Jump to ratings and reviews
Rate this book

Pornorama

Rate this book
Questa storia è una ragnatela di fili se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma, Milano e Torino, ma è anche la storia dell'indagine condotta dall'ispettore capo Vittoria De Feo. È la storia di come una coppia di ventenni, Bet e Teo, sia finita su quella stessa pista in cerca di un colpo per rilanciare il proprio blog, ed è la storia del tentativo di un giornalista di gossip di fare lo scoop della vita.

Attorno alle loro complicate ricerche si muove un coro surreale di personaggi grotteschi e figure pericolose e chirurghi che si arricchiscono commerciando sex toy modellati sull'anatomia delle pornostar morte, avvocati luciferini che tengono i tirocinanti al guinzaglio, analisti forensi che tentano di sfondare come youtuber, ex attori di programmi per bambini caduti in disgrazia, psichiatri che si travestono da avocado durante le sedute per mettere a loro agio i pazienti, influencer verbose strafatte di cocaina, untuosi manager di attrici hard. Il tutto accompagnato e condito da droghe sintetiche e contratti di sottomissione, mani mozzate e crostate al limone, conigli domestici e programmi trash, magazzini Ikea e set pornografici.

Con Pornorama Claudia Grande scrive un romanzo ambizioso, in cui convivono le atmosfere di Thomas Pynchon e Chuck Palahniuk e il true crime, l'innocenza più insospettabile e la brutalità più efferata, le nevrosi private e i grandi rimossi una fotografia a luci rosse del nostro contemporaneo, così ossessionato dalla morte da travestirla con il sesso e così deformato dal denaro da non saperne riconoscere più la violenza.

553 pages, Kindle Edition

Published July 4, 2025

3 people are currently reading
49 people want to read

About the author

Claudia Grande

5 books3 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
9 (31%)
4 stars
7 (24%)
3 stars
8 (27%)
2 stars
3 (10%)
1 star
2 (6%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for PaoloR.
58 reviews1 follower
July 19, 2025
So veramente troppe cose sulle vagine adesso
Profile Image for Santa Sara.
17 reviews3 followers
August 23, 2025
Claudia ha questa capacità circa dostoevskiana di descrivere ciò che è grottesco e miserabile e strambo ed eccessivo e volgare in modo incredibilmente vivido, ma soprattutto con uno sguardo estremamente compassionevole sotto gli strati di trash, glitter e ironia. I suoi personaggi non si classificano come buoni o cattivi, salvabili o insalvabili, ma come: soli, affetti da solitudine, oppure no. Non vengono mai realmente ridicolizzati per questo, però, anzi sembra quasi che la scrittura di Grande sia carica di amore per tutti questi reietti, questi infelici, come a voler sopperire, rimediare al loro stato. Alla costitutiva, strutturale, tristissima ingiustizia di un mondo che è in grado di generare tutta questa solitudine e di procedere lasciandosi dietro tutti questi avanzi umani. Claudia nelle sue storie li recupera tutti, con molta cura e gentilezza e questo non viene detto abbastanza quando si parla della sua scrittura!!
Recensione molto mal scritta xke sono hangoverata e con due ore di sonno ma DAI LEGGETELO
Profile Image for Lisa incipitmania (profilo lettura).
225 reviews13 followers
August 26, 2025
“E, se qualche volta ti sembra ancora di essere felice, è un’illusione. Un istante infinitamente più piccolo di tutto il “sempre” che è la tristezza.”
(Citazione)
Profile Image for Pyknoparakmachia .
185 reviews6 followers
December 19, 2025
Ho appena finito Pornorama di Claudia Grande e, se devo essere onesto, la sensazione che mi resta addosso è quella di una grandissima occasione mancata. Ho dato tre stelle perché questo è il classico romanzo che pensa di essere molto più profondo di quello che è, finendo per annegare nel suo stesso stile.

A pagina 180 c'è forse il momento più alto:

«La tristezza nasce in un punto del corpo e dopo ammala tutto il resto [...] È una metastasi, una trasformazione tumorale. Spunta fuori quando meno te l’aspetti e si moltiplica senza che tu possa fermarla.»
È un'immagine potente, clinica, spaventosa. Così come la riflessione a pagina 119 sull'infelicità come "l’incapacità di tornare indietro... l’impossibilità di riavvolgere il nastro". Qui Claudia Grande dimostra che sa scrivere, che sa analizzare l'animo umano con il bisturi. Ma il problema è che questi passaggi sembrano quasi "incollati" sopra una storia che non regge il loro peso. Sono isole felici (o meglio, infelici) in un mare di noia.

Il libro vorrebbe essere una critica feroce alla società dell'immagine, ma spesso risulta solo un esercizio di stile compiaciuto. A pagina 239:

«Il linguaggio è la truffa più grande della storia... a cui non siamo in grado di sottrarci perché sotto sotto ci fa comodo non essere capiti.»
Bella frase, vero? Filosoficamente ineccepibile. Ma nel contesto del romanzo suona come l'autrice che ti strizza l'occhio dicendo: "Visto quanto sono intelligente?". Alla lunga, questa intellettualizzazione di tutto diventa una barriera. Invece di farmi sentire la storia, me la spiega.

Il punto di rottura per me è arrivato con la sottotrama di Janet (pagina 294), la riproduzione in plastica della defunta:

«Acquistare una riproduzione di Janet per infilarci il pene o le dita significa convertirla in oggetto del desiderio... a un pezzo di plastica inanimato viene attribuito il potere d’incarnare la persona intera.»
Sulla carta è una critica al consumismo macabro e alla mercificazione del lutto. Nella pratica, mentre leggevo, mi è sembrato tutto così freddo, così costruito a tavolino per scioccare, che non ho provato nulla. Né disgusto, né pietà. Solo l'impressione di guardare una vetrina allestita male. È tutto troppo cerebrale per essere davvero disturbante.

Chiudo con l'ultima citazione che ho segnato, che ironicamente riassume il mio problema con il libro (pagina 305):

«L’origine di una storia è sempre un’assenza»
Ecco, appunto. In Pornorama l'assenza si sente forte: manca l'emozione vera, manca la capacità di legare questi concetti filosofici brillanti a una narrazione che ti trascini davvero. È un libro che si guarda troppo allo specchio. Ho sottolineato passaggi bellissimi sulla tristezza e sull'animo umano, ma per trovarli ho dovuto guadare pagine e pagine di una trama che, alla fine, mi ha lasciato indifferente come una bambola di plastica.
2 reviews
July 21, 2025
Dopo averlo letto vorrei incontrare Vladimiro ed abbracciarlo! Oltre alla scrittura tagliente e rapida, il libro è un percorso mentale in un universo complesso ed in evoluzione. "Le parole"....a mio parere uno dei fili conduttori di questo universo, collegano ponti tra sensazioni e sentimenti che non sempre si è disposti a riconoscere. Parole che spesso utilizziamo senza valutarne il peso. Un romanzo che lascia il segno.....
8 reviews
October 21, 2025
Consiglio di leggere questo libro in ambienti pubblici: spiagge, treni, parchi. Tanto succederà lo stesso. È una storia che ti prende e ti porta a superare tabù tra ironia e riflessioni interessanti sulla nostra epoca, quella in cui per essere sold out bisogna morire.
Una scrittura che per certi versi mi ha ricordato quella di David Foster Wallace. Grande, Claudia!
This entire review has been hidden because of spoilers.
3 reviews
December 26, 2025
Bet ha l'impressione che avvicinarsi a qualcuno significhi perdere quel qualcuno. È come se, guardandosi da vicino, si smarrisse la visione d'insieme, e la parte diventasse più importante del tutto, e i dettagli sovrastassero la complessità della forma, cancellando l'intima geometria che anima ciascuno di noi.
Profile Image for Emanuela.
4 reviews
December 11, 2025
Claudia Grande e i suoi personaggi hanno toni taglienti e gelidi, ottimi per raccontare la densità delle vite che attraversano in questo libro che ci sbatte in faccia il dolore della solitudine e della rabbia.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.