Un eroe terreno che conquista anche chi non ama il genere
Premetto di non essere una lettrice abituale di gialli o noir. Non ho una formazione specifica nel genere e, di solito, prediligo altri filoni letterari. Detto ciò, questo libro è riuscito a conquistarmi inaspettatamente.
Quello che mi ha colpita è la costruzione del personaggio principale: autentico, diretto, privo di fronzoli, ma con un tocco di umanità e ironia che lo rende incredibilmente reale, quello che definirei ‘un eroe terreno’. Slaytor è davvero quello che vorresti incontrare nella vita quotidiana: quello che ti aiuta in metropolitana quando qualcuno ti infastidisce e se ne va senza nemmeno aspettarsi un grazie.
Ho letto il libro in due giorni – lo ammetto, soffro di binge-reading quando qualcosa mi appassiona – e l’ho terminato con un unico desiderio: leggere nuove avventure del Signor Slaytor.
Credo che l’autore abbia dato vita a un personaggio che merita molteplici storie, enigmi e intrighi da risolvere. Sarebbe un peccato relegarlo tra le ombre di Rizzo e Marseille, in una Los Angeles secondaria. Slaytor merita un palcoscenico più ampio.
Spero vivamente di ritrovarlo presto in nuove indagini, pronto a guidarmi ancora una volta nell’oscurità dell’animo umano.