Questa è la mia seconda lettura di Scintilla Inaspettata!
La prima risale a molto tempo fa, eppure ricordavo benissimo la trama e i personaggi. Penso che questo sia significativo e dimostri come Scintilla riesca a lasciare il segno e a distinguersi rispetto a tante altre storie d’amore.
Il primo aspetto che per me spicca riguarda la maturità e il realismo con cui viene gestita la storia. Il tema potrebbe sembrare strano. Ci sono due protagonisti agli estremi – Samuel un pornoattore e Agnese una scrittrice per bambini – c’è un incontro in aereo in cui si parla di esperienze “intime” e “spinte”, c’è un’evidente attrazione fisica (ma prima ancora mentale). Scintilla non cade però nei cliché, riesce nell’intento di evitare sempre la volgarità, l’eccesso e le battute squallide. Al contrario è una storia molto raffinata che veicola messaggi positivi e demolisce pregiudizi legati alla sessualità (ma anche al ruolo della donna) che purtroppo dominano ancora nella nostra società.
Tutto ciò è possibile soprattutto grazie alla complicità dei due protagonisti: Samuel e Agnese hanno un pregio che dà alla loro storia una marcia in più e che dovrebbe essere la base di ogni relazione: comunicano. In tutto il romanzo si sostengono – a distanza e in presenza – non reagiscono mai in maniera esagerata, ma di fronte a un disguido cercano di razionalizzare, di mettersi nei panni dell’altro e di non ferirsi mai. Di guai ce ne sono, molti, ma ciò che colpisce è sempre la capacità di fare fronte comune, oltre al grandissimo rispetto che nutrono l’uno nei confronti dell’altra.
Il libro non parla però solo di una storia d’amore – per quanto sui generis – ma propone anche una vasta gamma di tematiche attuali che portano il lettore a maturare e riflettere.
Ci insegna che non dobbiamo mai sentirci giudicati e definiti solo dal nostro lavoro.
Ci insegna che ognuno ha il diritto di cambiare la propria vita, se diventa stretta o inadeguata.
Ci insegna l’importanza di ascoltare e di non fermarsi alle apparenze. E a noi donne di reagire quando provano a schiacciarci – sul lavoro, nella vita – e a farci credere che siamo solo estetica e possiamo funzionare solo se spalleggiate da un collega dell’altro sesso.
Queste sono solo alcune pillole degli insegnamenti contenuti nel libro, proposti sempre in maniera delicata, mai intrusiva, mai didascalica.
Scintilla è un romanzo lungo, a volte sembra quasi uno slice of life, ma durante la lettura non ho mai percepito né noia né affaticamento, merito di una penna diretta, priva di troppi fronzoli ed estremamente curata.
Notevole anche il grande lavoro di documentazione svolto dall’autrice per rendere coerente il lavoro di Samuel e verosimile l’ambientazione americana. Nulla è lasciato al caso.
Perfino i secondari riescono a ottenere uno spazio loro che li rende autentici e tridimensionali. Su tutti il povero Carl che con Trish si conferma uno dei miei personaggi preferiti (anche solo per la pazienza).
Consiglio questo libro a chi cerca una storia d’amore diversa dalle solite, ma anche a chi le storie d’amore le mastica poco: non ci sono smancerie, e la caratterizzazione dei personaggi, assieme all’aggiunta di altre tematiche, ve la renderà una piacevolissima compagnia.