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Non chiamiamolo lieto fine

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La prima cosa da sapere su Shailene è che detesta i con la loro mania d’indipendenza, non potrebbero essere più diversi da lei, che invece esce ogni sera con un ragazzo diverso nella speranza di sentirsi finalmente «speciale». A poco servono i consigli di Ben, il suo migliore amico (convinto di essere un naufrago del Titanic reincarnatosi nel corpo di un ventenne), e quelli di Pasqualina, l’adorabile vicina di casa pensionata; a poco servono le passeggiate con la sua cagnolina Red o le letture di tarocchi, mentre i genitori… meglio lasciar perdere.
C’è poco da trovare la persona giusta è difficile, perché è vero che il mare è pieno di pesci, ma spesso si rivelano squali. O veri e propri mostri marini.
Insomma, l’amore dovrebbe farci stare e allora perché Shailene si sente così male?
Fra appuntamenti tragicomici, battaglie con gli anziani di quartiere e picchi di autostima (positivi e negativi), Giada Smania – alias Vaccapower – si racconta in un romanzo ironico, attuale e meravigliosamente genuino, che è un inno ad accogliere la propria unicità e a stare in piedi da sole. Nella consapevolezza che amare, e farsi amare dagli altri, diventa molto più facile una volta che abbiamo imparato ad amare noi stesse.

158 pages, Kindle Edition

Published July 25, 2025

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Giada Smania Vaccapower

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1 star
1 (7%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for giuki.
54 reviews4 followers
August 19, 2025
Convinta... a metà (2.5)

Parto dal presupposto che seguo Giada sui social da ormai parecchi anni, e ho sempre amato il suo essere autoironica e il suo modo di condividere con il pubblico le sue disavventure con i ragazzi; e questi aspetti sono esattamente ciò che ho ritrovato leggendo questo libro.
Si legge facilmente, è abbastanza breve e scorrevole e probabilmente potrebbe essere un buon modo per uscire dal blocco del lettore.

A livello di trama, purtroppo, l'ho trovato un po' povero, più che un libro fatto e finito mi sembra una semplice "prefazione" - ammetto di aver pensato "ma quindi?" quando ho finito di leggerlo - non perché manchino degli avvenimenti (che sono comunque pochi), ma perché quelli che ci sono li ho trovati poco approfonditi, sia da un punto di vista puramente di storytelling, che da un punto di vista più introspettivo. Avrei preferito avere 100 o 200 pagine in più, anche solo per riuscire ad empatizzare con la protagonista, poiché anche se ad un certo punto si accorge che c'è qualcosa che non va, non viene mai analizzato davvero ciò che sente o ciò che l'ha portata a comportarsi/agire in determinati modi.

Diciamo che in generale più che come romanzo forse lo avrei brandizzato come diario, perché effettivamente il modo in cui vengono raccontate le cose sembrano delle daily entries per un journal personale. Secondo me sarebbe stato più in linea con lo stile di scrittura scelto.

Detto questo, bisogna considerare che è pur sempre un debutto e quindi ci sta che non sia perfetto. Io mi sono comunque divertita a leggerlo, e spero tanto che Shailene, in tutti gli universi in cui esiste, riesca a trovare una serenità tale da poter finalmente imparare ad amare se stessa come merita!! ♡
Profile Image for lalibreriadimoony.
116 reviews22 followers
December 2, 2025
"Shailene è una giornata d'inverno col sole; una canzone triste che diventa confortante; l'arcobaleno che cerchi quando ti ricordi che ha smesso di piovere; una conversazione profonda fatta di notte su una sedia di plastica; un sudoku che sembra semplice ma che scopri di non riuscire a finire; la paura del buio e di non sapere; l'ansia costante di perdere il treno; una bandiera che vede in quante direzioni può portarla il vento ma rimane attaccata all'asta; la luce di un faro che improvvisamente sparisce; la sensazione di vuoto quando non riesci più a toccare perché l'acqua è troppo profonda; il soffione che viene raccolto e soffiato via; una lista di punti mancanti che non riesci a ricordare."

🐈‍⬛ Beh, ve lo dico subito: dimenticate quei romanzi rosa dove la protagonista incontra casualmente al bar l’uomo perfetto - fisico da mancato atleta olimpionico 🏋️‍♂️, capelli che splendono come un modello della pubblicità Head&Shoulders ✨, colto ma mai noioso, romantico ma non melenso, disposto a cucinarti una carbonara alle tre di notte 🍝 (ma non usa la pancetta, rigorosamente GUANCIALE) e a portarti i tuoi assorbenti preferiti. Insomma: una creatura mitologica che esiste solo libri, ma non in quello che parla di Shailene - che dopo tre pagine sono già pronti per sempre felici e contenti. Shailene, la protagonista di "Non chiamiamolo lieto fine", i bar li frequenta eccome… Ma a colpi di appuntamenti disastrosi che la lasciano più confusa di prima 💔.

🐕 Giada Smania ci tiene a presentarci un personaggio con cui empatizzare proprio perché è tremendamente umano: insicura, un po' buffa, piena di traumi infantili e desideri contraddittori. Sempre in bilico tra ciò che vuole e ciò che teme. Attorno a lei ruota una "comitiva" surreale e irresistibile: il simpatico Ben, che spergiura di essere la diretta reincarnazione di un naufrago del Titanic 🚢; l'adorabile Pasqualina, vicina di casa e dispensatrice di pillole di saggezza e piante 🌿; Red, la cagnolina 🐶 che, tirando le somme, finisce per essere la più equilibrata del gruppo. AH! Dimenticavo, c’è anche la tipa dei tarocchi 🔮 - non una qualche sacerdotessa esoterica - ma un’occasione per Shailene di cercare un senso là fuori, quando dentro si sente in tilt. Ironico, vero?

🐈‍⬛ Il bello è che, sotto l’ironia, c’è un messaggio chiarissimo: non serve inseguire qualcuno che ci faccia sentire "speciali". Quella sensazione non arriva da fuori, da un estraneo qualunque, ma da dentro, dalla capacità di volerci bene anche quando inciampiamo, facciamo scelte sbagliate ❌ o collezioniamo serate storte. E lei lo dice senza mezzi termini già dal titolo: i lieti fini da manuale, quelli con il principe azzurro - e la musica che parte a caso in sottofondo, anche quando non ci sono casse bluetooth nel giro di chilometri - non esistono. Quello che possiamo costruire, invece, è il NOSTRO finale: imperfetto, storto, ma unico e autentico.

🐕 La scrittura è veloce, fresca, con dialoghi che sembrano usciti da una serie Netflix 📺: leggi, sorridi (o vieni travolta inesorabilmente da un senso di angoscia per la vita che stai sprecando) annuisci e ti ritrovi a pensare “okay, chi diamine mi sta spiando, perché questa potrei essere io” con le stesse paranoie, le stesse figuracce 🤦‍♀️, le stesse serate finite - cioè, non proprio IO-IO, visto che non esco quasi mai di casa. Ed è proprio questa la forza del libro: ti ricorda che non sei l’unica a mandare messaggi che poi ti penti di aver scritto, a incartarti nei tuoi stessi pensieri o a sentirti fuori posto. Se c’è una pecca, è che scivola tutto via troppo in fretta ⏳. Arrivi in fondo con la sensazione di aver fatto binge-reading 🍿: ti diverti, ti affezioni ai personaggi… E puff, finisce, ma resta il desiderio di restare ancora un po’ in compagnia di Shailene, Ben, Pasqualina e Red.

🐈‍⬛ Altro punto forte del libro è il modo in cui smaschera le relazioni di oggi. Niente favole, solo appuntamenti che finiscono nel ridicolo e un campionario di uomini che sembrano usciti da un manuale di disastri sentimentali: narcisisti, immaturi, campioni di promesse vuote, comparse vuote che si credono protagonisti. Eppure, in questo letamaio 💩, c'è una nota zuccherina: il Club delle Signore del Lunedì 👒. Una piccola confraternita di donne che, tra chiacchiere e testimonianze, riescono davvero a sostenere Shailene nei suoi momenti peggiori. Sono figure che portano calore, concretezza e un pizzico di follia buona - più reali e affidabili di qualsiasi flirt maschile. Insomma, "Non chiamiamolo lieto fine" è un romanzo che fa respirare un po’ di quotidianità, nel bene e nel male.
Profile Image for Vi.
2 reviews
October 30, 2025
Sapendo che si trattava di un libro d'esordio avevo voluto comprarlo per supportare la scrittrice ma non avevo aspettative...l'ho divorato in un paio di ore. Nonostante la semplicità della trama "slice of life", questo libro mi ha tenuta incollata fino alla fine. L'ho trovata una lettura molto scorrevole in grado di sconvolgerti, spiazzarti, girarti e rivoltarti insieme alle emozioni della sua protagonista. Mi è piaciuto tutto di questo libro, lo paragonerei alla cioccolata calda in inverno, confortevole, accogliente, una testimonianza di come si sentono tante ventenni. È stato bello sentirmi rappresentata, peccato fosse così corto.
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