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Rebirth #1

Rebirth: I tredici giorni

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New Orleans, 1939 Le luci del teatro si spengono. Grace stempera il trucco di scena. Si specchia. Segue con lo sguardo una ruga. Si rende conto che il tempo scorre anche per lei. Ma lei non vuole invecchiare. Con il cuore in tumulto esce dal teatro. Ad attenderla c’è un uomo in nero che le promette l’eterna giovinezza. E se riuscisse davvero a impedirle di invecchiare? Grace stringe un patto con lui, ignorando che in realtà è un demone figlio della Morte. Un Chronat. Da questo momento, ha tredici giorni per fuggire. Se il demone riuscirà a trovarla prima della mezzanotte del tredicesimo giorno, lei apparterrà alle schiere della Morte e diventerà un Chronat a sua volta. In caso contrario, sarà libera. Ma il percorso che attende la seducente attrice è pregno di sorprese. Non ultima quella che la porterà tra le braccia di Ayku, custode designato per proteggerla dal Chronat. Tra creature angeliche dedite al Bene e demoni votati al Male, Grace si ritroverà per la prima volta nella sua vita a dover scendere a patti con il Destino… e a compiere la sua scelta.

«Promettente esordio dal sapore dolce-amaro. Lasciatevi travolgere da un vortice di emozioni, suspense e colpi di scena inaspettati: il paranormal non è mai stato più rosa e appassionante!» (Desy Giuffrè, autrice di "Io Sono Heatcliff")

«La scrittura di Alessia Coppola è una carezza di velluto sulla pelle, morbida e sensuale si insinua nei recessi più profondi dell’animo e vi imprime un segno.» (Anita Book)

«Alessia Coppola stringe un patto col diavolo e scrive un romanzo ricco di suspense ed emozioni. Un’esordiente da tenere sott’occhio.» (Francesco Falconi, autore di "Gray" e "Muses")

Blog dedicato al romanzo: http://rebirthitredicigiorni.blogspot...

175 pages, Kindle Edition

First published November 25, 2014

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About the author

Alessia Coppola

36 books157 followers
Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese.
Artista poliedrica, ha all’attivo numerose pubblicazioni che spaziano dalla narrativa per l’infanzia, al fantasy e alla narrativa contemporanea. Il profumo del mosto e dei ricordi è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton Editori, per il quale ha ricevuto il Premio eno-letterario Vermentino. Per Newton ha pubblicato anche La Ragazza del Faro. Con La Corte Editore, invece, ha pubblicato Wolfheart e Vision.

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Tania.
407 reviews19 followers
March 28, 2015
Questa recensione mi mette in difficoltà. Non perchè il libro non sia stato di mia gradimento ma tutt'altro. Nonostante mi senta ispirata, non so come rendere giustizia a questo capolavoro, come esprimere ciò che ho provato nel leggerlo. Posso sembrare esagerata ma quando lo leggerete, capirete tutto. Ogni frase, ogni singola parola sembrava formare una poesia dal suono piacevole proprio come le note di un pentagramma creano una melodia meravigliosa in grado di toccare la mia anima.

La storia è molto originale poichè non parliamo di semplici angeli e demoni ma bensì di figli del Destino, i benevoli Jupfer, e i figli della Morte, i maledetti Chronat. Fin da che esiste il mondo, si contendono le anime di chi esprime desideri con molta intensità come quella di Grace Matthew, grande stella del teatro che non può permettersi di invecchiare. Senza saperlo, l'esprimere il desiderio allo specchio, la catapulterà in un mondo ultraterreno dove luce e ombra sono in continuo conflitto.

«Cosa vuoi da me?» urlai tra le lacrime.
«Te.»
Mi spinsi indietro pedalando con le gambe, finché urtai contro il pensile. «Avevi detto di non voler nulla da me.»
«Ah be’, ho mentito.» Inclinò la testa e la sua chioma infuocata sembrò appiccarglisi sul viso. Ma non lo fece.
Mi sollevai e impugnai un coltello che era sul bancone alle mie spalle. «Vattene.»
Lui rise. La sua risata era vischiosa come l’eco che uggiola nelle caverne umide. «Non puoi ammazzarmi, Grace. Non posso essere ucciso.»
«Chi sei veramente?»
«Puoi chiamarmi Nephisis. Sono un Chronat, un demone. O meglio, voi umani ci avete dato questa connotazione. In effetti noi, be’… non apparteniamo all’Inferno e, come evidentemente puoi vedere, nemmeno al tuo mondo né al Paradiso. Siamo figli della Morte, Grace.»


Questi tredici giorni sono stati una vera impresa che mi ha tenuta incollata alle pagine per parecchio. Solo per causa di forza maggiore (impegni della giornata e... i pasti XD) ho staccato dalla lettura per poi proseguire fino alla fine.

«Se il Chronat sta dalla parte dei cattivi, tu dovresti stare da quella dei buoni. Non è così?» domandai e pensai che su quello non ci fossero dubbi, a giudicare dal suo aspetto.
«Sì, Grace. Devo aiutarti affinché il Chronat non ti trovi.»
«Come sai il mio nome e cosa sei esattamente?»
«So il tuo nome perché sono stato assegnato a te. Noi Jupfer siamo geni dell’aria, spiriti del vento, angeli portatori di sapienze antiche. Chiamaci come preferisci. Salviamo le persone che stringono patti con i Chronat.»
Gli indicai il cumulo di macerie bianche sul pavimento. «Perché sei sbucato da quella
statua? Non potevi semplicemente apparire?»
«Noi appariamo dove i nostri protetti inconsciamente desiderano vederci. Avevi l’immagine di quell’angelo negli occhi prima di addormentarti. Era la cosa più rassicurante su cui volessi posare gli occhi.»
Da dietro le sue spalle si mosse qualcosa, di un bianco abbagliante. Erano le sue ali. Sembravano impalpabili e morbide come piume d’oca. Se avessi sventrato tutti i cuscini del mio appartamento, non avrei fatto nemmeno una di quelle, tanto erano grandi e vaporose. Mi ci sarei tuffata, se non avessi avuto il buonsenso di ancorarmi fermamente lì dov’ero.
Da vera diva, avrei dovuto svenire di nuovo, ma resistetti.
«Quindi, non sei così in realtà?» chiesi.

Mi sorrise, facendo arrendere ogni resistenza della mia ragione. «Siamo incorporei, fino a quando non veniamo chiamati. Aleggiamo nell’aria, seguiamo le correnti, ispiriamo i poeti e gli artisti. Siamo fuochi fatui. Ma ora questo sarà il mio aspetto, fino a quando non avrò svolto il mio compito. Sono il tuo Jupfer, Grace.»
Si inginocchiò e la cascata dei ricci scuri gli coprì il volto. Meglio così. Non avrei voluto che vedesse il rossore affiorare sulle mie guance mentre diceva sono il tuo Jupfer. Un fremito mi scosse fino alle dita dei piedi e mi sentii avvampare.


Una storia avvincente, piena di suspence, che saprà conquistare lettori di tutte le età. Non c'è niente di scontato in Rebirth compreso il finale che vi lascerà di stucco. Con lo scorrere delle pagine, la Sherlock Holmes in gonnella che è in me ha avuto il sopravvento e mi sono sorti vari punti interrogativi. Ho formulato ipotesi su ipotesi e per alcune ho avuto ragione, per altre devo aspettare di leggere il prequel Soulmates, disponibile gratis in formato digitale (potete trovare il link sul sito del romanzo) e anche il sequel, che spero l'autrice ci sforni presto con le sue manine d'oro. Intanto Alessia, beccati questi 5 occhietti ben meritati!
Profile Image for Ornella Calcagnile.
Author 22 books126 followers
January 16, 2015
Recensione completa http://peccati-di-penna.blogspot.it/2...

Rebirth è un paranormal romance che ho trovato molto particolare, che non ci presenta la solita love story con angeli o demoni come può suggerire la cover, ma viene trattato un tema che io adoro: la vendita dell'anima e del modo di… riscattarla? Diciamo così…

L’ambientazione è perfetta, New Orleans e i suoi dintorni, la sua storia di voodoo e stregoneria, e la contaminazione francese, riempiono l'atmosfera e le stesse pagine sembrano sprigionare magia.

Il testo è ben scritto, le descrizioni fantastiche e anche se qualcuna appare un po' aulica rispetto ad altre, finchè semplicità e ricercatezza si bilanciano, la lettura non si appesantisce e il romanzo resta piacevole e discorsivo con frammenti d'effetto.

Per quanto riguarda la parte del romanzo che ho preferito è assolutamente l’epilogo: una conclusione triste, romantica, tormentata e sfumata di speranza, dove emerge quell'amore che non ha invaso la storia ma è riuscito a plasmarla...

Un paranormal romance da leggere.
Profile Image for Chanelmya.
53 reviews1 follower
March 6, 2019
" Rebirth: i tredici giorni di Alessia Coppola. Grace è una famosa attrice di New Orleans che raggiunge il successo dopo aver sofferto per la perdita dei propri cari. Tuttavia vede una ruga sul suo volto e inconsciamente stringe un patto con un Chronat, un figlio della morte. Ha 13 giorni per sfuggirgli altrimenti diventerà lei stessa un Chronat a meno che il suo Jupfer, il suo custode non riesca a salvarla. La storia in sé è originale e l'autrice usa un linguaggio alto, tuttavia questo libro non mi ha preso.... Non ho "vissuto" appieno questi 13 giorni e il finale è un po' amaro... ⭐⭐
Profile Image for Giulia.
93 reviews
February 23, 2015
Rebirth è una storia di genere paranormal romance ambientata principalmente in una New Orleans degli anni '30, più cupa che mai, la palude d'America. Qui troviamo Grace, attrice di teatro che inconsapevolmente stringe un "patto con il diavolo". Cari lettori, dopo aver letto questo libro non riuscirete più ad esprimere desideri guardandovi allo specchio. Grace inizia ad avvertire il peso degli anni e si domanda, incessantemente, se ,quando la sua bellezza sfiorirà insieme alla sua giovinezza, rimarrà ancora circondata dai suoi ammiratori e fan che la acclamano alla fine di ogni suo spettacolo. Pur circondata dalla folla la donna è sola, smarrita. Suo padre e sua madre se ne sono andati ormai da tempo, così come il suo amato nonno. Dopo uno spettacolo, per la strada incontra una figura oscura, dall'anima nera, grottesca, che inizialmente "scambia" per un malintenzionato o un ammiratore un po' troppo audace. Le stringe la mano. Patto suggellato. Tic tac. Il tempo scorre. Grace ha espresso il desiderio di rimanere sempre giovane e adesso il Chronat, Nephisis, ha tutta l'intenzione di reclamare la sua anima.Le persone che stringono patti con questi spiriti, figli della Morte, hanno a disposizione tredici giorni per tentare di sfuggirgli. Altrimenti dovranno diventare a loro volta Chronat. Così vuole l'Universo per mantenere l'Equilibrio. New Orleans è la città del voodoo, Grace è sicura di poter trovare qualcuno in grado di aiutarla, ma quando anche la discendente della più grande vaudouisante della Louisiana, le dice che contro la Morte ben poco si può fare, la donna fugge e spaventata si rifugia nel vecchio Louisiana State Museum, dove suo nonno lavorava come custode. Qui si sente al sicuro. Qui incontrerà la sua salvezza. O forse no. Qui fa la conoscenza di Ayku, uno degli Jupfer, spiriti dell'aria che hanno il compito di salvare le persone che hanno strinto patti con i Chronat. Qui mi fermo nel mio raccontarvi la trama di Rebirth. Di Alessia Coppola ho avuto modo di leggere anche Il cuore di Koral, breve racconto che mi ha incantata con il modo ricco e corposo dell'autrice di descrivere le scene in cui agiscono i protagonisti delle sue storie. Questo modo quasi colorato, molto suggestivo, che rende al lettore estremamente facile immaginare le vicende che si ritrova a leggere. Mi ha fatto molto piacere constatare che anche in Rebith questa peculiarità è presente. La parte paranormal è resa da Alessia con incredibile abilità, la parte romance forse un po' meno. Vi spiego quello che voglio dire. Non sono riuscita ad avvertire il feeling che si suppone debba esistere fra i due porotagonisti, tutta la parte centrale della storia non mi ha trasmesso l'dea di un legame che andava instaurandosi fra i due. Insomma, ho avvertito poco romance. Al contrario ho adorato i primi capitoli di Rebirth in cui il lettore impara a conoscere Grace, entra nel suo mondo e tocca con mano la sua interiorità, la sua solitudina e malinconia. Il modo in cui la protagonista principale ci descrive New Orleans è delizioso, quasi mi sembrava di trovarmi nella storia. Ho amato il finale dolceamaro (detto da un cuore romantico come il mio non può che suonare bizzarro) e credo che qualsiasi altra conclusione della storia sarebbe risultata banale e scontata. L'ultimo capitolo è stato mozzafiato e sul finale non è mancata da parte mia qualche lacrimuccia. L'amore valica veramente ogni confine, umano e non.

Link alla recensione completa: http://ilmagicomondodeilibri.blogspot...
Profile Image for Antonio Goodreader.
46 reviews2 followers
February 16, 2015
Quello che amo in assoluto di quest'autrice è la capacità di far perdere il lettore nella narrazione grazie allo stile fresco e frizzante che utilizza in tutte le sue opere. Ho conosciuto questo suo talento leggendo il racconto il cuore di Koral e anche i Rebirth l'autrice riesce a far divorare al lettore 200 pagine senza sentirne il peso.
Insomma cose che non mi capitavano dalla lettura de Lo Hobbit di Tolkien.
Sentii una brezza fresca solleticarmi la fronte. Era così piacevole che quasi mi dispiacque riaprire gli occhi.
Eppure lo feci.

Due iridi di giada mi fissavano, incorniciate da una cascata di trucioli d’ebano.
Misi a fuoco e lo vidi. Era un giovane di una bellezza raggiante, disarmante. La bocca era un cesello perfetto e il naso dritto lo faceva apparire una divinità olimpica.
Teneva sollevata sulla mia fronte una mano liscia dalle dita flessuose come gambi di calle. «Perdonami se ti ho spaventata», sussurrò, con una voce che mi ricordò il suono del vento autunnale tra le foglie.
Da Rebirth
I personaggi sono ben delineati, a partire dalla talentuosa attrice Grace al Chronat.
Entriamo un po' più nello specifico: parliamo di Grace e della sua vita.
La protagonista del romanzo fa del teatro la cosa più importante della sua vita, anche dell'amore che sembra non albergare nel suo cuore. La sua è una vera ossessione: è come se nelle parti che le vengono assegnate lei trovasse la via per uscire dalla sua identità, trasformandosi completamente in un'altra persona e dimenticare quello che è la vita, ovvero una serie di sfide da affrontare. E non tutti ne escono vincitori.
Un passato tragico che tenta di riaffiorare nei suoi ricordi, e la pesantezza del tempo sulle sue spalle, le faranno prendere una scelta tragica e dalla quale non c'è via di fuga. Grace stringerà, anche se incosciamente all'inizio, un patto con un figlio della notte, ovvero un Chronat.
C'è solo un modo per sfuggire al Chronat entro i tredici giorni, la presenza di Ayku.
Non vi dirò di più su questo romanzo, è tutta una sorpresa da gustare lentamente durante la lettura.
Questo romanzo è stata una certezza, un complesso di crescendo e di toni caldi che riscaldano il cuore.
Alessia Coppola è una vera sognatrice e lo ha dimostrato tra la righe di quest'avventura.
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,212 reviews136 followers
February 5, 2015
E qua faccio il bastian contrario!

Questo è uno dei rari casi in cui la prefazione rovina il libro. Non conosco l'autrice della prefazione però ciò che ha scritto mi ha ricordato Marco Goldin, quello delle mostre Linea D'Ombra. Perché sì, entrambi scrivono tante belle parole ma, quando poi queste parole vengono messe insieme non dicono assolutamente niente. Solo belle parole.

Con una partenza così, mi sono un po' abbacchiata. Il prologo, poi, tra personaggi sconosciuti che parlano di cose incomprensibili non ha aiutato. E dal primo capitolo in poi... Niente da fare. Ho finito solo per sapere come finiva, saltabeccando di paragrafo in paragrafo.

Poi, siccome son puntigliosa come poche, mi è venuto il convulso quando ho visto il nome Madlene, che dovrebbe essere una tipa francese. Come se i francesi scrivessero in questo modo. E anche questo ha contribuito alla mia poca stima del libro.

Poche pagine più avanti, inoltre, si legge che un personaggio, giocando a poker, «aveva in mano una manciata di fish». E io m'immagino questo giovanotto con in mano un branzino, una sogliola, un paio di alici e un pesce spada per le grandi puntate. Lì è finito tutto.

Come quando l'autrice perde pagine a rendere omaggio al fumo di sigaretta...

Per certi versi la trama mi ricorda un po' I guardiani della notte. Anche lì si trattava di equilibro tra bene e male, in cui entrambe le parti erano ben più interessate a mantenere l'equilibrio che altro. E quindi, i confini tra le due fazioni erano molto labili.

Altro non posso dire. Come scritto prima, ho saltabeccato abbastanza e quindi, sì, ho visto come va a finire ma non potrei dire altro. Il personaggio principale non mi stava granché simpatico, questo sì.

Però, prima che mi dimentichi, ci sarebbe una mezza stellina in più per il finale, molto poco scontato.

Beh, auguro all'autrice tanta fortuna in futuro, ma io non sarò tra le sue lettrici.
Profile Image for Miriam Paper Purrr Purrr.
Author 2 books46 followers
February 12, 2015
Lo stile di Alessia Coppola è poesia, le descrizioni in questo romanzo, i paragoni, i sentimenti che prova la protagonista, sono davvero pura poesia. La dolcezza con cui sono scritti è disarmante. Cosa che fa un grande contrasto con il noir che aleggia intorno alla storia, questo senso di ansia che ti si attacca sulle spalle fin dall'inizio.
La protagonista è Grace, un'attrice di New Orleans del 1939. La sua carriera è al massimo, tutti la acclamano, la venerano. E lei si sente soddisfatta, almeno fino a quando non vede spuntare lei. Una piccola, ma terribile ruga. Eh sì, perché per Grace quello è l'inizio della fine. Si vede già vecchia, dimenticata dal mondo e sostituita da una giovane soubrette che non saprà apprezzare quanto lei il mondo del teatro.
Così, in preda allo sconforto e alla rabbia, urla contro il suo riflesso una frase che la segnerà per sempre.
Darei l'anima per restare sempre giovane!
Un desiderio che diventa un richiamo irresistibile per i Chronat, ossia un demone figlio della Morte.
Grace si lascia tentare dalle sue promesse di eterna giovinezza e stringe un patto con lui. Il mattino dopo si sente raggiante e recita con la grinta e la passione delle prime volte.
Tornata in camerino, ammira la sua ritrovata giovinezza, ma a rompere quella felicità un biglietto che dice "Hai tredici giorni."
A spiegarle il significato di quel biglietto sarà proprio il Chronat poco dopo, dicendole che ha tredici giorni per cercare di scappargli, per nascondersi, prima che lui rivendichi la sua anima.
A correre in suo aiuto Ayku, un custode che le è stato assegnato per proteggerla durante questa corsa contro il tempo.
Tredici giorni. Riusciranno a sfuggire dalle grinfie del demone? Ayku salverà Grace? O fallirà come con Dlen?
Un romanzo breve, ma intenso, che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine!
A proposito della fine... Alessia mi hai spiazzata alla grande!
Ansiosa di leggere la sua nuova opera, che so già adorerò, vi consiglio moltissimo questo romanzo.
Recensione dal blog "Le passioni di Brully"
Profile Image for Bianca.
Author 40 books139 followers
December 23, 2014
Ragazzi, questo libro è meraviglioso. Per giorni ho cercato di trattenermi dal prendere un treno, raggiungere l'autrice (non vive poi così lontano) e dirle "grazie". Ho anche cercato di non far trasparire nulla perché davvero volevo che questa recensione fosse una sorpresa e le spalancasse il cuore. Penso che Alessia Coppola abbia un talento immenso fatto di pagine che non sono semplicemente "scritte" bensì colorate, illustrate, musicate, danzate, recitate. Ciò che risulta subito chiaro al lettore è che l'autrice AMA scrivere e lo fa con tutte le sue forze, conciliando tutte le sue passioni e le sue inclinazioni artistiche. La trama è lineare eppure terribilmente affascinante, piena di luci e ombre, di riflessi, di specchi che rimandano immagini distorte. Una volta mi è stato detto che l'ambientazione è un personaggio a tutti gli effetti e va caratterizzato come tale. Bene, Alessia ci è riuscita perfettamente. New Orleans è reale, viva, ben descritta, brulicante di luci. Il mio artista preferito è Edward Hopper. Perché ve lo dico? Perché Alessia Coppola è una Hopper su carta e come lui riesce a emozionare, smuovere dentro, distruggere i muri di plexiglass che siamo soliti costruire tra noi e l'opera d'arte per non permetterle di mettere in dubbio il nostro piccolo mondo reale. E io vi dico: lasciatevi attraversare da questo libro perché vi soffierà aria pura dentro, spalancherà le finestre e toglierà la polvere dagli angoli del cuore. Vi farà respirare. Perché è questo, soprattutto questo, lo scopo della Letteratura.
Profile Image for Rachele Tarpani.
Author 3 books32 followers
August 8, 2019
Forse sono l'unica qui a essere rimasta triggerata dal postfazione dell'autrice: questo romanzo è stato scritto in due settimane nemmeno. DUE SETTIMANE.
Allora... Allora. I libri non si scrivono in tredici giorni. Non esiste, nemmeno se è di poche pagine (e sono comunque 150 pagine, metà di un romanzo normale), è ai limiti del cringe. Nemmeno le fanfiction su wattpad sono scritte in due settimane e mi arrabbio perché ci sono tanti scrittori che nei loro romanzi ci sputano sangue per mesi e mesi, se non anni, e non vengono calcolati di striscio dalle case editrici. E non è nemmeno colpa di Alessia Coppola, in fondo non si è autopubblicata da sola.
Il romanzo è vuoto, senza caratterizzazione di alcun tipo. Il worldbuilding è inesistente, si parla di Destino e altre robe in due righe nemmeno. I personaggi sono macchiette, per non parlare degli eventi uno più assurdo dell'altro. Quella è la madre, l'altro l'anima gemella, lei che si reincarna... Gli anni trenta potevano essere tranquillamente gli anni ottanta o i giorni nostri.
La gestione dei dialoghi... Dio ce ne scampi. Ne ho letti tre di libri di questa autrice e in tutti e tre c'è questo problema dei dialoghi fuori dal mondo. E mannaggia a me che continuo a darle fiducia.
Profile Image for Toglietemi tutto, ma non i miei libri.
1,533 reviews8 followers
February 15, 2018
Le ambientazioni si susseguono velocemente, seguiamo i protagonisti in giro per il mondo, tra campi di lavanda e città romantiche come Parigi.
La trama che vede protagonista questa lotta tra Bene e Male è particolare per via delle creature che l'animano.
Chronat e Jupfer hanno poteri simili ma caratteristiche opposte. I primi affollano gli schieramenti del Male, i secondi, quelli del Bene.
In mezzo c'è Grace, una protagonista con mille imperfezioni, prima fra tutte, la sua vanità.
Questo non è decisamente un libro allegro e spensierato, anzi, è l'opposto.
E' pieno di pericoli, sofferenze, ricordi tristi.
Al contempo, è una lettura veloce, un po' amara, assolutamente non sdolcinata.
Profile Image for Marianna Botticchio.
298 reviews10 followers
July 12, 2024
È stata una lettura coinvolgente e piena di colpi di scena, ad ogni passo avevo il cuore a mille per la paura che il Chronat trovasse la nostra protagonista.
La storia è ben sviluppata e ciò che succede tra i protagonisti è bellissimo, ho amato ogni singolo momento e mi sono ritrovata alla fine senza rendermene conto.
Una lettura che consiglio se amate il genere, se cercate qualcosa di veloce e leggero, ma anche se volete conosce una nuova autrice che con la sua scrittura sa catturarvi.
Profile Image for Elena.
720 reviews1 follower
April 25, 2022
Dove possono portare l'egoismo, l'inganno e l'amore?
Profile Image for Serisop.
1,064 reviews230 followers
May 9, 2016
Recensione completa: https://cioccolatoelibri.wordpress.co...

Questo libro è scritto veramente bene, mi ha preso da morire e l’ho letto tutto d’un fiato. L’autrice ha saputo unire uno sfondo di New Orleans negli anni ’30 ad un’atmosfera fantasy da capogiro.

Quando ho iniziato a leggere delle vicende di Grace ho pensato ad un patto col diavolo, vendere la propria anima per ottenere qualcosa, ed è stato tutto organizzato nei minimi particolari. La protagonista ha solo tredici giorni per fuggire dal Chronat che la insegue e per fortuna incontra un buono, un Jupfer, di cui poi alla fine, inevitabilmente, lei si innamorerà con tutta se stessa… ma questo non significa per forza che la storia abbia un lieto fine!
Profile Image for Barbara Poscolieri.
Author 8 books31 followers
April 19, 2017
Alzi la mano chi non ha mai desiderato tanto qualcosa da pensare di poter barattare l’anima!
Ecco, se avete tenuto giù la mano non capirete mai fino in fondo il fuoco che brucia in Grace il giorno in cui si rende conto che la giovinezza e la bellezza, alla base del suo successo di attrice, stanno svanendo. I più lo considereranno un desiderio stupido, o quanto meno un motivo di poco conto per giustificare il disastro che si scatenerà poi, ma è un desiderio umano. Ed è soprattutto di debolezze umane che parla “Rebirth – I tredici giorni”.
L’idea è delle più comuni: un essere umano stringe un patto con qualcuno che può realizzare il suo più profondo desiderio. Solo in quel momento viene svelato anche il rovescio della medaglia, ossia quello che l’umano deve cedere perché il suo sogno si realizzi. Quasi sempre è l’anima, e “Rebirth” non fa eccezione, anche se, essendo in questo caso un emissario della Morte a sugellare il patto, viene pretesa anche la vita stessa dell’ingenuo umano.
Dalla stretta di mano che sancisce l’accordo parte quindi la caccia a Grace: se la donna riuscirà a sfuggire all’emissario della Morte per i successivi tredici giorni avrà salva la vita, vedrà realizzato il suo desiderio e, come se non bastasse, alla fine dei suoi giorni mortali diventerà una creatura potentissima al servizio del Bene. Vincere la Morte ha i suoi bei vantaggi! Se invece verrà catturata allora non solo morirà, ma diventerà a sua volta un emissario della Morte, pronto a stringere patti con chi ha un desiderio tanto grande da valere un’anima.
Al fianco di Grace in questa fuga ci sarà uno spirito protettore, bello e impossibile come nella migliore tradizione romance. E, come nella migliore tradizione romance, tanto impossibile non si rivelerà. È un cliché prevedibile, ma la sua prevedibilità non disturba affatto.
Il ritmo incalzante, dato soprattutto dai continui spostamenti e cambi di ambientazione, rende la lettura veloce e si sposa bene con uno stile di scrittura piuttosto lento, attento ai dettagli e paziente nelle descrizioni.
Definire la scrittura di Alessia Coppola non è facile: costantemente sul pendio insidioso della ricercatezza, riesce a non precipitare nel baratro dell’eccesso. Sembra quasi vedere la linea sottile tra dolce e melenso, tra ricchezza e pesantezza, e fermarsi sempre un passo prima di varcarla. Il risultato è un prosa al sapore di poesia.
Un po’ meno riusciti sono i dialoghi, che sfiorano spesso l’infodump, e infelice è la scelta di inserire un paio di scene in terza persona all’interno di una narrazione tutta in prima. La prima persona crea un legame quasi simbiotico tra lettore e protagonista e l’introduzione di una parentesi esterna rischia di spezzarlo, lasciando un senso di smarrimento simile a quello che deve aver provato Grace quando è approdata nel Limbo in una delle tante tappe della sua fuga.
Il finale è di sicuro la parte migliore del romanzo e non solo per la risoluzione della storia. Impreziosito dalla nota dolce-amara che prendono le parole e da una lontana speranza che rende roseo il presente, è il momento in cui la rinascita del titolo si rivela in tutte le sue forme.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

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