Eloise ha eleganza innata, spirito affilato e un passato che le ha insegnato a sopravvivere. Figlia del conte di Luçon, vittima della Rivoluzione, oggi fa l'istitutrice e vive in incognito ai margini dell'aristocrazia inglese, un'ombra pronta a riprendersi ciò che le è stato sottratto. Il suo cammino, un giorno, incrocia quello di Ethan Astley, duca di Shrewsbury, che, deciso a non lasciarsi mai più coinvolgere dall'amore, desidera solo ritirarsi a vita privata. Ma Eloise lo stuzzica, lo sfida, lo incanta, e il gioco si trasforma presto in un desiderio travolgente. Il dovere, però, non può essere ignorato, e nemmeno il passato. Ethan ed Eloise devono l'onore o la passione?
GLI SMERALDI DI FRANCIA Carnaby Club vol. 4 Pitti Duchamp I Romanzi Mondadori Classic
❤️ ❤️ ❤️ ❤️ INTERESSANTE TRAMA: Eloise ha eleganza innata, spirito affilato e un passato che le ha insegnato a sopravvivere. Figlia del conte di Luçon, vittima della Rivoluzione, oggi fa l'istitutrice e vive in incognito ai margini dell'aristocrazia inglese, un'ombra pronta a riprendersi ciò che le è stato sottratto. Il suo cammino, un giorno, incrocia quello di Ethan Astley, duca di Shrewsbury, che, deciso a non lasciarsi mai più coinvolgere dall'amore, desidera solo ritirarsi a vita privata. Ma Eloise lo stuzzica, lo sfida, lo incanta, e il gioco si trasforma presto in un desiderio travolgente. Il dovere, però, non può essere ignorato, e nemmeno il passato. Ethan ed Eloise devono l'onore o la passione?
Come mi aspettavo Pitti DuChamp non mi ha delusa. Ho letto Smeraldi di Francia tutto d'un fiato. Ho ritrovato il suo stile inconfondibile, schietto, disincantato, che trattegia personaggi umani, fallibili ma tenaci con cui è immediato entrare in empatia. Riesce, come suo solito, a rendere molto originale il contesto storico inserendo nella classica ricostruzione di un Regency, o poco dopo visto che si parte dal 1822, il tema della persecuzione e della riabilitazione dei nobili francesi dopo l'epoca del Terrore post rivoluzionaria. La caratterizzazione dei due protagonisti mi ha entusiasmato così come la loro alchimia. Sono una coppia di persone mature, consapevoli, con un importante bagaglio di vita. Ethan Astley, duca di Shrewsbury, quasi cinquantenne, sente tutto il peso dei suoi anni, nonostante sia ancora molto prestante fisicamente. Le responsabilità del titolo nobiliare sia formali che pratiche, l'impegno politico, le preoccupazioni per un figlio un po' scapestrato e un'ultima cocente delusione amorosa lo inducono a scegliere di ritirarsi presto a vita privata per godersi gli anni che gli restano in tranquillità. Il primo passo è trovare una sposa per suo figlio David che sia degna del futuro titolo di duchessa e che possa tenere a freno l'irrequietezza del suo unico erede a cui vuole passare gradatamente il peso e le responsabilità del ducato. Per accelerare la ricerca nel tradizionale mercato matrimoniale della Stagione londinese si affida al famigerato Benjamin Blake, proprietario di uno dei Club più esclusivi, il Carnaby, che dà il titolo alla serie a cui appartiene questo romanzo. È uomo dalle infinite risorse e agganci che può facilmente ottenere informazioni sulle debuttanti e sulle relative famiglie. Una delle giovani più promettenti è Lady Claire, figlia di una conoscenza di Ethan, il Conte di Pingway, che gode un'ottima reputazione e una posizione finanziaria solida. Frequentando gli stessi eventi mondani per far conoscere i due giovani, Ethan incontra, e ne resta folgorato, madame Blanchette, la chaperon di Claire. Eloise, così si chiama la dama, gli entra sottopelle, lo ammalia, gli risveglia istinti che aveva deciso di sopprimere per non soffrire più. Il forte sentimento che inevitalmente esplode è però frenato dal suo senso dell'onore, del dovere e dal profondo attaccamento al figlio. Legarsi a quella che scopre essere solo una domestica sarebbe uno scandalo troppo compromettente per un Duca. Eloise è in fuga sin da quando, piccolissima, fu costretta a lasciare la Francia insieme alla defunta mamma nel periodo del Terrore. Ha vissuto tremende esperienze, si è dovuta nascondere e vivere nell'anonimato con il timore di essere ancora perseguitata. Grazie al prezioso aiuto della cara Lady Hortense, uno dei tanti personaggi che lega la serie Carnaby Club a quella della Confraternita dei Leoni delle stesse autrici, è riuscita a custodire il segreto dei suoi nobili natali e a trovare impieghi dignitosi. È stata per anni l'istitutrice di Lady Claire ed ora che la giovane è prossima al debutto e presumibilmente al matrimonio teme per il proprio futuro. Ai suoi timori si aggiunge lo sgomento per le avances indesiderate del conte di Pingway che non è immune alla sua bellezza. L'incontro con il Duca di Astley e le sue attenzioni rappresentano per Eloise una via di fuga. Con lui si sente protetta e al sicuro tanto che accetterebbe anche il ruolo di amante pur di mantenere l'anonimato, avere una certa stabilità economica e riuscire finalmente a riscattare un gioiello a lei tanto caro che dovette impegnare per sopravvivere. I sentimenti, l'orgoglio, i pregiudizi, le invidie e le gelosie però offuscano le speranze, incrinano le relazioni, orientano le scelte lontano dai desideri. Ho amato la prima parte del romanzo, la presentazione dei protagonisti e del loro background, il loro conoscersi, avvicinarsi, diventare dipendenti l'uno dall'altra. Ho apprezzato anche la fase di crisi, realistica, ben motivata, coerente con il contesto anche se fastidiosa da elaborare come lettrice. Mi ha sorpreso e non del tutto in positivo un importante risvolto narrativo che dà il via alla fase conclusiva della romanzo. Stravolge l'atmosfera riflessiva, introspettiva per virare sul genere strettamente avventuroso. Lo stile dell'autrice lo rende comunque avvincente e incalzante ma, secondo me, stona con il resto del romanzo. Mi aspettavo altro e mi ha spiazzato ma la lettura è rimasta piacevole fino alla fine. La serie Carnaby Club si conferma avvincente ed interessante e cresce l'aspettativa di scoprire di più sull'affascinante signor Blake.
Dany - per RFS . Care Fenici, voi non avete idea di quanto aspettassi di leggere questo libro di Pitti Duchamp, avevo il presentimento che toccasse al duca di Shrewsbury, uno dei personaggi che più mi avevano incuriosito nel Ribelle d’Irlanda. Magari a molti non era simpatico e hanno preferito l’affascinante Sean, ma io lo avevo adocchiato da subito, pur lanciandogli contro qualche commento acido. Che coppia di personaggi lui ed Eloise, magistralmente imperfetti – in senso buono ovviamente.
Lo stile dell’autrice, impeccabile, non mi era affatto nuovo; di lei ammiro la capacità di inventare delle storie che si infilano nella realtà, rendendo la finzione e la fantasia del tutto credibili. C’è tutto quello che mai potreste desiderare in questa nuova continuazione della serie Carnaby: un amore giovanile, un amore più maturo, un’ottima ricostruzione storica, il giusto grammo di fantasia, un’avventura per mare e… beh, il resto lo scoprirete da sole mi auguro.
Veniamo alla mia parte preferita: i personaggi. Iniziamo dal duca. Ethan Astley, duca di Shrewsbury, è un uomo potente, infinitamente ricco, a suo modo snob – diciamo che se gli stai sulle scatole te lo mostra apertamente – un pari del Regno di tutto rispetto che ha tenuto in piedi il buon nome del Casato, sacrificando ogni cosa, anche l’amore. Ha un punto debole: l’amato figlio scavezzacollo, a cui vorrebbe trovare una moglie in grado di tenere alto l’onore della famiglia e che guidi il marito verso la retta via, ma deve anche amarlo almeno un pochino. Non desidera assolutamente che David faccia la sua stessa fine, costretto a un matrimonio combinato con una donna che non ti rispetta e non ti ama come meriti. Ha sacrificato tutto per il titolo, per prima cosa la sua stessa felicità, rendendolo un uomo corretto, stoico ma infelice. A volte è sin troppo duro, soprattutto con se stesso. Ma ama il proprio figlio e vuole vederlo felice. Ma la sua di felicità dove la mettiamo?
Eloise è stata l’istitutrice e ora chaperon di Lady Claire, la giovane che dovrebbe divenire la futura duchessa del rampollo del duca. Eloise è un vero e proprio mistero dal passato oscuro, sulle spalle porta i segni di traumi che una bambina non dovrebbe mai vivere – ma che purtroppo troviamo sempre più spesso sui giornali di oggi – malgrado ciò è una donna colta, dal portamento regale che starebbe meglio in qualche salotto a ricevere ospiti invece che servirli. Ha un carattere schivo, forte e determinato. La sua vita è un continuo nascondersi e guardarsi le spalle, con il terrore che qualcuno scopra le sue vere origini. È anche una donna passionale e l’incontro con il duca accende fin da subito la scintilla, se non l’incendio della passione. Ahimè, c’è un problema: lei è una donna di servizio, lui è un duca. L’amore non è una ragione sufficiente capace di placare uno scandalo. O forse sì?
Vorrei dirvi le mie impressioni, raccontarvi le mie scene preferite, ingiuriare contro Ethan – se le merita tutte – purtroppo parliamo di una recensione senza spoiler. Posso solo dirvi che il romanzo mi ha conquistata dall’inizio alla fine, e le poche incongruenze storiche non sono state disturbanti. Per una volta non vediamo quel benedetto ragno, anche se il nome Rocksavage viene menzionato. Grazie Pitti Duchamp per questa splendida lettura. Se me lo concedi, chiuderò con una citazione che mi ha incuriosita.
Ricorda piccola mia, i cani pasteggiano sui cadaveri dei leoni. Ma i cani rimangono cani, e i leoni saranno sempre leoni.
4 - Questo quarto volume della serie "Carnaby Club" si focalizza sul duca di Shrewsbury, probabilmente un personaggio già apparso nella serie principale (La Confraternita dei Leoni), in quanto vi sono più riferimenti a una precedente delusione d’amore. Per me si è trattato, comunque, di una nuova conoscenza.
Ethan appare come un uomo di mezza età, tutto sommato soddisfatto e impaziente di cedere la conduzione del ducato (e le responsabilità connesse) al proprio figlio ventenne - di ritorno dal Grand Tour - per poter ritirarsi in campagna a vivere una vita tranquilla. Tuttavia, nel momento in cui inizia a ricercare la giusta moglie per l’erede, incontra Eloise, che è solo la chaperon di una papabile papabile debuttante. Si tratta di un vero e proprio colpo di fulmine (per lui, se non altro) che lo spinge ad escogitare tutta una serie di stratagemmi per poter rivedere questa bellissima trentenne. A sua volta, Eloise non è una semplice istitutrice, ma ha origini francesi e un passato pesante, e ancora teme il periodo della rivoluzione e del Terrore.
Il nascere del loro amore si scontra con la realtà del tempo: la società e l’erede non sono disposti ad accettare il colpo di testa di un duca che si è sempre comportato con dignità e decoro, né potranno perdonare un simile scandalo. Sulla carta è una una relazione destinata a fallire, anche se, una volta che le origini di Eloise vengono rivelate, tutto può cambiare.
Anche questo capitolo è ben scritto e con un'ambientazione Regency raffinata. Confesso che, nella coppia, ho trovato più simpatico il personaggio di Ethan, per quanto sopra le righe: perde la testa come un adolescente e resta concentrato su un unico pensiero fisso (e pulsante), finché non ottiene ciò che vuole. Come non parteggiare per lui? Sì, l'innamoramento non si percepisce granché (siamo subito in modalità ossessione: sarà mia!), però mi sono divertita a seguire l'attivismo del maschio in caccia. Meno, ovviamente, quando si tramuta in un personaggio melanconico e sospirante.
L'ultima parte della storia, in effetti, mi è parsa meno convincente. Si è voluto caricare la trama di eventi e azione, con il rischio, forse, di eccedere. Per mio gusto, avrei voluto un po' più di tensione romantica, senza necessità di pirati & aggiunte esotiche.
Gli smeraldi di Francia Pitti Duchamp Una passione travolgente tra segreti e dovere Con uno stile narrativo elegante, fluido e quasi sempre coerente con l’ambientazione storica, il romanzo ci riporta al nostro tanto amato Carnaby Club. Protagonista indiscussa è Eloise, figlia del conte di Luçon e vittima della furia rivoluzionaria che ha travolto la sua famiglia. Costretta a vivere nell’ombra, si reinventa come istitutrice, mantenendo però intatta la fierezza delle sue origini. Eloise è un personaggio magnetico: raffinata, intelligente, audace. La sua forza interiore e il coraggio con cui affronta la vita, la rendono indimenticabile. L’incontro con Ethan Astley, duca di Shrewsbury, segna una svolta nella sua vita. Il Duca è un uomo disilluso e deciso a non lasciarsi più coinvolgere dai sentimenti, ma le sue difese crollano quando incontra Eloise.Il rapporto tra i due si sviluppa attraverso tensioni sottili, dialoghi brillanti e un gioco di seduzione che evolve in un desiderio intenso seppur sempre minacciato da scelte difficili e vincoli dettati dalle regole della società dell’epoca. L’autrice intreccia con abilità elementi di suspense, conflitti interiori e passioni proibite, costruendo una trama ricca di colpi di scena. La componente romantica s’intreccia ai temi della perdita, della rinascita e del riscatto Pur apprezzando la complessità del personaggio di Ethan, alcuni suoi comportamenti mi hanno lasciata perplessa, soprattutto per il modo in cui ha anteposto il suo dovere nobiliare ai sentimenti verso Eloise. Al contrario, ho amato senza riserve Eloise, una donna che incarna resilienza e grazia, capace di affrontare le sfide con coraggio e determinazione. Nel complesso è stata una lettura coinvolgente ed emozionante, ideale per chi cerca un historical romance dal sapore classico, arricchito da una protagonista femminile memorabile e da una storia d’amore che si misura con il peso del passato e le scelte del cuore.