Reny - per RFS
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Quando si dice una lettura piena di sorprese? Eccola qui! Un’altra prima volta per me, pensavo (avendo curiosato un po’ in rete) di trovarmi davanti alla classica commedia romantica e invece… Sicuramente c’è del romanticismo, ma non certo quello a cui siamo abituati: pensate che il primo bacio tra i due protagonisti avviene ben oltre la metà del libro! E allora? Di cosa stiamo parlando? Di una storia fantastica, intesa nel vero senso della parola, che ci porta a vivere scenari inaspettati. Il tema cardine della trama è molto affascinante, ricordate i film della saga Ritorno al futuro? Ecco, se come me li avete amati, adorerete anche questo bel romanzo.
Eve Sinclair ha un negozio di antiquariato in Clockmaker Court, a Cambridge, ed è nata il 29 febbraio, cosa già insolita di suo. Un notaio le ha notificato che il defunto signor George Darcy ha lasciato scritto nel suo testamento che lo sgombero dei mobili e oggetti presenti nella sua casa avrebbe dovuto essere fatto espressamente da lei. Con non poche perplessità (non sa chi fosse questa persona) si accinge, proprio il giorno del suo compleanno, a incontrarsi con il nipote, tale Adam Darcy. Scoprire che anche il giovane è nato il suo stesso giorno, solo quattro anni prima di lei, è la prima strana coincidenza. Da qui in avanti la trama si infittisce, ci troviamo di fronte a una sorta di “caccia al tesoro”, la scoperta grazie a vecchie foto che i loro bisnonni si erano conosciuti, le molte incongruenze rivelate proprio da queste immagini li portano a intraprendere una sorta di indagine, che li porterà…. Vi ho incuriosito? Spero proprio di sì, perché è una storia che non può che appassionare, sempre che si abbia la mente aperta e si accetti ciò che la ragione non può spiegare.
La narrazione è in prima persona con la voce di Eve e forse questa volta è un limite, perché ci impedisce di comprendere appieno la personalità di Adam, che a mio parere avrebbe meritato di più. D’altro canto, però, i colpi di scena che si incontrano scorrendo le pagine mettono in secondo piano la parte sentimentale, intesa come storia d’amore tra i due. Che c’è, ma è talmente blanda da passare quasi inosservata. Molto più importanti e appassionanti saranno le scoperte che faranno i due. La terza grande protagonista è la pittoresca piazzetta Clockmaker Court, su cui si affacciano undici edifici costruiti secoli prima, che ospitano al piano terreno caratteristici negozi. Da tenere ben presente questo strano particolare: manca il numero 7. Una piccola comunità di commercianti che si aiutano l’un l’altro, all’ombra di una quercia secolare posta proprio al centro, che sarà anch’essa fondamentale ai fini del gran finale. Così come lo saranno gli amici negozianti, ognuno di loro parte integrante della vita della ragazza, che qui ha trovato da sempre una sorta di famiglia, ma che forse nascondono qualcosa.
Unico piccolo difetto di questo romanzo, che nel complesso mi è piaciuto molto, è una certa mancanza di ritmo, soprattutto all’inizio, che fa scemare a tratti l’attenzione.
In conclusione: se vi aspettate il classico romance da farfalle nello stomaco questo non fa al caso vostro. Ma se vi va di immergervi in una storia corale, in cui ogni personaggio ha una funzione ben precisa e, se soprattutto accettate di aprire la mente ad altre dimensioni, siete nel posto giusto.
Consigliato.