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Докато въздъхнеш

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През есента на 1959-а Жерар Филип усеща първите симптоми на тежко заболяване. Лекарите му откриват рак, за което научава само съпругата му Ан, която успява да запази в тайна страшната болест.
Жерар Филип умира на 25 ноември 1959-а.
Погребват го на 28-и, в навечерието на десетата година от сватбата му с Ан.

73 pages, Paperback

First published January 1, 1963

11 people are currently reading
259 people want to read

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Anne Philipe

42 books10 followers
Born Anne Marie Nicole Ghislaine Navaux, she was the wife of French actor Gerard Philipe

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Profile Image for Orsodimondo.
2,469 reviews2,441 followers
August 23, 2024
PICCOLO GRANDE GIOIELLO

description
Anne e Gérard insieme.

Uno dei libri più belli che io abbia mai letto.
La più bella storia d’amore, il più bel libro sull’amore.
E sulla separazione.
E sul vuoto.
E sulla morte.
Anne Philipe vive una meravigliosa storia d’amore con uno degli attori più bravi belli e carismatici che abbiano solcato palcoscenici e impressionato pellicole, Gérard Philipe.
Lei ha 5 anni più di lui ed è sposata [e sembra di essere in pieno diavolo in corpo], si conoscono quando lui ha vent’anni, e un paio di anni dopo comincia tra loro una storia destinata a essere unica (Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Oriente e il mio Occidente) e a portare a questo breve capolavoro (nell’altra edizione italiana, Garzanti, sono solo 64 pagine, come credo che fosse anche l’edizione originale francese).

description

Gérard, a soli 37 anni, nel pieno di una carriera magnifica, innamorato perso e sperso, ricambiato e molto di più, padre di due pargoli, femmina e maschio, si ammala: cancro al fegato, operazione, pronosticati da uno a sei mesi di vita, in meno di tre settimane è già morto.
Anne, senza nascondere nulla, ma anche senza esibizione e senza il minimo eccesso, asciutta pur consumandosi nelle lacrime e nel dolore, sincera, onesta, diretta..., segue racconta commenta descrive vive tutto, le tre settimane, il luminoso prima, il vuoto che segue, un vuoto incolmabile: etnologa, grande viaggiatrice, documentarista, scrittrice di narrativa e saggistica, quel vuoto non riuscirà mai a colmare.

description

È una donna che scrive del suo uomo, del suo amore:
…un accordo così profondo che due esseri fisicamente diversi raggiungono una somiglianza più sorprendente di quella fisica), di come siano stati felici, di …quanti anni o minuti avevamo impiegati per raggiungere nell’altro quella parte segreta, assai più profonda del sentimento, dove s’accordano la ragione e l’istinto.

E poi, la morte si presenta:
Guardami anche tu, perché io avrò almeno il ricordo, tu invece nulla. Tutto sta per sparire, anche la tua coscienza del ricordo. Stai per tornare nel nulla.

description

Non c’è niente da fare, nulla a cui appellarsi:
Sapevo che nessun legame ci avrebbe più tenuti avvinti, tranne il mio amore.

Il libro esce quattro anni dopo la morte di Gérard. Cosa sono stati questi quattro anni per Anne se ogni giorno
…il mio dolore è calmo come un destriero ben ammaestrato. Improvvisamente, in un attimo, vengo colta a tradimento. Eccoti, sento la tua voce nel mio orecchio, la tua mano sulla mia spalla o il tuo passo sulla porta. Sono perduta?

description

Quando si impara a convivere con il vuoto che la morte procura, (io credo che si tratti di vuoto più che di solitudine), con l’amputazione dell’anima e del corpo, è come imparare a vivere per la terza volta.
Dopo la nascita. E dopo l’adolescenza.

La vita mi appassiona ancora. Voglio salvarmi, non liberarmi di te.

description
Profile Image for Orsodimondo.
2,469 reviews2,441 followers
September 25, 2022
SOFFIO AL CUORE


Anne e Gérard insieme.

Uno dei libri più belli che io abbia mai letto.
La più bella storia d’amore, il più bel libro sull’amore.
E sulla separazione.
E sul vuoto.
E sulla morte.

description
Gérard e Anne insieme.

Anne Philipe vive una meravigliosa storia d’amore con uno degli attori più bravi belli e carismatici che abbiano solcato palcoscenici e impressionato pellicole, Gérard Philipe.
Lei ha 5 anni più di lui ed è sposata [e sembra di essere in pieno diavolo in corpo], si conoscono quando lui ha vent’anni, e un paio di anni dopo comincia tra loro una storia destinata a essere unica (Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Oriente e il mio Occidente) e a portare a questo breve capolavoro (nell’altra edizione italiana, Garzanti, sono solo 64 pagine, come credo che fosse anche l’edizione originale francese).

description

Gérard, a soli 37 anni, nel pieno di una carriera magnifica, innamorato perso e sperso, ricambiato e molto di più, padre di due pargoli, femmina e maschio, si ammala: cancro al fegato, operazione, pronosticati da uno a sei mesi di vita, in meno di tre settimane è già morto.
Anne, senza nascondere nulla, ma anche senza esibizione e senza il minimo eccesso, asciutta pur consumandosi nelle lacrime e nel dolore, sincera, onesta, diretta..., segue racconta commenta descrive vive tutto, le tre settimane, il luminoso prima, il vuoto che segue, un vuoto incolmabile: etnologa, grande viaggiatrice, documentarista, scrittrice di narrativa e saggistica, quel vuoto non riuscirà mai a colmare.

description

È una donna che scrive del suo uomo, del suo amore:
…un accordo così profondo che due esseri fisicamente diversi raggiungono una somiglianza più sorprendente di quella fisica, di come siano stati felici, di …quanti anni o minuti avevamo impiegati per raggiungere nell’altro quella parte segreta, assai più profonda del sentimento, dove s’accordano la ragione e l’istinto.
E poi, la morte si presenta:
Guardami anche tu, perché io avrò almeno il ricordo, tu invece nulla. Tutto stai per sparire, anche la tua coscienza del ricordo. Stai per tornare nel nulla.

description

Non c’è niente da fare, nulla a cui appellarsi:
Sapevo che nessun legame ci avrebbe più tenuti avvinti, tranne il mio amore.

Il libro esce quattro anni dopo la morte di Gérard. Cosa sono stati questi quattro anni per Anne se ogni giorno
…il mio dolore è calmo come un destriero ben ammaestrato. Improvvisamente, in un attimo, vengo colta a tradimento. Eccoti, sento la tua voce nel mio orecchio, la tua mano sulla mia spalla o il tuo passo sulla porta. Sono perduta?

description

Quando si impara a convivere con il vuoto che la morte procura, (io credo che si tratti di vuoto più che di solitudine), con l’amputazione dell’anima e del corpo, è come imparare a vivere per la terza volta.
Dopo la nascita. E dopo l’adolescenza.

La vita mi appassiona ancora. Voglio salvarmi, non liberarmi di te.

description

PS
Le souffle au coeur – Soffio al cuore è uno splendido film del 1971 di quel grande maestro che è stato Louis Malle, con una delle attrici italiane che trovo più indimenticabili, Lea Massari. Vedendolo ho provato il classico soffio al cuore, ripetuto leggendo questo libro meraviglioso.

Profile Image for Dolceluna ♡.
1,267 reviews162 followers
July 11, 2020
Quanto amo i libri tristi!
Questo, breve come il sospiro del titolo e delicato come una piuma, mi ha lasciato dentro una scia di tristezza che fatica ad andarsene. Mi ha smosso qualcosa, ma in maniera “leggera”, come se qualcuno, invece di scuotermi le spalle, mi sussurrasse una frase importante all’orecchio, una di quelle frasi che poi ti lasciano lì a rimuginare per tutto il giorno.
Talmente potente che ha mosso un macigno con un sussurro. E’ il pregio dei libri davvero efficaci.
“Breve come il sospiro” è il delicato diario-romanzo scritto da Anne Philipe, moglie dell’attore francese Gerard Philipe, quando a lui viene diagnosticato un brutto male. Con una sensibilità e un equilibrio stupefacenti, nonostante l’enorme sofferenza, Anne rievoca alcuni momenti trascorsi insieme, attimi di felicità, gioie e turbamenti condivisi, l’arrivo dei figli, l’acquisto di una casa, le passeggiate nella natura, e cerca al contempo di prepararsi alla perdita del suo uomo. Non ce la farà, perché alla morte, al “mai più”, non si è mai pronti. E così muore un po’ anche lei insieme a lui, insieme a questo uomo al quale era legata da un amore profondo e fortissimo.

“L’addio a un morto è una cosa inimmaginabile per chi non l’ha vissuta, non se ne può fare un’idea. Lo spirito si ferma ai limiti dell’orrore ed è là che tutto comincia”

Quanto è vero. Anch’io ho dato l’addio a un morto, non era l’amore della mia vita come nel caso di Anne, ma era colui che mi ha messo al mondo, e lo spirito sì, si è fermato ai limiti dell’orrore per poi non riuscire mai a tornare indietro del tutto. Inimmaginabile, straziante. E straordinaria l’abilità dell’autrice nel riportare e nel far vivere, con equilibrio e dignità, questo senso di vuoto e di perdita, di una vita che cambia per sempre, che non sarà più la stessa.

"La vita mi appassiona ancora. Voglio salvarmi, non liberarmi da te"

E' in questa frase di chiusura, così semplice e così potente, che risiede tutta la forza di questa grande donna.

Questo sì che sarebbe un libro da leggere e da rileggere. E mi immagino l'effetto che farebbe a leggerlo in lingua originale, con tutta l'eleganza, il fascino, il romanticismo che la lingua francese trascina con sè (prima o poi dovrò farlo, conosco benissimo il francese). Delicato e stupendo.
Profile Image for arcobaleno.
651 reviews163 followers
September 16, 2016
Acquistato per caso, in una prima edizione, in una bancarella. Ogni tanto lo prendevo in mano, lo soppesavo mentalmente, ritenendolo poi sempre troppo "pesante" per quel momento; e lo riponevo, in attesa. Quel diario di una morte, e di un amore così profondo da sembrarmi impossibile, mi stava sfidando. Finché, questa volta, ho accettato di leggerne qualche pagina. E mi sono ricreduta completamente, proseguendo via via la lettura. Eppure Anne Philipe racconta gli ultimi venti giorni di vita di un uomo, del suo uomo, dopo la diagnosi di un tumore. Mette a nudo sentimenti, descrive emozioni, dubbi, angosce; tutto ruota intorno alla Morte. Ma lo fa con un equilibrio e una sensibilità incredibili, senza retorica, né compiacimento o morbosità. E ne risulta un elogio alla Vita e all'Amore, nel loro senso più alto e puro, al di sopra del caso personale: Gérard Philipe era un attore noto, giovane, ammirato per la sua bellezza e nel pieno del successo; eppure Anne non fa mai riferimento a questi aspetti: è semplicemente l'uomo amato in maniera autentica e profonda, il padre dei suoi bambini; ora solo un uomo malato. Una lettura che lacera e consola.

description
Pieter Bruegel il Vecchio, Caduta di Icaro (1558 circa)

Il "Volo di Icaro" di Breugel, pieno di sole, è l'espressione della solitudine; non dell'egoismo, ma dell'indifferenza che isola gli uomini gli uni dagli altri. Forse ha ragione, quel contadino, di tracciare il solco mentre Icaro si uccide. La vita deve continuare, il grano dev'essere seminato o raccolto mentre altri muoiono. [...]
Eravamo stati Icaro. Fuori, il mondo continuava. Sollevavo le tende e riconoscevo la consueta vita della nostra strada e del nostro cortile, ma non l'accoglievo più nello stesso modo. Tutto era mutato e aveva preso un nuovo significato.
Profile Image for piperitapitta.
1,052 reviews472 followers
Read
May 15, 2019
«La morte aveva il tuo viso, e io l'ho dunque scrutata, quasi contemplata.»



Nel 1959 a trentasette anni muore Gérard Philipe. È al culmine della sua carriera di attore e della sua bellezza, ed è popolare in tutto il mondo, quando un cancro al fegato, in poche settimane, se lo porta via.
La moglie Anne, sua compagna da otto anni, racconta il loro amore travolgente, quieto, assoluto.
Racconta la morte, e attraverso la condanna inesorabile, a partire dal tradimento - Cominciò il mio tradimento: "Tutto bene" - dalla bugia pietosa che allora era ancora possibile raccontare a chi era condannato a morte - Ti conducevo sull'orlo dell'abisso e per questo mi facevano complimenti - racconta dell'amore, racconta della cura e della devozione assoluta, racconta della vita.
In quella che oggi appare come una lunga lettera di amore e di addio, scritta quattro anni dopo la morte di Gérard, Anne scava dentro di sé, per ripercorrere quei momenti lunghissimi ed eterni, - Gli attimi mi sembravano ore; le giornate istanti. Che rappresentava la nostra vita, nella vita del mondo? Un istante, breve come un sospiro - e quegli attimi, brevi come un sospiro, che la uniscono per sempre all'uomo che ama e che nel contempo la dividono da lui per l'eternità.
In alcuni momenti ho temuto di non avere il diritto di leggere queste parole, di essermi insinuata in maniera morbosa fra le pieghe di un sentimento e di una passione che non avevo il diritto di esplorare, di aver goduto della bellezza dei pensieri di Anne quasi senza comprendere fino alla fine il grande dolore che le aveva mosse.



Ma non è così, Anne Philipe le ha scritte affinché io, noi, le leggessimo, affinché comprendessimo il suo vuoto, affinché avessimo, anche solo per un istante, la percezione di un'assenza che ogni giorno trascorso senza Gérard diventava sempre più grande; affinché potessimo comprendere la bellezza e la purezza del loro amore, carnale e spirituale, fatto di una presenza e di un'assenza piene, un amore nutrito da un ricordo impossibile da cancellare, un amore in cui il ricordo diventava vivo, giorno dopo giorno, anche dopo la morte.
Sono parole laceranti, quelle di Anne Philipe, ma sono anche parole che nutrono e dissetano l'anima.

Per anni avevamo avuto il presentimento che, partendo dal nostro amore, avremmo potuto costruire. Costruire bambini, un mestiere, amicizie, case e forse aiutare a costruire un mondo migliore. Il presentimento si è avverato. Siamo due architetti stupiti. Stanotte, forse perché il turbamento ci rende più penetranti e la notte è così bella, scopriamo che i nostri progetti sono divenuti realtà.

«Senza che tu lo sapessi e senza che io potessi farmi nulla, mentre ti guardavo, la tela della tua morte si tesseva senza rumore.»
Profile Image for Moon Stream.
274 reviews82 followers
January 2, 2022
4,2

Əsəri sevərək oxuduğumu deyə bilərəm. Hətta qadının duyğuları ilə empatiya qurduğumu, ara sıra onunla birlikdə üzüldüyümü də etiraf edirəm. Yazarın qələmi sadə, amma duyğuları çatdırmaq qabiliyyəti gözəldir məncə.

Əsərdə ad çəkilmir, sadəcə bir yerdə uşaqlardan birinin adını anır baş obrazımız. Lakin əsər ümumilikdə, bir qadının ölmüş yoldaşı ilə söhbəti, monoloqu şəklində irəliləyir və biz beləcə onun uşaqlıqda yaşadıqlarını, əri ilə tanışlıq hekayəsini və onun ölümünə qədər olanları, ən əsası isə ölümündən sonra qadının hiss etdiklərini və düşüncələrini oxuyuruq.

Bu əsər mənə niyəsə yazı tərzinə və bəzi qisimlərinə görə biraz "Sürətləndikcə kiçilirəm" əsərini də xatırlatdı. Belə ki, orda da baş qəhrəmanın dilindən onun həyatla ölüm haqqında düşüncələrini, yaşadıqlarını, hisslərini oxuyurduq və əsərin konkret sujet xətti yox idi, necə ki "Bir göz qırpımı"nda olmadığı kimi.

Mən əsəri sevsəm də, məncə sonu yarım qaldı. Çünki onun sonda nəhayət ölümü qəbullanmağa başladığını hiss edirik, lakin yenə də onun son nəticədə hansı fikrə gəldiyini anlamaq olmurdu məncə.

Bir də yazar bu yazdıqlarını özü yaşayıbmı bilmirəm, amma belə gözəl şəkildə, səmimi və bizim obrazla rahatlıqla empatiya qura biləcəyimiz şəkildə qələmə ala bildiyi üçün onu təqdir edirəm♥️🥲 Sonda əsərin sizin ürəyinizi dağlayacağını, sizi kədərləndirəcəyini bilərək oxuyub oxumamağa özünüz qərar verin. Məncə hər kəs sevdiklərinin ölümünü bir gün dadacaq, bu acı da olsa, gerçəkdir. Ona görə də bu kitabı oxumağı tövsiyə edirəm👌🏻
Profile Image for Metta.
62 reviews29 followers
December 6, 2014
Un des livres les plus touchants que j'ai lu depuis je ne me souviens plus combien de temps.

Un livre qui parle de l'âme, à l'âme, de perte, d'amour, de mort, de vie, d'être présents instant après instant.

Délicat, élégant, d'une pudeur extrême, avec le plus léger des effleurements il arrive au plus profond de l'être.

C'est une douleur quasi nécessaire, une lecture puissante, un hymne à l'amour, à la vie.

"Le bonheur marche les pieds nus, et aussi la mort qu'on entend pas approcher."
Profile Image for Krissi .
110 reviews6 followers
April 2, 2020
♥ Magnifico! ♥

Avevo promesso che quest'anno avrei iniziato nuove letture e invece, contro ogni logica e con tutti quei libri che avrei potuto scegliere, ho deciso di riprendere in mano un piccolo libriccino di poco più di cento pagine - Breve come un sospiro di Anne Philipe.
Non credo che avrei mai letto questo libro se non fosse per mia nonna.
Ricordo ancora quell'estate - il tanto lontano 2008 - quando tornai in Bulgaria. Non era ancora nata la mia passione per la lettura tanto che, per quei tre mesi, mi ero portata dietro solo tre libri - Licia Troisi, Carlos Ruiz Zafon e Guillaume Musso ... che memoria!

Una sera, mia nonna stava guardando un film francese e mi spiegava che l'attore - Gérard Philipe - era stato uno dei suoi attori preferiti. Adoro sentir parlare mia nonna dei suoi ricordi anche perché mi ritrovo molto nel suo carattere, nei suoi modi di fare. È come guardarsi in uno specchio temporale. Così, quando mi mostrò questo libriccino non sono riuscita a trattenere la curiosità. Lo lessi quella stessa sera e ricordo ancora oggi le lacrime che ho versato quasi per il tutto il romanzo.
L'altro giorno, mentre stavo riordinando la camera (ebbene sì, una volta partita non potevo certo abbandonarlo), l'ho ritrovato ed è stato come se mi stesse chiamando di nuovo.

«Dovevo presentarmi a te con un viso disteso. Avevo sempre saputo che le grandi decisioni si prendono in pochi secondi. Avrei obbedito ad un'unica legge: la tua felicità o la tua netta,brusca interruzione. Mi sarei battuta con le unghie e coi denti perché non ti toccassero sofferenze e paura. Questo sarebbe stato il limite del mio potere. Volevo che tu continuassi a provare la gioia che avevamo conosciuta. Poi mi sarei posta delle domande. Non ero contesa tra l'istinto e la ragione. L'infelicità era entrata nella mia vita, filtrando tutte le sensazioni e i sentimenti: snaturandoli. Forse un giorno sarei tornata a credere come per l'addietro che felicità e infelicità fanno egualmente parte della vita e che bisogna esser pronti ad accogliere l'una e l'altra. Era questa la saggezza?»

Cosa dirvi di questo piccolo capolavoro?
Nonostante la brevità di questo romanzo, di questo struggente diario di una donna che ha perso troppo presto il marito - il compagno di una vita - a causa di un male inguaribile, ho fatto fatica a giungere all'ultimo capitolo. Ogni pagina è contraddistinta da così tante emozioni da rendere la lettura quasi impossibile. Come la prima volta, infatti, mi sono sorpresa a trattenere di nuovo le lacrime.
Il dolore di Anne Philipe non si ferma dentro le pagine del libro, ma è un dolore quasi tangibile. È una disperazione viva e reale.
Breve come un sospiro è più di un semplice romanzo ...è molto di più. Sono i ricordi di una donna che affronta la malattia del marito cercando di essere forte anche quando vede la vita abbandonarlo, quando la luce nei suoi occhi si spegne troppo velocemente, quando il cancro riesce infine a portarglielo via.
È una donna che deve imparare a vivere di nuovo da sola, sforzandosi nei gesti più semplici, cercando di non abbandonarsi alla disperazione anche quando ogni cosa sembra ricordarle l'amore perduto (i movimenti, gli occhi dei loro bambini, la primavera).
Ma, pagina dopo pagina, vediamo la scrittrice ritornare a "respirare di nuovo". Non è una vita completa perché una parte del suo cuore, della sua anima, con la morte del marito, se n'è andata per sempre. È una semplice sopravvivenza scandita dalla realtà e dal sogno di quello che avrebbe potuto essere.
Lo so che potrebbe sembrarvi strano, ma questo libro è una delle storie d'amore più belle che io abbia mai letto. È quasi una sorta di dichiarazione che Anne Philipe fa al marito: è un amore eterno che, nonostante la morte, continuerà a vivere nel suo cuore.

«La vita mi appassiona ancora. Voglio salvarmi, non liberarmi di te.»

Blog - The Time of my Life
Profile Image for Jana.
1,122 reviews507 followers
October 5, 2017
This book is one of those where the woman lover writes sweet and tender reminiscing letter to her deceased love of her life, and where you think like you are intruding their peaceful and blessed being.

He was Phillipe Gerard, one the most distinguished French actors, who died at gentle age of 37, just a few months after he was diagnosed with cancer, leaving Anne Philipe inconsolable and heartbroken.

Title of this book is touching; she had lived with him this fruitful life, they had two children and yet altogether it was no longer than a sigh for both of them.

Mesmerizingly mellow, beautiful and palpable book.
Profile Image for cọng rơm.
288 reviews272 followers
April 6, 2017
có hôm chạy xe cứ miên man nghĩ quài, vì ai mình đọc cuốn này ha? hình như là chị cạp phải ko? thì ra trí nhớ của mình cũng có lỗ đen, chỉ nhớ có một chị gái xinh đẹp nào đó đã nói: hãy đọc thời gian của một tiếng thở dài, chị thích cái bìa này của nó lắm nhìn thiệt không liên quang =))
nên mình đã tìm mua cuốn này và chỉ mua đc bản trước 75 có cái bìa ko giống cái bìa ko liên quan, giờ thì có liên quan rồi nè =))
trong truyện này có một chi tiết là anh chồng thấy gương mặt xanh xao sắp chết của anh í trong gương, và đọc tới đó thì mình nhớ ra cái truyện nhật đầu tiên mình đọc ko phải là truyện của murakami hay banana mà là truyện thủy nguyệt của kawabata trong phần đọc thêm của sách giáo khoa 12, vì hồi đó đọc truyện đó mình ko hiểu gì hết đó =)))), trong truyện cũng có chi tiết anh chồng bị bệnh nhìn vào cái gương tay của chị vợ, một hôm anh ấy nhìn bầu trời trong gương rồi tự hỏi thật ra bầu trời có màu gì?
năm đó mình 17 tuổi, mình đã xúc động, tại sao thì mình quên rồi, mình chỉ nhớ mình đã nói với thầy Trị, em không hiểu tại sao câu chuyện đó lại như vậy, và thầy Trị đã nói "sẽ có một lúc em hiểu ra thâu mà" ôi thầy thật tin tưởng vào em mà hình như giờ em cũng không có hiểu hay sao đó =)))) nhưng nhờ thầy mà em đã lớn lên và hiểu ra có nhiều thứ không hiểu mới là hiểu mà hiểu hay ko cũng zậy thâu hà =))) thiệt may mắn tủi thơ em đã gặp thầy hihi
nhớ vậy rồi xong đã ngồi thở dài, thử nín thở thiệt lâu rồi thở thiệt dài coi có hiệu ứng j ko, ò thì cũng có đó, lần đầu tiên nhận ra giữa hai khoảng trống rỗng là một khoảng chật chội, lần đầu tiên nhận ra mỗi ngày của mình là sự nối tiếp của hai cảm giác kỳ cục đó, thấy mệt mệt buồn buồn
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,274 reviews147 followers
May 26, 2019
Tu sei stato il mio più bel legame con la vita.

Che cosa rappresentava la nostra vita, nella vita del mondo? Un istante, breve come un sospiro.

La dolcezza dell'aria mi fa sognare ciò che è stato e ciò che sarebbe se tu fossi vivo. So che questo sogno prova la mia incapacità di vivere il presente. Mi lascio trascinare da questa corrente senza guardare troppo lontano o troppo in fondo. Aspetto il momento in cui ritroverò la forza. Verrà. La vita mi appassiona ancora. Voglio salvarmi, non liberarmi di te.

Emozionante, tenero, struggente.
Un inno all’Amore. E alla vita.
Quella che, nonostante tutto, continua...

Qualche kleenex a portata di mano...

Nota:
Di Gérard Philipe rammento la bellezza e l’eleganza sullo schermo. Tra i molti film al suo attivo ho un piacevole ricordo di Fanfan la Tulipe, visto da ragazzina. Un divertente, romantico e rocambolesco “cappa e spada”, con la nostra bella Gina Lollobrigida nel ruolo della “zingara” Adeline, nonché doppiatori d’eccezione quali Nino Manfredi, Riccardo Cucciolla e Arnoldo Foà; voce narrante - nella versione italiana - quella indimenticabile di Gino Cervi.
Bei ricordi...


📚 Biblioteca
🌍 Europa: Francia 🇫🇷
🤔 RC 2019 - Esimio sconosciuto
🔠 RC 2019 - Alphabet Titoli->B
Profile Image for Quirine.
27 reviews
November 29, 2025
Deze is er voor de liefhebbers van verhalen vol gevoel. Ik vond het echt prachtig! Diep en 'vol' geschreven, je voelt de pijn en het ademt liefde.

Philipe omschrijft hoe liefde en rouw de ervaren werkelijkheid in het hier en nu vormen. Ze geeft woorden aan wat we allemaal doen bij wanhoop en verdriet. Elke pagina is een soort proza, daar moet je van houden.

Twee zinnen die me pakte:
"Ik probeerde die minuut te isoleren, er een eilandje in de tijd van te maken, maar het was niets, niets."

"Jij was er en ik en dat 'wij', dat niet precies jou plus mij was en dat bezig was te ontstaan, dat boven ons uit ging en ons omsloot."
Profile Image for Isabelle.
179 reviews
February 12, 2021
"Quand nous parlions de la mort, nous pensions que le pire était de survivre à l'autre ; je ne sais plus, je cherche et la réponse varie suivant les jours. Quand je suis prise à la gorge par une bouffée de printemps, quand je regarde vivre nos enfants, chaque fois que je touche la beauté de la vie et que pendant un instant j'en jouis sans penser à toi - car ton absence ne dure pas davantage - je pense que de nous deux tu es le sacrifié. Mais quand je suis engluée dans la peine, diminuée par elle, humiliée, je me dis que nous avions raison et que mourir n'est rien. Je me contredis sans cesse. Je veux et ne veux plus souffrir de ton absence. Quand la douleur est par trop inhumaine et apparaît sans fin possible, je veux être apaisée, mais chaque fois que tu me laisses un peu de repos, je refuse de perdre notre contact, de laisser nos derniers jours et nos derniers regardss'estomper au profit d'une certaine sérénité et d'un amour de la vie qui me reprend, presque à mon insu. Et ainsi, sans me reposer jamais, sans m'arrêter, j'oscille d'un point à l'autre avant de retrouver un équilibre sans cesse menacé.
Il en sera longtemps ainsi. Je l'accepte. Mais parfois une immense fatigue me prend, une terrible tentation m'envahit, celle de me reposer, de mettre bas les armes..."

Que représente la vie à l'échelle du monde ? Tout est dit dans ce roman avec les mots justes d'une douloureuse séparation d'un couple, où la vie de l'un n'est plus... les vibrations des pages de ce livre résonnent avec conquêtes d'un brin de sérénité dans un combat de douleur et de solitude.
Et je dis bien dans un combat de et non contre car malgré tout ce que l'on peut dire, la douleur et la solitude ne passent pas, elles s'apprivoisent...
Profile Image for Nguyên Trang.
613 reviews706 followers
January 30, 2019
"Em có nên chấp nhận một tương lai trong đó vắng bóng anh hay không?", "Em muốn cứu vớt lấy em, nhưng em không muốn giải thoát khỏi anh."
Vô định thay khi trong cuộc đời không được ở bên người mình yêu.
Cũng chẳng biết review thế nào. Chỉ là những tâm tình miên man không dứt về một tình yêu gẫy cánh. Có lẽ văn phong, tầm vóc, nếu tỉnh táo mà nói cũng không hẳn 5*. Mà thực tế, với bản dịch theo lối cũ này, nhiều chỗ cũng không hiểu tác giả muốn nói gì. Nhưng 5* bởi sự đồng cảm và sự đắm chìm và cũng chẳng biết tại sao nữa.
Profile Image for Μιχάλης Παπαχατζάκης.
377 reviews21 followers
April 20, 2023
Ένα πολύ ιδιαίτερο βιβλίο για το πένθος. Η Άνν Φιλίπ γράφει για όλα τα συναισθήματα και τις σκέψεις που γεννήθηκαν κατά τη διάρκεια της ασθένειας, της σύντομης περιόδου ζωής που οι γιατροί έδωσαν στον σύζυγό της Ζεράρ Φιλίπ, και της περιόδου λίγο μετά το θάνατο του αγαπημένου της, με τρόπο ποιητικό και πολύ συναισθηματικό. Ο θάνατος που νικάει τη ζωή και η ζωή, πληγωμένη βαριά, που ξαναξεκινάει να επικρατήσει του θανατου.
Ωραία η μετάφραση του Τσίρκα και πολλές λέξεις που χρησιμοποιεί και κανονικά δεν βρίσκονται στο λεξιλόγιό μας (πχ ξύπνη) δίνουν άλλη γοητεία στο κείμενο.
Profile Image for Aytaj Ismayilova.
42 reviews1 follower
August 8, 2023
Fransız aktyoru Jerar Flipp aktyor fəaliyyətinin çiçəkləndiyi dövrdə sağalmaz xəstəliyə düçar olur, özü bu xəstəliyin nə qədər dəhşətli olduğunu bilməsə də, arvadı Ann Flipp ölümün onların lap yaxınlığında olduğundan xəbərdar idi. Bu kitabda da Ann Flipp əri ilə bağlı xatirələrini, amma daha çox sevimli insanını itirdikdən sonra onun yoxluğu haqqında hisslərini səmimi şəkildə yazıb. Tərcüməni və axıcılığı sevdim. Ann Flipp ilə empatiya qurduqca kədərlənməmək əldə deyildi. Yaxınını itirmək, məhz həmin o çarəsiz yoxluq hissi yaxşı ifadə edilib.
Profile Image for Лайма.
317 reviews67 followers
August 10, 2016
This book reminds me of Virginia Woolf's stream of consciousness. You get involved in the heroine's feelings and thoughts very quickly and it's very enlightening to experience the loss of the loved one through the eyes of someone who dealt with it firsthand.
Profile Image for Nizami Alisoy.
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March 10, 2016
Hər bir kişinin onu sevən bir Ann Filipə ehtiyacı var.
Profile Image for Vanja.
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November 27, 2018
Samo jedan dah
Nova knjiga Rast, 2011.

"Ti si za sve vijeke bio nepomičan; ja sam još neko vrijeme bila kretanje. Smrt nas je zauvijek rastavila."

Kakva bol.
Smrt supružnika, poznatog francuskog glumca Gerarda Filipea, bacio je Anne u nepodnošljivu tugu. Bez njega, kako će nastaviti živjeti? Ovo je veoma dirljivo oproštajno pismo, tako reći, jedne žene svome prerano izgubljenom voljenom i neprežaljenom suprugu. Na neki način ovo funkcionira i kao vrsta terapeutskog iscjeljenja. Svaki detalj prije, tijekom i nakon rastanka u tančine je prenesen čitatelju, s toliko osjećaja da je to pomalo i bolno čitati. Osjećaj je gotovo kao da zadireš u njihovu intimu. U svega 90-ak stranica Anne je prenijela toliko patnje, toliko žaljenja i ljubavi prema svom suprugu da je teško ostati ravnodušan. Tekst vrvi bolnim rečenicama iz kojih se prelijeva - ljubav.

"Treba li primiti budućnost u kojoj tebe nema?"

Njega više nema, a svijet je ostao isti, ništa se veliko nije promijenilo. Samo se njen mikrokoznos promijenio. Izgubila ga je. Opaka bolest joj ga je naglo uzela. Ali svijet ide dalje i ona mora naći način da se pomiri s tim...

"Naš čitav život - što li je u trajanju svijeta? Samo jedan dah."
Profile Image for Isabel.
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January 19, 2025
Depuis petite, je ressens une grande angoisse envers la mort. Elle me semble être un thème à la fois incroyablement abstract et inévitable.
Le Temps d'un Soupir fût une lecture chargée d'émotion et enrichissante au niveau littéraire: L'autrice nous présente un paysage de deuil à des descriptions et métaphores captivantes.
Je pense que, même suivant la douleur quotidienne de notre héroïne, le type d'amour qu'elle éprouvait dans son couple est plus qu'admirable et un vrai rêve de nos jours.
Profile Image for The Reading Bibliophile.
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September 30, 2020
Très beau texte. Quel amour.

Mais je ne peux comprendre qu'on prive quelqu'un de la vérité.

Cela entre peut-être trop en résonnance avec une douloureuse histoire familiale.
Un oncle maternel, 1971, 37 ans, cancer du foie foudroyant, deux enfants du même âge (6 et 4 ans), pas de Anne, douce et amoureuse et courageuse à ses côtés, et l'affreuse vérité à affronter seul, en détresse, dont l'agonie a duré 6 semaines.

2 situations semblables mais aux antipodes l'une de l'autre.

Le chagrin en écrivant ces mots...
Profile Image for Sabuhi.
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September 3, 2025
Anne Philipe Fransada ikonik populyarlığı olan aktyor Gerard Philippin arvadıdır. Əsəri də sonuncunun gənc yaşda ölümündən sonra yazıb. Ərini çox sevən və ondan ötrü darıxan qadının fikir axınıdır. Kədərlidir. Azacıq da darıxdırıcıdır.
Profile Image for Octavia Cade.
Author 94 books136 followers
July 20, 2018
Granted I read this in translation rather than the original French, but all credit to both author and translator here because the language is absolutely beautiful. I first came across this book in an Irish hotel, and (resisting the urge to steal it) eventually found a second-hand copy somewhere else, years later. The decision of the author to deceive her husband, letting him believe after an operation for cancer that he would recover when both she and his doctors knew he would not, is a confronting one. I'd never understood, before, why the book lacked any explanation for this - there's no description of Gérard Philipe's personality that indicates he would crumble under the knowledge of his approaching death. It always seemed a hole in the text to me. But I've recently finished Illness as Metaphor by Susan Sontag, which describes how keeping their terminal status from patients was common in the France of the time, and that explains the absence. It's still a choice I have difficulty with, but it's horribly, painfully clear from this memoir that Anne Philipe wrestled with it as well, trying to keep from her husband knowledge of his fate through the final weeks of his life, trying desperately to spare him the suffering of it and trying not to sink under secrets herself. Whatever you think of her actions, this is a small, sad, struggling, perfect little book.
Profile Image for Marco Marchesini .
11 reviews1 follower
October 4, 2020
Anne Philipe comte les derniers jours de la maladie et le premiers moins après la mort de son marie, l'acteur Gérard Philipe. Le livre est presque un journal où la narration ne suive pas la chronologie des événements, mais les souvenirs qui sont toujours accompagné par des sentiment plus vivant que jamais. Les pages sont poignants mais pas morbides ; immensément passionnelles mais ils restent toujours lucides et ne se détache jamais de le concret.

Philippe atteinde un équilibre dans le raconte où tous les éléments comme le deuil, l'amour, l'effort de rester vive, les souvenirs, se mélangent avec légèreté pour rendre le livre agréable malgré le contenu lourd.
Profile Image for Pietro Crincoli.
184 reviews7 followers
July 11, 2019
Libro che racconta il dolore dovuto alla morte del proprio compagno, simile eppure diversissimo dal "Diario di un dolore". Lì una prospettiva religiosa, qui ci si dibatte in un orizzonte tutto terreno.
Anche qui, molte osservazioni sono dolorosamente vere. Fra i diversi fili che si dipanano, mi colpisce quello del tradimento della fiducia, la fine di un rapporto paritario e leale. Dal momento in cui l'autrice sa la verità sulla malattia del compagno, il rapporto con lui smette di essere un rapporto fra pari. "Cominciò il mio tradimento" e "fino alla morte, fra noi, la menzogna".
Profile Image for Jinn.
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May 14, 2017
Vì sao? Vì sao người ta lại dùng một cái bìa chắc chắn được mần bằng Paint mà thậm chí còn hổng có liên quan gì?!? Tôi đồ rằng hẳn đã có một vụ cá cược về vụ này, hoặc đơn giản là chú mần bìa tin chắc là tranh con mình vẽ xứng đáng được thiệt là nhiều người biết đến.
Profile Image for Rebnelug.
133 reviews4 followers
April 29, 2025
"Yadımda deyil onu qucaqlayırdım ya yox, amma bu yadımdadır ki, onu hamıdan çox istəyirdim..."
148 reviews12 followers
June 26, 2020
"Le printemps fait mal. Je voudrais lui demander grâce. < …> La douceur de l'air me fait rêver, à ce qui fut et à ce qui serait si tu étais là. Je sais que cette rêverie n'est qu'une inaptitude à vivre le présent. Je me laisse entraîner par ce courant sans regarder trop loin ou trop profondément. J'attends le moment où je retrouverai la force. Il viendra. Je sais que la vie me passionne encore. Je veux me sauver, non me délivrer de toi. " *****

Les livres qui ont le pouvoir de bouleverser un même lecteur à trente ans d’intervalle ne sont sans doute pas légion et je n’étais pas sûre de ce qui m’attendait en reprenant «Le temps d’un soupir», lu pour la première fois à l’âge de dix-sept ans dans le cadre du cours de français. Il ne m’a fallu que quelques lignes pour comprendre que l’impact de ce magnifique message d’amour conservait toute sa puissance à travers les décennies… et que je devais garder un paquet de Kleenex à portée de main.

«Notre vie entière, qu’était-elle dans le cours du monde ? A peine le temps d’un soupir.» Le comédien Gérard Philipe n’a que trente-sept ans lorsqu’il est emporté par un cancer, laissant sa veuve, Anne, seule avec le souvenir du bonheur et le vide absolu de l’absence. Au fil de ces pages empreintes d’amour et de douleur, Anne Philipe tisse une œuvre aussi courte qu’intense, décrivant toutes les nuances du chagrin avec beaucoup de finesse : le courage de cacher à l’être aimé qu’il va mourir, dans un ultime geste d’amour, l’accompagnement des derniers jours, la solitude brutale quand la mort surgit quelques semaines seulement après le verdict, la nécessité de continuer à vivre.

«Le temps d’un soupir» est un récit bouleversant dans lequel chacun ne peut manquer de se reconnaître pour peu qu’il ait été confronté à un deuil douloureux. Anne Philipe écrit merveilleusement bien, les images et phrases utilisées traduisant les sentiments avec beaucoup de justesse et de subtilité : «Je vivais mon exécution, mais celui qui allait mourir dormait à quelques mètres» ou encore «L’ouragan est là, il sommeillait, prêt à m’assaillir au premier ciel tendre, aux premières pousses vertes qui dessinent un halo fragile autour des arbres».

Si le récit est empreint de poésie, l’auteure porte cependant sur la mort un regard sans concession, refusant de l’enjoliver ou de se voiler la face puisqu’elle ne croit pas à l’au-delà : «J’ai cru longtemps à la paix des cimetières <…> Mais ce jour-là, en face de toi, le ciel bleu, les cyprès presque noirs, la brise délicate n’étaient qu’un décor. Mon regard allait aux choses cachées, à la vie souterraine, inhumaine où chacun pourrissait seul, toi comme les autres, à un mètre de moi.»

Un roman à lire absolument, à méditer aussi, qui rappelle par la gravité du sujet évoqué que le bonheur est d’autant plus fragile lorsqu’il semble aller de soi.

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