A Oldgrove è tornata la pace. Il branco si sta ricostruendo, le ferite si stanno rimarginando. Anche Nereus, un tempo nemico giurato del capobranco, ha intrapreso un percorso di cambiamento. Ma la tregua è destinata a durare poco. Una nuova minaccia si aggira nell’ombra, pronta a colpire nel momento in cui i legami si fanno più profondi. In mezzo a questa fragile quiete, nasce l’inaspettata relazione tra Mu Yang, giovane medico licantropo, e Jia Hao, guerriero vampiro. Divisi da razza, educazione e aspettative, i due dovranno imparare a fidarsi, proteggersi e lasciarsi amare. Perché, mentre il pericolo cresce, solo un legame autentico può fare la differenza.
Un romanzo intenso dove il desiderio di pace si intreccia alla forza del sentimento.
4,5 - Finalmente si ritorna a Oldgrove: questo quarto volume ci riconduce, infatti, nelle Lowlands, nell'Inghilterra del nord, nelle vite di Christopher e Madison, Michael e Alex, e di tutto il clan dei Barclay, un banco di licantropi che vive in incognito, e da secoli, nel mondo umano.
Se in città vige oramai una sorta di tregua non scritta, fatta anche di collaborazione rispetto, tra lupi e vampiri, il gruppo nemico guidato da Patrick (l'unico leader rimasto dopo la sconfitta di Nereus) è più che mai deciso a riportare violenza e caos, per riconquistare il territorio. Durante una lunga serie di aggressioni notturne, il guerriero Jia Hao, vampiro di antica stirpe ma emarginato dalla propria famiglia, salva il bel medico licantropo Mu Yang. E non ne rimane indifferente, cercando l'occasione di rivederlo ancora e di conoscerlo. Sebbene i due si muovano in settori diversi e sebbene la loro unione non sia ben vista dai parenti del vampiro, la loro attrazione cresce in modo inarrestabile, in parallelo agli scontri tra la gente di Christopher e gli avversari.
Ho apprezzato entrambi i ragazzi: il guerriero ha cercato di ricrearsi un suo piccolo spazio di libertà notturna, tenendosi nascosto durante il giorno, e portando avanti propri ideali personali che si discostano dalle aspettative dei genitori; il medico è invece ben inserito ed è un po' il cocco di famiglia, ma con un carattere determinato e generoso.
La storia rappresenta un bel mix tra avventura e azione, cerimonie e dichiarazioni d'amore, con un contorno corale, che riesce a far ambientare di nuovo il lettore a Oldgrove senza fatica (ma è comunque utilissima la lista dei personaggi che trovate in fondo per un veloce ripasso).
Delicato e quasi dolce l'intermezzo di Nereus, il cattivo per eccellenza in passato. Inutile dire che, con mia sorpresa, sono arrivata a non respingere l'idea che ci possa essere un volume tutto dedicato a lui. E sono curiosa di conoscere gli ulteriori sviluppi della faida tra i clan.
Arriva finalmente il quarto libro di questa serie, dopo una lunga pausa. Ammetto che non ricordavo più molto dei precedenti, ma l’autrice è brava a lasciare indizi e richiami quando serve, senza stufare, ma permettendo così alla memoria di far riemergere le nozioni necessarie.
Questo libro ci racconta due filoni di storie: quella tra il nostro branco e Patrick, avendo però come protagonisti due nuovi personaggi, il guerriero vampiro Jia Hao e il medico licantropo Mu Yang; quella tra un scampato al pericolo Nereus con la sua infermiera.
Devo dire che avere questi due binari paralleli mi è piaciuto, non ha spezzato il ritmo e ha permesso di leggere con velocità ancora maggiore la storia. L’autrice ha gestito bene questo particolare, permettendo al lettore di appassionarsi e non annoiarsi.
La storia mm mi è piaciuta molto, anche per la questione delle razze miste. Ho trovato tutto molto dolce e con i tempi rispettati, senza correre troppo.
La parte che però mi ha incuriosita di più, anche perché non conclusa, è quella relativa a Nereus, alla sua seconda opportunità. Bella la sua introspezione.
Adesso non ci resta che aspettare il prossimo capitolo (sperando che non passino di nuovo anni) per tornare a Oldgrove insieme a questi personaggi a cui oramai mi sono proprio affezionata.