 2025
3.5
Forse qualche parte è invecchiata male, però rimane un romanzo molto interessante.
Messo all'indice e bruciato in piazza dopo un solo mese dalla sua pubblicazione, fa ridere leggerlo capendo il perché di tutto ciò: più che lo scandalo dell'omosessualità, era lo scandalo della Roma bene omosessuale, troppo riconoscibile
Forse qualche parte è invecchiata male, però rimane un romanzo molto interessante.
Messo all'indice e bruciato in piazza dopo un solo mese dalla sua pubblicazione, fa ridere leggerlo capendo il perché di tutto ciò: più che lo scandalo dell'omosessualità, era lo scandalo della Roma bene omosessuale, troppo riconoscibile
November 16, 2025
ci sono così tante cose da dire su questo libro, sicuramente che è un romanzo trsitemente dimenticato e che dovrebbe essere considerato un classico imprescindibile della letteratura queer italiana. eppure non riesco che a vederlo come un potente elogio alla sottonaggine, che ci ricorda quanto poi siamo tuttə uguali, dalla notte dei tempi, nel ricercare uomini che non ci amano come vorremmo.
September 2, 2025
Per il periodo in cui è stato scritto è sicuramente un grande azzardo. Interessante scorcio della Roma della dolce vita
September 12, 2025
Testo leggero e scorrevole, a tratti pure simpatico, tuttavia non è delle mie corde
November 15, 2025
La storia di un sottone che si innamora di stronzi e/o omofobi.
Interessante più a livello storico che per la storia di per sé
Interessante più a livello storico che per la storia di per sé
June 12, 2026
Non credo più alla mia tristezza.
July 21, 2025
Mi è piaciuto molto, per l'ambientazione a Roma, in un momento storico culturalmente e artisticamente ricco e memorabile. Quanto mi piace passeggiare per le vie di cui si parla nel romanzo e sentire le voci raccontare le storie che si sono vissute in quelle strade.
Mi piace altresì lo stile di scrittura, ricercato ma non pomposo.
Mi ha ricordato un po' gli scritti di Tondelli o Patroni Griffi.
Infine, non perché meno importanti, le tematiche trattate. Questa necessità di amare e di essere amati per come si è che ci fa soffrire...
Bello davvero!
Mi piace altresì lo stile di scrittura, ricercato ma non pomposo.
Mi ha ricordato un po' gli scritti di Tondelli o Patroni Griffi.
Infine, non perché meno importanti, le tematiche trattate. Questa necessità di amare e di essere amati per come si è che ci fa soffrire...
Bello davvero!
December 1, 2025
“…avrei potuto servire da modello ad uno scultore che avesse voluto erigere un monumento all’immagine della dignità offesa.”
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