Ecco, questo è stato un volume terribilmente inquietante, tra quello che è successo alla sorella e al cognato del povero Aoki, e i ripetuti tentativi di fare fuori Maki. Anche perché torna sulla scena una vecchia conoscenza del direttore, una persona che, stando a certe informazioni, ha passato tre anni in un istituto psichiatrico. Un vecchio collega di Maki, Takizawa, che, a dirla tutta, non ha l'aria sciupata di uno che ha passato un botto di tempo in ospedale. E il suo ritorno in questo momento molto particolare per il nono non può essere una coincidenza. Maki ha preso parte a casi di alto profilo, casi che ha dovuto gestire in solitudine in modo da non mettere in pericolo i suoi sottoposti...casi che, se dovessero mai vedere la luce del sole, segnerebbero la fine certa di Maki e del nono. Maki che ancora si tormenta per la morte di Suzuki, trauma che evidentemente non ha mai superato. Tra Maki e Aoki, non so chi dei due sia più vicino all'esaurimento nervoso. Mancano solo tre volumi alla fine e spero che vengano a galla tutti i segreti di Maki e compagnia.