Dopo mesi difficili e un blocco creativo che sembra insormontabile, Calista Spencer decide di cambiare aria e volare a Brisbane per stare con suo padre, coach della squadra di rugby più famosa d' i Brisbane Wolves. Ma quello che doveva essere un nuovo inizio si trasforma presto in qualcosa di molto diverso. Basta un equivoco, una posa molto compromettente, un paparazzo al posto giusto ed ecco che il gossip ora tutti credono che Calista sia fidanzata con Jordan Baxter, il vicecapitano dei Wolves. Alto, tatuato, dal fisico imponente e un costante broncio sulle labbra, Jordan è l'ultima persona con cui Calista pensava di poter condividere qualcosa. Ma per proteggere la squadra da uno scandalo mediatico, i due sono costretti a fingere un fidanzamento perfetto. Peccato che né lui né lei siano particolarmente bravi a lui detesta l'idea di legarsi a una sconosciuta, lei non ha nessuna intenzione di lasciarsi intimidire da un rugbista arrogante e pericolosamente sexy. Più il confine tra finzione e realtà si assottiglia, più diventa difficile resistere a quell'attrazione travolgente che nessuno dei due aveva previsto. Perché l'unica regola di questa bugia è proprio quella che rischiano di non innamorarsi.
Considerando le innumerevoli recensioni positive che questo libro ha ricevuto, io sarò sicuramente la voce fuori dal coro, perché a me questo libro mi ha davvero delusa.
La storia parla di Calista Spencer, una scrittrice in crisi che vola a Brisbane per passare un po’ di tempo con suo padre, allenatore della famosa squadra di rugby dei Brisbane Wolves. A causa di un equivoco e di una foto finita sui social, tutti iniziano a credere che lei stia con Jordan Baxter, il vicecapitano della squadra. Per evitare problemi all’immagine del team, i due saranno costretti a fingere una relazione.
Partivo con aspettative abbastanza neutre perché non conoscevo l’autrice, ma la trama mi ispirava e, devo dire che, all’inizio mi stava anche piacendo molto, soprattutto grazie alla protagonista femminile, che ho adorato per la sua personalità, il suo carattere allegro e sempre con la risposta pronta. Il vero problema di questo libro? Lui. È raro che in un romance non mi piaccia il protagonista maschile, ma Jordan è risultato insopportabile fin dalla sua prima apparizione, e lui è stato uno dei motivi che mi ha fatto perdere qualsiasi voglia di continuare a leggere questo libro.
Inoltre, a un certo punto ho trovato la storia fin troppo surreale, come se l’autrice avesse cercato di “allungare il brodo” aggiungendo troppi elementi tutti insieme, senza prendersi davvero il tempo di approfondirli: prima riappare dal nulla la madre biologica di lui, poi salta fuori un trauma del passato di lei… insomma, un po’ too much! Troppe situazioni drammatiche inserite a caso, senza un vero filo logico a collegarle.
È un vero peccato perché lo stile dell’autrice l'ho trovato molto scorrevole, ma per me questo libro è completamente bocciato. Mi dispiace solamente che ci ho perso tempo e soldi per leggerlo. (Infatti lo avrei abbandonato, se solo non avessi pagato ben 15 euro per il cartaceo)
Calista Spencer pensava che un viaggio a Brisbane sarebbe bastato per rimettere insieme i pezzi della sua vita. Dopo mesi difficili e un blocco creativo soffocante l’idea di trascorrere del tempo con suo padre, allenatore della squadra di rugby più famosa della città , i Brisbane Wolves, le sembrava il modo perfetto per ricominciare. Ma bastano pochi minuti per capire che il destino ha altri piani. Un malinteso, una foto scattata nel momento sbagliato, un titolo di giornale che corre veloce sui social e improvvisamente il mondo intero è convinto che Calista sia la fidanzata di Jordan Baxter, il vicecapitano dei Wolves. Alto, tatuato e uno sguardo che non concede confidenze, Jordan è tutto ciò che Calista non vuole… e forse proprio per questo è pericoloso.
Per salvare la squadra da uno scandalo mediatico, i due devono fingere un fidanzamento impeccabile. L’apparenza è perfetta, la realtà, molto meno: lui detesta l’idea di legarsi a una sconosciuta; lei non ha alcuna intenzione di lasciarsi intimorire da un rugbista dal fascino letale. Eppure, più si muovono tra cene ufficiali, interviste e sguardi studiati, più il confine tra recita e desiderio comincia a sfumare.
“𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊” “𝒕𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐”
Il loro legame nasce in modo spontaneo e delicato: niente di forzato, niente cliché spinti, ma una connessione vera che cresce pagina dopo pagina. La passione c’è ed è intensa e palpabile, ma mai invadente; e se scocca prima quella fisica, quella mentale arriva subito dopo, rendendo tutto ancora più bello.
Calista, con la sua energia contagiosa, nasconde dietro la luce un bagaglio di sofferenza e incertezze che riesce a mascherare con eleganza. Jordan, invece sotto la sua corazza è une persona che attraverso i piccoli gesti fa capire tutto di se stesso, burbero e chiuso all’ apparenza, ma capace di dare tutto a chi sa conquistare la sua fiducia. Entrambi portano ferite profonde difficili da dimenticare, e proprio per questo fanno fatica a credere nell’amore vero, ma quando meno se lo aspettano questo arriva e li travolge completamente. È un’amore che sa di casa e comprensione.
Ho amato anche i legami familiari che emergono nella storia: autentici, caldi e ricchi di insegnamenti. La famiglia qui non è solo sangue, ma quel posto in cui ti senti accolto, compreso e amato. Poi ci sono i compagni di squadra di Jordan, ognuno con una personalità unica e irresistibile (vogliamo uno spin-off grazie) che non solo regalano momenti esilaranti, ma dimostrano un rispetto sincero per il loro vicecapitano.
Questo libro è stato un viaggio pieno di emozioni, risate, momenti di tenerezza e quella tensione romantica che ti fa battere il cuore. Ho amato alla follia i personaggi: due mondi opposti che, invece di respingersi si completano alla perfezione: Calista è luce pura, un raggio di sole che illumina anche le giornate più buie; Jordan è il silenzio che calma il caos, l’ombra che non fa paura, ma che avvolge e protegge, lei parla, lui ascolta. È uno sport romance pazzesco: emozionante, intenso, con una scrittura scorrevole e carica di passione, ogni pagina mi ha ricordato perché amo leggere storie così.
Ciao Fenici, oggi vi parlo di The Try Zone, un romance ambientato nel mondo del rugby. Vi dico subito che, per me, è stato una lettura piacevole ma non indimenticabile ci sono cose che ho apprezzato e altre che mi hanno lasciata un po’ tiepida.
La storia parla di Calista che dopo un periodo un po’ così, decide di mollare tutto e andare a Brisbane dal padre che allena niente meno che i Brisbane Wolves, la squadra di rugby più famosa d’Australia. L’idea era quella di staccare e ricominciare… invece, per colpa di un equivoco e di un paparazzo ficcanaso, finisce in pasto ai giornali come la nuova fidanzata di Jordan Baxter, il vicecapitano della squadra.
Lui? Alto, pieno di tatuaggi, con il broncio fisso e l’aria da “non voglio legarmi”. Insomma, l’ultima persona con cui Calista pensava di doversi fingere fidanzata. Eppure, per evitare lo scandalo, tocca fare proprio questo… e da lì parte un gioco pericoloso, ma fino a che punto la finzione resta tale?
Partiamo dall’inizio; la storia è raccontata con i pov alternati, cosa che adoro perché mi piace entrare nella testa di entrambi i protagonisti. Però l’avvio l’ho trovato un po’ lento tanto che ho fatto fatica a ingranare. Si vede lo studio che l’autrice ha fatto sul rugby (che nei romance è quasi una rarità e l’ho apprezzato), ma a volte le descrizioni tecniche e alcune scene di contorno risultavano un po’ superflue, quasi a riempire.
I dialoghi… ecco, ne avrei voluto di più. In certi punti mi sono sembrati banali e un po’ scontati, mentre in altri avrei preferito più spazio alle emozioni piuttosto che alla cronaca delle situazioni. Per fortuna dalla metà in poi la trama prende ritmo e succede di tutto: equivoci, tensione, attrazione che cresce, ammetto che lì mi sono divertita.
Mi è piaciuto molto il modo in cui è stato inserito il deficit della protagonista: trattato con delicatezza, senza essere forzato o buttato dentro solo per far scena. L’ho trovato ben reso e realistico. E poi il finale, quello sì, l’ho apprezzato tanto; chiude bene la storia, senza lasciare in sospeso nulla e con un senso di completezza che non sempre si trova in questo genere.
Jordan rimane il classico uomo burbero e chiuso, coerente con sé stesso dall’inizio alla fine, mentre Calista cresce piano piano, affrontando paure e fragilità. Loro due insieme funzionano, anche se personalmente non mi hanno fatto battere il cuore come speravo.
Ah, ci tengo a dire che questo è stato il primo romanzo che ho letto di Anna Rinaudo. Una buona esperienza nel complesso, anche se non perfetta.
In generale direi che è un romanzo che si sfoglia bene, ha i suoi momenti teneri, qualche scena che fa sorridere e un bel ritmo nella seconda parte. Però, almeno per me, non è stata quella lettura che ti travolge di emozioni e ti fa restare sveglia la notte.
Una scrittrice di romance in blocco e un giocatore di rugby un po’ irascibile, che non può più permettersi alcun errore di fronte all’opinione pubblica, il paesaggio australiano a fare da sfondo e una squadra di rugbisti a cui è impossibile non affezionarsi. Questo è the try zone in pochissime parole.
Calista ha fatto del suo sogno il suo lavoro, è una scrittrice e vive di questo. Ma da quando ha scoperto il tradimento del suo ragazzo non riesce a buttare giù neanche una parola, perciò decide di cambiare aria e di raggiungere suo padre, coach della squadra di rugby più famosa dell’Australia: i Brisbane Wolves. Appena arrivata però, le cose si fanno più movimentate del previsto e, a causa di un equivoco, si troverà a dover fingere di essere la fidanzata di Jordan Baxter, vice capitano dei Brisbane Wolves, fino alla fine del campionato e, come se non bastasse, per rendere tutto più credibile deve perfino trasferirsi in casa sua.
Se Calista è un sole - sprizza gioia e simpatia da ogni poro - è espansiva, decisa e super caotica, Jordan è l’opposto. Lui è burbero e taciturno, ama la sua privacy, il silenzio e parla solo se costretto. Non sarà facile convivere per così tanto tempo, eppure, entrambi scopriranno che condividere gli spazi, le giornate, le abitudini, non è così male come pensavano, perché a volte l’amore ha strani modi di mostrarsi ai nostri occhi.
Ho amato questo libro dall’inizio alla fine: a partire dai protagonisti, che mi sono sembrati talmente reali da poterli considerare amici. Le loro storie non sono estreme o eccessivamente artefatte - come spesso accade nei libri - e loro vite non sono perfette, né troppo tragiche: entrambi hanno delle fragilità e ho amato il modo in cui queste siano state normalizzate. Jordan e Calista sono il giorno e la notte, e non è una frase fatta, hanno davvero due caratteri che fanno fatica a incastrarsi. Eppure loro sono riusciti, piano piano e a piccoli passi, a creare un legame così puro, così profondo, che è impossibile non innamorarsi di loro e insieme a loro. È stato emozionante vedere il bene che si sono fatti a vicenda, il sostegno che si sono dati, giorno dopo giorno, e l’amore che si sono dimostrati, anche quando ancora non sapevano di essere innamorati.
Ho amato la famiglia di Jordan, perfetta rappresentazione del fatto che non è un legame di sangue a determinare il tipo di amore che può legare delle persone, perché i genitori non sono quelli che ti mettono al mondo, ma quelli che ti crescono e si prendono cura di te nonostante tutto.
L’amore si respira a ogni pagina in questo libro: tra i componenti della squadra, tra il coach e i giocatori, tra Calista e la squadra, tra Jordan, Kali e Kinder… ogni rapporto è intriso d’amore in ogni sua forma.
Se amate gli sport romance, grumpy x sunshine, fake dating e forced proximity, dovete ASSOLUTAMENTE leggere The try zone.
non so da dove iniziare, perché mai avrei pensato che questo libro potesse farmi provare tutte queste emozioni. l’ho comprato totalmente a caso, perché sapevo che anna sarebbe stata al fri a settembre e mi faceva molto piacere conoscerla, perciò ho deciso di iniziare the try zone dopo aver visto i capitoli corti, dato che venivo da un super blocco del lettore. È STATO BELLISSIMO. questo libro mi ha fatta sorridere e ridere di cuore, cosa che non è mai scontata. mi ha fatto sentire accolta, capita e più leggera. mi trovavo con le lacrime agli occhi per qualsiasi cosa dicessero i protagonisti, ed è stata una bellissima sensazione.
è pieno zeppo di plot twist, non potete stare un attimo tranquilli, però va sempre tutto per il meglio, fidatevi. aspettatevi tanto movimento (non solo in campo💃🏻).
ero sempre più scioccata, giuro che ogni capitolo equivaleva ad uno sclero, e anna, poverina, se li è dovuti subire tutti.
(ma io d’altronde sono fatta così, scusate🎀) partiamo dalla trama: fake dating e forced proximity, best tropes ever. E SONO TRATTATE BENISSIMO FIDATEVI. (anche lo slow burn PERFETTO!!) RUGBY. ed è qui che io vi lascio, perché, per mie motivazioni private(😭😭) provo un particolare affetto per questo sport. ed è la prima volta che leggo uno sport romance su di esso, quindi ero già molto incuriosita. i personaggi mi hanno lasciato tutti qualcosa, dai protagonisti ai secondari: calista è il motivo numero uno per cui leggere questo libro. mi ha fatto capire che la vita va vissuta senza mollare MAI nonostante tutte le difficoltà e le sofferenze, e lei ce ne ha avute tante. non so spiegare a parole la forza e la stima che mi ha trasmesso, grazie a lei sto capendo come credere in me stessa. è una forza della natura e vi farà spaccare dalle risate, trust me!! poi c’è jordan, jb❤️🩹 l’ho amato da subito. questo ragazzo ha tutto l’amore del mondo nel suo corpo, e ha solo bisogno di manifestarlo. lo volevo abbracciare SEMPRE. volevo teletrasportarmi lì dirgliene quattro, e poi ringraziarlo perché beh, è semplicemente jordan baxter. è il ragazzo che tutti vorrebbero, compresa me. sono impazzita per il loro amore, è casa.
avete presente quando non sapete descrivere a parole tutto l’affetto e la gratitudine che provate per qualcosa? ecco, quella sono io mentre cerco di parlarvi di calista e jordan.
++ vorrei fare un apprezzamento per serial kinder, perché non mi sono mai sentita così rappresentata da un cane in vita mia.
mi sento come se avessi altre tremila cose da dire in questo momento, e le parole non bastano. semplicemente grazie mille ad anna per aver scritto questo libro, che è diventato uno dei miei libri preferiti. e tu sei nel mio cuore! ho provato emozioni che nemmeno ricordavo di percepire, è stato bellissimo. cali&jb mi hanno ricordato che l’amore, quello vero, esiste anche tra le pagine e che a volte, per sentirsi meno soli,basta una storia.
poi quando ci vediamo ne parleremo! non vedo l’ora. (non smetterò di parlarvene, sappiatelo, deve raggiungere le vette del mondo.)
Una coppia più stramba e azzeccata non poteva esistere!! Lei è un vulcano di energia,simpatia concentrata in un 1 ,65 cm Lui 2 metri di mutismo, solitudine e rugby...l'unica cosa per cui vive Il tutto apparentemente perché grazie a una convivenza obbligata scoprono nuovi aspetti l'uno dell' altro ... Meravigliosa lettura !!!
E' un manifesto per chiunque almeno una volta nella vita sia sentito fuori posto, non voluto o non abbastanza. E' una rivincita per chiunque conviva con una disabilità, visibile o invisibile, e sta imparando a conviverci. E' una storia d'amore dove i personaggi imparano ad amare se stessi innamorandosi l'uno dell'altro. E' un libro che senti.
Dalla dedica iniziale ai ringraziamenti, porterò nel cuore le sensazioni che mi ha regalato.
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È la prima volta che leggo un libro di Anna Rinaudo ma oramai è risaputo il mio amore per gli sport romance, e in questo caso con The try zone mi ha portato nel mondo del rugby (sport che si vede troppo poco nei libri), quindi non ho potuto resistere. Non sapevo bene cosa aspettarmi dalla storia di Jordan e Calista, ma ero curiosa e devo ammettere che nonostante abbia fatto un po’ di fatica all’inizio comunque ho sorriso parecchio. La prima parte del romanzo è un po’ lentina e forse non accadono troppe cose – ma dalla metà in poi non c’è un attimo di calma e ne accadono decisamente di tutti i colori. Ho adorato che Jordan sia rimasto un vero grumpy dall’inizio alla fine perché lui è quel tipo di uomo che ti fa capire le cose con i gesti, non con le parole; ho apprezzato come Calista sia riuscita ad aprirsi man mano – anche affrontando le proprie paure e i propri timori. Vengono affrontati vari argomenti importanti, non scontati e delicati, eppure è sempre rimasto in sottofondo quel senso di leggerezza che fa stare bene al lettore. La storia scorre, i fatti sono interessanti, c’è una bella tensione tra i due anche se alla fine il tutto è un po’ slow burn e non esageratamente spicy ma soprattutto si apprezza come il cerchio si chiude. Non mi sono del tutto arrivate le emozioni, ma ammetto che in un paio di occasioni i miei occhi si siano fatti ludici. Storia carina.
《C’è stato un periodo, da piccolo, in cui credevo che sarei rimasto solo per tutta la vita, troppo incasinato per poterla condividere con qualcuno. E, a causa di un malinteso, le cose cambiano. Io cambio» Non eri in programma, Lock. Niente di tutto questo lo era. Eppure, adesso non riesco a immaginare una vita diversa, una senza di te.》
•Calista Spencer è una scrittrice che sta affrontando un periodo difficile, compreso di blocco creativo, perciò decide di raggiungere il padre in Australia con la speranza che la vicinanza di esso possa aiutarla a vedere le cose da una prospettiva diversa e ritrovare magari anche un po' di conforto. Il papà inoltre, non è altro che il coach della più famosa squadra di rugby del paese e a Calista non sembra affatto dispiacere il pensiero di godersi un paio di rugbisti sudati per un periodo. Mai si sarebbe immaginata che una volta li sarebbe rimasta colpita da un giocatore all'apparenza introverso, diffidente e al quale non sembra stare particolarmente simpatica.
•Jordan Baxter è un uomo di poche parole che ha avuto un infanzia difficile ma che ha trovato attraverso il rugby la sua valvola di sfogo. Egli vive in modo calcolato, senza prendere decisioni di pancia. La sua è una routine rassicurante. Eppure al momento è uno dei giocatori più discussi, lo scandalo sembra perseguitarlo. Ha dalla sua parte però una famiglia amorevole e pronta a sostenerlo sempre.
•Basta un malinteso e per tutti, Jordan ha appena chiesto a Calista di sposarlo. Saranno quindi costretti a fingersi fidanzati e convivere per evitare un ulteriore scandalo. Un accordo che gioverebbe anche a Cali, pronta a prendersi qualche informazione in più sullo sport in questione per continuare la stesura del suo romanzo. Cosa pensate che accadrà?
•Sguardi che si scontrano Corpi che affascinano Cuori che provano dolore Bocche che si divertono a stuzzicare Anime che cercano comprensione Affidarsi all'altro sembra impossibile Ma diventa naturale farlo Il mondo ruota attorno ai legami Quelli veri, puri, che nascono per caso Che ti cambiano, ti rendono migliore, ti portano a volere di più, a lasciarti andare, a vivere, a sentire, perché Sento poco o niente ma se ci sei, io ti sento Lo vedo: l'amore che provo, che viene ricambiato. Lo sento, il tuo tocco mi appartiene Ci si guarisce a vicenda, si lotta per restare assieme Risate, amicizia, famiglia che ti scegli, pace, amore incondizionato e non mi sento più solo. Sei tu, siamo noi. ~Mi senti ~Ti sento
•Personalmente amo follemente tutto ciò che Anna crea, il suo stile di scrittura è come sempre accattivante e originale. Ha questa capacità di parlarci di amori sani, trattare tematiche delicate in un modo chiaro e che lascia il segno. Per non parlare della semplicità con cui riesce a caratterizzare alla perfezione un protagonista maschile. Da prima scorbutico e distante per poi mostrarsi vulnerabile, dolce e combattivo. La protagonista femminile è tostissima, spontanea e decisamente ironica al punto giusto. Elementi che mi tengono incollata alle pagine e che mi regalano spensieratezza. Inoltre uno dei temi ricorrenti nei romanzi di Anna è l'importanza che pone sulla famiglia, sempre li pronta a supportarti. Un ringraziamento speciale va anche alla presenza dell'adorabile Serial Kinder. Questo è sicuramente uno sport romance con i fiocchi e si sono di parte, adoro Anna, ma voi correte a leggerlo, la tensione fra questi due vi farà letteralmente impazzire. Inutile dire che vorrei un libro per ogni giocatore della squadra 😏
•Ora divento un po piu sentimentale e ci tengo a ringraziare una donna veramente fantastica, che ho avuto la fortuna di conoscere per caso e alla quale sono tanto grata. Ho creduto in te fin dalle prime pagine lette di Harper e ho continuato a farlo mentre finivo di leggere tanti altri tuoi romanzi. Sono così grata che tu sia finalmente in libreria, ora tutti avranno la possibilità di vederti per ciò che sei davvero, un cuore tanto bello e una donna davvero talentuosa. Grazie per aver riposto la tua fiducia in me e grazie per aver scritto di loro, hai un grande pezzo del mio cuore. Io li ho sentiti, tutti e due. E sento te, ogni volta che crei tanta meraviglia. Al tuo fianco, sempre. ~Anais.
Nonostante la storia d’amore sia carina, piena di tensione e anche molto divertente, questo libro per me è un grandissimo no. La scrittura di Anna è fluida e scorrevole, infatti l’ho finito in tre giorni, ma ci sono stati troppi aspetti che non mi sono andati giù. Parto dalle cose più “banali” per arrivare a quelle che, secondo me, meritano maggiore attenzione. Innanzitutto, la ripetizione costante della parola asserisce (spesso accompagnata da lapidario) a un certo punto è diventata nauseante. Poi ci sono errori che mi hanno fatto pensare che non ci sia stato un editing accurato: ad esempio, in un capitolo lui sottolinea che la madre non ha con sé neanche una borsa, e in quello successivo (dal POV di lei) la donna compie un gesto proprio con la borsa. Oppure, quando Calista dice che è la prima volta che lui la chiama “Cali” anziché “Calista”… peccato che fosse già successo in un capitolo precedente. La situazione con la madre biologica, poi, era prevedibile sin dal primo istante: mi avrebbe davvero sorpresa se alla fine Calista si fosse sbagliata. Ma passiamo alle cose più importanti: viene menzionato più volte il fatto che lei abbia “gli occhi tristi”, eppure nei capitoli dal suo punto di vista non c’è mai un accenno a un trauma così profondo come quello che poi viene rivelato. La madre di Calista viene citata una volta e poi sparisce, senza approfondimento. Il disturbo bipolare attribuito alla madre, invece, è ciò che mi ha convinta ancora meno. Quello che fa – gli atteggiamenti, la rabbia cieca che la porta addirittura a puntare una pistola contro la figlia – somigliano più a comportamenti borderline o addirittura psicotici. Non sono una psicologa, lo preciso, ma per esperienza diretta so come si manifesta il disturbo bipolare e questa rappresentazione mi è sembrata davvero poco credibile. In più, dopo un trauma simile, non c’è alcuna menzione alla psicoterapia. Calista ha vissuto dieci anni convinta di aver ucciso la madre, e basta il protagonista a farle notare che non è così. Va bene che ci siano le prove a scagionarla, ma resta il fatto che sia lui – e non un percorso personale o terapeutico – a sollevarla da un peso così devastante. Infine, il colpo di scena del ricattatore. Quando viene svelato il suo cognome, prima ancora che i due si incontrino, davvero Calista non pensa neanche per un istante che il suo ex, guarda caso, ha lo stesso identico cognome? È un’associazione che chiunque farebbe, anche involontariamente. Conclusione: mi dispiace dirlo, perché avevo aspettative davvero alte, ma per me questo libro è completamente bocciato.
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Calista, giovane e solare scrittrice di romanzi romance, sta attraversando un periodo buio nel quale non riesce più a scrivere. Dopo essere stata tradita dal suo fidanzato, Phil, decide di prendersi un periodo di pausa e trasferirsi a Brisbane in Australia dal padre, coach della squadra locale di rugby a tredici. Per Calista il trasferimento rappresenta un nuovo inizio. Un inizio in cui lei decide di mettersi in gioco e di uscire dalla sua comfort zone. Calista cerca di essere più aperta, introspettiva e socievole. Ed è proprio da uno di questi momenti di socializzazione, con la squadra allenata dal padre, che nasce il fraintendimento che la porta a intraprendere una finta relazione con Jordan Baxter, burbero e taciturno vicecapitano della squadra dei Brisbane Wolves, con forti problemi di gestione della rabbia. Calista e Jordan si trovano a cosí a dover condividere casa e quotidianità. L'autrice ci guida sapientemente nella storia di due persone caratterialmente diverse ma forgiate entrambe da un passato doloroso. Con una scrittura semplice ma incisiva ci racconta come piano piano senza accorgersene Calista e Jordan si innamorino e di come diventino entrambi indispensabili l'uno per l'altra. Lo spicy è proporzionato perfettamente alla trama, riesce ad arricchire la storia senza mai essere eccessivo o volgare. Ho apprezzato tantissimo come l'autrice sia riuscita a trattare argomenti "pesanti" come la disabilità, l'abbandono e l'adozione con rispetto ed empatia fondendoli perfettamente nella storia facendo arrivare al lettore messaggi positivi e inclusivi. Infine, chi mi segue già sà quanto io ami i personaggi secondari e devo ammettere che in questo romanzo mi sono innamorata di come riescano ad arricchire la trama senza mai spostare l'attenzione dai protagonisti. Da mamma di due splendidi pelosi, ho amato tantissimo il personaggio di Serial Kinder trattata come una meravigliosa figlia adottiva♥️ The Try Zone e' un romanzo che vi fará sorridere, talvolta ridere, in alcune parti invece vi fará sospirare o addirittura piangere. É una storia emozionante che sicuramente vi ricorderà perché amate leggere i romanzi romance. Sappiate però che ogni volta in cui il vostro "lui/lei" si lamenterà di quanto siete stonati mentre cantate preparandovi per andare a lavoro proverete la frustrazione di pensare "Perché non ho un Jordan anche io😒... Me lo merito sicuramente😅"
[dal blog IG Rossella La DivoraLibri] Calista, scrittrice, lascia Chicago per raggiungere in Australia il padre allenatore di una squadra di rugby il cui vicecapitano è Jordan. Lei è bella, un vulcano, chiacchierona, entusiasta, sorridente. Lui è figo, muscoloso, musone, silenzioso, tartassato dai paparazzi che cercano di coglierlo in fallo dopo che ha accumulato degli scandali. In una di queste incursioni si crea un equivoco esilarante e il managment della squadra propone che i due fingano un fidanzamento: così la scrittrice si trova a vivere dentro uno dei suoi trope! La premessa non è la più originale? All'inizio l'ho pensato anche io, salvo poi essere risucchiata da un romanzo che mi ha sorpresa, soprattutto nella caratterizzazione dei protagonisti. In uno slow burn che non pesa, i due imparano molto l'uno sull'altra, come anche noi lettori. Dietro il muro e gli scatti d'ira di Jordan c'è un mondo fatto di attenzione verso il prossimo, amore per la famiglia, principi solidi. Dietro le risate di Cali c'è una tristezza profonda, dolori mai superati, una forza incredibile e una donna che merita tutto l'amore del mondo. L'autrice mi ha teletrasportato nella vita di questi due e, anche se ho odiato lui dopo una certa scena in hotel (ANNA TU SAI!), ho poi detto tutto cambiato idea su Jordan. A partire dalla seconda metà del libro, c'è poi uno spicy di tutto rispetto che garantisco vi darà grandi soddisfazioni 😏 perchè una delle prima cose che scatta tra i due è proprio quel tipo di intesa... Nel libro si parla di tematiche importanti in modo delicato ma centrato, come disabilità, morte, solitudine, salute mentale, e tutto si integra benissimo con lo stile più leggero e allegro delle altre parti. E poi mi sono innamorata della terza indiscussa protagonista del libro che è una patatona a 4 zampe dal nome PERFETTO che non vi spoilero qui, così ve lo potrete gustare come si deve. Insomma, questo libro è intriso di amore per famiglie, fidanzati, animali, amici, per la vita. Stupendi anche i due capitoli bonus 🫶🏻. Per il mio gusto ho trovato forse un pizzico di dramma di troppo, ma ho amato davvero tanto il romanzo e lo consiglio.
Calista Spencer, in pieno blocco creativo e in cerca di una nuova direzione, vola a Brisbane per ricongiungersi con il padre, coach dei famosi Brisbane Wolves. Quello che sembra l’inizio di una parentesi serena, si complica con un singolo scatto rubato da un paparazzo: una posa compromettente e un malinteso che diventa subito notizia. Ora tutti credono che Calista sia la fidanzata di Jordan Baxter, vicecapitano della squadra.
Jordan è il classico eroe tormentato: alto, tatuato, carismatico e con un atteggiamento burbero che respinge chiunque. È il contrario dell’uomo che Calista avrebbe scelto. Ma, per salvare l’immagine della squadra e spegnere lo scandalo, entrambi accettano di inscenare una relazione perfetta. Da qui nasce un gioco di sguardi, battute pungenti e tensioni palpabili che lentamente scivolano verso un’attrazione autentica, travolgente e inaspettata.
Ciò che rende questo romanzo così coinvolgente è il modo in cui l’autrice mette in luce il rapporto tra i protagonisti: due persone apparentemente incompatibili che, passo dopo passo, si spogliano delle loro maschere. Calista scopre che dietro il broncio di Jordan si nasconde un uomo segnato da fragilità e responsabilità, mentre lui impara ad ammirare la forza, la passione e l’ironia con cui lei affronta la vita.
Il confine tra finzione e realtà diventa sempre più sottile, fino a rendere impossibile stabilire dove finisce la bugia e dove inizia il vero amore. Ma ciò che rende la loro relazione così appassionante non è solo la tensione romantica, bensì la crescita individuale: Calista riscopre la sua voce creativa, Jordan impara a lasciarsi andare ai sentimenti.
The Try Zone. Oltre la meta è un romanzo che intrattiene, emoziona e fa sorridere, con personaggi che restano impressi e una chimica esplosiva che conquista pagina dopo pagina. Una storia che dimostra come, a volte, le bugie possano portarci più vicini alla verità di noi stessi e all’amore che non pensavamo di meritare.
Calista Spencer, dopo un periodo difficile che l’ha segnata nel profondo e un blocco creativo che sembra insormontabile, decide di lasciare tutto alle spalle e trasferirsi a Brisbane, in Australia, per vivere con il padre, allenatore dei Brisbane Wolves, la squadra di rugby più celebre del Paese. Il suo arrivo, però, non passa inosservato: un equivoco, una fotografia scattata al momento sbagliato e il gossip si accende. I media iniziano a parlare di una presunta relazione con Jordan Baxter, il vicecapitano dei Wolves, un giocatore carismatico, imponente e allo stesso tempo tormentato.
Per salvare la reputazione della squadra, Calista e Jordan si trovano così costretti a fingere un fidanzamento perfetto davanti al pubblico. Quello che inizia come una recita, però, diventa sempre più difficile da controllare: i sentimenti si confondono, l’attrazione cresce, e presto il confine tra verità e finzione si assottiglia fino a scomparire.
Vengono alternati momenti leggeri, romantici e divertenti ad altri più intimi e toccanti, capaci di far emergere la fragilità e la forza dei suoi personaggi. Calista e Jordan sono vivi, imperfetti, realistici: lei in cerca di sé stessa, lui segnato dal peso delle aspettative, ma entrambi pronti a crescere attraverso l’altro. L’ambientazione sportiva aggiunge un tocco originale e avvincente: il rugby, con le sue regole dure ma anche con il suo spirito di squadra, diventa una metafora potente di riscatto, coraggio e passione. Lo stile è scorrevole, coinvolgente e mai banale, capace di regalare sorrisi e commozione senza cadere in cliché troppo prevedibili.
É un romance appassionante e delicato che lascia il segno, perfetto per chi cerca una lettura intensa, ma allo stesso tempo leggera e capace di far sognare. Emozionante, autentico e con personaggi che restano nel cuore.
Questo libro è bellissimo, non saprei come altro descriverlo. Sotto gli strati con cui Calista e Jordan si proteggono, si celano una dolcezza e un amore che mi sono arrivati dritti al cuore.
Ho amato l'ambientazione, il rapporto tra il coach Spencer e Calista, il passato di Jordan, il segreto di Calista, ma più di tutto ho amato il rapporto tra i protagonisti e Serial Kinder.
Vogliamo parlare del rapporto tra Serial Kinder e Calista? Che cerca di difenderla da qualsiasi cosa, innamorandosi di lei appena l'ha vista. O di come Jordan si sia affezionato a Kinder, volendola tenere con sé a tutti i costi? Profondamente innamorata di tutto questo, mi sono completamente sciolta.
Inizialmente è stato difficile capire Jordan ed entrarci in sintonia, ma continuando la lettura non ho potuto fare a meno di innamorarmi di lui e dei suoi silenzi. Dei suoi gesti, che valgono più di qualunque parola detta. Delle parole che, nonostante tutto, ha speso per Calista. Di come l'ha sempre protetta e supportata. Della sua bellissima famiglia e della sorellina fan della sua finta fidanzata.
Ho trovato tutto meraviglioso. Questa lettura mi ha tenuta incollata alle pagine. Volevo saperne sempre di più: capire Jordan e i suoi silenzi, scoprire il suo passato, comprendere la tristezza di Calista, cosa nascondesse al mondo.
La costruzione e l'arco di trasformazione dei personaggi sono altri due elementi fondamentali che spiccano in questa storia, che ho trovato originale e per nulla banale. Mi ha fatto molto emozionare, soprattutto perché non avevo mai letto di una protagonista come Calista, con il suo stesso problema. Anche questa scelta l'ho davvero apprezzata tanto, non se ne parla abbastanza spesso.
La scrittura di Anna è scorrevole, leggera, ti cattura e ti colpisce, rapendoti e catapultandoti direttamente all'interno della storia insieme ai personaggi, camminando di fianco a loro per tutto il tempo. Spero di leggere presto un altro suo libro!
E poi diciamocelo, serviva proprio uno sport romance coi fiocchi sul rugby, quindi grazie Anna!
Calista e Jordan. Silenzio e rumore. Chaos e quiete. Opposti in tutto. Lui borbotta ogni tre per due e a stento diece due frasi al giorno. Lei in compenso non sta mai zitta e deve sempfe avere l’ultima parola. Un finto fidanzamento che li costringerà a vivere insieme durante tutta la stagione e che li farà piano piano innamorare sempre di più. Ho amato entrambi alla stessa maniera. Caratterizzati in maniera così giusta, perfetta. Coerenti dall’inizio alla fine e capaci di emozionare nel profondo. Le loro storie, e i loro passati sono ció che li rendono cosi belli da morire. Nel corso della storia crescono e sbagliano ma si sosterranno sempre. Leggo Anna dal suo esordio in self, e sono estremamente fiera di lei di vederla in libreria. La sua scrittura riesce sempre ad emozionarmi nel profondo e a rendere reali nella mia testa i protagonisti che lei scrive. • Recensione su YouTube 🤎
Questo libro che mi ha fatto ridere, emozionare, arrabbiare e innamorare tutto insieme. Mi ha sorpresa per come i personaggi crescono pagina dopo pagina, per come si sostengono a vicenda e per quanto riescono a farti sentire ogni loro emozione.
Ho adorato la protagonista, fortissima e piena di vita, e Jordan… beh, Jordan è uno di quei personaggi che ti fa penare ma che alla fine ti ruba il cuore. È diventato ufficialmente un nuovo book boyfriend.
Il finale mi ha fatto battere il cuore, super emozionante, e i ringraziamenti finali sono stati la ciliegina sulla torta. Anna ha scritto davvero una piccola chicca.
Mi è piaciuto davvero molto questo libro, la storia forse non è delle più originali, ma fa niente ho apprezzato molto.
La scrittura è scorrevole e i personaggi sono scritti bene. Cali mi è piaciuta davvero molto, il suo carattere nonostante la vita difficile l’ho adorata è stata decisamente il mio personaggio preferito. Ovviamente anche Jordan ci piace
Questo libro è una lettura molto piacevole. Mi piace come l'autrice ha integrato lo sport con tematiche delicate e romantiche. Calista è una personalità spumeggiante con un lato sensibile e fragile, mentre Jordan è silenzioso e taciturno ma di una dolcezza disarmante. I personaggi secondari sono di supporto e sempre divertenti e l'evolversi della storia mi ha molto entusiasmato.
durante tutta la parte centrale non riuscivo a staccarmi dalle pagine, stupendo. Verso la fine però ho trovato che i plot twist fossero molto scontati, io li avevo indovinati tutti prima che venissero svelati. Se non fosse stato per questo dettaglio gli avrei dato 5 stelle perchè per il resto è stato davvero carino e soprattutto super scorrevole.
Ho letto questo libro in 3 giorni e devo dire che è super scorrevole e molto bello. Mi sono piaciuti entrambi i protagonisti anche se devo dire, c’è stata una scena in cui Jordan mi ha fatto parecchio arrabbiare. Li ho amati entrambi un sacco e ho amato la loro storia. “Ti sento”.