La quiete della campagna non potrebbe essere spezzata in modo peggiore che dall’arrivo di Damiano Diadori. Camilla gli ha affittato la villa ai margini della sua tenuta senza sapere che, insieme alle sue valigie, avrebbe portato con sé il rumore dei ricordi, una malinconia sottile e un fascino ingombrante. Uno scompiglio che non riguarda solo la pace del luogo, ma anche – e soprattutto – la sua testa e il suo cuore. Damiano è fuggito. Da un passato troppo pesante, da un presente che lo soffoca. Di certo non era nei suoi piani perdersi in una donna che sembra sempre sul punto di cadere, che conosce la terra meglio dei pensieri, che dice la verità con la stessa naturalezza con cui raccoglie pomodori o parla alla sua capra.
Eppure, qualcosa tra loro comincia a vibrare. Un’intesa stonata, fragile, inspiegabile, fatta di gesti piccoli e verità sospese. Camilla è un mistero lieve e luminoso, con un prima e un dopo che l’hanno cambiata. E quel passaggio silenzioso potrebbe insegnare anche a Damiano come si fa a tornare a respirare.
Due anime spezzate. Un bed and breakfast tra le colline. Un cane, un gatto e una capra a fare da coro. E la possibilità, forse, di rimettere insieme i pezzi.
Monica Brizzi ci dona una commedia romantica e poetica, che profuma di legna arsa e di pane caldo, e racconta cosa succede quando due anime sgualcite si riconoscono e insieme cercano il coraggio di tornare a vivere.
Camilla e Damiano sono due anime che portano addosso il peso del passato. Lei, radicata nella sua terra come le piante che cura, vive immersa nella quiete della campagna, protetta da una routine semplice e sincera, fatta di gesti autentici e silenzi che sanno di casa. Lui, invece, arriva come un temporale improvviso: trascina con sé un bagaglio invisibile di dolore, colpe e ricordi che lo tengono prigioniero. Non cerca nulla, se non tregua. Ma a volte, quando si smette di inseguire la salvezza, è proprio allora che la si trova.
L’incontro tra Camilla e Damiano non è un colpo di fulmine, ma una lenta combustione: due solitudini che si riconoscono, due fragilità che imparano a respirare insieme. Tra un dialogo interrotto e un sorriso rubato, tra la terra sotto le unghie e il profumo dei lamponi che riempie l’aria, i due scoprono che si può ricominciare, anche quando si è in pezzi.
Monica Brizzi scrive con una grazia rara: le sue parole sembrano germogliare direttamente dal cuore della campagna, tra un campo di pomodori e il respiro di un animale. Ogni descrizione è intrisa di poesia, ogni emozione è vera, tangibile, mai forzata. La sua penna restituisce al lettore il valore della lentezza, la bellezza dell’imperfezione, la verità che si nasconde nelle piccole cose.
Il profumo dei lamponi è una carezza e una ferita insieme. È la storia di due persone che non si salvano a vicenda, ma si insegnano a salvarsi da sole. È un inno silenzioso alla resilienza, al perdono e alla possibilità — sempre viva — di tornare a sentire il sapore dolce della vita, anche dopo l’amaro.
🍓 Un romanzo da leggere con il cuore aperto, da gustare lentamente, come un frutto maturo che sa di estate, di ricordi e di rinascita.
Il profumo dei lamponi è una storia delicata, che parla di due persone fragili che si incontrano nel momento giusto. Lei ha vissuto un’esperienza difficile, che l’ha cambiata, e ora cerca di ritrovare un equilibrio. Lui arriva da un passato pesante, fatto di eccessi e dolori, e si rifugia lontano da tutto per provare a ricominciare. La prima parte del libro è molto bella, ti coinvolge e ti fa affezionare subito ai personaggi. Camilla è scritta bene: si capisce cosa prova, si segue il suo percorso. Le sue emozioni sono raccontate con sensibilità e realismo. Il problema arriva soprattutto con Damiano. Si capisce che lui sta cercando di uscire da un periodo buio, ma non ci viene mostrato davvero. Sparisce per giorni, si dice che sta male, ma il lettore non lo vede. E così il suo cambiamento, quando arriva, sembra troppo facile. Come se stando un po’ con Camilla fosse guarito tutto, e nella realtà non funziona così. Non basta un mese per sistemare anni di problemi. Ci volevano più scene, più momenti difficili, più verità. Con qualche capitolo in più sarebbe potuto essere un libro davvero speciale. Così resta una lettura piacevole, ma con delle parti che mancano.
Il profumo di lamponi è una storia dolcissima e accogliente che vi avvolgerà il cuore. Camilla e Damiano vi faranno emozionare, entrambi hanno vissuto delle esperienze davvero dolorose che gli hanno cambiato la vita e dalle quali devono ancora riprendersi. Camilla sta ancora cercando di superare la paura, le difficoltà dopo la sua operazione e la delusione verso chi si fidava di più. Damiano sta ancora soffrendo per la perdita di suo fratello, nuotatore olimpionico vuole fuggire da una vita che non riconosce più e dalle sue dissolutezze. La natura intorno diventa anch’essa protagonista della storia, la terra ha salvato Camilla e forse ora salverà anche Damiano, si scopriranno, si aiuteranno l’uno con l’altra e si ameranno come mai prima ❤️ amerete anche tutti i protagonisti pelosi e l’amore per la natura che si respira pagina dopo pagina! 🌿
Oggi vi voglio parlare di un libro coccola, uno di quelli che non ha fretta, che non alza la voce ma che trova un posto nel cuore di chi legge con una naturalezza impressionante.
Camilla è parte della terra in cui vive, respira ed è presente grazie ad essa.
Damiano è silenzioso ma arrabbiato allo stesso momento. Vive con lo sguardo basso e con una colpa che porta sul suo cuore spingendolo a cercare di essere invisibile.
Entrambi sono spezzati, fermi ma anche in un cammino dove cercano di riattaccare i pezzi delle loro anime.
La storia di Camilla e Damiano ha il sapore delle cose semplici e buone come una crostata di lamponi fatta con amore dalla nonna in una giornata fredda.
Quella crostata fatta con un amore che ti riscalda, ti consola facendoti sentire meno solo quando hai bisogno di respirare in un momento che ti sembra di affogare.
Mentre le parole scorrono tra le pagine, sotto la superficie dell'acqua calma si avverte un dolore immenso, riempito di malinconia dolceamara; quella che nasce da chi soffre in silenzio e impara a sue spese come rimettere insieme i pezzi senza fare rumore per non disturbare gli altri.
Il profumo dei lamponi è una storia che parla di fragilità con pieno rispetto. Troviamo dolcezza in ogni gesto non detto ed in ogni verità che gli occhi raccontano.
Avevo già conosciuto la penna di Monica e si è riconfermata anche con questa nuova storia una delle migliori scrittrici italiane che io conosca anche se poco conosciuta in questo mondo pieno di storie uguali.
📚 Questo libro è un abbraccio per chi ha bisogno di tornare a casa, una storia che profuma di terra, di momenti sospesi che ti rimangono anche quando chiudi il libro e non leggi più di loro.
Se avete bisogno di una storia che vi accolga a braccia aperte, vi rassicuri ricordandovi che la dolcezza può essere una dolce cura, questa è la storia perfetta.
Damiano Diadori è stato un campione di nuoto nazionale, mondiale, olimpico. E’ stato tutto ed ha vinto tutto. Ha avuto soldi, fama, riconoscimenti. Ha vinto tutto ma ha anche perso tutto. In un attimo si è ritrovato inghiottito in un mondo che non è fatto solo di lustrini anzi, un mondo che ti spezza, dove se non corri, se non ti comporti come si aspettano che tu faccia, ti rovina. Damiano ha perso tutto quando ha perso suo fratello, la sua metà. Così un giorno, dopo essere sceso negli abissi, decide di mollare tutto, nascondersi dal mondo, dai flash, dall’oro, e rifugiarsi in un paesino sconosciuto tra le verdi colline della Toscana. Per ricominciare. Per risalire.
Camilla vive di terra, di sole, dei suoi animali e del suo Bed & Breakfast. Camilla è bella, anche se non ci crede tanto, è intelligente, forse un pò sopra le righe e molto sbadata. Camilla ha cicatrici che non riesce a guardare e cicatrici che non riesce a sanare. Accanto a se, sempre presenti, il suo cane, il suo gatto e la sua capretta Bè, la sua famiglia ed il suo orto. Quando Camilla affitta l’appartamento vicino la sua tenuta, lo fa consapevole di vivere un momento in cui ha bisogno di quanti più soldi possibili e non fa domande sul perchè questa persona voglia rimanere per mesi nel suo bed & breakfast. Non fa domande nonostante sia incuriosita da questo burbero nuovo arrivato, così distante dall’ambiente circostante. E poi lo vede, sente che anche questo biondo tutto muscoli e muso lungo ha la stessa necessità di evadere e guarire che ha colpito lei qualche tempo prima. Percepisce che forse anche lui ha necessità di sporcarsi le mani e connettersi con la natura.
Damiano resta immediatamente colpito da quella mora sempre sporca di terra, che da strani nomi ai suoi animali e prepara intrugli parlando di natura e magia. E’ meravigliato dal fatto che non l’abbia riconosciuto che, forse, non tutti sanno la sua storia. Sorpreso dall’essere trattato come se non fosse un campione olimpico ma un semplice ragazzo in cerca di pace e tranquillità.
Due anime spezzate che però si riconoscono a prima vista, si studiano, si cercano e si trovano.
Il profumo dei lamponi è un romanzo perfetto per questo periodo, cozy, delicato, un pò come stare in spiaggia al tramonto, meglio ancora se in solitaria. Vi sono due bei personaggi con tanto da raccontare ed ambientato in un luogo da sogno. La storia di Camilla e Damiano si svolge nell’arco temporale di un anno, nonostante l’idea iniziale del ragazzo fosse quella di rimanere in quel B&B solo per qualche mese, per riprendersi. Monica mi ha letteralmente trasportata tra le colline Toscane, ho percepito i profumi dell’orto di Camilla, i rumori della natura, la dolcezza degli animali. Ha costruito due personaggi reali con i loro pregi ed i loro difetti. Camilla e le sue cicatrici, il suo cuore spezzato nel peggiore dei modi, la sua mancanza di fiducia nel prossimo, la sua totale mancanza di percepire le sensazioni ed i sentimenti. E poi le sue cicatrici fisiche che ha sempre nascosto ma che ha mostrato con coraggio solo a Damiano, per avvicinarsi a lui ed al suo dolore. In punta di piedi e con la delicatezza che sa offrire so chi ha sofferto nella sua vita. Damiano che vuole cambiare vita, Damiano che non si riconosce nel campione olimpico, nonostante lo sport sia la sua vita. Damiano che non vuole andare avanti, non vuole vivere perchè non se lo merita. Damiano che vuole fare ammenda dei suoi errori. Mi sono ritrovata in questi protagonisti per un motivo o per un altro e vederli risalire dal fondo, rinascere, vivere, è stata proprio una bella sensazione. Ha affrontato il tema del dolore, il tema della rinascita, ma anche il tema della famiglia, di quella famiglia che soffre con noi, ama con noi, vive con noi.
Il romanzo si legge in maniera abbastanza rapida anche perchè l’autrice scrive in maniera scorrevole ma soprattutto coinvolgente, la tensione tra i due personaggi, la loro voglia di avvicinarsi, tiene il lettore incollato alle pagine
“spero di non ferire il tuo ego, mi sono salvata da sola. Ci si salva sempre da soli.” Quanta verità in queste parole e quanto hanno da trasmettere Camilla e Damiano. Una lettura veramente consigliata!
Camilla è una giovane ragazza che porta avanti il bed and breakfast della famiglia. Quando riceve la prenotazione per affittare la villa a tempo indeterminato non si sarebbe mai immaginata che quell’inquilino avrebbe cambiato totalmente la sua vita. È molto dolce, goffa e vive con i suoi tre animali: un gatto, un cane e una capra che si crede un cane e viceversa. Ama molto il lavoro che fa, nonostante sia abbastanza pesante e dedica tutta sé stessa a coltivare la terra, frutta e verdura. Damiano è un uomo che ha bisogno di staccare per un lungo periodo da quella che è stata la sua vita fino ad ora. Quando arriva al bed and breakfast l’unica cosa che sa è che vuole stare da solo e che cerca in tutti i modi di stare il più lontano possibile da Camilla. Ma la vicinanza tra i due porta inevitabilmente a provare nuovi sentimenti che entrambi credevano ormai sopiti. Una storia dolce e romantica da leggere tutta d’un fiato. Devo ammettere che, qualche capitolo dopo l’inizio, mi sono un pochino demoralizzata perché viene “confessata” una cosa che non mi sarei mai aspettata, tuttavia, fortunatamente la voglia di conoscere la storia di Camilla e Damiano è stata più forte di ogni mia paura. Come fare a non apprezzare pienamente questa donna con il suo carattere e la sua voglia di vivere? Nonostante si consideri un po’ strana in fondo è una ragazza fortunata, nonostante la vita le abbia messo davanti delle dure prove da combattere. E Damiano? Lui può sembrare l’archetipo del bad boys, capelli biondi, tatuaggi e piercing, ma in realtà è un uomo con il cuore a pezzi che non riesce a perdonarsi un errore fatto. La vicinanza di Camilla lo riporterà pian piano alla vita, a un sorriso che da tempo non aveva più per nessuno. Ho già letto un romanzo di questa autrice e, come nel precedente, non posso che apprezzare pienamente la dolcezza che mette nelle sue storie. Si vive ogni sensazione dei personaggi, dei loro sentimenti e del loro vissuto. Ovviamente nelle sue descrizioni è riuscita perfettamente a portare il lettore anche nella bellissima Toscana con le sue terre e le sue campagne. Lettura consigliata. 5 stelle
Camilla gestisce un bed and breakfast immerso nella natura e vive con tre animali, tra cui una capra che si crede un cane (sì, davvero). È una ragazza dolce, un po’ goffa, ma con una forza che si scopre pian piano.
Un giorno riceve una prenotazione a tempo indeterminato da Damiano, un uomo che ha bisogno di staccare da tutto e stare solo. Almeno, questa è l’idea iniziale. Ma la presenza di Camilla lo spiazza e, senza volerlo, lo porta ad aprirsi a qualcosa che non cercava più...
Cosa ne penso
Mi sono affezionata subito ai personaggi. Entrambi hanno delle cose da affrontare — lui a livello emotivo, lei fisico — ma non viene mai raccontato in modo pesante o drammatico. Il loro rapporto cresce con naturalezza, senza fretta, ed è proprio questo che me l’ha fatto apprezzare. La scena in piscina? Cuore sciolto 🥹
L’ambientazione mi è piaciuta tantissimo. C’è questo mix tra il lavoro della terra, gli animali, il silenzio, la vita semplice... che ti fa venir voglia di mollare tutto e trasferirti in un casolare in campagna.
Un’altra cosa che ho apprezzato è che riuscivo a vedere tutto: le scene, i dialoghi, gli sguardi. Mi sono immaginata ogni cosa con facilità. E ho sentito quello che sentivano loro.
Lui mi ha colpita perché sotto l’aria dura c’è una fragilità che fa tenerezza. E lei, nonostante tutto, riesce a trovare uno scopo e ad andare avanti. Non si lamenta, non si piange addosso.
Ha un modo tutto suo di affrontare la vita, che ti viene voglia di imitare. Perché alla fine, forse, il senso della vita è proprio questo: la bellezza delle cose semplici e un contatto con la natura, che sempre più spesso pare sfuggirci.
Due ragazzi spezzati dal peso del passato, da tutto ciò che hanno vissuto, dalle perdite, dai traumi. Due giovani che hanno solo bisogno di trovare la pace che meritano. Questo libro è stato una dolce scoperta. Qui vengono trattati argomenti molto delicati, come la perdita di una persona cara, o una malattia; e vengono trattati con una delicatezza estrema che non toglie però importanza agli eventi stessi. Ho veramente apprezzato lo stile di scrittura scorrevole e rapido, ma mai sbrigativo. Il rapporto che si crea tra i due protagonisti è quel colpo di fulmine intenso, capace di cambiarti la vita. 4,5⭐️
Un libro molto dolce. Una storia di crescita, consapevolezza e accettazione di se stessi.
Una tenuta nel verde. Un luogo in cui riscoprire se stessi attraverso la terra e la natura.
Questo non é quel libro che ha bisogno di tante pagine per trasmettere forza e dolcezza. Una storia con due personaggi diversi, ma entrambi “persi”. Una ragazza che cerca solo di SENTIRE. Un ragazzo che vuole trovare la strada giusta e GUARIRE
Una storia romantica che lega due personaggi che hanno vissuto l'inferno ognuno a modo suo. Due anime spezzate che si incontrano. Riusciranno a salvarsi a vicenda? Non resta che leggerlo. Super consigliatissimo!
Veramente bellissimo. A parte lo stile fluente, è proprio una storia che ti entra sotto pelle e ti fa sentire tutte le emozioni dei protagonisti. È veramente spiazzante! Bella bella!