Ponitì a una party è una battuta che ricorda un episodio particolare dentro il percorso socio politico personale dell'autore, testimone di una serie di episodi e momenti collettivi degli ultimi decenni. Percorso fatto sempre contromano rispetto alle narrazioni comuni, o dominanti, in Sardegna che, riprese a una a una, stridono con l'evidenza del racconto. Riso amaro e autoironia alleggeriscono la narrazione ma non il quadro gravoso del passato e del presente dell'Isola, fotografato da vari punti di vista, senza i filtri deformanti delle cartoline turistiche. Ma la soluzione è a portata di mano e sorprendentemente semplice, e risiede nelle parole del grande pensatore sardo del Novecento, quello tra i più studiati al mondo, quello che andava pazzo per le meringhe che si concedeva ogni tanto la domenica, malgrado le sue ristrettezze economiche di quegli anni cagliaritani.