Le storie che si intrecciano in questo libro sono tutte ambientate nell'estate del 1939, quando i destini delle persone che viaggiano il mondo, visitano Parigi e villeggiano a Cortina si ritrovano improvvisamente a confronto, sospinti dall'avvicinarsi della tempesta che travolgerà l'Europa. Ognuna di queste storie rappresenta un desiderio andato perduto. Ritratto impietoso di un ambiente, il libro si concentra su quella terra di nessuno dove la vita famigliare si ritrova esposta al richiamo di trasgressioni tanto più insistenti quanto più vengono tenute lontano da casa.
Rosetta Loy was an Italian writer. Born in Rome as Rosetta Provera, she was the youngest of four children of a Piedmontese father and a mother from Rome. She wrote her first story at the age of nine, but her real literary vocation manifested itself towards the age of twenty-five. However, she had to wait until 1974 for her first publication, La Bicicletta. She was married for thirty years to Beppe Loy, with whom she had four children.[
L’estate del 1939 fu un periodo particolare con l’attesa di un conflitto ormai inevitabile che venne poi dichiarato il 1settembre in seguito all’invasione tedesca della Polonia. Rosetta Loy scrive nove racconti ambientandoli in quell’estate, parla di ricchi borghesi appena sfiorati dal pensiero della guerra, che continuano a vivere in una sorta di bolla, un mondo che sembra non aver fine ma in realtà con i giorni contati. Sono mesi di vacanze da trascorrere nei luoghi di villeggiatura, sulle spiagge, o per un viaggio a Parigi, o anche in città, senza particolari preoccupazioni se non quelle sentimentali Un gruppo di ragazzi trascorre le giornate nella villa di famiglia al mare con i piccoli grandi drammi dei primi amori, una giovane vedova suscita la passione di un ragazzo che si macera quando lei trova un nuovo marito facoltoso, una studentessa fa innamorare al mare il suo professore di università che sembra perdere la testa fino a che non intervengono i genitori, una coppia è in vacanza a Parigi con un ragazzo più giovane che si invaghisce della donna, una ragazza alla pari assunta per badare ai figli si innamora del maggiore nonostante il fidanzato a militare: potrei continuare ma il tenore dei racconti è questo. La Storia e la politica sono per lo più estranei, solo qualche discussione; il 1settembre crea qualche sussulto, il bel ragazzo ebreo lascia improvvisamente l’albergo con la madre, qualche pensiero distratto per il vecchio pittore con la moglie ebrea, i più giovani temono il richiamo sotto le armi, i mariti pensano agli affari. In qualche caso si accenna al destino dei protagonisti, al loro breve futuro. Lo stile ha il fascino di altri tempi, le storie sono quasi sussurrate, ci si entra piano piano, fissando le immagini ricche di dettagli, cartoline di un’epoca destinata a finire rapidamente, travolta dalla guerra. Forse si eccede con qualche manierismo di troppo ma non importa. Tre stelle e mezzo.
Lecture estivale idéale. La promesse de l'atmosphère langoureuse et nostalgique des étés de l'enfance est parfaitement tenue et ce dès la préface.
On se laisse très vite hypnotiser par ces récits toujours mélancoliques, et toujours un peu cruels. Les décors sont esquissés avec beaucoup de justesse et c'est si facile d'imaginer ces maisons, ces paysages et ces personnages qu'on méprise tantôt, qu'on affectionne parfois. Leurs jalousies et leurs passions, leurs machinations égoïstes m'ont absorbé.e et je me suis toujours bien volontiers prêté.e au jeu de ces petits scandales malheureux. C'est si visuel, il suffit de quelques lignes pour se projeter et voir les lumières, les rictus, on a l'impression de déjà tout avoir vu, que ce ne sont que des souvenirs qu'on nous rappellent. Mais à cette douceur presque naïve, s'ajoute un fatalisme certain, qui rôde ou s'abat, en début, milieu ou fin d'histoire. Avant même ces scènes écrites, leur destin est déjà scellé, et si les personnages peuvent encore évité d'y penser, Rosetta Loy maudit le lectorat en lui révélant frontalement l'avenir sombre de chacun.e. Pour les fans d'Alice Munro !