Svegliatosi sotto la pioggia, senza memoria eccetto che per il suo nome, Federico scopre ben presto di trovarsi in un piccolo e tranquillo feudo del centro Italia. Tranquillo, certo… se non si considerano l'avversione degli abitanti per i gatti, considerati portatori di sventure, e la macabra usanza di impiccarli agli alberi della zona. Tranquillo… se non si considerano le storie su quella vecchia nel bosco, che vive circondata da quei maledetti felini e che la gente vocifera sia una strega. Un vero peccato, considerando che invece a Federico i gatti piacciono.
Libro dalla trama apparentemente semplice e lineare che cela tra le sue pagine una storia ben più ricca ed intrigante. Del resto le basi per conquistarmi c'erano già tutte: gattoni bellissimi e stregoneria 🔮
Certo l'incipit (💔) non ha reso facilissimo l'approccio alla lettura ma ha accentuato le vibes oscure di questa fiaba, donandogli quel giusto alone di mistero e superstizione.
Devo dire non mi sarebbe dispiaciuta qualche pagina in più di approfondimento, sia per la storia che per i personaggi, ma la brevità del libro ben si accompagna al suo stile semplice e diretto che dona chiarezza e spontaneità al racconto.
Che dire? Un mix di ironia ed inquietudine che funziona molto bene e getta delle buonissime basi per il futuro 🖤🐈⬛
LIBRO PIÙ BELLO DEL 2025, A MANI BASSISSIME. ragazzi/e, NON POTETE PERDERVELO, soprattutto ora che comincia la spooky season! un libro con una trama scritta a pennello, personaggi memorabili e ognuno con un appellativo simpatico, tanti TANTISSIMI gattini e tanta magia e mistero! tutti ottimi ingredienti nel calderone per dare vita a QUESTA MERAVIGLIA. vi invito a leggerlo e diffonderlo, è veramente FANTASTICO. per ulteriori recensioni, mi trovate sul bookstagram come @booksofcoraline 🖤
🖤 Se dovessi definire quest’opera con una sola parola, sarebbe "coccola". È stata una compagnia dolcissima che mi ha avvolta fin dalle prime righe con le sue vibes autunnali e quel tocco di magia che solo le streghe e i loro fedeli gatti sanno regalare. ✍️ L’autore possiede una scrittura lineare ma profondamente magica. Con un ritmo dinamico e simpatico, riesce a trasportare il lettore in un mondo fatto di folklore e mistero. Ho adorato l’uso dei "nomignoli" per identificare le particolarità dei personaggi: un dettaglio che rende la storia ancora più vivida e cattura l’attenzione fin da subito. Vi dico la verità: non volevo finisse mai. Se fosse stato lungo il doppio, lo avrei divorato con lo stesso amore. 🔮 Siamo nell’Italia feudale, nel Feudo di Trestano. Qui incontriamo Federico, un ragazzo che si risveglia sotto la pioggia senza alcun ricordo, se non il proprio nome. Trova rifugio alla locanda dell'Acero Gobbo, dove la proprietaria Giovanna, una donna dal carattere forte ma dal cuore d’oro e il giovane Paolo decidono di aiutarlo, offrendogli lavoro e un tetto. 🌪️ Ma Trestano è un luogo cupo, dominato dall'ignoranza e dalla superstizione. Gli abitanti odiano i gatti, considerandoli emissari del male e della temuta "Gattara", la strega del bosco. In questo clima di crudeltà, Federico si distingue: lui ama i felini e stringe un legame speciale con Notturna, una gattina dal manto nero come la pece. 🐈⬛ Da grande amante dei gatti neri, il mio cuore soffriva per le ingiustizie narrate. Se pensiamo che nell'antico Egitto erano venerati come divinità protettrici, per noi oggi sono compagni spirituali e simboli di indipendenza. Vedere queste creature perseguitate nel racconto, per pura ignoranza mi ha fatto tifare ancora di più per i protagonisti. 🌑 Dietro il legame tra Federico e Notturna si nascondono segreti profondi. Chi è davvero il protagonista? Cosa nasconde il silenzioso felino che sembra volerlo proteggere a ogni costo? Non farò spoiler perché è una lettura breve che va scoperta pagina dopo pagina, magari sorseggiando una tisana alla cannella. ✨ È una storia che parla di identità, di coraggio contro l'ignoranza e del legame indissolubile tra umano e animale. 📜 Concludo questa recensione con una voglia matta di proseguire: direzione 'La Megera'! Sono prontissima a scoprire quali altri segreti ha in serbo per me il secondo volume.
La Gattara è un romanzo tra stregoneria e superstizione. Ho amato l’ambientazione medievale nel feudo di Trestano e la vita della gente che si svolge tra il lavoro nei campi e la locanda (la tipica locanda di un piccolo feudo), al tutto è stato aggiunto un pizzico di stregoneria che vi conquisterà. Il protagonista Federico ha perso la memoria e tra un lavoro e l’altro dovrà cercare di capire qualcosa di più sul suo passato, sul suo cammino incontrerà una gatta che chiamerà Notturna e dovrà proteggerla dalla superstizione della gente; conoscerà anche la strega del bosco temuta dalla gente e sempre circondata dai gatti. La storia è scorrevole, intrigante e con qualche colpo di scena che mi ha piacevolmente colpita.
Un libro davvero carino, con una bellissima ambientazione e con dei personaggi incantevoli.
La storia é fin da subito ricca e coinvolgente, si parla di stregoneria, superstizione, sortilegi ma anche di amicizia, senso di appartenenza ed amore. Leggerlo durante la spooky season 🎃 l'ha reso ancora più attraente e tenebroso, sempre avvolto da una nebbia di mistero.
I colpi di scena non mancano, soprattutto nel finale che ho adorato e ritenuto semplicemente perfetto.
Se come me adorate le storie magiche ✨️ capaci di coccolare di incantare, questo libro è decisamente adatto a voi.
Storia molto carina, ambientazione medievale molto suggestiva, personaggi interessanti, prosa molto semplice: sono ingredienti che rendono la lettura piacevole e scorrevole. Avrei preferito più approfondimenti e non cose appena accennate senza essere sviscerate e purtroppo ce n'è più di una: magari avrebbero contribuito a dare più profondità e solidità ad una storia già molto intrigante. Se fosse stato un romanzo più lungo, lo avrei gradito ancora di più.
Bellissimo! Un libro davvero scorrevole e adorabile, una storia che si legge tutta d’un fiato con il sorriso sulle labbra. L’autore ha fatto un ottimo lavoro: riesci a immedesimarti nei personaggi e a sentirti parte di questo mondo di fantasia. Spero davvero in una seconda parte!
Federico si risveglia sotto la pioggia, senza memoria, in un feudo che si definisce “tranquillo”… ma solo se si chiudono entrambi gli occhi. Qui i gatti sono presagi di sventura, appesi agli alberi come monito, e nel bosco vive una vecchia circondata da felini, marchiata come strega.
La gattara è un racconto breve, cupo e disturbante, che gioca con superstizione, paura collettiva e ignoranza trasformata in violenza. L’atmosfera è densa, sporca di fango e pregiudizi, e ti accompagna fino all’inevitabile senza chiedere il permesso.
Una storia che graffia, soprattutto se — come Federico — ai gatti non puoi che voler bene. E sì, fa male proprio per questo. 🖤