«Non lasciarmi mai più… stavo morendo.» «Non vado da nessuna parte. Non ne ho il coraggio.»
Tarn è nato con il dono della chiaroveggenza, la capacità di percepire eventi futuri, vicini o lontani, attraverso visioni che sfidano ogni logica. Questo potere, tanto straordinario quanto inquietante, gli consente di vedere sia gioie che tragedie. Anni prima, una visione gli rivelò che un ragazzino stava per annegare nel fiume Mekong. Guidato da quell’immagine, Tarn riuscì a salvarlo, cambiando per sempre il corso delle loro vite. Quel bambino era Phaya, che anni dopo sarebbe diventato un suo collega nella polizia. Ora, Tarn e Phaya collaborano per risolvere crimini efferati, ma la loro connessione va oltre il lavoro. Un misterioso legame li unisce, intrecciando amore e destino in un percorso fatto di segreti, sacrifici e scoperte soprannaturali. Tra indagini e visioni, i due si trovano a lottare contro forze oscure, in bilico tra il mondo reale e quello mistico.
Tempo fa, vidi la serie tv tratta da questo romanzo perciò, non potevo proprio perdermi questo libro! La storia ruota attorno a Tarn e Phaya due ragazzi con un destino inesorabilmente legato dal karma, entrambe le loro esistenze sono intrecciate in un sistema di perpetue reincarnazioni. Ma, in questa vita, forse il modo di spezzare quel continuo ciclo di sofferenza esiste, se l'amore sarà abbastanza forte. Su questa base, l'autrice intesse una trama poliziesca molto intrigante, creando una squadra speciale anticrimine che dovrà vedersela con casi piuttosto pericolosi. Il connubio tra creature mitologiche e realtà sembra naturalizzarsi nella vita di tutti i giorni, tanto che i protagonisti sembrano accettarne l'esistenza e la vicinanza senza troppa sorpresa. Il lavoro di traduzione è ben fatto ma, come ho notato su un gran numero di altri romanzi orientali, il modo di scrivere mi sembra meccanico o rigido, nonostante la passione che vorrebbe far trasparire. E' una mia personale percezione, quando leggo romanzi orientali, quindi non conta come "punteggio finale" dell'opera. Nell'edizione italiana, vi sono alcuni errori di punteggiatura e impaginazione, però rimane un volume da avere assolutamente per chi ama il genere.