"Hello daddy!" ripercorre la straordinaria esperienza di due aspiranti genitori decisi a farsi riconoscere il diritto di avere un bambino. Dall'Ohio alla Svizzera, dall'Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l'aiuto di persone appartenenti a mondi diversi.
Questo è il primo libro dell'autore, ma seguendo l'ordine cronologico dei fatti, consiglio di leggerlo dopo "E il cuore salta un battito" sempre di Rossi Marcelli. L'avventura della paternità è raccontata con semplicità ed ironia e ti fa venir voglia di avere un pupotto che ti riempia la vita. Non sono sicuramente tutte rose e flower come ci fa capire l'autore....e sopratutto alla fine nasce spontanea una domanda: con tutte le cose brutte che succedono nel mondo, perché siamo tutti pronti a giudicare quello che alla fine non è altro che un grandissimo atto d'amore ?.....e chi non mi dice che questa grandissimo atto d'amore da adulto diventerà un supereroe che salverà il mondo ?
Conoscevo ed apprezzavo già Claudio Rossi Marcelli dalla sua rubrica sull'Internazionale ma questo libro me lo ha fatto "scoprire". Il suo stile è molto scorrevole e piacevole ed il modo in cui racconta la storia della sua famiglia colpisce molto per la delicatezza e l'umorismo. "Hello daddy" è un libro che mi ha colpito ed appassionato molto e non ha mancato di commuovermi alla fine. Lo consiglio assolutamente: è bellissimo.
Questo libro si rivela a mio parere una grande occasione sprecata, perché il messaggio che lancia e il tema della genitorialità omo sarebbero stati veramente una buona opportunità ma invece la costruzione confusionaria con la divisione in capitoli, anzi in brevissimi paragrafi, che alternano la narrazione tra un passato e un presente non ben definiti e senza un titolo ad aiutare, e i tweet che sembrano rimandare a un momento ancora successivo, mi hanno molto appesantito la lettura, che però per fortuna riesce a riprendersi un po’ grazie all’ironia di Claudio il narratore, nonché uno dei due papà protagonisti, riuscendo così a far sorridere mentre si leggono le difficoltà affrontate dai due nell’approcciarsi ad una società un po’ prevenuta, ma soprattutto molto impreparata.