Hai provato con la pedagogia gentile. Hai creduto nel potere dei giochi in legno. Hai letto le newsletter della mamma svedese che alleva i figli nel silenzio e nell’armonia. E poi… tuo figlio ti ha tirato una sedia urlando “NO!”.
“Metodo Montessori e altre torture per genitori con le occhiaie” è il libro che ogni genitore normale stava aspettando (senza saperlo). Niente consigli, niente ricette miracolose, niente frasette da incorniciare. Solo una lunga, liberatoria, cattivissima risata collettiva.
In queste pagine
tutti i metodi educativi che ti hanno fatto sentire una merda;
la verità su chi può davvero permettersi l’educazione perfetta ( non tu);
una sfilza di dogmi distrutti con sarcasmo, rabbia e un pizzico di disperazione lucida.
Un libro che dice finalmente le cose come stanno. Che ti guarda in faccia, vede le tue occhiaie, e non ti giudica. ti capisce. Ti consola. Ti prende in giro. E ride con te.
Attenzione: contiene parolacce, risate amare, colpi bassi alla pedagogia moderna, e la consapevolezza che non tutti i bambini diventeranno astronauti. E va benissimo così.
L'ho comprato perché per Kindle costava meno di un euro, e perché anch'io, quando avevo bambini piccoli (molto tempo fa!), ero circondata da adepti del 'Metodo Montessori' e cercavo di starne alla larga. Speravo in una lettura divertente: quando ancora non sapevo che sarei diventata anch'io una madre, avevo letto con grande piacere "Per favore non mangiate le margherite" di Jean Kerr, e mi aspettavo qualcosa del genere. Niente di tutto ciò. Quel materiale che sarebbe (forse) stato sufficiente per un buon articolo di una decina di pagine è qui stiracchiato per la lunghezza di un intero libro, con ovvie e inevitabili ripetizioni, una scarsa capacità di coinvolgere il lettore, una inopportuna tendenza a moraleggiare e una totale assenza di umorismo. A meno che per umorismo non si intenda il ricorso continuo e fastidioso a quelle 'parolacce' che avrebbero deliziato qualunque bambino tra i sei e i dieci anni.