Tra i vicoli di Napoli avvengono dei rapimenti inspiegabili. Le vittime, tutte donne, non sembrano avere niente in comune, fatta eccezione per l' pelle chiarissima, labbra carnose e lunghi capelli rossi. Così belle da sembrare le protagoniste di un dipinto. Chi le ha sequestrate senza far loro neppure un graffio? E perché le ha restituite alle famiglie senza chiedere un riscatto? Il sovrintendente Viola Lunardi ha l'incarico di indagare su un caso che le appare sin da subito paradossale. Nonostante il suo brillante talento deduttivo, Lunardi è in un'impasse che non riesce a superare neppure al sacco da boxe o di fronte a un Margarita ghiacciato, sue personali forme di meditazione. L'inchiesta si rimette finalmente in moto quando sulla scena irrompe Elena Pulleri, studentessa dell'Accademia di Belle Arti dalla chioma fiammante. Il sovrintendente non ha la ragazza sarà la prossima vittima, il suo lasciapassare per risolvere il mistero. Ma la verità questa volta è più sfumata. Il primo giallo di Giulia Guerrini segna il debutto di una poliziotta dal carisma irresistibile, una donna decisa e allo stesso tempo fragile, che da troppo tempo cerca di tappare i buchi di una vita familiare e sentimentale complicata. Viola Lunardi non teme il giudizio della gente, è disposta a sporcarsi le mani e a mettere in discussione le regole - persino il concetto stesso di giustizia - pur di raggiungere la verità.
Caso e trama interessante anche se il personaggio della sovraintendente Lunardi, la protagonista, è un po' pesante. La prima metà è lenta poi carbura e si conclude con un finale scoppiettante.
Napoli, a Viola Lunardi,sovrintendente di polizia, viene rifilato dal proprio capo un caso spinoso aperto ormai da qualche tempo, che non trova soluzione vista la mancanza di indizi e prove rilevanti. Soprannominata dai suoi sottoposti Violacida, il sovrintendente ha un carattere forte e parecchio volubile, si arrabbia facilmente e ha poca stima del genere maschile, per questo si fa affiancare solo dall’ agente Nina Gioia, la quale sembra sulla sua stessa lunghezza d’onda. Questo caso si rivelerà una matassa informe impossibile da sbrogliare. Rapimenti senza niente in comune se non un piccolissimo dettaglio, così piccolo che il suo capo lo chiama coincidenza, ma Viola lo sa che le coincidenze non esistono e si aggrapperà con le unghie e con i denti a questo unico e importantissimo indizio.
Una trama accattivante che ti ammalia come il canto di una sirena. Una scrittura divina che porta il lettore a non staccarsi dalle pagine, in trepidante attesa di chissà cosa, che purtroppo non arriva. Il finale lascia l’ amaro in bocca.
I personaggi, soprattutto Viola, Nina e Nicola ti s’ incollano sotto pelle. Diventano tuoi amici e vuoi sapere tutto di loro, per questo mi auguro che l’ autrice dedichi altri romanzi a questa sgangherata comitiva.