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I vedovi

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Quando si varca la soglia di una delle storie costruite, con abilità diabolica, da Boileau e Narcejac, si prova sempre una lieve inquietudine – che però, com’è ovvio, fa parte del piacere della lettura. Sappiamo, infatti, che verremo trascinati in un gioco perverso e saremo le consapevoli e appagate vittime di quei due temibili creatori di angosciosa suspense, capaci come pochi altri di tenerci inchiodati alla pagina così come di infliggere un tormento dopo l’altro ai loro protagonisti. Che sono sempre, a ben vedere, uomini – in genere irresoluti, inconsistenti, spesso infantili – che si ritrovano prigionieri di un ingranaggio infernale, al quale, per quanto si dibattano, non riescono a sfuggire. E che, soprattutto, a poco a poco smarriscono la capacità di percepire la differenza tra la realtà e le proprie farneticazioni. E quale sentimento umano si presta meglio a mettere in moto un delirio se non la gelosia? Sarà appunto la gelosia, una gelosia furibonda, autoalimentata, incontrollabile, a condurre all’omicidio il protagonista dei «Vedovi» – titolo che solo alla fine del romanzo svelerà il suo ambiguo significato. Ma l’omicidio non è che l’inizio – il bello deve ancora venire.

167 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1977

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About the author

Pierre Boileau

127 books25 followers
Librarian Note: There is more than one author in the GoodReads database with this name. See this thread for more information.

French author who collaborated with his countryman, Pierre Ayraud (aka Thomas Narcejac), to write crime fiction as Boileau-Narcejac.

In 1938 he was awarded on of the most important literary awards in France the Prix du Roman d'Aventures, for Le Repos de Bacchus . It is given to the author of the best example of detective fiction in the world each year.

He met Narcejac in 1948 at the awards dinner when Narcejac received the same award for one of his novels.

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Community Reviews

5 stars
65 (22%)
4 stars
140 (49%)
3 stars
65 (22%)
2 stars
11 (3%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 30 of 39 reviews
Profile Image for AlbertoD.
194 reviews
July 14, 2026
Noir magistralmente scritto che ruota attorno al tema della gelosia patologica.
Gli autori sono abili nell’esplorare le dinamiche psicologiche del tormentato protagonista, e nel metterne a nudo fragilità e vulnerabilità. Serge è angosciato dal dubbio, afflitto dalla paranoia del tradimento, ossessionato dal sospetto. Un uomo in questo stato compie azioni insensate ed è incapace di valutarne le conseguenze. Ma soprattutto è un uomo facilmente manipolabile.
La tensione è costantemente alta e il ritmo incalzante, fino al sorprendente (e credibile) finale che ribalta tutto.
Profile Image for Grazia.
528 reviews232 followers
July 30, 2025
"Nessuno è più avido di piaceri di un geloso. E il piacere non è una, ma mille gioie... A patto di poterle condividere tutte"

Altro noir sopraffino della premiata ditta B-N. Che dire? La ditta si contende la mia imperitura devozione con l'altro produttore eccellente di noir che è Simenon.

Con loro le ganasce del mio gusto un po' retró trovano cibo godurioso con cui sfamarsi.


"La gelosia, più la scacci e più l'avrai

Tu eri mia, di chi sei più non lo sai

Complicità, ma che gran valore ha

Sincerità, che fortuna chi c'è l'ha"



https://open.spotify.com/track/76MzCP...

In questo magnifico noir è lei che la fa da padrone nella prima parte: la gelosia, con tutta la sua dose di irrazionalità e di insensatezza. I giri assurdi della mente di chi ne è preda e le conseguenti gesta irrazionali e impulsive che portano a decisioni insensate e irreversibili

Nella seconda parte è la vendetta, quella calcolata, gelida e intelligentissima, a rubare la scena alla gelosia. E in questo caso il personaggio la applica alla sua preda con disegno degno del conte di Montecristo.

Come mi sono divertita!
Profile Image for Seregnani.
914 reviews44 followers
April 22, 2026
Chissà, forse è andata a letto con tutti e tre! Palpo la pistola, in fondo alla tasca.
«Passa domani, sul presto » dice Méryl a Mathilde. Io non rinuncerei mai a stare con lei. E allora? Che sia Legrand? Che sia Blondeau? Lo so, può essere chiunque. Quando Mathilde esce, ogni mattina, quando scappa via da me, tutti gli uomini sono sospetti.
Hanno tutti voglia di stringerla fra le braccia. Quanti ce ne saranno che, come me, l'hanno seguita, magari per il solo piacere degli occhi, perché è un animale che sembra nato per l'amore? Si voltano a guardarla per strada. Fanno apprezzamenti. Quando usciamo insieme, io sono sempre lì lì per menare le mani. Ma, fra tutti, quello che me l'ha rubata è quasi certamente uno del suo piccolo mondo. E quindi dev'essere qui.

3,5 ⭐️ Il titolo di questo libro è “I vedovi” ma durante la lettura avrei dato anche un altro titolo: “gli amanti”.
Serge è sposato con Mathilde.
Lei è una modella e l’unica fonte di reddito della coppia, mentre lui si diletta a scrivere il suo primo romanzo, cercando di vincere il primo premio letterario. Mathilde per il suo lavoro, però, ha a che fare con molti uomini e Serge pensa che lo tradisca sicuramente; per questo assolve un investigatore privato per pedinarla.
Sospetta di tutti gli uomini e ha intenzione di divorziare, ma è veramente quello che vuole fare? Non sta forse cercando vendetta?
Un uomo che uccide il suo rivale però non è una cosa seria.
Ma Serge ormai è impazzito e farebbe qualunque cosa per tornare a essere l’unico uomo di sua moglie.
Un retroscena incredibile però, sconvolge il lettore: siamo sicuri che Mathilde abbia davvero un amante? Non è suo marito che si sta inventando tutto?
Tante persone andranno di mezzo in questa storia, e il finale è sconvolgente.
Perché tre stelle e mezzo? Avrei dato di più ma la storia a metà libro, circa, si era un po’ addormentata e avrei preferito che andasse più velocemente. Per il resto, un ottimo racconto…
Profile Image for Camilla tra le righe.
433 reviews59 followers
September 7, 2025
In realtà piuttosto noioso. Si riprende solo nelle ultime 60 pagine, ma non così tanto da ribaltare il risultato.
Il mini colpo di scena finale sarebbe potuto funzionare in un libro con più ciccia.
Profile Image for Francesca.
2,140 reviews165 followers
July 16, 2025
Nuovo romanzo per il duo Boileau-Narcejac, noto per i suoi thriller psicologici e le storie di suspense, i suoi enigmi che si radicano nel nero cuore umano.

Serge, attore avido di denaro e scrittore occasionale, è morbosamente geloso. Perseguita la moglie, la fa seguire, perquisisce i suoi effetti personali, controlla il contachilometri della sua auto. Inoltre, il romanzo che ha pubblicato in forma anonima, riceve un prestigioso premio letterario e sua moglie lo esorta a farsi conoscere.

Tuttavia, le cose prendono via via una piega inattesa per tutti con colpi di scena inattesi.

I temi che qui tornano sono la gelosia morbosa, la suspense psicologica e la confusione tra realtà e illusioni mentali nate da insicurezza, paura, possesso.

Boileau-Narcejac come sempre eccelle nel creare un'atmosfera di tensione e suspense, spesso con esiti inaspettati, con una trama avvincente e un personaggio principale ben sviluppato.
Profile Image for Manuela Rotasperti.
572 reviews19 followers
May 18, 2026
"𝗔𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗲𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗿à 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗶 è 𝗴𝗲𝗹𝗼𝘀𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗰𝘂𝘀𝗮 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮."

Serge Mirkine è uno scrittore che non ha avuto successo e che ha ripiegato sui radiodrammi, in cui gli vengono assegnate piccole parti come attore. Serge vive consumato dalla gelosia per la moglie Mathilde, una modella. Convinto di essere tradito la fa pedinare, la segue attanagliato da sospetti e paure, fino a ritrovarsi intrappolato in un gioco psicologico più grande di lui...

È un noir dalla fortissima tensione psicologica, perfettamente nello stile a cui gli autori Pierre Boileau e Thomas Narcejac hanno abituato i lettori. La scelta della prima persona si rivela particolarmente efficace perché permette di entrare nella mente del protagonista e di percepirne tutta la fragilità, le ossessioni, i timori e soprattutto la gelosia patologica nei confronti della moglie. Siamo già oltre il semplice amore malato: qui il rapporto è logorato dalla sfiducia e dal sospetto continuo. Il protagonista finisce così intrappolato in un delirio di possesso sempre più morboso, incapace di distinguere la realtà dalle proprie fantasie ossessive. Gli autori sono molto abili nel descrivere il meccanismo della paranoia: ogni gesto quotidiano, ogni ritardo, ogni dettaglio apparentemente insignificante diventa una possibile prova di tradimento. Dubbi e paure si accumulano pagina dopo pagina, alimentando una tensione crescente che conduce inevitabilmente a un evento drammatico destinato a segnare profondamente la sua esistenza. Accanto al tema del tradimento emerge anche il forte contrasto tra la sfera pubblica e quella privata del protagonista. L’uomo raggiunge infatti il successo professionale proprio mentre il suo equilibrio psicologico ed emotivo inizia a crollare. Questa asincronia gli impedisce di godere dei traguardi raggiunti, schiacciato dal peso delle proprie azioni e dei sensi di colpa. A complicare ulteriormente questa spirale distruttiva subentra il delirio persecutorio: il protagonista si convince di essere nel mirino del presunto amante della moglie, immaginato come una presenza pronta a mettere in atto una vendetta lenta, lucida e calcolata. È proprio questo aspetto che ho trovato più affascinante e che mi ha ricordato per certi versi Il conte di Montecristo: anche qui la forza della vendetta non risiede nella violenza immediata, ma nella capacità di insinuarsi lentamente nella mente della vittima, esasperandone paure, sensi di colpa e fragilità psicologiche fino al limite. Dal punto di vista stilistico, il romanzo mantiene una scrittura semplice ed elegante, mai eccessivamente ricercata ma molto efficace nel raccontare gli stati d’animo e il lento deteriorarsi psicologico del protagonista. Il finale riserva anche un colpo di scena che personalmente ero riuscita a intuire in anticipo e che quindi non mi ha sorpresa completamente; probabilmente è anche per questo che il libro non raggiunge per me la valutazione massima. Resta comunque una lettura molto interessante, capace di esplorare con grande efficacia i meccanismi della gelosia ossessiva e dell’autodistruzione psicologica. Alla fine del libro si arriva quasi a pensare che il nemico più pericoloso non sia l’amante invisibile, ma la gelosia stessa.
Profile Image for Sabrina Giobini.
47 reviews
June 30, 2026
bello mi sono interrogata tutto il libro sul perché i vedovi e poi me l'ha spiegato ALL'ULTIMA PAGINA, frustrante?
comunque i francesi non fanno per me
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Chiarer.
92 reviews1 follower
July 27, 2026
Un uomo patologicamente geloso commette un omicidio. Da quel momento in poi le cose sfuggono completamente al suo controllo.
Un libro oscuro e affascinante nella sua psicologia.
180 reviews
July 18, 2025
"Ha troppo bisogno d'amore, di sostegno, d'incoraggiamento. Non ha fiducia in sé stesso": le parole di Mathilde, moglie di Serge Mirkin, protagonista de "I vedovi". Serge è uno scrittore che non ha ancora sfondato, ripiega sul doppiaggio in melodrammi. Mathilde, invece, è una bellissima donna che posa per le pubblicità di intimo e costumi, sembra abbia una carriera spianata nel mondo della moda. E' socievole tanto quanto Serge è schivo, ha conoscenze in ambienti glamour quanto Serge ha, per sua stessa ammissione, pochissimi amici. Gli ingredienti per il cocktail micidiale di gelosia ci sono tutti, ed è subito chiaro al lettore la direzione verso la quale va la narrazione: il libro si apre con l'acquisto clandestino di una pistola da parte di Serge, il quale pensa "Avevo un'arma e non sapevo ancora a chi avrei sparato". Ma il percorso al contrario costruito da Boileau e Narcejac lo smentisce subito, come un movimento di cinepresa che si allarga da un dettaglio alla panoramica: compare Mathilde, bellissima, la festa, l'ambiente che frequenta (dunque, gli uomini), e i timori di Serge diventano chiari. La sua gelosia rasenta la paranoia, sfocia in umilianti esami corporali, arriva all'autolesionismo pur di dimostrare a sé stesso la sua tesi. Non c'è una lenta discesa nell'ossessione: è già lì, il lettore arriva in medias res. Quello che segue sono solo passi di default per avere le conferme delle sue teorie.
L'insicurezza storpiante porta Serge ad una gelosia da atti estremi ed irreversibili, una gelosia liquida che si inserisce nelle fessure dei pochi momenti di certezza lucida che ha trasformandoli in ulteriori paranoie.
C'è climax, c'è catarsi, c'è colpo di scena, ma sono sbilanciati: la graduale sottomissione di Serge innanzi alla realtà dei fatti non è ben bilanciata da un colpo di scena ben presentato, limitato alle ultimissime righe.
Profile Image for Marika Bonuccelli.
213 reviews17 followers
June 24, 2026
Ci sono libri che ti tengono incollata alle pagine perché non riesci a capire dove vogliano portarti. Questa volta ho intuito quasi subito il segreto nascosto ma nonostante questo non riuscivo comunque a smettere di leggere.
Questo è stato il mio primo approccio a questa celebre collana Adelphi e, una volta chiuso il libro, mi sono chiesta una sola cosa: perché ho aspettato così tanto?
La trama ruota attorno a una vicenda apparentemente semplice che, pagina dopo pagina, si trasforma in un raffinato gioco psicologico fatto di sospetti, silenzi e verità nascoste. In un'atmosfera densa e inquieta, i personaggi si muovono come pedine di una partita che sembra già scritta ma che continua a sorprendere fino all'ultima pagina.
Ho adorato ogni singolo capitolo. Il ritmo è incalzante, quasi da thriller, ma il cuore del romanzo non è l'azione: è l'analisi delle persone, delle loro fragilità, delle ossessioni e delle maschere che indossano. Ed è proprio questo aspetto che mi ha ricordato tantissimo Simenon. Quelle atmosfere sospese, quell'attenzione ai dettagli psicologici, quella capacità di raccontare l'animo umano senza mai forzare la mano.
Lo ammetto: avevo intuito abbastanza presto dove si nascondeva l'inghippo. Eppure non ha minimamente compromesso il piacere della lettura. Anzi. È stato divertente costruire ipotesi, verificare intuizioni e vedere come gli autori avrebbero deciso di chiudere il cerchio. E che chiusura! Un finale perfetto, coerente, senza sbavature né forzature, capace di dare senso a tutto ciò che era venuto prima.
Una lettura che mi ha conquistata e che mi ha già spinta a segnarmi altri titoli di questi due autori geniali. Perché quando trovi una scrittura così intelligente, elegante e coinvolgente, l'unica cosa che vuoi fare è continuare a leggerla.
✨ Avete letto I vedovi? Vi era chiaro fin da subito dove stava il mistero oppure vi ha sorpreso fino alla fine? E se amate Simenon, ditemi: avete ritrovato anche voi quelle stesse atmosfere così sottilmente psicologiche? Vi aspetto nei commenti! 👇📖🖤
Profile Image for Silvia Not’.
70 reviews1 follower
September 3, 2025
Boileau e Narcejac sono un po' la premiata ditta del noir francese di fine '900 ... eleganti, discreti, scorrevoli.
Su questo niente da dire. È che non ho ancora trovato un loro libro che mi convinca completamente; i loro romanzi sono sì fluidi ... e anche ben congegnati ... ma non sempre ugualmente coinvolgenti.
Il divario tra il colpo di scena che ti toglie il fiato facendoti mangiare le pagine e la noia mortale che ti assale in certi punti ... è a parer mio sempre troppo ampio.
"I vedovi" ha un titolo ricercato di cui comprendi il senso solamente verso la fine; parla di come la mente (no, non la gelosia ... proprio la mente) abbia l'immenso potere di smantellare una vita intera e tutte le sue possibilità, guidando l'istinto verso azioni audaci, spesso assolutamente opinabili.
È un romanzo di autodistruzione; assisti allo sgretolarsi del protagonista, Serge, sotto alle scosse della sua stessa mente, della sua vita, delle azioni e le reazioni che comportano, da parte del fato, della vita ... del prossimo.
Nonostante i personaggi caratterizzati come poco più che bozze, a tratti quasi caricaturali ... gode di passaggi narrativi davvero notevoli ... che però subiscono, nel complesso, la spinta verso il basso di quei momenti di torpore soporifero.
E quindi resta lì, in quel limbo dei libri scritti bene, di quei quasi classici dal gusto raffinato e rétro ... ma che non lasciano il segno. Ed è un peccato perché laddove merita, la lettura è davvero una bella e ricca esperienza. Ed è anche il motivo per cui darò ancora opportunità a questa coppia di scrittori francesi ... alla continua ricerca di qualcosa che mi faccia dire "sì, questo bello tutto".
Nel frattempo, tre stelle che sarebbero tre stelle e mezza, perché dovendo scegliere tra questo e "le lupe" (letto nel 2024) ho preferito questo. Buona la prossima?
1 review
October 23, 2025
Il protagonista trasmette un senso costante di ansia. Il romanzo si apre con una tensione che sembra promettere enigmi e sviluppi avvincenti; persino la gelosia del personaggio trova un movente interessante. Tuttavia, già dalle prime pagine il protagonista si rivela eccessivamente ossessivo: formula continue congetture, non riesce a godersi né l’amore e le attenzioni della moglie, né i complimenti ricevuti per il suo libro, né l’incoraggiamento della stessa donna.
La sua mente è interamente pervasa da sospetti e da ipotesi di complotto, tanto da rendere la lettura talvolta snervante. L’epilogo, in cui la moglie muore, unisce elementi comici e tragici: la collana priva di valore, la perdita dell’occasione di rivelarsi autore del libro, e infine la beffa di ritrovarsi comunque costretto a vivere — in modo grottesco — del proprio successo, degradato al ruolo di segretario.
Il romanzo è costellato di situazioni paradossali: ritorni alla villa dell’omicidio, circostanze tanto surreali da sfiorare l’assurdo, sempre filtrate dalla visione complottista del protagonista, che finisce col suscitare più fastidio che empatia. Ancora più assurdo e sconcertante è il fatto che la compagna abbia scritto a quell’uomo che, alla fine, si rivela essere il vedovo della vittima uccisa dal protagonista: per tutto il tempo ha finto soltanto per indurlo a togliersi la vita.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Simona~ pagine_e_inchiostro.
754 reviews17 followers
July 31, 2025
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro:
Con I Vedovi, Boileau e Narcejac ci trascinano in un incubo architettato con maestria. I due autori sono veri specialisti nel raccontare la fragilità della psiche umana, scavando tra ossessioni cupe, paranoie laceranti e meandri insidiosi.
Il protagonista, come spesso accade nei loro romanzi, è un uomo debole e sfuggente che finisce per scivolare inesorabilmente in un vortice mentale in cui realtà e allucinazione si confondono. Ed è proprio questa discesa nell’inferno privato del protagonista a generare nel lettore una suspense costante, disturbante e irresistibile.
La narrazione, inaffidabile e incalzante, é sempre un passo avanti rispetto a chi legge: Boileau e Narcejac sanno bene come costruire l’angoscia, dosare i colpi di scena (sempre spiazzanti), e farci dubitare di ogni dettaglio, fino all’ultima riga.

I Vedovi è uno di quei romanzi che si divorano, perfetto per chi vive un blocco del lettore o cerca una storia che non lasci scampo. E il titolo? Solo alla fine se ne coglie il vero significato: ambiguo, beffardo, quasi crudele. Ma del resto, con Boileau e Narcejac nulla è mai come sembra. Una lettura che conferma, ancora una volta, come questi due autori siano una vera garanzia del genere noir psicologico.
Profile Image for Paola Tani.
180 reviews3 followers
March 9, 2026
Noir francese interessante ma alla lunga le "seghe mentali" del protagonista hanno cominciato a seccare la pianta, anche se il finale non è niente male.
Ambientato a Parigi alla fine degli anni '60 abbiamo come protagonista Serge, attore frustrato e di scarso successo che sbarca il lunario col doppiaggio e la radio. Ha anche scritto un romanzo che non ha letto nessuno. E' spostato con la bellissima Mathilde, indossatrice e collaboratrice di uno stilista. Mathilde ha successo nel lavoro e guadagna più di lui e questo fa aumentare la paranoia di Serge, ormai morbosamente fissato che Mathilde lo tradisca e che si incontri con l'amante con la scusa di andare a trovare il padre malato.
Le pippe mentali di Serge, geloso patologico, occupano la metà di questo già breve romanzo, interessanti, ben scritti (un pochino noiosi).
La situazione precipita quando Serge crede di avere le prove del tradimento grazie anche a un investigatore privato e da questo punto gli avvenimenti si succedono più incalzanti e interessanti fino a un finale non scontato.
Il centro della trama è Serge, che narra in prima persona della sua ossessione per Mathilde, di quello che crede di sapere, di quello che la sua paranoia gli fa credere e di quello che scoprirà solo troppo tardi.
1 review
January 23, 2026
Con "I Vedovi", Boileau - Narcejac si dimostrano nuovamente un'accoppiata vincente . Nessuno come loro due, a mio avviso, riesce a a mettere in scena una storia dai mille risvolti inaspettati. Ad ogni pagina letta le supposizioni precedentemente postulate crollavano, lasciando il posto a nuove domande a cui dare una risposta.

Il racconto si snoda nella Parigi degli anni '60, seguendo le vicende di un aspirante scrittore, Serge, che per arrivare a fine mese è costretto a riciclarsi come attore in drammi radiofonici di bassa lega. La sua amata, Mathilde, invece lavora come modella, sempre in posa su un nuovo set. La miccia che darà il via al racconto è la gelosia, l'incapacità da parte di Serge di fidarsi, il terribile senso di impotenza che prova nell'immaginare Mathilde svestita alla mercè di qualche fotografo, la paura del tradimento. Addentrandosi nel racconto si vive una vera e propria discesa, quasi dostoevskiana, nella psicologia umana, fatta di incertezze, dubbi e ripensamenti.

Profile Image for Pierpaolo Lamacchia.
207 reviews
November 2, 2025
Dopo aver tanto sentito parlare della coppia di scrittori/sceneggiatori francesi ho deciso di farne la conoscenza e ho scelto, abbastanza a caso devo dire, questo romanzo breve/racconto lungo per entrare nei loro meccanismi. Dei due il primo normalmente scriveva le trame e gli intrecci mentre il secondo si dedicava allo sviluppo dei personaggi. Il risultato direi che è più che soddisfacente. Si tratta di un noir psicologico, ambientato nella Parigi degli anni 60 del secolo scorso, dove viene analizzata la gelosia patologica che, insieme alla dipendenza affettiva, può portare a risultati drammatici. Il sospetto che sfocia nella paranoia e distorce la realtà. Storia viva e ricca di suspense che parte piano ma che diventa sempre più interessante specialmente nell'ultima parte. Sul finale non dico nulla, giudicate voi.
Profile Image for Milleeuna_pagina.
241 reviews6 followers
July 29, 2025
“La gelosia uccide”, si dice.
Ma tra le pagine di Boileau-Narcejac, uccide l’anima, la percezione, la realtà stessa.
Un romanzo breve, ma vertiginoso.
Si entra in punta di piedi...
E si precipita in una spirale di paranoia.
Nulla è come sembra.
I sospetti si moltiplicano, i riflessi ingannano.
Ogni certezza si sgretola, fino a quando
proprio quando tutto sembra chiaro
la verità si veste d’incubo.
E l’incubo diventa realtà.
In un finale sorprendente, il tempo si ferma.
Il passato torna, che tu lo voglia o no.
E ciò che hai fatto, o solo pensato,
non si può più cancellare.
Un noir psicologico magistrale, in equilibrio perfetto tra tensione e ambiguità.
Consigliato ⭐️⭐️⭐️,5/5

Profile Image for Gloria.
34 reviews
September 9, 2025
Ammetto che proprio non sono più la stessa. Da qualche tempo leggo in prevalenza autrici, e ormai ho così chiara la differenza nell'esperienza umana che si traduce in letteratura che non riesco proprio più ad accettare le parole maschili come credibili. Sento tutta la superficialità di uno sguardo sempre parziale e spesso totalmente autoreferenziale. E quanto raccontato in queste pagine, anche se consigliate da una cara amica che ama i noir, non fa eccezione. Poca cosa si intravede sotto impulsi senza padrone, anche nella ricerca di una pur giusta ironia.
4 reviews
January 28, 2026
Serge è geloso, anzi, gelosissimo.
È convinto che sua moglie lo tradisca e prepara la sua terribile vendetta fin dalla prima pagina.
E per tutte quelle che seguiranno, ci chiederemo se lui sia accecato dalla gelosia o se abbia invece la straordinaria percezione di chi ha accettato che la persona che ama di più sia in grado di mentirgli ogni giorno.
Fatto sta che attraverso gli occhi di Serge vediamo il mondo disincantato di chi non ha più nulla da perdere, in un carosello di sospetti, amore, sollievo e disperazione.
Un ottimo poliziesco, da cui si fa fatica a staccarsi.
Profile Image for G.
43 reviews
September 28, 2025
Ho letto la prima metà provando noia e disinteresse per la storia di una gelosia per me incomprensibile e assurda. Ho anche pensato di abbandonare la lettura: "non fa per me".
Tuttavia, trattandosi di un romanzo piuttosto breve, ho deciso che costava poco dargli un'altra chance e sono andata avanti.
Ho trovato la seconda metà della storia più interessante, originale, per nulla scontata: tutto sommato ho fatto bene.
Profile Image for Angela.
61 reviews
October 22, 2025
Proposto dalla libraia al gruppo di lettura di cui faccio parte, mi ha davvero stupito. È stata una lettura entusiasmante, come non mi capitava da tempo, nonostante il tema un po' "noir". Scorre via velocissimo perché più leggi più sei dentro la storia, più vuoi sapere come finirà. E che finale perfetto!
Profile Image for Vanessa.
190 reviews12 followers
August 16, 2025
Primo approccio a questi scrittori... e ho amato!
Scrittura frizzante e magnetica.
Trama intrigante e narrazione davvero tanto coinvolgente.
I deliri del protagonisti diventeranno I vostri deliri.
Stupendo!
Profile Image for Marlah.
71 reviews12 followers
November 18, 2025
Sono indeciso se dargli 4.5 o 5 stelle, perché verso la fine avevo iniziato ad intuire dove volesse andare a parare. Ciò non toglie che è stato incredibile, mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Adesso voglio leggere tutto di questa coppia di autori!
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