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Corpi di Cristo

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Questa è la storia dell'incontro tra due ragazzi, il protagonista dal nome tedesco e Nilo: un'amicizia che nasce al liceo e finisce nel sangue. Sullo sfondo la città di Verona d'inizio anni Ottanta, in cui prevale una mentalità torbida e giudicante che disprezza ogni forma di marginalità, al punto da generare atti efferati contro reietti, senzatetto, omosessuali, tossici, e che arriva a travolgere entrambi gli amici in un'escalation di violenza e follia. Con una scrittura che trova il suo ritmo nell'ossessione, Massimo Cracco racconta l'inquietudine della provincia, la sua mescolanza di politico, religioso e sociale, la sua vocazione a opprimere, manipolare e frantumare l'individuo anche attraverso il linguaggio. "Il giorno dopo il fatto è in prima pagina su «L'Arena». Dentro il bastione ci dormiva un senzatetto, si è messo in salvo ma è conciato male, è uscito acceso dalle gambe al tronco, il giornale dice che il lucchetto era aperto; non torna, il lucchetto era chiuso, non importa, la notizia mi sconvolge, penso al tempo di Planck, tornare indietro, riavvolgere il nastro,10-44 secondi, quel fuoco non ha mai avuto inizio, 10-44 secondi; invece Nilo non ha paura, non ha mai paura, deve esserci un motivo importante per cui Nilo non ha mai paura"

208 pages, Paperback

Published June 20, 2025

44 people want to read

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7 (20%)
2 stars
2 (5%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Alice.
570 reviews96 followers
July 30, 2025
3.5 stelle
Un libro davvero particolare, tanto che ancora non ho capito se mi è piaciuto o meno.

Da un lato, purtroppo non sono una grande amante del flusso di coscienza in cui vengono meno le regole ortografiche. Ci sono certi momenti in cui funziona molto bene ed è immersivo e altri in cui il ritmo della narrazione è completamente disgiunto e mi tira fuori dalla narrazione.
Dico anche che la prima parte (il romanzo è diviso in due) è abbastanza stereotipata: una trama e avvenimenti che ho già letto altrove più volte senza un vero rinnovo.

La seconda parte invece è quella brillante, dove anche la prosa si rilassa in un flusso meglio gestito e arriva il contenuto davvero originale e abbastanza disturbante. Massimo Cracco trova il suo forte nella parte più politica e religiosa del romanzo e quasi vorrei che ci fosse stato un approfondimento ulteriore.
Da metà in poi non ho potuto staccare gli occhi dalla pagina perchè era impossibile non assecondare i pensieri del protagonista, per quanto paranoici e malati fossero.
Il finale è stato come uno schiaffo (in senso positivo) e non vedo l'ora di parlarne con altri lettori.
Profile Image for Carlo Venturini.
115 reviews2 followers
November 21, 2025
Una Verona claustrofobica molto ben raccontata fa da sfondo ad un flusso che racconta l'ossessione, il ruolo del senso di colpa in una società assillata dalla morale.
La scrittura sfocia qua e là in un eccesso di autocompiacimento che non mi ha convinto fino in fondo.

Ps: nota di merito alla collana Incursioni di Italo Svevo, probabilmente la realtà ad oggi maggiormente caratterizzata del panorama letterario per quanto riguarda la letteratura italiana contemporanea.
Profile Image for Patrizio Daveri.
53 reviews1 follower
October 8, 2025
Disturbante. Ha dei momenti molto alti, il flusso di coscienza ossessivo evoca immagini potenti e una seconda parte che cresce e ti fa rimanere incollato alla lettura. Qualche altro passaggio a vuoto in cui Cracco sembra voler strafare.
Profile Image for Squirek.
35 reviews
August 3, 2025
Notevole dal punto di vista stilistico: prosa mai banale, spesso sorprendente ed evocativa.
Forse un po' troppo iperbolico lo sfondo sociale della Verona anni 80 descritto nel romanzo: dominato da un crogiolo di cattolici ultraconservatori e neofascisti che sembrano usciti dalle peggiore delle distopie possibili!
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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