L’amicizia tra un gruppo di bambini nasce giocando a pallone in via Monte Nero, dove tutti abitano, quando la strada era ancora luogo di aggregazione.
Da lì comincia un rapporto che li farà crescere insieme, ognuno con il proprio carattere, tra divertimento e difficoltà che la vita farà loro affrontare.
L’amicizia saprà essere più forte o la vita li allontanerà, ciascuno per una strada diversa?
La magia prende vita quando un gruppo di bambini comincia a giocare a pallone nella loro via di sempre, Via Monte Nero: non è solo asfalto, non è solo case—è il loro piccolo mondo, terreno di gioco e di scoperte. In quella via, ancora plasmata dal fervore dell’aggregazione, nasce una complicità viscerale, fatta di risate improvvise, di rincorse faticose e di un pallone che rotola inseguendo chi spera di afferrarlo per primo.
Mignone ci accompagna dentro i cuori di questi ragazzini, ognuno diverso dall’altro. C’è chi è timido e sognatore, chi è coraggioso e un po’ caparbio, chi è allegro e sempre pronto a tirare su il morale. E poi c’è chi affronta difficoltà, magari problemi in famiglia, tensioni, insicurezze. Tutto questo contrasto rende il gruppo reale, autentico, profondamente umano. Si sorride insieme, si litiga, si comprende chi resta indietro e si riesce a trascinare chi non ha il coraggio di correre.
È bellissima e dolente questa crescita, insieme imparano la lealtà, la fiducia, il rispetto, ma anche la fatica, la paura, la delusione. La vita però non è sempre fatta di partite a pallone o di pomeriggi senza pensieri. Arrivano i momenti difficili: chi è costretto a lasciare la strada e la sua infanzia per affrontare sfide più grandi. In quel momento, mentre ciascuno prende la propria strada, ti chiedi: resterà saldo quel legame così forte o la distanza e il tempo lo consumeranno?
Ed è qui che sta il cuore della storia: nella domanda silenziosa che apre il racconto, l’amicizia saprà resistere alla vita? Mirko Mignone non dà soluzioni scontate, ma lascia filtrare una speranza sottile. Le ferite del tempo possono allontanare, ma ciò che è nato davvero nel cuore tende a ritrovarsi, anche quando il mondo pare averli dispersi. L’ultima pagina vibra di emozione: non è forse bello sperare che, anche se fanno strade diverse, guardino ancora a quella via e a quei giorni con affetto?
Una storia che ti avvolge come una carezza e ti trafigge come una nostalgia improvvisa. Parla della forza delle radici, quelli che siamo stati, i luoghi che ci hanno cresciuto, e della potenza sottile dei legami veri. È un invito a ricordare i giorni in cui bastava un pallone e una via per sentirsi invincibili. E a sperare che, anche quando le strade si dividono, l’amicizia rimanga un filo sottile, ma infinito.
In via Monte Nero, tra una partita di pallone e l’altra, dei bambini diventano amici. In quella stessa strada si ritroveranno anche negli anni a venire, crescendo insieme tra momenti di spensieratezza e qualche litigio. Ma la loro amicizia riuscirà a resistere al passare del tempo e ai cambiamenti della vita?
"I ragazzi di Via Monte Nero" è un romanzo di formazione che racconta la storia di un gruppo di ragazzi cresciuti in quella via. I loro veri nomi non vengono mai svelati: l’autore li presenta solo attraverso dei soprannomi, e nel corso del tempo il gruppo si trasforma, con alcuni che arrivano e altri che se ne vanno. A fare da filo conduttore è un ragazzo in particolare, che fa da voce narrante della storia, di cui però non conosciamo nemmeno il soprannome. La narrazione, tuttavia, si costruisce intorno a “noi” collettivo che ci fa comprendere a pieno il senso di appartenenza che unisce i protagonisti. L’autore sceglie di raccontare la crescita di questi ragazzi senza legarla a date o età precise. Se da un lato questo dona universalità, dall’altro rende meno nitido il percorso temporale dei protagonisti, lasciando il lettore a riempire i vuoti con la propria immaginazione. Il romanzo racconta l’infanzia e l’adolescenza come fasi delicate, fatte di scoperta, ribellione, cambiamenti, prime ferite e amori, ma anche delle prime perdite. Fa riflettere su quanto questi anni siano fragili e allo stesso tempo profondamente formativi. Un aspetto che ho apprezzato molto è il collegamento con il precedente libro dell’autore, "La strega del bosco delle fate" dove i protagonisti, infatti, si ritrovano a Bavastrelli, nella seconda casa di famiglia del ragazzo narratore, che proprio lì racconta la storia della strega che abitava in quel luogo. Questo romanzo mi ha portata a chiedermi che fine abbiano fatto i sogni dell’infanzia, chi siano diventati quei ragazzi e cosa resta dei legami quando si diventa adulti.
La storia segue un gruppo di bambini la cui amicizia nasce nel modo più naturale del mondo: correndo dietro a un pallone nella loro via. Mignone costruisce un affresco nostalgico ma mai sdolcinato dell’Italia che cambia, dove le strade erano ancora teatro di vita sociale e non semplici corridoi per le automobili.
I personaggi crescono pagina dopo pagina, ognuno con le proprie sfumature e contraddizioni, affrontando quelle piccole-grandi sfide che trasformano i bambini in adulti. L’autore riesce a catturare con delicata maestria quei momenti di transizione dove l’innocenza incontra la complessità del mondo reale.
Quello che colpisce di più è come Mignone riesca a toccare corde emotive comuni attraverso dettagli squisitamente nostrani. Tra le pagine si respira l’aria di un’Italia che non c’è più, ma che continua a vivere nei ricordi di chi ha corso almeno una volta dietro a un pallone con gli amici del cuore.
In conclusione, dopo aver letto questo libro, guarderete ogni strada del vostro quartiere con occhi diversi, chiedendovi se anche lì, una volta, dei ragazzi abbiano sognato di diventare campioni mondiali con un pallone sgonfio e tanta fantasia. Spoiler: probabilmente sì, e probabilmente uno di quei ragazzi eravate proprio voi!
Leggere questo libro è un tuffo nel tempo in cui le partite finivano solo quando tua madre urlava dal balcone “è prontoooo!
Consiglio questa lettura a chi è cresciuto giocando in cortile, con la maglia sudata e la merenda in mano. A chi ama le storie di formazione, vere e toccanti e a chi cerca una lettura veloce ma capace di scavare in profondità, con ironia e cuore.
Vi avevo già presentato il libro non molto tempo fa, solitamente non è un genere che leggo spesso, ma qualcosa mi ha attirato nella trama e avevo deciso di buttarmi. E devo dire che ho fatto più che bene. Questo libro mi ha emozionata dalla prima all'ultima pagina, riportandomi a volte indietro nel tempo, a volte desiderando di avere avuto anche io amicizie così forti, ma ahimè nulla è per sempre.
I ragazzi di via Monte Nero è l'ultimo libro di Mirko Mignone, che ringrazio per la copia, pubblicato a maggio di questo stesso anno per la casa editrice All Around nella collana "I flipper". E' un romanzo di formazione, non solo del protagonista che ci racconta uno spaccato della sua vita insieme ai suoi amici, dall'infanzia fino all'età adulta. Con uno stilo spontaneo e leggero, ma impeccabile, l'autore, attraverso la voce del protagonista ci mostra le varie tappe di questi ragazzi. Dai giochi nella loro via, in particolar modo il calcio, alla creazione del nome del gruppo VMN, alle vacanze insieme, ai primi amori. Un viaggio attraverso sorrisi, corse a perdifiato, tradimenti e morte, sì, anche la morte, perché d'altronde lo sappiamo no? Anche la morte fa parte della vita.
Un romanzo che mi ha strappato non solo sorrisi, ma anche lacrime. Un romanzo che ho chiuso con un sorriso soddisfatto sulle labbra. E penso sia anche questo che un libro ti deve dare: soddisfazione e io l'ho provata. Per tutta la durata della lettura ho provato una forte malinconia, ripensando probabilmente a un passato che mai più tornerà. Il romanzo è suddiviso in capitoli brevi, cosa che io apprezzo sempre molto. Posso dire che un po' mi ha ricordato Stand by me di Stephen King? No, non per l'horror che qua è assente, ma per il tono nostalgico e il legame molto forte di un gruppo di amici.
A chi lo consiglio? Tutti vi sembra troppo? Scusate, io ci provo, visto che mi è piaciuto così tanto, ma se dovessi proprio scegliere una fascia direi agli adulti nostalgici come me, agli adolescenti che magari stanno vivendo le stesse emozioni o che le vivranno. Ce lo vedo bene anche nelle scuole medie e ovviamente anche a chi ama i romanzi di formazione.
Spero vivamente di avervi convinto a leggerlo o di avervi incuriosito almeno un po'. Ho già detto che ho apprezzato tantissimo la sua penna? Sicuramente leggerò anche l'altro libro che l'autore mi ha gentilmente omaggiato insieme a questa bellissima chicca. Grazie ancora e buona lettura a tutt*!
“… se avessimo potuto sapere che si era trattata della prima e anche ultima vacanza insieme. Il fatto che il presente non potesse essere a conoscenza del futuro ci evitò un’ulteriore dose di sconforto.”
Amici che crescono assieme, che si ritrovano ogni giorno dopo la scuola. Il loro mondo è racchiuso tra poche strade, è piccolo ma importante, hanno tutto quel che serve.
Una palla, un campo da calcio – imperfetto ma chi se ne frega? – la maglia della squadra del cuore. Hanno un nome, sono i ragazzi di Via Monte Nero
Diversi dagli altri, uniti e fieri della loro appartenenza. Uguali agli altri, tanta voglia di fare e di crescere.
La passione per la musica, i primi approcci amorosi, timidi e impacciati.
Poi, gioco forza si cresce e le cose cambiano, nessuno è più quello di prima. La vita inizia a presentare il conto, la strada del futuro è tracciata.
Un racconto dolce e amaro, divertente e malinconico nel quale ci si riconosce, ci si rivede.
Si rivivono gli anni in cui si giocava per strada, all’oratorio, litigando e poi facendo pace, escludendo ora uno ora l’altro (chissà perché) per poi ritrovarsi il giorno dopo ancora assieme, ancora uniti.
Momenti che restano indissolubili dentro di noi, plasmano e gettano le basi per affrontare la vita adulta
Resta la curiosità per Ila, unica femmina del gruppo la cui storia resta sconosciuta mentre i nomi Chicco e Spillo mi hanno ricordato la canzone di Samuele Bersani
Questo libro mi ha riportata indietro negli anni, mi ha divertita e commossa: amerò per sempre I ragazzi di via Monte Nero
Buongiorno amici lettori 💙 Oggi vi parlo del libro di Mirko Mignone "I ragazzi di via Monte Nero" che ringrazio per la copia e la collaborazione ✨ . Ricordate quando le amicizie non si chiedevano su Facebook ma si creavano con l'aiuto di un pallone scolorito nel vicolo del proprio quartiere? Quando la strada era il nostro palcoscenico e ci si divertiva con poco? Quando l'ora passava senza accorgersene perché era vissuta veramente? . In questo libro Mirko ricrea quello che tutti noi, chi più chi meno, ha vissuto nell'infanzia. Un gruppo di gruppo di amici, la via sotto casa e le loro avventure tra divertimento e spensieratezza ma anche difficoltà e crescita che caratterizza quegli anni. . Nel corso della narrazione vediamo come l'amicizia dei ragazzi di V.M.P (il nome della via in cui abitano e che ribattezzano loro con tanto di striscione e sciarpe) cresce, si rafforza ed evolve non sempre in bene. La vita con le prove che metterà loro davanti darà modo di crescere e capire se l'amicizia creatasi si manterrà nel tempo o sarà soltanto un dolce ricordo. . Ho apprezzato molto la penna di Mirko, in questo libro di formazione dal tono spontaneo e malinconico che attraverso gli occhi del protagonista racconta un po' se stesso ma anche tutti i lettori che lo leggono immedesimandosi e tornando indietro con i ricordi. . Ho adorato il fatto che abbia collegato il suo precendente libro con un riferimento specifico che chi lo ha letto come me ha potuto cogliere. . Leggere questo libro mi ha fatto riflettere molto sul fatto che il tempo scorre e nulla rimane uguale. Qualcosa che pensiamo duri per sempre cambia prima che possiamo accorgercene lasciandoci soltanto il suo ricordo. . Lo consiglio ai lettori nostalgici come me, che vogliono ripercorrere insieme ai protagonisti le tappe della loro infanzia, ma anche agli adolescenti che stanno vivendo ora quelle emozioni e sentimenti. Un libro per tutti che parla di vita vissuta! Consigliato! . ❓E ora vi chiedo.. conoscete l'autore? Vi piace leggere libri che vi riportano nei ricordi del passato? Siete ancora in contatto con gli amici dell'infanzia? Vi leggo nei commenti 💕 . La vostra Febe 💙 #lesorelledinchiostro
Una storia raccontata da un'unico narratore, di cui però non ci viene fornito il nome o informazioni più specifiche. Egli racconta di come anni prima ha conosciuto quelli che poi diventeranno gli amici di una vita, coloro con i quali attraverserà e vivrà momenti unici e speciali. Da qui ha inizio la storia dei ragazzi di Via Monte Nero.
Con un linguaggio fresco e coinvolgente, il racconto procede con un ritmo veloce che porta il lettore all'interno di attimi di vita. Tra fasi inaspettate e dolorose, in cui la purezza dell'infanzia sembra svanire, ad eventi che lasciano il segno e ricordi indelebili.
Non si viene ad una conoscenza profonda della storia di ciascuno di loro e ammetto che sarebbe stato bello scoprire qualcosa in più, soprattutto per quanto riguarda il narratore.
Le prime vacanze insieme, i primi litigi, le prime esperienze, ragazzi che affrontano e sperimentano senza mai concentrarsi più di tanto sul futuro, fino a che arriva quel momento, quello che cambia tutto e fa dubitare di ogni cosa. Quell'incertezza che lascia in bilico e fa chiedere se veramente è così che tutto doveva andare.
Una storia che mi ha anche spiazzata in alcuni punti e si, gli occhi lucidi me gli ha fatti venire.
La consiglio a chiunque ha voglia di leggere una storia breve che lascia il segno, condita da quel pizzico di malinconia, ma con quella purezza che solo quando sei bambino possiedi. 🤍