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بخلاف ما سبق لا شيء تجدر الإشارة إليه

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«نص نادر ورفيع، وتجرية أدبية ملهمة وجديدة، خاضتها فرانشِسكا ڤالِنتِه في أول رواية لها حين استطاعت خلق عمل أدبي، من شذرات تقارير القسم النفسي بمستشفى ماوريتسيانو في مدينة تورينو بإيطاليا في الفترة من عام 1980 إلى 1984، ومن الحكايات التى رواها الطبيب النفسي لوتشانو سورتينو الذي عمل في السنوات التي أعقبت إغلاق المصحات العقلية في إيطاليا بعد صدور القانون رقم 180 لسنة 1978، والذي يعود الفضل في إصدار إلى الطبيب النفسي فرائكو بازاليا ونظريته في العلاج النفسي التي أحدثت ثورة كبيرة في التعامل مع المرضى العقليين والنفسيين. «بخلاف ما سبق، لا شيء تجدرالإشارة إليه».. كانت هي العبارة التي تختم بها الممرضات جميع التقارير اليومية، لكن فرانشِسكا ڤالِنتِه اكتشفت أن هناك الكثير الذي تجدرالشارة إليه: حكايات لأصوات متعددة تشكلت من إشارات قليلة في تلك الدفاتر، ولدت هذه القصص ونمت قصصاً تمزج بين الواقع والخيال؛ لأن العديد من الناس ممن مروا في الأقسام، وفي مراكز التأهيل المجتمعي التي نشأت بعد تعديل القانون، تركوا وراءهم شذرات صغيرة، البقية تقع في عتمة الكسوف، ولأن كل قصة من هذه القصص هي رواية محتملة لشيء ما حدث بالفعل؟».

232 pages, Paperback

First published April 19, 2022

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Francesca Valente

33 books1 follower

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Pavel Nedelcu.
488 reviews116 followers
November 7, 2022
COSI TANTO POTENZIALE SPRECATO

L'autrice aveva in mano dei documenti di valore storico importantissimo: i quaderni pieni dei cosiddetti "rapportini", piccole relazioni che gli infermieri del Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura dell'Ospedale Mauriziano di Torino compilavano alla fine del turno per mettere al corrente assistenti e medici sull'andamento delle giornate.

Con materiale di prima mano e le testimonianze di un amico ex-psichiatra in quel ospedale l'autrice avrebbe potuto creare uno dei romanzi storici, o comunque basati su fatti reali più interessanti degli ultimi anni. E invece ha deciso di inglobare i rapportini in un discorso descrittivo-lirico che riesce a comunicare poco più di una noia infinita.

Che i rapportini, riportati tra le lunghissime descrizioni e le effusioni insulse di cui la "narrazione" si compone, siano più interessanti della narrazione stessa dovrebbe subito farci capire di che tipo di libro stiamo parlando.

Non mi spiego proprio quale "consapevolezza notevole" abbia intravvisto la giuria del Premio Calvino in questo "testo letterario", tanto da assegnarglielo all'unanimità. E stento a credere che non ci siano stati altri testi migliori tra i concorrenti al Premio Campiello Opera Prima. Stento a credere che questo sia stato il massimo tra i testi letterari debuttanti in Italia tra il 2021 e il 2022.
Profile Image for Gianni.
394 reviews50 followers
May 1, 2022
”Altro nulla da segnalare”, è così che si chiudevano molti telegrafici resoconti che gli infermieri del repartino psichiatrico dell’ospedale Mauriziano di Torino presentavano al dottor Sorrentino. Sono tanti piccoli frammenti che fermano un gesto, una scena, una situazione, come istantanee dai colori un po’ strani e improbabili scattate con una Polaroid. Istanti quasi rubati a vite che probabilmente nessuno ricorderebbe, che il dottor Sorrentino ha raccolto e Francesca Valente ha costruito più che ricostruito, restituendo dignità e essenza a un’umanità reietta. Come nel caso dell’attore Carlo Colnaghi, l’ultimo protagonista del libro, dal quale ”bisognava prendere, con delicatezza, quello che dava senza chiedere altro, senza voler conoscere tutta la storia (come vale, d’altronde, per chiunque, a meno che non si voglia inventarne il romanzo, che è il solo posto dove le persone compiono un percorso) e senza pretendere di offrire soluzioni, a se stessi più che a lui.”
Siamo nella Torino degli anni ’80 con i suoi contrasti stridenti dove convivono classe operaia e ceto medio di stampo sabaudo, indifferenza e cura, spesso di stampo caritatevole, dei più deboli, ”non lo disturbava che fosse stretta nella morsa della FIAT e in un’opacità perenne di cui il clima non era l’unico responsabile; non era quella tristezza che naturalmente trasudava da ogni muro di casa, da ogni angolo e quartiere, ciò che lo deprimeva. Torino è notturna anche di giorno, straniera, a volte è una porta di Damasco altre volte ti manda al diavolo. […] Imperdonabile, piuttosto, era che Torino non parlasse a nessuno, come una musica deve fare, della sua gente.”
Dal Manicomio di Collegno alla Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo a Torino e dintorni hanno trovato una collocazione emarginati, epilettici, disabili psichici, sordomuti. Nel 1978 la legge 180, Legge Basaglia, porta all’abolizione degli ospedali psichiatrici, alla regolamentazione del trattamento sanitario obbligatorio e alla nascita dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, come il repartino dell’ospedale Mauriziano dove prestava servizio il dottor Sorrentino, ”l’avventura di una vita dedicata alla psichiatria, una psichiatria democratica, non poteva che avere inizio da uno dei primi, pochi, “reparti aperti” in Italia.”
È un ottimo esordio che vale la pena di leggere, secondo me. Altro nulla da segnalare.

L'attore Carlo Colnaghi
L'attore Carlo Colnaghi
Profile Image for Fede La Lettrice.
839 reviews88 followers
April 3, 2025
• Saggio che affronta un tema di grande rilievo storico e umano, riportando alla luce le storie dimenticate dei pazienti psichiatrici prima della legge Basaglia.

• Attraverso le cartelle cliniche e gli appunti originali degli infermieri, il libro ricostruisce un mosaico di sofferenza e abbandono, restituendo la voce a chi non l'ha mai avuta. Tuttavia, sebbene la documentazione a disposizione fosse preziosa, il suo utilizzo risulta spesso frammentario: invece di trasformare questi materiali in una narrazione più strutturata e incisiva, l'autrice si limita quasi a un elenco, senza scavare fino in fondo nelle implicazioni umane e sociali di quelle testimonianze.

• Il risultato è un libro interessante, ma che avrebbe potuto osare di più nel dare corpo e spessore alle vicende raccontate.
Profile Image for Luigi Buono.
16 reviews5 followers
August 11, 2022
Tra la documentazione -interessante- dei rapportini degli infermieri e le esperienze dei pazienti, tante (troppe?) pagine di narrazioni umane e situazionali che stressano parecchio la lettura e tendono purtroppo a romanticizzare più che umanizzare un periodo critico della gestione dei pazienti psichiatrici a livello sia italiano che internazionale.

Gli ultimi tre capitoli da soli, densi di dettagli e dalla narrazione più decisa, valgono in realtà l’intero libro e ne alzano il livello: dalle personalissime fragilità umane dell’imponente e affidabile infermiere Tonior, al ritratto dello psichiatra Sorrentino e all’attore, Carlo Colmaghi, ospite tra i tanti del repartino, riflettono scenari più interessanti e precisi e offrono uno spaccato sia riguardo gli anni del post boom economico nella città/simbolo Torino, che sull’antipsichiatria e la piccola/grande rivoluzione di Basaglia.

Il problema è che tali ritratti arrivano dopo 150 pagine di racconti di pazienti dalla già flebile voce, inquadrati in un contesto romanzato tipico di situazioni e aneddoti passati di bocca in bocca (dal paziente, al curante, allo scrittore) senza cercare una commistione delicata tra il proprio -più frammentario- vissuto e la propria condizione in ottica prettamente clinica oltre che umana. Chi si aspetta un approccio ibrido clinico-narrativo alla Oliver Sacks da Altro nulla da segnalare potrebbe restarne deluso.
Profile Image for Alberto Palumbo.
317 reviews43 followers
April 23, 2022
Ero indeciso se dare 3 o 4 stelle, ma poi ho preferito 4 soprattutto per il racconto dedicato a Carlo Colnaghi, al suo rapporto tormentato con l’arte e la vita che tanto mi ha ricordato il “Lenz” di Büchner - non nomino Büchner a caso perché Colnaghi con Segre lavora a una rappresentazione di “Woyzeck” - che mi ha abbastanza commosso. Parlo di racconti perché quello di Valente - secondo libro della nuova collana einaudiana “Gli Unici” curata da Dalia Oggero - più che un romanzo è un romanzo in racconti, il romanzo dei “paz”, come vengono chiamati nei “rapportini” gli ex degenti dell’Spdc dell’Ospedale Mauriziano di Torino. Valente riesce nell’intento di far dialogare i “rapportini” con le storie dei singoli pazienti che lei rielabora partendo da delle storie che paiono essersi interrotte con la fine dei trattamenti e dei “rapportini”. Le storie dei pazienti, infatti, negano in qualche modo la freddezza dei resoconti scientifici e medici, e danno nuova vita e dignità ai pazienti dell’Spdc, restituiti nel loro desiderio di vivere una vita normale e libera.
Le mie storie preferite, oltre a quella di Colnaghi, sono state quelle di Debernardi, Salvatore e Libera, ma anche quella di Tornior, che nei racconti ci viene presentato come un infermiere risoluto, dai nervi saldi, ma nel racconto a lui dedicato ci viene consegnato in tutta la sua umanità e frustrazione in un sogno di inclusione fra i “paz” e gli altri che non si è mai concretizzato seriamente.
Questi sono i miei pensieri: ve ne parlerò meglio prossimamente in una recensione più approfondita.
Profile Image for Claudia.
66 reviews6 followers
September 17, 2022
Le premesse per essere un libro interessantissimo c'erano tutte, ma nonostante l'interesse professionale per tutto ciò riguarda la salute mentale e la storia del trattamento in Italia, non mi è piaciuto. L'ho trovato debole e frammentato, soprattutto a livello di struttura narrativa. Vengono alternati spezzoni del vero registro degli infermieri del repartino, ad altri di prosa in cui vengono romanzati episodi della vita dei pazienti ex residenti dei manicomi che, dopo la legge Basaglia, furono riassegnati ad altri reparti deputati proprio ad accoglierli. Non mi è piaciuta l'organizzazione, mi è sembrata quasi un album di fotografie con dei post It, ma in un libro di narrativa quello che cerco è una struttura più definita e un linguaggio meno "lirico". Inoltre non è un saggio, quindi non penso di aver "imparato qualcosa che è stato trattato in modo sistemico". In alcuni momenti ho come avvertito anche una romanticizzazione del "malato di mente" che mi ha un po' disturbato. In ogni caso, avevo grandi aspettative per questo libro che sono state disattese; pur amando il tema, in generale a prosa lirica (vedi Calvino) e Antologia di Spoon River (raccolta di epitaffi che per brevi immagini restituisce la foto di una cittadina), non mi ha convinto ma anzi, praticamente deluso. Gusti.
Profile Image for Gianluca.
Author 1 book53 followers
September 22, 2022
Difficile parlare di questo libro. A tratti, soprattutto nelle prime storie dei paz, sono stato tentato di mollarlo. La scrittura era poco chiara, tendente a un "lirico" non tanto riuscito e, come riportato anche da altri, mi sembrava volta a romanticizzare un po' la figura del paziente che si serve dei servizi psichiatrici. Eppure, sarà la premessa molto sobria, sarà la possibilità data ad altre storie - penso a quella sul Papa - sarà la scrittura che via via diventa più definita, rotonda e trasparente, alla fine l'ho finito e son contento di averlo fatto. Le parti finali su Tornior, Sorrentino e Colnaghi sono le più compiute e le più belle, quelle in cui l'autrice, mi sembra, riesce a far dialogare l'anima "informativa", di documentazione, con l'anima, ci sta, lirica.
Profile Image for Annalisa Mazza annalisa_booktrekker.
142 reviews5 followers
May 8, 2022
Un libro corale che da voce alla voce dei Paz. che in queste pagine acquistano la libertà di parlare, di vivere, di raccontare e rendersi visibili. Sono pagine che ti turbano, che ti risuonano nella mente e nel cuore, ogni parola ti entra sotto pelle. Francesca Valente in Altro Nulla da segnalare raccoglie alcuni rapportini quotidiani degli infermieri del diagnosi e cura dell’Ospedale Mauriziano di Torino, questi brogliacci raccontano schegge di vita vera di pazienti, infermieri e dello psichiatra Luciano Sorrentino. Questi frammenti di vita ci ricordano che la malattia mentale ESISTE nonostante, ancora oggi, intorno a questa patologia ci sia un alone di silenzio, di vergogna quasi come se non la si volesse accettare e vedere. L’invisibilità dei pazienti psichiatrici è stata pagata a caro prezzo dai pazienti stessi con violenze, abusi, discriminazioni e segregazioni in manicomi dove ognuno di loro perdeva il diritto alla vita e all’umanità. Con la legge Basaglia si abbattono i muri dei manicomi e si inizia a dare dignità e libertà ai malati psichici.
I malati psichici sono persone e come persone vanno tutelate e curate non nascoste o dimenticate. Libri che portano a galla e alla portata di tutti questa tematica sono importanti ed essenziali per rompere i tabù e abbattere i muri di vergogna, paura, sofferenza, ignoranza eretti attorno alla malattia mentale.
ALTRO NULLA DA SEGNALARE.
Profile Image for Anna.
53 reviews
August 29, 2022
Un libro davvero molto interessante, scritto in un linguaggio che a tratti è quasi flusso di coscienza, sempre con dolcezza e attenzione e senza giudizio né pietà. I rapportini sono uno scorcio diretto sul repartino ed è bellissimo poterli leggere.

Mi è piaciuto anche poter andare a cercare informazioni su alcuni degli individui citati - vedere che esiste davvero il bivacco di Tornior mi ha quasi commosso.

L’autrice ha fatto un ottimo lavoro nell’integrate realtà e interpretazione. Assolutamente consigliato.

[devo ammettere che il passaggio sessuale esplicito che viene raccontato a un certo punto mi ha presa alla sprovvista e anche un po’ contrariata perché apparentemente fuori contesto, però poi ho realizzato che la sessualità fa parte dell’esperienza umana e che dopotutto fuori contesto non era]
1 review
July 21, 2022

Non ho mai letto una descrizione dell’amore così vera come quella descritta nel capitolo “Alma”.

Ho finito questo libro in due giorni, non per arrivare ad una “conclusione” ma per le emozioni che vivevo scorrendo le pagine. Una sensazione inebriante, mi ha drogato.

Lo consiglio ai sensibili di cuore e a quelli che, un po’, I “matti” li capiscono.
Profile Image for Davide Battilori.
255 reviews1 follower
November 27, 2022
Il romanzo narra, partendo dai "rapportini" scritti dagli infermieri, l'umanità di uno dei primi "reparti aperti" d'Italia tra il 1980 e il 1984, conseguenza dell’abolizione degli ospedali psichiatrici e dei manicomi a seguito della legge Basaglia.
Vincitore all'unanimità del Premio Calvino 2021 e del Campiello Opera Prima 2022.
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
August 24, 2022
Le stelle sarebbero tre e mezza ma stavolta vado per difetto, come faccio spesso per chi vince dei premi :-) .
Però invito tutti a leggerlo: il mondo delle patologie mentali è spesso nascosto ai nostri occhi, e chi ne soffre viene spesso visto come "colpevole" di qualcosa. E non è giusto.
Profile Image for Max.
204 reviews6 followers
January 4, 2023
È come quando sfoglio l'album delle foto del matrimonio dei miei amici. Belline, ma un po' tutte uguali. Ma soprattutto tante, troppe. Anche la Valente avrebbe potuto focalizzarsi solo su alcuni dei personaggi che popolano il suo romanzo. Alla fine restano tante macchiette e pochi da ricordare.
Profile Image for Alessandra Leonardi.
48 reviews4 followers
August 22, 2025
Il libro è, secondo me, notevole. Ho amato particolarmente gli ultimi tre capitoli sul dottor Sorrentino, l’infermiere e Colnaghi. Una bellissima indagine e sicuramente un invito a esplorare maggiormente questo tema.
Profile Image for valentina.
119 reviews1 follower
August 26, 2022
Argomento impegnativo da scrivere bene, apprezzo il tentativo ma non sono una fan di voli pindarici continui, quindi l’unica parte che mi è piaciuta molto è quella su Sorrentino.
5 reviews
January 15, 2024
Un racconto di racconti, delicatissimo ed originale nel suo parlare di un tema che oggi è ancor più marginalizzato
Profile Image for Arianna Casamatta.
5 reviews
August 9, 2024
Il libro è molto lento e ho fatto fatica a capire il filo rosso che collegava le diverse “dichiarazioni” sui pazienti. Ho fatto fatica a capire il nesso tra le dichiarazioni e la storia raccontata dall’autrice
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