Jump to ratings and reviews
Rate this book

Non era un mostro strano

Rate this book
«Sono andato con il treno da una casa all’altra, da una vita all’altra» scrive Gianni Montieri. «Ne ho presi di tutti i tipi, regionali scassati, interregionali, rapidi, frecce del Sud, passanti, urbani, suburbani, notturni, intercity, eurocity, eurostar, frecce bianche, frecce argento, frecce rosse, littorine». Il protagonista di questo libro è proprio lui, il treno, il «mostro strano» di un passato non troppo raccontato qui per mezzo di ricordi, riflessioni, incontri, episodi minimi e fatti storici, come l’inaugurazione della Napoli-Portici, la prima ferrovia italiana, o la tragedia di Balvano e il sabotaggio del ponte di Ivrea, durante l’ultima guerra. È un itinerario sentimentale che ci riporta su molti dei vagoni su cui siamo saliti, o saremmo voluti salire, come il meraviglioso Settebello che collegava un tempo Roma e Milano. Un viaggio molto concreto e allo stesso tempo immaginario in cui possiamo ritrovare tutti gli sguardi che abbiamo buttato fuori dal finestrino. Ci sono albe e nottate buie, stazioni abbandonate e poesie, abbracci sciolti lungo le banchine, sedili e poltrone. Ci sono i passeggeri che sempre ci accompagnano, donne e uomini, da soli o a coppie o in piccoli gruppi; di cui proviamo a indovinare, come un personaggio di Simenon, la destinazione finale o la vita segreta. C’è il mare che ci scorre di fianco, «il mare che sa di ruggine e di pioggia, il mare che sa di umido, nebbia, muffa, il mare che sa di sale, il mare che come affluenti ha tutti i binari del mondo». C’è, disseminata tra queste pagine, la leggenda del treno che a volte sfuma come in un sogno.

138 pages, Kindle Edition

Published June 27, 2025

2 people are currently reading
19 people want to read

About the author

Gianni Montieri

12 books1 follower

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (7%)
4 stars
6 (42%)
3 stars
5 (35%)
2 stars
2 (14%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Mariarosa Raffaelli.
125 reviews2 followers
October 2, 2025
Un libro che sento molto vicino al mio sentire. Mi capita, quando viaggio, che io sia in macchina, in treno o in aereo di chiedermi chi sia tutta la gente che incontro, o che viaggia sulla macchina che va in direzione opposta alla mia. Che vita ha? Quali sono i loro sentimenti? Dove o da chi stanno andando? Ogni tanto mi spaventa questa moltitudine di storie, vite, pensieri, amori, lutti. Mi lascia senza fiato.
Montieri racconta il suo amore per il treno, nonostante i ritardi, le promesse non mantenute, i fatti dolorosi che si sono svolti nelle stazioni. Un binario è un'indicazione, un invito ad andare da una o dall'altra parte. È un modo per spostarsi che ti permette di gustare il viaggio verso la tua meta.
È fare parte di una comunità di persone che non ha paura, non si chiude nel bozzolo di una macchina di lusso per spostarsi. Una comunità di persone che regala, inaspettamente, incontri di assoluto valore.
Profile Image for Andrea Muraro.
754 reviews8 followers
January 4, 2026
"[...] il treno è il mio oggetto, la cosa del cuore, come il pallone da calcio, come i libri, i dischi. La cosa con cui mi muovo, parlo, ragiono, che prendo in giro. [...] Io ai treni voglio bene, li vedo come strumento di salvezza, un treno che parte mi fa pensare sempre alla speranza."

Se qualcuno mi chiedesse come mai ho acquistato questo libro, direi che me lo ha consigliato la mia libraia di fiducia. Ma la realtà è che, prima che ciò avvenisse, questo libro già stava nella mia wishlist, per un semplice motivo: adoro i treni, adoro viaggiare in treno, adoro esplorare le linee ferroviarie. E quindi cosa avrei potuto comprare di meglio se non un libro che esprime pensieri ed emozioni legati a treni, viaggi e stazioni?
Gianni Montieri (che ho sentito declamare alcuni capitoli di questo libro proprio presso la libreria di cui sopra) ha scritto non solo un libro sui treni ma soprattutto una raccolta di pensieri suscitati dai viaggi in treno e dalle soste nelle stazioni. Non mancano qua e là le storie che, attorno ai treni e alle stazioni, hanno visto come protagonisti uomini e donne, con i loro progetti e le loro vicende nella piccola o grande Storia.
C'è un grande difetto in questo libro, secondo me: mancano le mappe e le foto. Se un individuo come me compra questo libro, è perché il suo amore per il mondo dei treni è fatto proprio di immagini, di cartine, di tappe. Perché allora Montieri non ha voluto o preteso che nel suo libro ci fossero immagini proprie, o prese online? Un grande peccato, perché ciò mi ha portato a dover leggere le pagine con Google Maps di fianco...
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.