Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato e con piacevole interesse. Con una narrazione dallo stile lineare, fresco e genuino l'autrice ci riporta a quei favolosi anni ’60 che, anche se non direttamente vissuti, esercitano un fascino quasi mitico su tutti. La voce narrante è quella di Silvia, ragazzina di 10 anni e mezzo, solita a trascorrere le vacanze estive nel tranquillo paesino romagnolo di Rocca, presso la nonna, un'elegante e riservata signora inglese. Tra corse, giochi, merende e piccoli litigi le giornate volano spensierate finché Silvia dovrà affrontare i primi problemini esistenziali che piano piano la porteranno verso l'età adulta: l'arrivo di un fratellino, l'amicizia con la strana Lisa, amicizia che tutti ostacolano senza dare una motivazione, segreti di famiglia che piano piano saltano fuori e che danno al romanzo una marcia in più. Intrigante la storia, personaggi veri e ben delineati, stile semplice e ingenuo proprio come la voce narrante, un ritorno a quel tempo che non conosce passato e futuro, perché di pensieri non ce ne sono, ma si nutre di attimi presenti vissuti intensamente, un tuffo nei ricordi quando la domenica per pranzo ci si riuniva con tutta la famiglia intorno al tavolo per mangiare gustosi piatti senza fretta e concludere il pasto coi mitici pasticcini. Non c'è bisogno di scendere nei dettagli della storia per convincerne la lettura, basta sapere l'aria che si respira pagina dopo pagina. È un'aria buona che sa di nostalgia e sorrisi, di affetto e famiglia. Una lettura che non delude!