"Rosso Trachea" di Franz Konig si presenta come un medical thriller di ottimo livello, capace di inaugurare con forza la serie dedicata al dottor Roversi, un ortopedico dalla personalità complessa che opera in un ospedale della pianura padana.
📗Trama Durante una notte di reperibilità, il dottor Roversi è chiamato d'urgenza per operare una ragazza, coinvolta in un drammatico incidente stradale in cui perderà la vita il guidatore della moto. L'operazione della giovane sembra concludersi con successo, ma la vicenda ha un brusco e tragico sviluppo quando, mesi dopo, la ragazza viene ritrovata barbaramente uccisa in casa sua.
Roversi, interpellato come testimone dalla tenace e neo-assunta agente di polizia Angelina Carta, si ritrova suo malgrado invischiato nelle indagini. Qualcosa non gli dà pace, e tormenta le sue già inquiete notti, popolate da incubi ricorrenti. È questo turbamento a spingerlo a non restare un semplice spettatore, portandolo a continue e stimolanti interazioni con l'agente Carta, con cui stringe un'inedita e strana alleanza.
Konig costruisce la suspense con maestria, guidando il lettore attraverso un'indagine serrata fino a un finale di grande impatto, che risulta tanto sconvolgente quanto inaspettato, lasciando il lettore a bocca aperta.
Qua e là i pensieri di Roversi sono spunti di riflessioni su tematiche psico-sociali come quella del diritto alle cure per tutti.
🖋️Lo stile dell'autore è uno dei punti di forza del romanzo: una scrittura fluida e visiva, capace di generare emozioni vividi e di tenere il lettore incollato alle pagine dall'inizio alla fine. I personaggi principali sono ben caratterizzati, in particolare il dottor Roversi, che non è il classico medico tutto d'un pezzo, ma un uomo competente, dotato di un'intelligenza acuta e di un'intuizione fuori dal comune, verso il quale è impossibile non provare empatia.
📚In conclusione, "Rosso Trachea" è una lettura molto consigliata per tutti gli appassionati del genere. Un esordio di serie che fa subito venire voglia di leggere il prossimo capitolo.
“… una botta di fantasia. Io vivo di quella. Mangio fantasia la mattina a colazione.”
Un incidente in moto, lui, operato d’urgenza non sopravvive all’intervento chirurgico, lei, se la cava con qualche osso rotto e una ferita sul dorso della mano, sanata con piccolo innesto di pelle prelevato dall’inguine.
Qualche giorno dopo, la ragazza viene trovata morta, barbaramente uccisa in casa sua, con la gola tagliata.
Primo romanzo con protagonista Roversi, per tutti Doc, medico ortopedico dalla grande umanità, subisce il fascino femminile, è ammaliato dalla bellezza delle donne e ne ha un grande rispetto.
Non si dà pace per la morte della ragazza, Maria Dos Santos, sia perché ne aveva avuto una gran bella impressione dopo averla curata, sia perché la sua morte presenta alcuni lati oscuri che gli rigirano nella mente.
Piccole incongruenze che non lo fanno dormire di notte e che mettono in subbuglio la sua già fervida fantasia. Come se ce ne fosse bisogno: già il nostro DOC dorme poco e male perché incubi terribili lo fanno svegliare di soprassalto, già gli tocca dire un sacco di bugie per poter indagare a modo suo.
Insomma … mesi e mesi tra ricordi d’infanzia (che meraviglia quel trenino elettrico) e stuzzicanti capatine nell’universo femminile e, infine …… la soluzione del caso, proprio lì, vicino a lui.
Un medical thriller da leggere tutto d’un fiato, umano, intricato eppure semplice agli occhi di chi sa cogliere i dettagli ed usare perché no anche un po’ di fantasia.